Bisello convesso

Salve ragazzi!! Volevo aprire un topic per parlare un pò di biselli.... e in particolare del bisello convesso e dei suoi vantaggi in particolare ne chopping, ma anche marginalmente nel batoning. Per spiegare alcune cose che ho capito e provato personalmente nel corso degli anni metterò anche foto di diversi miei coltelli e di "incidenti" che sono capitati durante il chopping. Le foto in questione e alcune delle cose che scriverò le ho gia scritte e postate altrove, magari non tutte insieme, magari su altri forum, ma è comunque in buona parte farina del mio sacco. Ripeto si parlerà in particolare di chopping e di legna, sarà lungo e noioso, siete avvisati ;)

Farò un qualche accenno ad alcune conoscenze studiate all'università, ma ci tengo a precisare due cose: questa è la mia esperienza, ed è una valutazione in parte basata sulla mia opinione, in parte su cose studiate o lette online, ma comunque non è la verità assoluta. Mi piacerebbe anche essere contraddetto o sviluppare una discussione su cosa ne pensate voi. Una introduzione noiosa, lo so, ma ci tenevo a specificare alcune cose.

Partirò semplicemente facendo una piccola introduzione, per chi magari è meno ferrato sulla costruzione dei coltelli. I biselli principali sono genericamente: convesso, concavo e piatto, il bisello è quello che va dal dorso del coltello al filo, ma non è l'affilatura. L'affilatura a sua volta può essere piatta o convessa a zero anch'essa, come sui bark river o sui fallkniven ecc. Il bisello, convesso o piatto che sia, può essere a tutt'altezza, cioè arrivare fino al dorso del coltello, oppure ancora partire più in basso, come in una tipologia chiamata sabrè, ma anche nello scandi ecc. ecc.

Metto una banale foto presa dalla rete per fare il punto




IL BISELLO CONCAVO

Ora nel corso degli anni, soprattutto all'inizio della passione, magari anche ingannato dalla stragrande quantità di coltelli da campo che ci sono concavi, Hollow, come dicono in america, ho usato principalmente quelli, oltre alle classiche roncole forgiate del nonno, tramandate da una generazione all'altra (che attenzione sono convesse a zero di solito, stranamente vero? in realtà no, ma ci arriveremo).

Mi sono accorto abbastanza facilmente di come il bisello concavo sia inadatto all'uso sul campo, parlo sempre di chopping e di legna, quindi ripulire potature ecc. Il bisello concavo tende tantissimo a fare incastrare la lama e inoltre scarica delle grandi forze su una porzione piccola e spesso sottile della lama, la più debole. Se usato in questo modo è quello che più facilmente tenderà a cedere, chippandosi o piegandosi. Soprattutto se l'angolo del concavo è molto marcato, cioè se è stato fatto con una ruota da molatura piccola, come quello della foto sopra. Perchè ovviamente parlando di biselli, si parla di angoli, concavo, piatto o convesso che sia, l'angolo è fondamentale, ci sono tantissimi tipi di concavo o di convesso, da quello leggermente concavo (ruota grande) a quello estremamente concavo (ruota piccola). In particolare quello estremamente concavo è il peggiore, perchè lo spessore cresce e cala rapidamente, creando due scalini, uno al filo e uno al dorso, terribile per la riaffilatura (quello al filo) e per il chopping o il taglio di diversi materiali, cartone ecc. (quello al dorso).

Perchè il bisello concavo è quello industrialmente più usato allora? Se non è il più adatto per molti compiti all'aria aperta? (tranne la caccia, il bisello concavo è ottimale per la caccia. lo scuoio ecc. dove però non ho esperienza, ricordate sto parlando principalmente di chopping e di legna)

La risposta appunto è semplice, la parola chiave è quell'Industriale che è nella domanda, perchè a livello industriale è semplicissimo da fare, ed è ripetibile con quell'esatta geometria. Ora non dico che il bisello concavo sia una invenzione del 900, perchè anche nel medioevo o nel passato c'erano spade, soprattutto a sezione rombica, dove i biselli erano concavi, questo per ridurre il peso della lama e aumentarne la penetrazione. Ma quello che dico è che nel passato difficilmente avreste visto uno strumento per choppare o splittare la legna, vedi accetta o coltello, concavo. Storicamente gli strumenti dedicati a questo uso sono convessi, in acciaio al carbonio e forgiati, e qui emerge la prima importantissima considerazione:

Non c'è nessuna macchina attualmente in grado di fare un bisello convesso. Il bisello convesso va fatto a mano partendo da una lama forgiata oppure da un bisello piatto fatto con la macchina (come la bark river e la fallkniven fanno, anche se con due processi diversi). Il convesso non è industrialmente sostenibile, costa troppo, va fatto a mano, serve personale ed esperienza ed aumenta i costi di produzione. Di contro le macchine mettendo due mole una vicina all'altr, oppure usando un supporto-guida su una mola singola, possono molare un coltello concavo in 2 secondi netti, senza costi eccessivi, per questo il 900 ha visto un boom di biselli concavi su tutta la produzione coltellifera. Metto i vari esempi, perchè qua una immagine vale più di mille parole.

Hollow grind su pietra con sistema guida


hollow grind manuali su mola a pietra



hollow grin manuale su carteggiatrici a nastro



cnc hollow grind, la più usata a livello industriale recente, velocissima.





Non ho foto di miei coltelli concavi rotti, ma vi assicuro che all'epoca ruppi diversi bowie, nieto, muela, ecc. forse posso mettere una foto al filo di un gerber di bear grylls (lo acquistai che già ero esperto, vittima del marketing e della serie tv), dove oltre al bisello meno adatto, c'era anche un serrated che indebolisce il filo creando uno stress riser * o punto di rottura, e per finire un acciaio cinese con una tempra scadente, gli ingredienti perfetti per il disastro. Ora che ci penso ho anche le foto di un custom un B. K. Jonhson (sotto), con bisello in parte concavo e in parte piatto, anche qui il cambio di bisello è uno stress riser, una lama dovrebbe avere uno stesso bisello, con transizione armoniche.



Si è rotto nella parte concava, sopra è da nuovo, ho anche le foto da rotto, se le ritrovo domani le posto.


STRESS RISERS
* Lo stress riser è in fisica, in architettura o in medicina (è particolarmente importante nello studiare dove e perchè si rompono le ossa, in particolare in ortopedia e in radiologia) il punto dove si scaricano e si concentrano le forze, in relazione ai coltelli scalini, denti, tacche, serrated, seghetto al dorso, angoli netti al codolo nel passaggio lama-codolo, fori, bruschi passaggi all'inizio del bisello ecc. sono tutte possibili stress riser e zone di rottura per un coltello. Ovviamente poi la giusta forza, con la giusta applicazione, e il giusto acciaio (o meglio, l'acciaio sbagliato, con la tempra sbagliata) possono fare il resto. Uno stress riser può comunque bastare a rompere un buon coltello, anche con un buon acciaio, serve solo la giusta forza, lo stress riser rientra nel difetto/errore progettuale. Lo stress riser è fondamentale per capire come e perchè molti coltelli potrebbero rompersi ancora prima di usarli. https://en.wikipedia.org/wiki/Stress_concentration

Perchè un foro concentra le forze



Perchè il passaggio codolo lama non deve avere angoli netti, ma sempre stondati, lo stesso vale per l'inizio dei biselli accanto al manico



Perchè seghetti al dorso, tacche o serrated al filo possono essere stress risers, sostanzialmente perchè ostacolano il propagarsi della forza lungo la lama o il filo.





Questo gerber è l'esempio perfetto dello stress riser illustrato esattamente qua sopra:





Oltre al chipping, vedete anche una piega importante più in basso. Stavo choppando del pino marittimo secco da circa 4-5 cm di diametro, niente di eccezionale, lo vedete in basso.





Poi distrutto per tagliare un bullone (puro divertimento e test prima di riaffilare sistemando i chipping)




IL BISELLO PIATTO

Il bisello piatto, anch'esso realizzabile a mano con la carteggiatrice o dalla cnc, vede appunto uno sviluppo più recente, soprattutto a seguito del diffondersi delle varie cnc negli ultimi decenni. A livello manuale si può fare anche su pietra, però è estremamente difficile che nel passato fosse perfettamente piatto, flat come dicono gli americani, molto più facilmente era leggermente concavo o meglio leggermente convesso.

Parlando dei coltelli in generale credo fortemente che il bisello piatto, sia perfetto sui coltelli da cucina, sui coltelli chiudibili e sui machete. Cioè dove si richiedono elevate capacità di taglio, in particolare di penetrazione e precisione su materiali non particolarmente duri o coriacei. Quindi dove non serve avere un filo estremamente robusto e su coltelli magari anche industriali, semplici, dove il prezzo va tenuto basso. Sui machete è perfetto perchè loro in teoria dovrebbero tagliare solo la vegetazione verde e relativamente piccola della jungla. Non si usano i machete per choppare arbusti di macchia mediterranea, o di boschi alpini, il machete non è adatto ai nostri boschi e alla nostra vegetazione, sia al nord, che al sud, che al centro Italia. Al massimo va bene per la vegetazione fluviale e paludosa, canneti, steli ecc.

Ma anche qui dovete ricordare che quando parlo di bisello flat, mi riferisco sempre al chopping di legna, non all'uso in cucina. Ho avuto ed ho tanti coltelli flat o sabrè, sono estremamente validi da usare, ma sono teoricamente più svantaggiosi e meno robusti del bisello convesso, soprattutto e in particolare se parliamo del FULL FLAT, il bisello piatto a tutta altezza, su lame larghe. Il full flat sarebbe da usare solamente sui machete, folder e cucina. SE parlo di bisello flat l'ideale sarebbe almeno un sabrè, possibilmente convesso al filo, ma anche con filo a v va bene lo stesso.

Ora vi spiego perchè il flat è teoricamente più svantaggioso, a parità di tutto, acciaio, bilanciamento ecc. del convesso, qua si entra nel vivo, con gli urti e l'energia cinetica.

URTO ELASTICO E ANELASTICO

Urto elastico. Un urto in Fisica è per definizione un impatto tra due corpi in cui le forse esterne sono trascurabili rispetto alle forze generate dal sistema formato dai due corpi. Un urto elastico è un particolare tipo di urto in cui si conservano sia la quantità di moto che l'energia cinetica. In meccanica classica un urto elastico è un urto durante il quale si conserva l'energia meccanica totale del sistema(energia cinetica, più energia potenziale), ed in particolare l'energia cinetica.

Un urto anelastico è un tipo di urto in cui si conserva solamente la quantità di moto del sistema, mentre l'energia cinetica non si conserva. Un urto completamente anelastico è un urto anelastico durante cui i corpi rimangono attaccati dopo l'urto. In un urto anelastico una buona parte dell'energia cinetica iniziale viene dispersa e convertita sotto altre forme di energia durante e dopo l'urto. L'energia cinetica (di entrambi) viene quindi in parte usata per deformare uno o entrambi i corpi.

Appare chiaro che il coltello che impatta nel legno, mentre choppo un ramo per tagliarlo, rientra sicuramente negli urti anelastici tra due corpi: il coltello e il ramo. Ovviamente in laboratorio sarebbe tutto perfetto, nella realtà ci sono tantissimi fattori da considerare, ma in linea teorica parliamo di urto anelastico, che è regolato da formule specifiche, anche complesse magari, che ricordo a malapena e che non faranno assolutamente parte di questo topic, ma che servono a far capite quanto sia importante l'energia cinetica e il suo trasferimento durante l'urto della lama del coltello che taglia il ramo per chopparlo. L'unica formula da sapere è quella dell'energia cinetica, perchè è importante per analizzare concettualmente il chopping.



ENERGIA CINETICA, CHOPPING E BISELLI

L'energia cinetica, indicata in fisica con il simbolo K è l'energia che possiede un corpo per il movimento che ha o che acquista.

Dal punto di vista tecnico equivale al lavoro necessario per portare un corpo da una velocità nulla a una velocità nota. Quando un corpo di massa m varia la sua velocità, con questa varia anche la sua energia cinetica. Il lavoro equivale a questa variazione di energia cinetica. L'energia cinetica quindi è associata alla massa e alla velocità di un corpo in movimento. L'energia cinetica che possiede un corpo di massa m nel suo moto di caduta è uguale al lavoro compiuto per fermarsi.

Si calcola con il semi prodotto della massa per la velocità del corpo al quadrato.




Fine della teoria fisica promesso:zzz:

Ora si entra nel cuore della spiegazione e si parlerà anche della massa del coltello, di muscoli e unità motorie (controllo nervoso), senza entrare troppo nel dettaglio.

Il danno fatto al ramo di legno durante il chopping alla fine è dovuto ad un trasferimento di energia, energia cinetica, la sua formula, vedi sopra, ci dice che l'energia cinetica è direttamente proporzionale alla massa sì, ma che è direttamente proporzionale al quadrato della velocità. Basta pensare ad un coltello nel chopping, per aumentarne le prestazioni aumento la velocità (anche perchè la massa è sempre quella, difficile aumentarla tra un colpo e l'altro). Quindi un corpo più leggero, ma al quale si riesce ad imprimere più velocità, è più dannoso di un corpo pesante e più lento nel trasferimento di energia. Un coltello fatto bene che pesa 500 grammi, riesco sicuramente ad usarlo meglio e ad imprimergli più velocità che non rispetto ad un coltello che pesa 700 grammi. O almeno non riesco a lungo ad imprimere sufficiente velocità ad un coltello più pesante, tanto da eguagliare a lungo le prestazioni dell'altro, per un discorso prettamente muscolare, di controllo del sistema nervoso e di dispendio energetico. La precisione dei colpi cala, complice anche il reclutamento di unità motorie più grossolane. In poche parole se devo scrivere a mano, compito di precisione, uso unità motorie piccole, che riesco a controllare bene. Se devo sollevare 100 kg, uso unità motorie grandi, c'è la cocontrazione stabilizzo le articolazioni, uso i grandi gruppi muscolari, mi scordo la precisione e mi stanco, perchè consumo atp (serve alle cellule e ai muscoli in particolare per lavorare) molto più velocemente.

L'ideale è una buona via di mezzo, un coltello sufficientemente pesante, da poter usare unità motorie non troppo grandi ne troppo piccole, quindi riuscire a dargli una bella velocità, ma contemporaneamente riuscire a controllarne la direzione in maniera ottimale e non stancarmi troppo, quindi poter mantenere il compito motorio a lungo nel tempo, essendo preciso nei colpi. Ovviamente capite bene quanto sia soggettivo, 600 grammi possono essere tantissimi per uno che pesa 40 kg, ma possono essere più che giusti per uno che ne pesa 90. Comunque tendenzialmente, se uso una mano sola, in una persona di media corporatura e allenamento non posso pensare di usare a lungo e bene uno strumento che supera gli 800 grammi. Meglio tenersi anche sotto.

Altro fattore importante è il tempo in cui viene trasferita l'energia, deve essere un tempo molto breve per avere il massimo effetto, ma sufficiente a trasferirla tutta. Quindi un coltello molto spesso al filo (vedi molti busse), pur avendo massa, e magari anche una buona velocità, ma avendo troppo attrito, e avendo una superficie di impatto molto grande, distribuisce l'energia in una zona troppo grande, con conseguente rimbalzo della lama, dispersione dell'energia cinetica nel corpo, vibrazioni nel codolo e stanchezza di chi lo sta usando per la cocontrazione di prima.

Un coltello sottilissimo al filo e al bisello, diciamo un full flat molto acuto, ha poco attrito, distribuisce inizialmente l'energia in una zona molto ristretta, dove tocca e penetra il filo, non c'è il rimbalzo, la lama ha tutto il tempo di trasferire l'energia cinetica al corpo e penetrare nel legno. Sembra ottimale, ma non è così, perchè il tempo eccessivo, in un secondo momento, fa penetrare troppo la lama, con conseguente incastro della stessa, le vibrazioni dovute all'urto, sono scaricate su tutto il piatto della lama e non arrivano al manico, perchè c'è una ampia superficie del bisello nel legno, l'area di contatto inizialmente piccola è diventata molto estesa (al contrario di quello spesso, dove è il contrario, perchè l'area di contatto inizialmente grande, diventa sempre più piccola man mano che si arresta, disperde l'energia e rimbalza indietro). Queste vibrazioni potrebbero danneggiare o rompere la lama stessa se sono troppo forti (vedi il mio viper carnera).

Alla fine serve una giusta via di mezzo, un buon bisello sabrè dal giusto spessore, o come in questo caso un convesso ben fatto, che è sottile al filo, ma spesso dietro, quindi evita il rimbalzo, così come l'incastro, ottenendo un'ottimo trasferimento di energia cinetica. Non a caso tutti gli strumenti da puro taglio e spacco del legno, vedi varie asce ecc. storicamente sono sempre state convesse. Come si capisce serve il giusto strumento con un'insieme di fattori, compreso anche l'acciaio e i fondamentali trattamenti termici, il manico comodo e altri di cui non ho parlato, magari secondari (come un bel fodero).

Questo discorso spiega molto bene i vantaggi del convesso, che praticamente per la geometria che ha, taglia senza incastrarsi, non rimbalza, ha uno spessore maggiore al filo e sul bisello, rispetto al piatto, questo evita grossi chipping o piegature grossolane. Nell'eventuale batoning divide bene le fibre senza avere sempre lo stesso punto di contatto in fase iniziale, e senza che il filo poi tocchi il legno durante lo spacco, fatta eccezione per la penetrazione iniziale.

Esempi di miei coltelli flat o full flat sminchiati durante il chopping, ripeto tutte le foto sono di miei coltelli, si sono tutti rotti o piegati nel solo chopping, spesso di rami di dimensioni modeste (fatta eccezione per il viper carnera e l'esee junglas, usati anche su un bel tronco, di cui ho anche i video). Le cause sono nella maggior parte dei casi dovute a quanto spiegato sopra, spessore al filo esiguo, eccessiva penetrazione, con scarico di forze laterali di taglio eccessive in una porzione debole della lama e in minima parte dovute all'acciaio (viper carnera) o al trattamento termico troppo basso (esee junglas) o errato (swamp rat rat daddy). Ovviamente questi sono solo una parte dei coltelli che ho rotto e usato, metto solamente quelli di cui ho le foto.

Swamp rat rat daddy, piegato al filo, errata tempra differenziata











Ka-bar bk9 chipping al filo










Koster Survivor, full flat A2, anche questo come il bk9, era sottilissimo al filo







Viper Carnera D2







Si rompe nel minuto 14:43


Esee junglas, piegato al filo, al centro della lama, durante il chopping



In foto la piega purtroppo non rende, nel video dopo il minuto 14 e successivi, il video è di almeno 2-3 anni fa, anche se è stato caricato più recentemente.


Erano tutti coltelli che mi piacevano davvero tanto, però purtroppo non si sono rivelati all'altezza di un uso intenso sul campo. L'esee junglas, era temprato troppo morbido ed era troppo sottile al filo. Il ka-bar bk9 e il viper carnera sono stati sostituiti in garanzia senza che ci spendessi nulla, ottime aziende, personale e manager gentili e competenti entrambe hanno poi aumentato lo spessore al filo dei suddetti modelli nelle nuove versioni, per evitare che problemi del genere si ri-verificassero, ovviamente ottimo, ma cambiare tutto il bisello sarebbe stato migliore, anche se non fattibile in quanto avrebbe snaturato i modelli in questione.

Ho preso invece qualche insulto dalla esee, perchè secondo loro il junglas è temprato morbido di proposito, perchè si pieghi senza spezzarsi, e perchè secondo loro lavori di chopping intensi vanno fatti con un'ascia. Un coltello spezzato o chippato è inutile, uno piegato è ancora utilizzabile anche se non bene. Peccato appunto che sia progettato proprio per piegarsi e che sia una lama da 10 pollici e passa, venduta come il non plus ultra del survival e del chopping. Se non può essere usato è una fregata. Alla fine è solo un machete pesante, spesso, e enormemente costoso, da usare solo come macete per rametti piccoli, massimo 2-3 cm, e vegetazione verde. Mi hanno mandato una lama nuova, ma factory second, cioè con difetti estetici secondari, con le stesse guancette, viti e fodero di quello vecchio, senza ne scatola, ne documenti, ne foglietti. Koster invece si scusò pubblicamente su blade forum, perchè era temprato troppo alto e soprattutto perchè era troppo sottile al filo. Mi aveva promesso un nuovo survivor nel giro di qualche mese, ma poi ha chiuso il suo spazio su blade forum, non mi risponde più alle mail e sembra si sia ritirato dall'anno scorso, truffando anche un pò di gente con preorder mai completati. Non vedrò mai il nuovo survivor promesso. Un peccato, una brutta fine per un maker che era apprezzato in tutto il mondo.

IL BISELLO CONVESSO

Secondo la mia esperienza il miglior bisello è il convesso, o il Sabre convesso, oppure un Sabre flat convesso al filo. Perché prestazioni e robustezza, oltre che facilità di riaffilatura sono nettamente superiori. Spacca le fibre benissimo senza incastrarsi sia nel chopping che nel batooning. Non a caso asce, coltelli e strumenti da taglio storicamente sono sempre stati convessi, da migliaia di anni. Otzi nella preistoria, si parla del 3300 a.c., praticamente più di 5300 anni fa, aveva un'ascia di bronzo convessa, si può vedere al museo in centro a Bolzano. È una delle uniche asce della preistoria intatta ai giorni nostri, fatta con il rame proveniente dalla toscana, segno che anche a quell'epoca si commerciava tra popolazioni italiche. Il bisello era convesso prima ancora che si parlasse di acciaio, qui infatti si parla appunto di bronzo. Ma anche in tempi più recenti, dalla storia greca, romana, fino al 900 tutti gli strumenti sono sempre stati convessi. Strumenti semplici come roncole e similari hanno sempre avuto almeno l'affilatura convessa. Ancora una volta, parlo in particolare di strumenti per il chopping della legna e occasionalmente usabili anche come arma.

Ascia di bronzo convessa di OItzi, 3300 a.c. museo di Bolzano






Provo a riassumere i vantaggi del bisello convesso e dell'affilatura convessa:

1 Non si incastra, c'è meno attrito durante il chopping
2 C'è meno attrito durante il batoning e il filo non tocca il legno, dopo essere entrato
3 Il bisello è più robusto, pur finendo a zero c'è meno rischio di avere chipping e bending, c'è più acciaio dietro al filo.
4 Le presatazioni nel chopping sono superiori
5 A parità di lunghezza lama, c'è più acciaio sulla lama, rispetto ad altri biselli, questo rende il bilanciamento più avanzato e più efficace nel chopping
6 Mantiene l'affilatura più a lungo

Svantaggi:
1 per gli inesperti può essere difficile da riaffilare, si riaffila con un movimento ondulatorio sulle pietre o sulla carta vetrata. per gli esperti è comunque facile da affilare, anzi possono modificarlo come vogliono.
2 Non può essere realizzato industrialmente da macchine(il che spiega perchè ci sono pochi coltelli convessi in commercio)
3 essendo fatto a mano, ha costi superiori
4 essendo fatto a mano, due modelli dello stesso coltello possono essere leggermente diversi e/o presentare imprecisioni o imperfezioni che non piacciono ai collezionisti

Come affilare il convesso




Come fanno il convesso alla bark river partendo da un bisello flat

https://www.youtube.com/watch?v=nBkggfa3j9w


Ricordate convesso non è sempre uguale a perfetto, bisogna sempre che sia fatto con il giusto acciaio, la giusta tempra e che sia con il giusto spessore al filo e con il giusto angolo di convessità

Se prendo un bark river nel vecchio A2 (spento e rinvebnuto in aria per roisparmiare sul trattamento termico), troppo sottile al filo, con un convesso che finisce a zero con un angolo troppo ampio, e lo uso per choppare i risultati potrebbero essere questi, foto da internet





Se gli faccio un angolo netto tra lama e manico e poi ci batto sopra, anche se convesso, i risultati sono questi, foto da internet (ricordate sempre gli stress risers che sono fondamentali)




CONCLUSIONI

Intanto complimenti se siete arrivati ancora vivi fino a qui leggendo tutto :rofl: Se parliamo di taglio di vegetazione o piccolo rami verdi, il full flat è il bisello principale da prendere in considerazione secondo me. Ma sul chopping del legno secco, o di rami verdi già grandi, il sabrè con bisello convesso, o un convesso a zero, oppure un sabrè normale, magari anche molto alto, con solo l'affilatura convessa (come fanno molti maker americani nei forgiati) sono a mio avviso la migliore scelta, per prestazioni (miglior compromesso tra filo sottile che però non si incastrerà mai), robustezza, facilità di riaffilatura (per gli esperti). Per non parlare poi di come divide bene le fibre nello splitting o nel batoning, soprattutto se sabrè convesso, stile ascia. Non che gli altri biselli facciano schifo o sono da evitare, un normale sabrè è molto molto valido, un full flat ben fatto sarà sempre molto divertente da usare, però se parliamo del miglior compromesso, se dovessi scegliere un solo strumento, sarebbe fatto così. Poi su forme e materiali si apre tutto un altro capitolo, lì preferenze personali e mano sono imperanti. Gli acciai e i trattamenti termici sono sempre fondamentali, la scelta del bisello è importantissima, come abbiamo visto in questo lungo escursus, ma è solo una parte del tutto. Contano anche altri fattori.

Vedetelo quindi come un elemento fondamentale del coltello, ma che pur sempre elemento resta.

Sicuramente potrei aver dimenticato qualcosa o aver fatto qualche sbaglio qua e là, magari il discorso non fila bene come avrei voluto, magari ci sono anche degli errori concettuali, nel caso scusatemi. Più avanti a mente fresca rileggerò e nel caso aggiungerò altre foto, farò precisazioni ecc.

Per qualsiasi chiarimento, errore, discussione, ecc. chiedete senza problemi. Anzi vorrei davvero che si parli di biselli nella discussione e che ognuno scriva la sua esperienza riguardo ai biselli nel chopping, dove ha avuto problemi, chipping, bending ecc. e dove si è trovato bene, marche modelli, acciaio, tutto....


Chiudo con due video di me che choppo un tronco con un bark river dark timber grizzly in cpm3v e con un bark river bravo crusader in cpm3v

https://www.youtube.com/watch?v=ijfc0bqHlUQ

https://www.youtube.com/watch?v=X-n5LPff3Jo
 
Veramente interessante e me lo sono salvato su Pc (e poi me lo copierò su cellulare e tablet :)), ma quello che non ho capito è come fanno a realizzare un filo convesso su asce e accette, se a livello di produzione di massa risulta così difficile...
 
Bene, archiviando l'OT, direi che questo 3d mi ha convinto a evitare di choppare con i coltelli, se mai mi troverò a doverlo fare, meglio andare di accetta! :biggrin:
Anche se vedere una lama costosa come sono di solito i Bark River distrutta a quel modo mi fa piangere il cuore :cry:
 
Grazie a tutti!! :)

Veramente interessante e me lo sono salvato su Pc (e poi me lo copierò su cellulare e tablet :)), ma quello che non ho capito è come fanno a realizzare un filo convesso su asce e accette, se a livello di produzione di massa risulta così difficile...
Come dicevo sopra, bisogna specificare se parliamo di bisello convesso o di affilatura convessa.

Se parliamo dell'affilatura, va comunque fatta a mano, ma è solo l'ultimissimo passaggio, relativamente veloce. Se hai abbastanza acciaio, di solito sull'accetta, ma teoricamente anche su un coltello, potresti fare l'affilatura convessa anche se il bisello è concavo, anche e soprattutto se è piatto. In questo modo, anche su una produzione industriale, con un costo moderato, ottieni un vantaggio in termini di robustezza, tenuta del filo e prestazioni. Ad esempio molte accette pur con bisello concavo, hanno un'affilatura convessa, che è fondamentale per farle lavorare bene. Allo stesso modo, alcuni coltelli industriali o custom, hanno un bisello flat, ma un'affilatura convessa (vedi molti bowie custom e alcuni busse vecchia scuola, non i recenti, che sono troppo spessi al filo).

Se parliamo invece di bisello convesso (che di solito, per forza di cose, ha anche l'affilatura convessa) il lavoro da fare per ottenerlo è più complicato. Perchè per prima cosa serve il giusto angolo del convesso, in relazione alla larghezza della lama, se è a tutta altezza, o del bisello stesso, se non lo è. Seconda cosa devo mantenere quest'angolo uguale su tutta la lama, stando attento in particolare sulla punta, dove la larghezza cambia. Serve una buona manualità.

A livello dei custom forgiati, la forma della lama e del bisello sono fatte a mano, con il maglio e il martello, quindi si cerca con il martello di abbozzare già il convesso. Questo vale sia per coltelli, che per accette ovviamente. Poi si rifinisce a mano sulla mola o sulla carteggiatrice, magari infine sulle pietre (giapponesi di solito). Se parliamo di industriali posso in teoria partire dalla barra piena e ricavare a mano il convesso, ma è troppo faticoso, complicato e costoso. Per evitare il problema ed essere il più costanti possibile nei vari esemplari dello stesso coltello ad esempio la bark river (vedi il video sopra dove mike stewart lo spiega, in inglese) realizza un bisello flat industriale, a tutt'altezza, oppure no, dipende dal coltello. Poi a mano fanno tre fasi:

1 realizzano l'inizio del bisello convesso in alto,
2 fanno tutto il filo e la parte bassa del bisello convesso, il che comprende anche l'affilatura convessa,
3 uniscono i due al centro del bisello, realizzando un bisello completamente convesso e senza interruzioni.

Per questo motivo è facile sbagliare ed è costoso da realizzare, c'è molto lavoro dietro. Lo stesso identico coltello, con o senza il bisello convesso ha per forza di cose un costo estremamente diverso. Da qui non vuol dire che giustifico il costo dei fallkniven, anche perchè hanno manico e fodero in plastica di solito, però dico che almeno in parte sono giustificati. Lo stesso vale per gli altri.
 
Complimenti, davvero una analisi con i fiocchi che da maker condivido in pieno, non potevi essere più esaustivo. Effettivamente una molatura convessa è difficile da fare bene e come dici quasi impossibile da fare industrialmente. Ultimamente, considerata la natura dei miei committenti, sto adattando, salvo diverse indicazioni, proprio questo tipo di bisellatura o meglio la parte convessa non esageratamente accentuata parte da circa 3/4 per poi finire a filo 0. I feedback come nel caso di @dagorland sono tutti molto positivi.

Una nota relativamente al Bark River dell'ultima foto, non sembra che il codolo si sia spezzato per l'angolo con la lama ma piuttosto un paio di mm più in alto, a mio avviso per il codolo troppo sottodimensionato in quel punto.
 
Complimenti, davvero una analisi con i fiocchi che da maker condivido in pieno, non potevi essere più esaustivo. Effettivamente una molatura convessa è difficile da fare bene e come dici quasi impossibile da fare industrialmente. Ultimamente, considerata la natura dei miei committenti, sto adattando, salvo diverse indicazioni, proprio questo tipo di bisellatura o meglio la parte convessa non esageratamente accentuata parte da circa 3/4 per poi finire a filo 0. I feedback come nel caso di @dagorland sono tutti molto positivi.

Una nota relativamente al Bark River dell'ultima foto, non sembra che il codolo si sia spezzato per l'angolo con la lama ma piuttosto un paio di mm più in alto, a mio avviso per il codolo troppo sottodimensionato in quel punto.
Complimenti a te per gli ultimi pezzi che hai realizzato!!:) Oltre che belli da vedere sono anche estremamente validi da usare!!

Guarda sul bark river in realtà bisognerebbe anche vedere come e dove è stato battuto nel batoning, da quello che ho visto, molto spesso, la guardia saldata in quel tipo di codolo può peggiorare lo stress riser. Probabilmente anche per quello si è rotto qualche mm sotto, per via della guardia. Mettere un acciaio più idoneo, stondare gli angoli ancora di più, sovradimensionare il codolo, fare una tempra più adeguata, non saldare la guardia, che crea un vincolo ancora maggiore, sono tutte soluzioni per evitare che accada. L'altra soluzione sarebbe non batonare questa tipologia di coltelli. Ho visto rotture simili su randall e custom, con la guardia saldata. I modelli senza la guardia saldata, invece tendono a rompersi quasi esattamente tra codolo e lama, come i ka-bar, fallkniven, i cold steel ecc. Ci sarebbe molto da dire sul batoning, sulla tecnica e sul fatto che a volte è meglio evitare. Il mio topic parlava in gran parte del chopping, la foto del bark river serviva a dimostrare che il bisello adeguato da solo non basta, poi c'è tutto il resto.

è bello comunque confrontarsi su queste cose:si:
 
Salve ragazzi!! Volevo aprire un topic per parlare un pò di biselli.... e in particolare del bisello convesso e dei suoi vantaggi in particolare ne chopping, ma anche marginalmente nel batoning. Per spiegare alcune cose che ho capito e provato personalmente nel corso degli anni metterò anche foto di diversi miei coltelli e di "incidenti" che sono capitati durante il chopping. Le foto in questione e alcune delle cose che scriverò le ho gia scritte e postate altrove, magari non tutte insieme, magari su altri forum, ma è comunque in buona parte farina del mio sacco. Ripeto si parlerà in particolare di chopping e di legna, sarà lungo e noioso, siete avvisati ;)

Farò un qualche accenno ad alcune conoscenze studiate all'università, ma ci tengo a precisare due cose: questa è la mia esperienza, ed è una valutazione in parte basata sulla mia opinione, in parte su cose studiate o lette online, ma comunque non è la verità assoluta. Mi piacerebbe anche essere contraddetto o sviluppare una discussione su cosa ne pensate voi. Una introduzione noiosa, lo so, ma ci tenevo a specificare alcune cose.

Partirò semplicemente facendo una piccola introduzione, per chi magari è meno ferrato sulla costruzione dei coltelli. I biselli principali sono genericamente: convesso, concavo e piatto, il bisello è quello che va dal dorso del coltello al filo, ma non è l'affilatura. L'affilatura a sua volta può essere piatta o convessa a zero anch'essa, come sui bark river o sui fallkniven ecc. Il bisello, convesso o piatto che sia, può essere a tutt'altezza, cioè arrivare fino al dorso del coltello, oppure ancora partire più in basso, come in una tipologia chiamata sabrè, ma anche nello scandi ecc. ecc.

Metto una banale foto presa dalla rete per fare il punto




IL BISELLO CONCAVO

Ora nel corso degli anni, soprattutto all'inizio della passione, magari anche ingannato dalla stragrande quantità di coltelli da campo che ci sono concavi, Hollow, come dicono in america, ho usato principalmente quelli, oltre alle classiche roncole forgiate del nonno, tramandate da una generazione all'altra (che attenzione sono convesse a zero di solito, stranamente vero? in realtà no, ma ci arriveremo).

Mi sono accorto abbastanza facilmente di come il bisello concavo sia inadatto all'uso sul campo, parlo sempre di chopping e di legna, quindi ripulire potature ecc. Il bisello concavo tende tantissimo a fare incastrare la lama e inoltre scarica delle grandi forze su una porzione piccola e spesso sottile della lama, la più debole. Se usato in questo modo è quello che più facilmente tenderà a cedere, chippandosi o piegandosi. Soprattutto se l'angolo del concavo è molto marcato, cioè se è stato fatto con una ruota da molatura piccola, come quello della foto sopra. Perchè ovviamente parlando di biselli, si parla di angoli, concavo, piatto o convesso che sia, l'angolo è fondamentale, ci sono tantissimi tipi di concavo o di convesso, da quello leggermente concavo (ruota grande) a quello estremamente concavo (ruota piccola). In particolare quello estremamente concavo è il peggiore, perchè lo spessore cresce e cala rapidamente, creando due scalini, uno al filo e uno al dorso, terribile per la riaffilatura (quello al filo) e per il chopping o il taglio di diversi materiali, cartone ecc. (quello al dorso).

Perchè il bisello concavo è quello industrialmente più usato allora? Se non è il più adatto per molti compiti all'aria aperta? (tranne la caccia, il bisello concavo è ottimale per la caccia. lo scuoio ecc. dove però non ho esperienza, ricordate sto parlando principalmente di chopping e di legna)

La risposta appunto è semplice, la parola chiave è quell'Industriale che è nella domanda, perchè a livello industriale è semplicissimo da fare, ed è ripetibile con quell'esatta geometria. Ora non dico che il bisello concavo sia una invenzione del 900, perchè anche nel medioevo o nel passato c'erano spade, soprattutto a sezione rombica, dove i biselli erano concavi, questo per ridurre il peso della lama e aumentarne la penetrazione. Ma quello che dico è che nel passato difficilmente avreste visto uno strumento per choppare o splittare la legna, vedi accetta o coltello, concavo. Storicamente gli strumenti dedicati a questo uso sono convessi, in acciaio al carbonio e forgiati, e qui emerge la prima importantissima considerazione:

Non c'è nessuna macchina attualmente in grado di fare un bisello convesso. Il bisello convesso va fatto a mano partendo da una lama forgiata oppure da un bisello piatto fatto con la macchina (come la bark river e la fallkniven fanno, anche se con due processi diversi). Il convesso non è industrialmente sostenibile, costa troppo, va fatto a mano, serve personale ed esperienza ed aumenta i costi di produzione. Di contro le macchine mettendo due mole una vicina all'altr, oppure usando un supporto-guida su una mola singola, possono molare un coltello concavo in 2 secondi netti, senza costi eccessivi, per questo il 900 ha visto un boom di biselli concavi su tutta la produzione coltellifera. Metto i vari esempi, perchè qua una immagine vale più di mille parole.

Hollow grind su pietra con sistema guida


hollow grind manuali su mola a pietra



hollow grin manuale su carteggiatrici a nastro



cnc hollow grind, la più usata a livello industriale recente, velocissima.





Non ho foto di miei coltelli concavi rotti, ma vi assicuro che all'epoca ruppi diversi bowie, nieto, muela, ecc. forse posso mettere una foto al filo di un gerber di bear grylls (lo acquistai che già ero esperto, vittima del marketing e della serie tv), dove oltre al bisello meno adatto, c'era anche un serrated che indebolisce il filo creando uno stress riser * o punto di rottura, e per finire un acciaio cinese con una tempra scadente, gli ingredienti perfetti per il disastro. Ora che ci penso ho anche le foto di un custom un B. K. Jonhson (sotto), con bisello in parte concavo e in parte piatto, anche qui il cambio di bisello è uno stress riser, una lama dovrebbe avere uno stesso bisello, con transizione armoniche.



Si è rotto nella parte concava, sopra è da nuovo, ho anche le foto da rotto, se le ritrovo domani le posto.


STRESS RISERS
* Lo stress riser è in fisica, in architettura o in medicina (è particolarmente importante nello studiare dove e perchè si rompono le ossa, in particolare in ortopedia e in radiologia) il punto dove si scaricano e si concentrano le forze, in relazione ai coltelli scalini, denti, tacche, serrated, seghetto al dorso, angoli netti al codolo nel passaggio lama-codolo, fori, bruschi passaggi all'inizio del bisello ecc. sono tutte possibili stress riser e zone di rottura per un coltello. Ovviamente poi la giusta forza, con la giusta applicazione, e il giusto acciaio (o meglio, l'acciaio sbagliato, con la tempra sbagliata) possono fare il resto. Uno stress riser può comunque bastare a rompere un buon coltello, anche con un buon acciaio, serve solo la giusta forza, lo stress riser rientra nel difetto/errore progettuale. Lo stress riser è fondamentale per capire come e perchè molti coltelli potrebbero rompersi ancora prima di usarli. https://en.wikipedia.org/wiki/Stress_concentration

Perchè un foro concentra le forze



Perchè il passaggio codolo lama non deve avere angoli netti, ma sempre stondati, lo stesso vale per l'inizio dei biselli accanto al manico



Perchè seghetti al dorso, tacche o serrated al filo possono essere stress risers, sostanzialmente perchè ostacolano il propagarsi della forza lungo la lama o il filo.





Questo gerber è l'esempio perfetto dello stress riser illustrato esattamente qua sopra:





Oltre al chipping, vedete anche una piega importante più in basso. Stavo choppando del pino marittimo secco da circa 4-5 cm di diametro, niente di eccezionale, lo vedete in basso.





Poi distrutto per tagliare un bullone (puro divertimento e test prima di riaffilare sistemando i chipping)




IL BISELLO PIATTO

Il bisello piatto, anch'esso realizzabile a mano con la carteggiatrice o dalla cnc, vede appunto uno sviluppo più recente, soprattutto a seguito del diffondersi delle varie cnc negli ultimi decenni. A livello manuale si può fare anche su pietra, però è estremamente difficile che nel passato fosse perfettamente piatto, flat come dicono gli americani, molto più facilmente era leggermente concavo o meglio leggermente convesso.

Parlando dei coltelli in generale credo fortemente che il bisello piatto, sia perfetto sui coltelli da cucina, sui coltelli chiudibili e sui machete. Cioè dove si richiedono elevate capacità di taglio, in particolare di penetrazione e precisione su materiali non particolarmente duri o coriacei. Quindi dove non serve avere un filo estremamente robusto e su coltelli magari anche industriali, semplici, dove il prezzo va tenuto basso. Sui machete è perfetto perchè loro in teoria dovrebbero tagliare solo la vegetazione verde e relativamente piccola della jungla. Non si usano i machete per choppare arbusti di macchia mediterranea, o di boschi alpini, il machete non è adatto ai nostri boschi e alla nostra vegetazione, sia al nord, che al sud, che al centro Italia. Al massimo va bene per la vegetazione fluviale e paludosa, canneti, steli ecc.

Ma anche qui dovete ricordare che quando parlo di bisello flat, mi riferisco sempre al chopping di legna, non all'uso in cucina. Ho avuto ed ho tanti coltelli flat o sabrè, sono estremamente validi da usare, ma sono teoricamente più svantaggiosi e meno robusti del bisello convesso, soprattutto e in particolare se parliamo del FULL FLAT, il bisello piatto a tutta altezza, su lame larghe. Il full flat sarebbe da usare solamente sui machete, folder e cucina. SE parlo di bisello flat l'ideale sarebbe almeno un sabrè, possibilmente convesso al filo, ma anche con filo a v va bene lo stesso.

Ora vi spiego perchè il flat è teoricamente più svantaggioso, a parità di tutto, acciaio, bilanciamento ecc. del convesso, qua si entra nel vivo, con gli urti e l'energia cinetica.

URTO ELASTICO E ANELASTICO

Urto elastico. Un urto in Fisica è per definizione un impatto tra due corpi in cui le forse esterne sono trascurabili rispetto alle forze generate dal sistema formato dai due corpi. Un urto elastico è un particolare tipo di urto in cui si conservano sia la quantità di moto che l'energia cinetica. In meccanica classica un urto elastico è un urto durante il quale si conserva l'energia meccanica totale del sistema(energia cinetica, più energia potenziale), ed in particolare l'energia cinetica.

Un urto anelastico è un tipo di urto in cui si conserva solamente la quantità di moto del sistema, mentre l'energia cinetica non si conserva. Un urto completamente anelastico è un urto anelastico durante cui i corpi rimangono attaccati dopo l'urto. In un urto anelastico una buona parte dell'energia cinetica iniziale viene dispersa e convertita sotto altre forme di energia durante e dopo l'urto. L'energia cinetica (di entrambi) viene quindi in parte usata per deformare uno o entrambi i corpi.

Appare chiaro che il coltello che impatta nel legno, mentre choppo un ramo per tagliarlo, rientra sicuramente negli urti anelastici tra due corpi: il coltello e il ramo. Ovviamente in laboratorio sarebbe tutto perfetto, nella realtà ci sono tantissimi fattori da considerare, ma in linea teorica parliamo di urto anelastico, che è regolato da formule specifiche, anche complesse magari, che ricordo a malapena e che non faranno assolutamente parte di questo topic, ma che servono a far capite quanto sia importante l'energia cinetica e il suo trasferimento durante l'urto della lama del coltello che taglia il ramo per chopparlo. L'unica formula da sapere è quella dell'energia cinetica, perchè è importante per analizzare concettualmente il chopping.



ENERGIA CINETICA, CHOPPING E BISELLI

L'energia cinetica, indicata in fisica con il simbolo K è l'energia che possiede un corpo per il movimento che ha o che acquista.

Dal punto di vista tecnico equivale al lavoro necessario per portare un corpo da una velocità nulla a una velocità nota. Quando un corpo di massa m varia la sua velocità, con questa varia anche la sua energia cinetica. Il lavoro equivale a questa variazione di energia cinetica. L'energia cinetica quindi è associata alla massa e alla velocità di un corpo in movimento. L'energia cinetica che possiede un corpo di massa m nel suo moto di caduta è uguale al lavoro compiuto per fermarsi.

Si calcola con il semi prodotto della massa per la velocità del corpo al quadrato.




Fine della teoria fisica promesso:zzz:

Ora si entra nel cuore della spiegazione e si parlerà anche della massa del coltello, di muscoli e unità motorie (controllo nervoso), senza entrare troppo nel dettaglio.

Il danno fatto al ramo di legno durante il chopping alla fine è dovuto ad un trasferimento di energia, energia cinetica, la sua formula, vedi sopra, ci dice che l'energia cinetica è direttamente proporzionale alla massa sì, ma che è direttamente proporzionale al quadrato della velocità. Basta pensare ad un coltello nel chopping, per aumentarne le prestazioni aumento la velocità (anche perchè la massa è sempre quella, difficile aumentarla tra un colpo e l'altro). Quindi un corpo più leggero, ma al quale si riesce ad imprimere più velocità, è più dannoso di un corpo pesante e più lento nel trasferimento di energia. Un coltello fatto bene che pesa 500 grammi, riesco sicuramente ad usarlo meglio e ad imprimergli più velocità che non rispetto ad un coltello che pesa 700 grammi. O almeno non riesco a lungo ad imprimere sufficiente velocità ad un coltello più pesante, tanto da eguagliare a lungo le prestazioni dell'altro, per un discorso prettamente muscolare, di controllo del sistema nervoso e di dispendio energetico. La precisione dei colpi cala, complice anche il reclutamento di unità motorie più grossolane. In poche parole se devo scrivere a mano, compito di precisione, uso unità motorie piccole, che riesco a controllare bene. Se devo sollevare 100 kg, uso unità motorie grandi, c'è la cocontrazione stabilizzo le articolazioni, uso i grandi gruppi muscolari, mi scordo la precisione e mi stanco, perchè consumo atp (serve alle cellule e ai muscoli in particolare per lavorare) molto più velocemente.

L'ideale è una buona via di mezzo, un coltello sufficientemente pesante, da poter usare unità motorie non troppo grandi ne troppo piccole, quindi riuscire a dargli una bella velocità, ma contemporaneamente riuscire a controllarne la direzione in maniera ottimale e non stancarmi troppo, quindi poter mantenere il compito motorio a lungo nel tempo, essendo preciso nei colpi. Ovviamente capite bene quanto sia soggettivo, 600 grammi possono essere tantissimi per uno che pesa 40 kg, ma possono essere più che giusti per uno che ne pesa 90. Comunque tendenzialmente, se uso una mano sola, in una persona di media corporatura e allenamento non posso pensare di usare a lungo e bene uno strumento che supera gli 800 grammi. Meglio tenersi anche sotto.

Altro fattore importante è il tempo in cui viene trasferita l'energia, deve essere un tempo molto breve per avere il massimo effetto, ma sufficiente a trasferirla tutta. Quindi un coltello molto spesso al filo (vedi molti busse), pur avendo massa, e magari anche una buona velocità, ma avendo troppo attrito, e avendo una superficie di impatto molto grande, distribuisce l'energia in una zona troppo grande, con conseguente rimbalzo della lama, dispersione dell'energia cinetica nel corpo, vibrazioni nel codolo e stanchezza di chi lo sta usando per la cocontrazione di prima.

Un coltello sottilissimo al filo e al bisello, diciamo un full flat molto acuto, ha poco attrito, distribuisce inizialmente l'energia in una zona molto ristretta, dove tocca e penetra il filo, non c'è il rimbalzo, la lama ha tutto il tempo di trasferire l'energia cinetica al corpo e penetrare nel legno. Sembra ottimale, ma non è così, perchè il tempo eccessivo, in un secondo momento, fa penetrare troppo la lama, con conseguente incastro della stessa, le vibrazioni dovute all'urto, sono scaricate su tutto il piatto della lama e non arrivano al manico, perchè c'è una ampia superficie del bisello nel legno, l'area di contatto inizialmente piccola è diventata molto estesa (al contrario di quello spesso, dove è il contrario, perchè l'area di contatto inizialmente grande, diventa sempre più piccola man mano che si arresta, disperde l'energia e rimbalza indietro). Queste vibrazioni potrebbero danneggiare o rompere la lama stessa se sono troppo forti (vedi il mio viper carnera).

Alla fine serve una giusta via di mezzo, un buon bisello sabrè dal giusto spessore, o come in questo caso un convesso ben fatto, che è sottile al filo, ma spesso dietro, quindi evita il rimbalzo, così come l'incastro, ottenendo un'ottimo trasferimento di energia cinetica. Non a caso tutti gli strumenti da puro taglio e spacco del legno, vedi varie asce ecc. storicamente sono sempre state convesse. Come si capisce serve il giusto strumento con un'insieme di fattori, compreso anche l'acciaio e i fondamentali trattamenti termici, il manico comodo e altri di cui non ho parlato, magari secondari (come un bel fodero).

Questo discorso spiega molto bene i vantaggi del convesso, che praticamente per la geometria che ha, taglia senza incastrarsi, non rimbalza, ha uno spessore maggiore al filo e sul bisello, rispetto al piatto, questo evita grossi chipping o piegature grossolane. Nell'eventuale batoning divide bene le fibre senza avere sempre lo stesso punto di contatto in fase iniziale, e senza che il filo poi tocchi il legno durante lo spacco, fatta eccezione per la penetrazione iniziale.

Esempi di miei coltelli flat o full flat sminchiati durante il chopping, ripeto tutte le foto sono di miei coltelli, si sono tutti rotti o piegati nel solo chopping, spesso di rami di dimensioni modeste (fatta eccezione per il viper carnera e l'esee junglas, usati anche su un bel tronco, di cui ho anche i video). Le cause sono nella maggior parte dei casi dovute a quanto spiegato sopra, spessore al filo esiguo, eccessiva penetrazione, con scarico di forze laterali di taglio eccessive in una porzione debole della lama e in minima parte dovute all'acciaio (viper carnera) o al trattamento termico troppo basso (esee junglas) o errato (swamp rat rat daddy). Ovviamente questi sono solo una parte dei coltelli che ho rotto e usato, metto solamente quelli di cui ho le foto.

Swamp rat rat daddy, piegato al filo, errata tempra differenziata











Ka-bar bk9 chipping al filo










Koster Survivor, full flat A2, anche questo come il bk9, era sottilissimo al filo







Viper Carnera D2







Si rompe nel minuto 14:43


Esee junglas, piegato al filo, al centro della lama, durante il chopping



In foto la piega purtroppo non rende, nel video dopo il minuto 14 e successivi, il video è di almeno 2-3 anni fa, anche se è stato caricato più recentemente.


Erano tutti coltelli che mi piacevano davvero tanto, però purtroppo non si sono rivelati all'altezza di un uso intenso sul campo. L'esee junglas, era temprato troppo morbido ed era troppo sottile al filo. Il ka-bar bk9 e il viper carnera sono stati sostituiti in garanzia senza che ci spendessi nulla, ottime aziende, personale e manager gentili e competenti entrambe hanno poi aumentato lo spessore al filo dei suddetti modelli nelle nuove versioni, per evitare che problemi del genere si ri-verificassero, ovviamente ottimo, ma cambiare tutto il bisello sarebbe stato migliore, anche se non fattibile in quanto avrebbe snaturato i modelli in questione.

Ho preso invece qualche insulto dalla esee, perchè secondo loro il junglas è temprato morbido di proposito, perchè si pieghi senza spezzarsi, e perchè secondo loro lavori di chopping intensi vanno fatti con un'ascia. Un coltello spezzato o chippato è inutile, uno piegato è ancora utilizzabile anche se non bene. Peccato appunto che sia progettato proprio per piegarsi e che sia una lama da 10 pollici e passa, venduta come il non plus ultra del survival e del chopping. Se non può essere usato è una fregata. Alla fine è solo un machete pesante, spesso, e enormemente costoso, da usare solo come macete per rametti piccoli, massimo 2-3 cm, e vegetazione verde. Mi hanno mandato una lama nuova, ma factory second, cioè con difetti estetici secondari, con le stesse guancette, viti e fodero di quello vecchio, senza ne scatola, ne documenti, ne foglietti. Koster invece si scusò pubblicamente su blade forum, perchè era temprato troppo alto e soprattutto perchè era troppo sottile al filo. Mi aveva promesso un nuovo survivor nel giro di qualche mese, ma poi ha chiuso il suo spazio su blade forum, non mi risponde più alle mail e sembra si sia ritirato dall'anno scorso, truffando anche un pò di gente con preorder mai completati. Non vedrò mai il nuovo survivor promesso. Un peccato, una brutta fine per un maker che era apprezzato in tutto il mondo.

IL BISELLO CONVESSO

Secondo la mia esperienza il miglior bisello è il convesso, o il Sabre convesso, oppure un Sabre flat convesso al filo. Perché prestazioni e robustezza, oltre che facilità di riaffilatura sono nettamente superiori. Spacca le fibre benissimo senza incastrarsi sia nel chopping che nel batooning. Non a caso asce, coltelli e strumenti da taglio storicamente sono sempre stati convessi, da migliaia di anni. Otzi nella preistoria, si parla del 3300 a.c., praticamente più di 5300 anni fa, aveva un'ascia di bronzo convessa, si può vedere al museo in centro a Bolzano. È una delle uniche asce della preistoria intatta ai giorni nostri, fatta con il rame proveniente dalla toscana, segno che anche a quell'epoca si commerciava tra popolazioni italiche. Il bisello era convesso prima ancora che si parlasse di acciaio, qui infatti si parla appunto di bronzo. Ma anche in tempi più recenti, dalla storia greca, romana, fino al 900 tutti gli strumenti sono sempre stati convessi. Strumenti semplici come roncole e similari hanno sempre avuto almeno l'affilatura convessa. Ancora una volta, parlo in particolare di strumenti per il chopping della legna e occasionalmente usabili anche come arma.

Ascia di bronzo convessa di OItzi, 3300 a.c. museo di Bolzano






Provo a riassumere i vantaggi del bisello convesso e dell'affilatura convessa:

1 Non si incastra, c'è meno attrito durante il chopping
2 C'è meno attrito durante il batoning e il filo non tocca il legno, dopo essere entrato
3 Il bisello è più robusto, pur finendo a zero c'è meno rischio di avere chipping e bending, c'è più acciaio dietro al filo.
4 Le presatazioni nel chopping sono superiori
5 A parità di lunghezza lama, c'è più acciaio sulla lama, rispetto ad altri biselli, questo rende il bilanciamento più avanzato e più efficace nel chopping
6 Mantiene l'affilatura più a lungo

Svantaggi:
1 per gli inesperti può essere difficile da riaffilare, si riaffila con un movimento ondulatorio sulle pietre o sulla carta vetrata. per gli esperti è comunque facile da affilare, anzi possono modificarlo come vogliono.
2 Non può essere realizzato industrialmente da macchine(il che spiega perchè ci sono pochi coltelli convessi in commercio)
3 essendo fatto a mano, ha costi superiori
4 essendo fatto a mano, due modelli dello stesso coltello possono essere leggermente diversi e/o presentare imprecisioni o imperfezioni che non piacciono ai collezionisti

Come affilare il convesso




Come fanno il convesso alla bark river partendo da un bisello flat

https://www.youtube.com/watch?v=nBkggfa3j9w


Ricordate convesso non è sempre uguale a perfetto, bisogna sempre che sia fatto con il giusto acciaio, la giusta tempra e che sia con il giusto spessore al filo e con il giusto angolo di convessità

Se prendo un bark river nel vecchio A2 (spento e rinvebnuto in aria per roisparmiare sul trattamento termico), troppo sottile al filo, con un convesso che finisce a zero con un angolo troppo ampio, e lo uso per choppare i risultati potrebbero essere questi, foto da internet





Se gli faccio un angolo netto tra lama e manico e poi ci batto sopra, anche se convesso, i risultati sono questi, foto da internet (ricordate sempre gli stress risers che sono fondamentali)




CONCLUSIONI

Intanto complimenti se siete arrivati ancora vivi fino a qui leggendo tutto :rofl: Se parliamo di taglio di vegetazione o piccolo rami verdi, il full flat è il bisello principale da prendere in considerazione secondo me. Ma sul chopping del legno secco, o di rami verdi già grandi, il sabrè con bisello convesso, o un convesso a zero, oppure un sabrè normale, magari anche molto alto, con solo l'affilatura convessa (come fanno molti maker americani nei forgiati) sono a mio avviso la migliore scelta, per prestazioni (miglior compromesso tra filo sottile che però non si incastrerà mai), robustezza, facilità di riaffilatura (per gli esperti). Per non parlare poi di come divide bene le fibre nello splitting o nel batoning, soprattutto se sabrè convesso, stile ascia. Non che gli altri biselli facciano schifo o sono da evitare, un normale sabrè è molto molto valido, un full flat ben fatto sarà sempre molto divertente da usare, però se parliamo del miglior compromesso, se dovessi scegliere un solo strumento, sarebbe fatto così. Poi su forme e materiali si apre tutto un altro capitolo, lì preferenze personali e mano sono imperanti. Gli acciai e i trattamenti termici sono sempre fondamentali, la scelta del bisello è importantissima, come abbiamo visto in questo lungo escursus, ma è solo una parte del tutto. Contano anche altri fattori.

Vedetelo quindi come un elemento fondamentale del coltello, ma che pur sempre elemento resta.

Sicuramente potrei aver dimenticato qualcosa o aver fatto qualche sbaglio qua e là, magari il discorso non fila bene come avrei voluto, magari ci sono anche degli errori concettuali, nel caso scusatemi. Più avanti a mente fresca rileggerò e nel caso aggiungerò altre foto, farò precisazioni ecc.

Per qualsiasi chiarimento, errore, discussione, ecc. chiedete senza problemi. Anzi vorrei davvero che si parli di biselli nella discussione e che ognuno scriva la sua esperienza riguardo ai biselli nel chopping, dove ha avuto problemi, chipping, bending ecc. e dove si è trovato bene, marche modelli, acciaio, tutto....


Chiudo con due video di me che choppo un tronco con un bark river dark timber grizzly in cpm3v e con un bark river bravo crusader in cpm3v

https://www.youtube.com/watch?v=ijfc0bqHlUQ

https://www.youtube.com/watch?v=X-n5LPff3Jo
Azz... che trattato!

Devo leggermi il tutto con calma, stasera a casa.

Intanto metto un "mi piace" sulla fiducia (conoscendo le competenze di Zoro :biggrin:)
 
Quanto ci starebbe anche un trattato sugli acciai:woot:
Con tutte le caxxxx che girano e opinioni diversa tra gli stessi esperti...
Quello purtroppo è tosto da realizzare, ci sono tantissime varianti, troppe... poi ognuno è legato alla sua esperienza. Nessuno sarebbe mai in grado di provare tutti gli acciai, ognuno in ogni durezza e trattamento termico diversificato, ognuno ancora con i vari biselli e affilature. Sarebbe impensabile, troppe combinazioni. Le stesse aziende hanno difficoltà nei test. Però se parliamo di un acciaio specifico, il discorso diventa più semplice.
 
Dovresti fissare delle variabili tipo consideri solo i clip point sabre grind hidden tang e provi i tipi di acciai consapevole che il processo di forgiatura la maestria del fabbro (o qualita dei processi industriali) giocano la loro parte, poi testi gli stessi acciai su drop point full flat grind full tang e infine fulltang scandi grind drop point. Sto sparando a caso e un esempio.
L alternativa è sentire gente anche esperta che attribuisce all acciaio X determinati pro e contro e altri esperti che sul medesimo acciaio affermano non dico l esatto contrario ma cmq cose ben diverse. E io sinceramente da neofita non ci capisco una mazza chi ha ragione e chi torto?
Come anche sulle tecniche. . Direi Mistero su alcune tecniche batoning in primis si passa dal si puo fare sempre con alcuni coltelli a è roba da cunei non da coltelli
 
Grazie @zoro , ottima disgressione, c’è da dire che conviene un coltello max 10/12 cm di lama ed una accettina, perché nonostante acciai super e lame giganti, il coltello quello deve fare e non sostituire accette, cunei, seghe ecc.
 

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