Proposta Bonelli Levante - Delta del Po (KAYAK)

Parchi del Veneto
Parco Regionale Veneto del Delta del Po
Localizzazione: Delta del Po – Veneto – Rovigo

Tempo di percorrenza: una giornata

Percorrenza: 12-20nm

Grado di difficoltà: medio-basso.





Descrizione delle difficoltà: navigare nel delta nasconde tante insidie tra correnti difficilmente calcolabili, maree e terreni barenicoli; il tempo che ci si impiega per percorre un tratto non è mai quello preventivato dato che bisogna fare i conti con correnti difficilmente calcolabili.
Assolutamente necessario l’ausilio della tabella di marea per evitare di rimanere insabbiato in una barena; da questi ambienti è impensabile uscire a piedi. Entrare nelle zone di acqua bassa con la marea al minimo così da avere la certezza di trovare navigabile il terreno sulla via del ritorno.
Per i tratti di fiume è consigliata la risalita con marea crescente e la discesa con marea calante.
Il traffico qui non è per nulla un problema.


Nella pianificazione si possono avere difficoltà coi toponimi in quanto spesso e volentieri consultando varie fonti (cartine diverse, guide, articoli sul web) si trovano riferimenti con diversi nomi locali.


Periodo consigliato: consigliato ad inizio primavera, ovvero lontano dal periodo delle nebbie (che sono molto, molto fitte) ma prima dell’invasione delle zanzare



Punti d’imbarco: 44° 50′ 33.4″ N 12° 27′ 9.6″ E


Per questo itinerario comodo imbarcarsi al prorticciolo “Marina delta del Po”, lungo la SP38.
Attenzione, non si tratta del porto più grande di Barricata (che si trova di fronte al grosso campeggio) ma di un più piccolo e tipico porticciolo di pescatori già all’interno della sacca.


Si parcheggia a bordo strada a pochi metri dall’acqua.
Consigliate calzature adatte dato che il fondo nei porticcioli il fondo è melmoso e stagnante mentre sulle spiagge ci sono interi banchi di conchiglie taglienti.


Descrizione:


Imbarcati al porticciolo si esce dalla Sacca degli Scardovari verso il mare e ci si dirige a sinistra (grossomodo dir NE). Dopo poche centinaia di metri si trova la foce del Po delle Tolle che separa il Bonello Levante dall’Isola della Donzella.


I bonelli sono isole triangolari che hanno su due lati diramazioni del fiume; in questo caso il Po delle Tolle ad Ovest e la Busa del Bastimento a Nord e da un lato il mare.


Il Bonello Levante era un’isola un tempo coltivata a riso il cui interno oggi, a causa della subsidenza causata dall’estrazione di metano, è sott’acqua. Tant’è che in alcune carte viene indicato con il toponimo da bonello mentre in altre prende il nome di Allagamenti o Tenuta Allagamenti.
Il lato verso il mare è attualmente simile ad uno scanno lungo circa 3nm interrotto a metà da una busa (canale dragato) che prende il nome di Busa Storiona e taglia in due metà l’ex bonello dividendolo in Allagamenti Nord ed Allagamenti Sud.


Gli allagamenti sud ospitano la ex Tenuta Daccò di cui oggi rimangono visibili le strutture costruite nel dopoguerra raggiungibili tramite stretti passaggi tra i labirintici canneti. Altro motivo per cui risulterà impossibile rispettare le tempistiche anche delle più minuziose pianificazioni è proprio il fatto che non sempre il passaggio lo si trova al primo colpo.
In allagamenti nord vi sono solo labirinti di canneti e tranquilli specchi d’acqua in cui fermarsi ad ammirare l’avifauna.
Risalendo i tratti del fiume è possibile trovare strutture tipiche della zona come le case galleggianti, spesso dotate di bilancini per la pesca ed affiancate da un ormeggio per rimessare un piccolo natante.


Oltre la punta interna del bonello, risalendo il Po delle Tolle di circa 3nm si passa dall’idrovora di Ca Dolfin.
Percorrenza: 12-20nm

Grado di difficoltà: medio-basso.

Descrizione delle difficoltà: navigare nel delta nasconde tante insidie tra correnti difficilmente calcolabili, maree e terreni barenicoli; il tempo che ci si impiega per percorre un tratto non è mai quello preventivato dato che bisogna fare i conti con correnti difficilmente calcolabili.
Assolutamente necessario l’ausilio della tabella di marea per evitare di rimanere insabbiato in una barena; da questi ambienti è impensabile uscire a piedi. Entrare nelle zone di acqua bassa con la marea al minimo così da avere la certezza di trovare navigabile il terreno sulla via del ritorno.
Per i tratti di fiume è consigliata la risalita con marea crescente e la discesa con marea calante.
Il traffico qui non è per nulla un problema.

Nella pianificazione si possono avere difficoltà coi toponimi in quanto spesso e volentieri consultando varie fonti (cartine diverse, guide, articoli sul web) si trovano riferimenti con diversi nomi locali.

Periodo consigliato: consigliato ad inizio primavera, ovvero lontano dal periodo delle nebbie (che sono molto, molto fitte) ma prima dell’invasione delle zanzare

Punti d’imbarco: 44° 50′ 33.4″ N 12° 27′ 9.6″ E

Per questo itinerario comodo imbarcarsi al prorticciolo “Marina delta del Po”, lungo la SP38.
Attenzione, non si tratta del porto più grande di Barricata (che si trova di fronte al grosso campeggio) ma di un più piccolo e tipico porticciolo di pescatori già all’interno della sacca.

Si parcheggia a bordo strada a pochi metri dall’acqua.
Consigliate calzature adatte dato che il fondo nei porticcioli il fondo è melmoso e stagnante mentre sulle spiagge ci sono interi banchi di conchiglie taglienti.

Descrizione:

Imbarcati al porticciolo si esce dalla Sacca degli Scardovari verso il mare e ci si dirige a sinistra (grossomodo dir NE). Dopo poche centinaia di metri si trova la foce del Po delle Tolle che separa il Bonello Levante dall’Isola della Donzella.

I bonelli sono isole triangolari che hanno su due lati diramazioni del fiume; in questo caso il Po delle Tolle ad Ovest e la Busa del Bastimento a Nord e da un lato il mare.

Il Bonello Levante era un’isola un tempo coltivata a riso il cui interno oggi, a causa della subsidenza causata dall’estrazione di metano, è sott’acqua. Tant’è che in alcune carte viene indicato con il toponimo da bonello mentre in altre prende il nome di Allagamenti o Tenuta Allagamenti.
Il lato verso il mare è attualmente simile ad uno scanno lungo circa 3nm interrotto a metà da una busa (canale dragato) che prende il nome di Busa Storiona e taglia in due metà l’ex bonello dividendolo in Allagamenti Nord ed Allagamenti Sud.

Gli allagamenti sud ospitano la ex Tenuta Daccò di cui oggi rimangono visibili le strutture costruite nel dopoguerra raggiungibili tramite stretti passaggi tra i labirintici canneti. Altro motivo per cui risulterà impossibile rispettare le tempistiche anche delle più minuziose pianificazioni è proprio il fatto che non sempre il passaggio lo si trova al primo colpo.
In allagamenti nord vi sono solo labirinti di canneti e tranquilli specchi d’acqua in cui fermarsi ad ammirare l’avifauna.
Risalendo i tratti del fiume è possibile trovare strutture tipiche della zona come le case galleggianti, spesso dotate di bilancini per la pesca ed affiancate da un ormeggio per rimessare un piccolo natante.

Oltre la punta interna del bonello, risalendo il Po delle Tolle di circa 3nm si passa dall’idrovora di Ca Dolfin.


ALTRE FOTO SUL MIO SITO A QUESTO LINK: https://marconolby.altervista.org/bonelli-levante/
 

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