- Parchi d'Abruzzo
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- Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Borghi dimenticati della Laga
Quota 1.257 m
Data 10 ottobre 2025
Sentiero parzialmente segnato
Dislivello 823 m
Distanza 18,69 km
Tempo totale 7:53 h
Tempo di marcia 6:28 h
Cartografia Monti Gemelli
Descrizione Dal cimitero di Mattere (740 m) per il Fosso Vallepezzata, i ruderi del borgo di Vallepezzata da Sole (740 m, +1,10 h) e quelli di Vallepezzata da Borea (897 m, +42 min.), i ruderi della Chiesa di San Nicola di Bari (890 m, +7 min.), il borgo abbandonato di Serra (1.096 m, +1 h) e quello di San Biagio (1.091 m, +45 min.), Colle San Sisto (1.213 m, +1,07 h), il borgo abbandonato di Stivigliano (822 m, +1,17 h) e la macchina (+20 min.). Splendida e impegnativa escursione in ambiente solitario, selvaggio e dalla difficile progressione, con lunghi tratti infrascati. Percorso da Colle San Sisto inesistente e complicato, da affrontare solo se abili e motivati. Avvistato un capriolo.
https://www.montinvisibili.it/borghi-dimenticati-laga-3
Borghi dimenticati della Laga, 10 ottobre 2025. Dove lavoro fa abbastanza scalpore il fatto che io gestisca tutti i miei spostamenti urbani a piedi, intendendo per piedi anche un esteso uso dei mezzi pubblici. Forse ci sono un altro paio di colleghi che non usano autovetture e motorette, ma comunque scelgono trasporti che li rechino il più vicino possibile all’ufficio, limitando al massimo la necessità di camminare.
Per me invece il camminare è un’esigenza da soddisfare ogni giorno in ogni modo possibile, e anche il tragitto casa-lavoro diviene una buona occasione in proposito. Un momento di decompressione – all’andata e al ritorno – per riflettere e prendersi il proprio tempo, prima d’incastrarsi nelle incombenze lavorative e familiari.
Camminare diviene una sorta di portale spazio-temporale che mi trasporta in un mondo dove sono completamente padrone di me stesso. Quando, almeno una volta a settimana, riesco a tornare a casa a piedi dall’ufficio (per onor di verità sono solo 8 chilometri e vario percorso ogni volta secondo fantasia), mi proietto in una condizione in cui non sono più a lavoro e non sono ancora in famiglia, muto il telefono e metto in sordina anche amici e seccature. E quelle due ore con un sigaro fra i denti e i pensieri in libertà sono interamente mie.
E un portale spazio-temporale è stata anche questa camminata nella storia – una storia minima agropastorale – con la quale ho concluso, per ora, l’idea di esplorazione di quel complesso di borghi abbandonati, dimenticati, spopolati che tempesta le pendici dei Monti della Laga.
Pietre squadrate in memoria di esistenze ormai sbiadite che fino a non più di cinquant’anni fa rendevano vive queste remote plaghe.
E dopo i borghi della Valle del Vomano e quelli della Valle Castellana (spopolati e mezzo diroccati, sì, ma ancora abbastanza facilmente raggiungibili e oggetto di qualche intervento di recupero), questa nella Vallepezzata (tutto attaccato, come toponimo su IGM) è stata un’esplorazione dura e impegnativa, su sentieri chiusi, abbandonati o inesistenti verso borghi in gran parte ormai fagocitati dalla vegetazione, dove rari segni CAI fra i rovi suonano ancora più beffardi.
Quota 1.257 m
Data 10 ottobre 2025
Sentiero parzialmente segnato
Dislivello 823 m
Distanza 18,69 km
Tempo totale 7:53 h
Tempo di marcia 6:28 h
Cartografia Monti Gemelli
Descrizione Dal cimitero di Mattere (740 m) per il Fosso Vallepezzata, i ruderi del borgo di Vallepezzata da Sole (740 m, +1,10 h) e quelli di Vallepezzata da Borea (897 m, +42 min.), i ruderi della Chiesa di San Nicola di Bari (890 m, +7 min.), il borgo abbandonato di Serra (1.096 m, +1 h) e quello di San Biagio (1.091 m, +45 min.), Colle San Sisto (1.213 m, +1,07 h), il borgo abbandonato di Stivigliano (822 m, +1,17 h) e la macchina (+20 min.). Splendida e impegnativa escursione in ambiente solitario, selvaggio e dalla difficile progressione, con lunghi tratti infrascati. Percorso da Colle San Sisto inesistente e complicato, da affrontare solo se abili e motivati. Avvistato un capriolo.
https://www.montinvisibili.it/borghi-dimenticati-laga-3
Borghi dimenticati della Laga, 10 ottobre 2025. Dove lavoro fa abbastanza scalpore il fatto che io gestisca tutti i miei spostamenti urbani a piedi, intendendo per piedi anche un esteso uso dei mezzi pubblici. Forse ci sono un altro paio di colleghi che non usano autovetture e motorette, ma comunque scelgono trasporti che li rechino il più vicino possibile all’ufficio, limitando al massimo la necessità di camminare.
Per me invece il camminare è un’esigenza da soddisfare ogni giorno in ogni modo possibile, e anche il tragitto casa-lavoro diviene una buona occasione in proposito. Un momento di decompressione – all’andata e al ritorno – per riflettere e prendersi il proprio tempo, prima d’incastrarsi nelle incombenze lavorative e familiari.
Camminare diviene una sorta di portale spazio-temporale che mi trasporta in un mondo dove sono completamente padrone di me stesso. Quando, almeno una volta a settimana, riesco a tornare a casa a piedi dall’ufficio (per onor di verità sono solo 8 chilometri e vario percorso ogni volta secondo fantasia), mi proietto in una condizione in cui non sono più a lavoro e non sono ancora in famiglia, muto il telefono e metto in sordina anche amici e seccature. E quelle due ore con un sigaro fra i denti e i pensieri in libertà sono interamente mie.
E un portale spazio-temporale è stata anche questa camminata nella storia – una storia minima agropastorale – con la quale ho concluso, per ora, l’idea di esplorazione di quel complesso di borghi abbandonati, dimenticati, spopolati che tempesta le pendici dei Monti della Laga.
Pietre squadrate in memoria di esistenze ormai sbiadite che fino a non più di cinquant’anni fa rendevano vive queste remote plaghe.
E dopo i borghi della Valle del Vomano e quelli della Valle Castellana (spopolati e mezzo diroccati, sì, ma ancora abbastanza facilmente raggiungibili e oggetto di qualche intervento di recupero), questa nella Vallepezzata (tutto attaccato, come toponimo su IGM) è stata un’esplorazione dura e impegnativa, su sentieri chiusi, abbandonati o inesistenti verso borghi in gran parte ormai fagocitati dalla vegetazione, dove rari segni CAI fra i rovi suonano ancora più beffardi.
Allegati
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001 Vallepezzata.JPG463,4 KB · Visite: 59 -
002 Vallepezzata da Sole.JPG446,1 KB · Visite: 58 -
003 Vallepezzata da Sole.JPG400,3 KB · Visite: 56 -
004 Vallepezzata da Sole.JPG406,3 KB · Visite: 51 -
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006 Vallepezzata da Sole.JPG387,9 KB · Visite: 60 -
007 Vallepezzata da Sole.JPG437,6 KB · Visite: 57 -
008 Vallepezzata da Sole.JPG318,2 KB · Visite: 58 -
009 Vallepezzata da Borea.JPG387,6 KB · Visite: 64 -
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016 Vallepezzata da Borea.JPG433,9 KB · Visite: 59 -
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021 Vallepezzata da Borea San Nicola.JPG417,1 KB · Visite: 59 -
022 Vallepezzata da Borea San Nicola.JPG321,5 KB · Visite: 59 -
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025 Vallepezzata da Borea San Nicola.JPG333,9 KB · Visite: 62 -
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043 Serra.JPG388,7 KB · Visite: 58 -
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060 Stivigliano.JPG426,6 KB · Visite: 61 -
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062 Valle Castellana birra.JPG243,7 KB · Visite: 63


