Dati
Data: 23/07/2025
Regione e provincia: friuli, udine, cividale del friuli, bosco romagno
Località di partenza: parcheggio del bosco romagno
Località di arrivo: parcheggio del bosco romagno
Tempo di percorrenza: boh?
Chilometri: penso un paio al massimo
Grado di difficoltà: i vini locali sono sul 12%, piu' o meno un paio di punti, verso il collio vanno sui 13
Descrizione delle difficoltà: una fetentona che insegue qualsiasi cosa si muova ma vabbe', e' il suo lavoro
troppe cose da vedere e troppo poco tempo 
Periodo consigliato: sempre, quando non nevica
Segnaletica: c'e' e ben fatta
Dislivello in salita: boh, ma gran poco
Dislivello in discesa: lo ignoro, comunque poco
Quota massima: si, da qualche parte ci sara', ma non granche'
Accesso stradale: con 3 parcheggi, quello dal lato di spessa ha un bello spiazzo sempre libero perche' va preso obliquo o ci lasci il muso della macchian
Traccia GPS: [puoi caricare la tua traccia GPS nella Mappa Escursioni ed inserire il link permanente al posto di questo testo]
Descrizione
Scrivi qui la descrizione e le tue impressioni!
mi trovo a fare un report diverso dai soliti. e vabbe', vediamo cosa ne esce.
siccome prossimamente andro' a fare il solito paio di settimane in friuli, i parenti mi hanno chiesto di mobilitare un po' di cose da pd. i miei, saputa la notizia, mi hanno fatto la mega lista della spesa tra gubane e salumi vari. toccata e fuga, con rientro previsto la sera successiva
quindi, il 22 ho fatto gas. poi ho caricato la panda all'inverosimile. quel poco di bagagliaio residuto e' finito subito nonostante i miei tentativi di giocare a tetris, quindi sono passato all'abitacolo, lasciando un posto sul sedile posteriore per la fetentona, e... non sono partito, o meglio non subito. per un po' di scleri dei miei, che mi hanno suscitato profonda eresia, sono partito 2 ore dopo l'ora prevista, e pure incazzed come 3 iene. la povera quadrupeda comunque, andando per paesetti, in 3 ore e rotti siamo arrivati, tra le mie pesanti bestemmie (la panda non e' male, ma ha dei sedili schifosissimi che dopo mezz'ora mi causano un mal di schiena atroce). la casa dei parenti e' ancora vuota, quindi ho dovuto arrangiarmi. era l'una e mezza di notte, ho scaricato tutto e alle 2 e rotti sono riuscito ad andare a dormire... fino alle 5. qualcuna ha deciso di reclamare la colazione in anticipo, cosa che ha fatto esporre i miei reclami al cielo. in ogni caso, dato che ormai ero sveglio ed era chiaro, ho deciso di partire subito per fare le commissioni. prima di partire, ne ho approfittato per aprire un attimo whobird, un simpatico programmino per telefono che, sentendo il canto degli uccelli, ti dice le specie che riconosce, e ne ha segnate un tot. sia mai che riesca a fare le cose nell'ordine prefissato senza che il mio cervello cerchi di ficcarci dentro bestiacce, fossili, qualsiasi cosa delirante mi passi per la testa...
prima cosa, subito in slovenia. benzina e primo round di spesa (c'e' un buon negozio con alcuni prodotti che mi piacciono). poi secondo giro, a fare gpl e in centro a cividale, a prendere gubane e struchi da portare indietro e qualcosa da mangiare, e un accendigas. a cividale stanno preparando per il mittelfest, e' una cittadina molto vivace e vitale.
sono tornato indietro verso le 10 e mezza. la fetentona mi guarda e... capisco quello sguardo, e direi che ha assolutamente ragione. ho sistemato la spesa, messo in frigo quanto necessario, a quel punto ho finito gli impegni e siamo andati al bosco romagno.
lasem star che ho un debole per quella zona. lasem star che la trovo simile a quella di este. entrambe sono comuni che hanno una fracca di storia (este di piu' fino all'epoca romana, cividale da li' in poi). il fiume passa per il centro (non ci ho mai pescato per motivi burocratici), le colline sono vicine. il medio friuli, tutto pianeggiante, o le montagne piu' a nord e i corsi d'acqua non facili da trovare mi mandano in crisi. quella zona invece mi ricorda i miei colli, mi tranquillizza. comunque il bosco romagno e' stupendo, e lo e' anche la strada per arrivarci. sul serio, la strada colli megaluzzi, con il suo rettilineo tra le vigne e la chiesa e le colline in fondo pare uscita da una cartolina. mi sono rifiutato di fare una foto da quanto bella era, penso sia una delle strade piu' pittoresche che ho mai visto.
le coordinate sono queste
46.04077788409785, 13.441735039057917
guardate con street view o, se potete, andate di persona. altra cosa che mi ricorda le chiese ai piedi dei colli euganei
comunque, arriviamo sul posto. parcheggiamo, scendiamo ed iniziamo a camminare. per qualcuna a caso
e' il paradiso... peccato che il suo istinto da brava llewellin sia difficile da tenere a bada in un posto cosi' stimolante, ma vabbe', fa parte del gioco
cosi', iniziamo a rompere le balle a ranette, pesci ed insetti
ho fatto anche una foto delle larve (non ricordo il nome, chiedo scusa!!!) di rana a meta' sviluppo in acqua, ma ve la risparmio. lei, in compenso, si fa fotografare bene
siccome nella parte bassa c'erano una fracca di bambini dei vari campiscuola, mi sono diretto verso la parte alta. in ogni caso gli itinerari sono ben tenuti e i pannelli sono nuovi
ci sono anche delle "opere", ad es sassi dipinti dai bambini della zona o cose cosi'
comuqnue, camminando, whobird e' praticametne impazzito. e non solo lui. tra lucertole, pennuti, farfalle era un paradiso.
abbiamo fatto il giro piu' alto. alla fine era caldo, era mezzogiorno e mezzo, e siamo scesi verso l'uscita, con una sosta a prendere acqua alla fontanella. non ha bevuto tantissimo. in quel momento e' arrivata una ragazza, un'animatrice del camposcuola e si e' messa a parlare con me, gentilissima. sono rimasto sorpreso. a pd nessuno parla con gente che non conosce, anzi nella casa dove stavo prima manco sapevo chi erano i miei vicini salvo uno. mi e' successo di passare in quartiere e vedere addirittura le mamme coprire gli occhi ai bambini o cambiare strada e portarli via (una camicia ed un paio di pantaloni woodland ti rendono automaticamente un mostro, a quanto pare). qua l'esatto opposto. la gente e' tranquilla, parla, nel caso vuole capire. dopo un paio di minuti di ciacole, dato che la teppista era ripartita a puntare le farfalle, ho salutato e mi sono diretto all'uscita. a meta' strada urge un salvataggio
arrivato al parcheggio, ho avuto il bis di prima. una mamma con un figlio piccolo e le sue amiche mi chiedono gentilmente di poter far accarezzare la salama da sugo al piccolo. again: a pd, in questi casi, la mamma di turno ti lancia il bambino addosso al quadrupede senza preavviso, e a me e' andata bene che lei con i bipedi e' buona, ma miei amici hanno avuto bruttissime esperienze e tanti problemi... anche qua, chiacchiere tranquille per qualche minuto. piu' in la', c'e' una signora col cofano dell'auto aperto. le chiediamo se e' tutto apposto, lei dice di si, nessun problema, in tutto relax. bene, torniamo a casa
ho mangiato e sono andato a fare un pisolino.
verso le 5 ho iniziato a fare il check finale, preparare tutto il bagaglio per il rientro e chiudere casa. tra una cosa e l'altra e un paio di telefonate inopportune siamo ripartiti verso le 6. siccome non volevo beccare il traffico dell'ora di punta, ho puntato verso le valli del natisone. poco prima di pulfero c'erano dei lavori, quindi ho preso il ponte e sono tornato dall'altra parte. destinazione buttrio, e poi da li' verso treviso e poi padova. sono riuscito ad arrivare verso le 22.30. il viaggio di ritorno, con la macchina meno occupata ma il solito mal di schiena, e' passato vicino alla perturbazione che stava arrivando, per fortuna solo con lampi tra nuvole e non verso terra. fine.
ecco, il report di base non e' niente di che. dovevo portare su delle cose e fare un po' di spesa, toccata e fuga e ne ho approfittato per un giretto. ma non e' quello il punto.
il friuli e' magico. e' assurdo. e'... e' cosi' e basta. non riuscirei a viverci, dopo 2 settimane li' inizio a sbroccare, ma se non riesco ad andarci mi viene l'ansia. qualcuno parlava del mal d'africa, dicendo della sensazione di malinconia e di voglia di tornare in un luogo lontano e cosi' uguale ma cosi' diverso. e il friuli in questo e' la mia africa. e' quella terra in cui puoi trovarti qualcuno che prima ti minaccia con un badile e 5 minuti dopo ti parla della sua vita come se lo conoscessi da anni. e' quella terra dove puoi trovare strade franate e aree picnic tenute maniacalmente. e' quella terra dove la lingua cambia seguendo il continuum dei popoli, con i cartelli in friulano che fanno notare le contaminazioni e le peculiarita' verso i confini di veneto, slovenia o austria. e' quella terra dove la gente a volte e' un po' dura e pure str**za, ma non e' str**za ed infighettata come lo e' diventanto il veneto. e' quella terra dove la gente e' testona e ottusa, ma ti lascia respirare senza troppe rotture. e' quella terra che da un lato odia la slovenia e il veneto, ma poi hanno pieno rispetto per sloveni e veneti. e'... e' questo e molte altre cose. e' tante cose che non saprei dire. e' una terra che mi fa porconare tanto, che quando mi tocca fare questi raid penso "ma che palle" ma poi quando sono li sono felice di esserci. e' quella terra che ripeto, non ci vivrei e quando ci sono dopo 2 settimane sbrocco male e voglio tornare alla vasca di nebbia e smog, ma quando sono nella vasca di nebbia e smog spesso ci penso con nostalgia e voglia di tornare. e il friuli e' sempre li', pronto ad accogliere il figliol prodigo della polentonia nei suoi raid o nelle sue soste.
that's friuli. il mio friuli. what else?
Data: 23/07/2025
Regione e provincia: friuli, udine, cividale del friuli, bosco romagno
Località di partenza: parcheggio del bosco romagno
Località di arrivo: parcheggio del bosco romagno
Tempo di percorrenza: boh?
Chilometri: penso un paio al massimo
Grado di difficoltà: i vini locali sono sul 12%, piu' o meno un paio di punti, verso il collio vanno sui 13
Descrizione delle difficoltà: una fetentona che insegue qualsiasi cosa si muova ma vabbe', e' il suo lavoro
troppe cose da vedere e troppo poco tempo 
Periodo consigliato: sempre, quando non nevica
Segnaletica: c'e' e ben fatta
Dislivello in salita: boh, ma gran poco
Dislivello in discesa: lo ignoro, comunque poco
Quota massima: si, da qualche parte ci sara', ma non granche'
Accesso stradale: con 3 parcheggi, quello dal lato di spessa ha un bello spiazzo sempre libero perche' va preso obliquo o ci lasci il muso della macchian
Traccia GPS: [puoi caricare la tua traccia GPS nella Mappa Escursioni ed inserire il link permanente al posto di questo testo]
Descrizione
Scrivi qui la descrizione e le tue impressioni!
mi trovo a fare un report diverso dai soliti. e vabbe', vediamo cosa ne esce.
siccome prossimamente andro' a fare il solito paio di settimane in friuli, i parenti mi hanno chiesto di mobilitare un po' di cose da pd. i miei, saputa la notizia, mi hanno fatto la mega lista della spesa tra gubane e salumi vari. toccata e fuga, con rientro previsto la sera successiva
quindi, il 22 ho fatto gas. poi ho caricato la panda all'inverosimile. quel poco di bagagliaio residuto e' finito subito nonostante i miei tentativi di giocare a tetris, quindi sono passato all'abitacolo, lasciando un posto sul sedile posteriore per la fetentona, e... non sono partito, o meglio non subito. per un po' di scleri dei miei, che mi hanno suscitato profonda eresia, sono partito 2 ore dopo l'ora prevista, e pure incazzed come 3 iene. la povera quadrupeda comunque, andando per paesetti, in 3 ore e rotti siamo arrivati, tra le mie pesanti bestemmie (la panda non e' male, ma ha dei sedili schifosissimi che dopo mezz'ora mi causano un mal di schiena atroce). la casa dei parenti e' ancora vuota, quindi ho dovuto arrangiarmi. era l'una e mezza di notte, ho scaricato tutto e alle 2 e rotti sono riuscito ad andare a dormire... fino alle 5. qualcuna ha deciso di reclamare la colazione in anticipo, cosa che ha fatto esporre i miei reclami al cielo. in ogni caso, dato che ormai ero sveglio ed era chiaro, ho deciso di partire subito per fare le commissioni. prima di partire, ne ho approfittato per aprire un attimo whobird, un simpatico programmino per telefono che, sentendo il canto degli uccelli, ti dice le specie che riconosce, e ne ha segnate un tot. sia mai che riesca a fare le cose nell'ordine prefissato senza che il mio cervello cerchi di ficcarci dentro bestiacce, fossili, qualsiasi cosa delirante mi passi per la testa...
prima cosa, subito in slovenia. benzina e primo round di spesa (c'e' un buon negozio con alcuni prodotti che mi piacciono). poi secondo giro, a fare gpl e in centro a cividale, a prendere gubane e struchi da portare indietro e qualcosa da mangiare, e un accendigas. a cividale stanno preparando per il mittelfest, e' una cittadina molto vivace e vitale.
sono tornato indietro verso le 10 e mezza. la fetentona mi guarda e... capisco quello sguardo, e direi che ha assolutamente ragione. ho sistemato la spesa, messo in frigo quanto necessario, a quel punto ho finito gli impegni e siamo andati al bosco romagno.
lasem star che ho un debole per quella zona. lasem star che la trovo simile a quella di este. entrambe sono comuni che hanno una fracca di storia (este di piu' fino all'epoca romana, cividale da li' in poi). il fiume passa per il centro (non ci ho mai pescato per motivi burocratici), le colline sono vicine. il medio friuli, tutto pianeggiante, o le montagne piu' a nord e i corsi d'acqua non facili da trovare mi mandano in crisi. quella zona invece mi ricorda i miei colli, mi tranquillizza. comunque il bosco romagno e' stupendo, e lo e' anche la strada per arrivarci. sul serio, la strada colli megaluzzi, con il suo rettilineo tra le vigne e la chiesa e le colline in fondo pare uscita da una cartolina. mi sono rifiutato di fare una foto da quanto bella era, penso sia una delle strade piu' pittoresche che ho mai visto.
le coordinate sono queste
46.04077788409785, 13.441735039057917
guardate con street view o, se potete, andate di persona. altra cosa che mi ricorda le chiese ai piedi dei colli euganei
comunque, arriviamo sul posto. parcheggiamo, scendiamo ed iniziamo a camminare. per qualcuna a caso
e' il paradiso... peccato che il suo istinto da brava llewellin sia difficile da tenere a bada in un posto cosi' stimolante, ma vabbe', fa parte del giococosi', iniziamo a rompere le balle a ranette, pesci ed insetti
ho fatto anche una foto delle larve (non ricordo il nome, chiedo scusa!!!) di rana a meta' sviluppo in acqua, ma ve la risparmio. lei, in compenso, si fa fotografare bene
siccome nella parte bassa c'erano una fracca di bambini dei vari campiscuola, mi sono diretto verso la parte alta. in ogni caso gli itinerari sono ben tenuti e i pannelli sono nuovi
ci sono anche delle "opere", ad es sassi dipinti dai bambini della zona o cose cosi'
comuqnue, camminando, whobird e' praticametne impazzito. e non solo lui. tra lucertole, pennuti, farfalle era un paradiso.
abbiamo fatto il giro piu' alto. alla fine era caldo, era mezzogiorno e mezzo, e siamo scesi verso l'uscita, con una sosta a prendere acqua alla fontanella. non ha bevuto tantissimo. in quel momento e' arrivata una ragazza, un'animatrice del camposcuola e si e' messa a parlare con me, gentilissima. sono rimasto sorpreso. a pd nessuno parla con gente che non conosce, anzi nella casa dove stavo prima manco sapevo chi erano i miei vicini salvo uno. mi e' successo di passare in quartiere e vedere addirittura le mamme coprire gli occhi ai bambini o cambiare strada e portarli via (una camicia ed un paio di pantaloni woodland ti rendono automaticamente un mostro, a quanto pare). qua l'esatto opposto. la gente e' tranquilla, parla, nel caso vuole capire. dopo un paio di minuti di ciacole, dato che la teppista era ripartita a puntare le farfalle, ho salutato e mi sono diretto all'uscita. a meta' strada urge un salvataggio
arrivato al parcheggio, ho avuto il bis di prima. una mamma con un figlio piccolo e le sue amiche mi chiedono gentilmente di poter far accarezzare la salama da sugo al piccolo. again: a pd, in questi casi, la mamma di turno ti lancia il bambino addosso al quadrupede senza preavviso, e a me e' andata bene che lei con i bipedi e' buona, ma miei amici hanno avuto bruttissime esperienze e tanti problemi... anche qua, chiacchiere tranquille per qualche minuto. piu' in la', c'e' una signora col cofano dell'auto aperto. le chiediamo se e' tutto apposto, lei dice di si, nessun problema, in tutto relax. bene, torniamo a casa
ho mangiato e sono andato a fare un pisolino.
verso le 5 ho iniziato a fare il check finale, preparare tutto il bagaglio per il rientro e chiudere casa. tra una cosa e l'altra e un paio di telefonate inopportune siamo ripartiti verso le 6. siccome non volevo beccare il traffico dell'ora di punta, ho puntato verso le valli del natisone. poco prima di pulfero c'erano dei lavori, quindi ho preso il ponte e sono tornato dall'altra parte. destinazione buttrio, e poi da li' verso treviso e poi padova. sono riuscito ad arrivare verso le 22.30. il viaggio di ritorno, con la macchina meno occupata ma il solito mal di schiena, e' passato vicino alla perturbazione che stava arrivando, per fortuna solo con lampi tra nuvole e non verso terra. fine.
ecco, il report di base non e' niente di che. dovevo portare su delle cose e fare un po' di spesa, toccata e fuga e ne ho approfittato per un giretto. ma non e' quello il punto.
il friuli e' magico. e' assurdo. e'... e' cosi' e basta. non riuscirei a viverci, dopo 2 settimane li' inizio a sbroccare, ma se non riesco ad andarci mi viene l'ansia. qualcuno parlava del mal d'africa, dicendo della sensazione di malinconia e di voglia di tornare in un luogo lontano e cosi' uguale ma cosi' diverso. e il friuli in questo e' la mia africa. e' quella terra in cui puoi trovarti qualcuno che prima ti minaccia con un badile e 5 minuti dopo ti parla della sua vita come se lo conoscessi da anni. e' quella terra dove puoi trovare strade franate e aree picnic tenute maniacalmente. e' quella terra dove la lingua cambia seguendo il continuum dei popoli, con i cartelli in friulano che fanno notare le contaminazioni e le peculiarita' verso i confini di veneto, slovenia o austria. e' quella terra dove la gente a volte e' un po' dura e pure str**za, ma non e' str**za ed infighettata come lo e' diventanto il veneto. e' quella terra dove la gente e' testona e ottusa, ma ti lascia respirare senza troppe rotture. e' quella terra che da un lato odia la slovenia e il veneto, ma poi hanno pieno rispetto per sloveni e veneti. e'... e' questo e molte altre cose. e' tante cose che non saprei dire. e' una terra che mi fa porconare tanto, che quando mi tocca fare questi raid penso "ma che palle" ma poi quando sono li sono felice di esserci. e' quella terra che ripeto, non ci vivrei e quando ci sono dopo 2 settimane sbrocco male e voglio tornare alla vasca di nebbia e smog, ma quando sono nella vasca di nebbia e smog spesso ci penso con nostalgia e voglia di tornare. e il friuli e' sempre li', pronto ad accogliere il figliol prodigo della polentonia nei suoi raid o nelle sue soste.
that's friuli. il mio friuli. what else?



