Escursione Migliori messaggi della discussione: Breve (e faticosa) incursione nella zona Z del PNALM

  1. Ulysses

    Ulysses

    Dal:
    16 Gennaio 2014
    Località:
    Terni
    Nome:
    Stefano
    Data: 30.12.2017
    Regione e provincia: L'Aquila
    Località di partenza: Fontana della Padura (1278 m)
    Località di arrivo: Idem.
    Tempo di percorrenza: 3h 30'
    Chilometri: 7.5
    Grado di difficoltà: EEA
    Descrizione delle difficoltà: Neve non portante per tutto il percorso, segnavia coperti, navigazione ''a vista''
    Periodo consigliato: Sempre ma valutare le condizioni della neve
    Segnaletica: Buona (ove non coperta dalla neve)
    Dislivello in salita: 600 m
    Quota massima: 1870 m (nei pressi del Coppo dell'Orso)
    Accesso stradale: Percorrendo la SS 83 Marsicana si devia per Bisegna (SP 17) e dopo qualche curva si la parcheggia in corrispondenza della Fontana della Padura, in prossimità di un tornante.
    Traccia GPS:
    https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/vallone-bruciato-21780566


    Descrizione

    Avevo in mente di esplorare il settore Z del Parco (che non conoscevo affatto) ed avevo quindi pianificato un giro in questo ameno territorio che sarebbe stato impreziosito dalla presenza della neve copiosamente caduta nei giorni precedenti. Doveva perciò essere una piacevole e facile passeggiata in uno dei quadranti meno frequentati del PNALM, ambiente incontaminato e regno di orsi, cervi e camosci.
    In realtà ho sottovalutato sia le criticità insite del territorio (trattasi sempre di ambiente montano con dislivelli importanti e difficoltà di orientamento), sia le condizioni del manto nevoso che si è rivelato l'ostacolo più duro.
    Eppure avevo monitorato le condizioni meteo, i vari portali davano temperature minime di 7°C sotto zero alle quote più basse e mi aspettavo quindi di trovare neve più assestata. Invece la candida visitatrice era fresca e farinosa come se fosse caduta mezz'ora prima ed io, nonostante le ciaspole, affondavo di 30 cm e la mia progressione si è rivelata una immensa e interminabile sfacchinata.
    Detto questo, la mia passeggiata ha comunque avuto elementi piacevoli e spunti interessanti: camminare nel bosco imbiancato per quei sentieri che anche in estate sono scarsamente battuti mi ha fatto immergere nella completa simbiosi con la Natura.
    Il candido e intonso manto nevoso assorbiva tutti i rumori, ascoltavo soltanto il mio respiro e il battito del mio cuore; ogni tanto osservavo la traccia lasciata da qualche animale che era passato di là prima di me, tentando di riconoscere dalla forma dell'impronta di cosa si trattasse.
    Arrivato in prossimità del Coppo dell'Orso alla quota di 1870 m ho trovato un ambiente completamente ovattato dall presenza di nebbia; inoltre il sottobosco era pieno di arbusti (credo si trattasse di ginepri) che mi facevano sprofondare fino all'inguine. Camminare così è per me impossibile, i tempi si stavano allungando eccessivamente e, preoccupato di esaurire le energie e di beccare una nevicata che avrebbe cancellato la mia traccia, ho deciso di fare ritorno all'auto.
    Allego qualche foto, tanto per dare un'idea delle condizioni che ho trovato.
    La Fontana della Padura:
    DSC_3181.JPG

    Il primo tratto di sentiero, ancora umanamente percorribile:
    DSC_3184.JPG

    Gli alberi carichi di neve all'interno del vallone Bruciato:
    DSC_3185.JPG

    DSC_3186.JPG

    DSC_3188.JPG
    DSC_3192.JPG

    DSC_3193.JPG

    DSC_3194.JPG


    Questa esperienza è stata comunque formativa per me che non gradisco le ''ciaspolate'' e che prediligo le vie a quote più alte dove è più facile trovare neve ghiacciata. Ho avuto modo di conoscere aspetti e sfaccettature naturalistiche che in genere, camminando in cresta, non apprezzo.
    Oltretutto questa uscita mi ha insegnato che le condizioni ambientali non vanno mai sottovalutate: le intense nevicate dei giorni precedenti lasciavano presagire questo tipo di difficoltà, accentuate dal fatto che sono andato in un territorio a me sconosciuto.
    Forse in questi casi è più conveniente starsene a casa ed attendere che la neve si assesti a sufficienza.
     

    Files Allegati:

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  2. Ulysses

    Ulysses

    Dal:
    16 Gennaio 2014
    Località:
    Terni
    Nome:
    Stefano
    Ciao ragazzi, grazie della visita. Alla prossima!
     
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  3. mezcal

    mezcal

    Dal:
    12 Maggio 2010
    Nome:
    Sandro
    Quanta neve! Dalle foto che vedo, comunque ne è valsa la pena.
    Mi è successo due volte di ripiegare in condizioni tipo questa, per la troppa neve e soprattutto per gli arbusti che creano una sorta di bolla d'aria tra la neve, che fa sprofondare fino alla vita anche con le ciaspole. Forse con un paio di sci da escursionismo si riesce a galleggiare meglio.
    Grazie per il report
     
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  4. OrsoGrigio66

    OrsoGrigio66

    Dal:
    17 Giugno 2015
    Località:
    Genova
    Foto bellissime. Complimenti e grazie per aver condiviso.
     
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  5. Nico80

    Nico80

    Dal:
    16 Novembre 2015
    Località:
    Genova
    Molto bello. Complimenti.
     
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