Resource icon

Breve guida tecnica sulle tende - parte 2: I MATERIALI -

Herr ha inserito una nuova risorsa:

BREVE GUIDA TECNICA TENDE – Parte 2: I materiali - - tende, materiali, teli, paleria, alluminio, poliestere, poliammide, nylon, pregi e difetti,

BREVE GUIDA TECNICA TENDE
– I materiali –

Dopo aver visto come le tende possono differenziarsi in base alle varie soluzioni costruttive, vediamo ora i diversi materiali che possono essere utilizzati e come possono essere trattati, accoppiati e combinati.
Come in precedenza, nella esposizione che segue affronto solo le tende da montagna/trekking, con esclusione di quelle da campeggio e da utilizzo campale (es. tendoni e capannoni, gazebo, etc. etc.).
Lo schema della...
Ulteriori informazioni su questa risorsa...
 
APPROFONDIMENTO DELLA PALERIA IN CARBONIO (processo)

Il processo del carbonio per la realizzazione di particolari:
Il tessuto del carbonio già intrecciato, risulta essere molto morbido al tatto.
Lo stesso tessuto può esser acquistato pre-impregnato, o senza nulla.
Il pre-impregnato ha già la resina all'interno, e per mantenerlo lavorabile, va mantenuto in cella freezer, mentre quello senza nulla o grezzo, ovviamente gli va applicata la resina in giuste quantità, onde evitare di creare appunto bolle di resina, il processo non è semplice, tant'è che le azienda acquistano già del materiale pre-impregnato, oppure acquistano il grezzo e hanno delle macchine che spargono la resina su questi enormi rotoli, in corrette quantità..

Ipotizzo che per la realizzazione di questi pali, ci siano 2 modi:
1) il primo è quello di avere 2 stampi esterni e 2 controstampi interni, dove 1 stampo ed 1 controstampi realizzano metà palo. Dopo la fase di cottura, e la fase di aggiustaggio, viene eseguita una fase di incollaggio tra le due parti a formare appunto il palo.
2) stampo e controstampi con "mandrino interno", sostanzialmente spiegandolo in parole povere, abbiamo uno stampo e controstampi che realizzano tutto il palo esterno, e al centro del palo, per renderlo appunto libero e fare passare il cordame, venire messa della gomma, o altro per fare sì che in fase di aggiustaggio venga svuotato...
Escludo la una terza ipotesi, che sarebbe quella di realizzare un palo pieno di tessuto pieno, per poi "svuotare" l'interno con una lavorazione meccanica, che risulterebbe imprecisa.

*Chiedo scusa se mi sono dilungato, ma adesso arrivo al dunque.
Perchè tutta la pappardella del processo, perchè seppur ci sono aziende che realizzano il pre-impregnato, perchè seppur la cottura è in autoclave, perchè se un'azienda ha una macchina per l'incollaggio per spargere il giusto quantitativo di colla, LA FASE DI LAMINATURA (stendere il tessuto nello stampo) viene sempre effettuata a mano, e se l'operatore non rispetta la trama delle fibre, o in casi peggiori, il tessuto non copre totalmente lo stampo e abbiamo anche un 10% scoperto, il ch'è vuol dire avere un tessuto più corto, questo creerà un palo più fragile.
Ipotizzo che per la realizzazione di un palo usino 2 fibre spesse di 0,6 mm che assieme arrivino ad 1,2 mm, ma se abbiamo una zona con un 10% dove le pelli non si sovrappongono, capite che il palo inizia a esser veramente fragile.

Sostanzialmente, per quanto sia bello il carbonio, e per le sue caratteristiche, io mi fiderei il giusto.
C'è da dire, che ho ipotizzato tutto questo in base alle mie esperienze, e aggiungo che non ho avuto e non ho mai toccato un palo in carbonio per tende.. se qualcuno ne avesse 1 da controllare spessore e qualche foto, forse posso dare un contributo migliore.
 
Ipotizzo che per la realizzazione di questi pali, ci siano 2 modi:
1) il primo è quello di avere 2 stampi esterni e 2 controstampi interni, ...
2) stampo e controstampi con "mandrino interno" ...
No.
In realtà il metodo usato è un altro, cioè l'avvolgimento (infatti in inglese è detto wrapping) del tessuto in fibra, già impregnato e spalmato, su un supporto realizzato in materiali su cui non aderisce la matrice (cioè la resina epossidica usata per impregnare il tessuto).
Asciugata la resina, si sfila il supporto su cui è stato avvolto il tutto.
Peraltro, non è niente di nuovo: si usa questo sistema anche per la vetroresina.
Per stampaggio è impossibile realizzare tubi (non ci riesci nemmeno con il metallo)
 
No.
In realtà il metodo usato è un altro, cioè l'avvolgimento (infatti in inglese è detto wrapping) del tessuto in fibra, già impregnato e spalmato, su un supporto realizzato in materiali su cui non aderisce la matrice (cioè la resina epossidica usata per impregnare il tessuto).
Asciugata la resina, si sfila il supporto su cui è stato avvolto il tutto.
Peraltro, non è niente di nuovo: si usa questo sistema anche per la vetroresina.
Per stampaggio è impossibile realizzare tubi (non ci riesci nemmeno con il metallo)
Bè ti posso confermare, che per stampaggio, abbiamo realizzato anche tubi in carbonio, come ho spiegato prima..
 
anche qui sono spariti gli allegati.. strano davvero.
Gli amministratori riescono a ripristinare il post pubblicato in origine e che conteneva tutto?
 

Alto Basso