Brutte esperienze del prestare il proprio coltello

Sono un debole, se mi chiedono una cosa in prestito faccio fatica a dire di no...

Anche se poi a volte gli attrezzi tornano rovinati e mi pento :(

Allora cerco di diventare zen e convicermi che non bisogna attaccarsi alle cose materiali e pensare al raggiungimento della pace spirituale interiore :sleep:

La cosa peggiore però è prestare i libri: molto spesso poi mi dimentico di richirederli indietro e vanno persi.
Quando è possibile, me li ricompro ma quando sono fuori stampa... rimangono solo nei miei ricordi.
 
Ultima modifica:
...ci sono delle cose che non andrebbero MAI prestate:
Coltelli
Orologio
Pipa
Moglie

Ma l'elenco potrebbe essere più lungo...
Da noi cè un detto che non si prestano mai:
Il cavalo
Il fucile
La moglie.
Proprio in questo ordine. ;):biggrin::biggrin::biggrin:
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Io potrei anche prestare qualcosa, escluse l'elenco sopra, ma di più mi fa incazzare quando qualcuno prende le mie cose senza chiedermi.
 
Secondo figlio, non amo prestare gli oggetti a cui sono affezionato, coltelli, penne, libri, canne da pesca, attrezzature in genere. Piuttosto regalo e amen. Non sopporto chi non ha cura degli oggetti che gli vengono affidati e di solito chi chiede in prestito non si cura troppo delle cose che usa.
 
salute, l'ultimo oggetto che ho prestato è sto un martello demolitore e l'hanno rotto ridotto a ferraccio per diciamo pareggiare i conti visto che la persona a cui avevo prestato il martellino si negava mandando avanti moglie e figlie (comportamento da codardo) gli ho smontato la piscina 3mt x5 mt h 1,5 mt e l'ho regalata a degli amici che fanno riabilitazione per cani ,figuratevi un po se ripresto qualcosa a qualcuno i miei attrezzi sono custoditi in una stanza chiusa a chiave e solo io ho le chiavi ,ma scherziamo se faccio un elenco (e ci sono persone che mi superano alla grande) di tutti gli attrezzi e del loro valore economico allora si che mi arrabbio sul serio ,per non parlare magari degli attrezzi d'epoca ,e mi dispiace per chi li considera solo oggetti ma per me dietro ogni cosa si nasconde una storia che sarebbe un peccato dimenticare ,un banale esempio ho un ascia di un mastro bottaro che risale al 1850 e di fianco ho un coltellaccio da macellaio dei primi del 900 figuriamoci se li presto
ps i coltelli non li presto unica volta che l'ho fatto è stato perso (mio fratello ) di li basta
 
Mio nonno mi raccontava, quando ero piccolo, che alle persone spesso brucia ammettere di aver fatto "la capea" (=aver sbagliato), soprattutto aggiungo io, tradendo la fiducia di qualcuno oppure ammettere di aver sbagliato approccio con qualcuno che si è offeso, al che lo di etichetta come "signorino" oppure "delicatino". Sottile manipolazione mentale, sperando che qualcuno ancora ci caschi IMHO.

Sul lungo periodo è meglio dire la verità, cioè che quella cosa ce l'ho ma non la presto perché non mi fido più o perché la restituiscono il giorno del mai. Oppure perché quella persona (mio zio) mi aveva riempito di parole dandomi dello spendaccione (comprandosi però l'orologio da trekking con GPS da 500 euro che io non potrei mai permettermi, oppure nel 1986 circa, la bici da corsa su misura da quattro milioni di lire di allora!), poi per andare a scrocco mi dice che compro roba valida e me la chiede.
 
Mio nonno mi raccontava, quando ero piccolo, che alle persone spesso brucia ammettere di aver fatto "la capea" (=aver sbagliato), soprattutto aggiungo io, tradendo la fiducia di qualcuno oppure ammettere di aver sbagliato approccio con qualcuno che si è offeso, al che lo di etichetta come "signorino" oppure "delicatino". Sottile manipolazione mentale, sperando che qualcuno ancora ci caschi IMHO.

Sul lungo periodo è meglio dire la verità, cioè che quella cosa ce l'ho ma non la presto perché non mi fido più o perché la restituiscono il giorno del mai. Oppure perché quella persona (mio zio) mi aveva riempito di parole dandomi dello spendaccione (comprandosi però l'orologio da trekking con GPS da 500 euro che io non potrei mai permettermi, oppure nel 1986 circa, la bici da corsa su misura da quattro milioni di lire di allora!), poi per andare a scrocco mi dice che compro roba valida e me la chiede.
salute, anche mio zio faceva uguale sempre a chiedere fino al giorno in cui mi ha chiesto di farli un coltello e glie l'ho fatto un bel parang con lama da 31 cm largo 10cm nel punto più largo e da 6 mm di costola ovviamente con il manico in corno di cervo , unica pecca e che solamente per spregio non ho temprato la lama e per essere ancora più cattivo usai vinavil invece di epossilica per il manico risultato quando si vantò del "suo"coltello con i suoi amici cacciatori fece una bella figura di m.... da li ha smesso di chiedere qualunque cosa e sono passati più di 10 anni
"a ogni problema c'è una soluzione " o quasi
 
Bene !!:si:
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E' che sono gli altri che non sono zen.
È che sono gli altri che sono stronzi.

Anni fa, dissi ad un ex amico che si dichiara comunista, che quando avevo l'auto lo avevo scarrozzato senza mai chiedergli niente, nemmeno un piccolo contributo per la benzina, mentre lui mi faceva pesare i favori e parlava di "ottimizzare i tempi" facendomi scardinare per risparmiare pochi centesimi di benzina.

Al che il "comunista" (de sto cazzo) mi rispose che se avesse saputo per tempo che un giorno io gli avrei chiesto di restituire i favori fatti, lui avrebbe "ben valutato".

Lui dice di avere centomila euro nel conto in banca (Mediolanum perché costa meno) e il consulente globale per gli investimenti. Così, per coerenza con la "dittatura del proletariato" che ripeteva ogni tanto come un pappagallo
 
Vi racconto uno dei fatti che mi ha reso poco disponibile a prestare. Sono stato istruttore subacqueo, a Natale c'era una serata con la messa di Natale e una manifestazione legata ai temi dell'attività in pisicna. Ne abbiamo combinate di tutti i colori, ma il massimo era la Benedizione dal fondo della vasca fatta da un anziano e inesperto sacerdote. Roba de ciod, roba da chiodi, attrezzature speciali, effetti speciali a livello di comunicazioni tra sub benedicente e superfice etcetc. Un anno, grande casino, qualche giorno prima dell'evento, una disattenzione ed in una notte una vasca olimpionica da 25 metri, 8 corsie con fossa fino a 4 metri o più è stata svuotata. si è lavorato in tutti i modi per riempirla, ma alla fine i fatti erano: il livello non era ancora quello giusto, e vabbé, amen, ma soprattutto l'acqua era gelida, c'erano solo 2 momenti dei tanti programmati che potevano essere in q ualche modo salvati, il montaggio di una struttura subacquea su cui piazzare una pedana su cui far ballare due ballerini di rock acrobatico, con passerella per evitargli il gelido bagno, e una benedizione ai subcquei, anche al prete abbiamo risparmiato il congelamento.
Tra preparativi vari al momento del trasporto della struttura in acqua è saltato fuori che un aiuto istruttore non possedeva la muta. neppure una leggera (faceva l'operaio e non aveva fondi abbastanza). Per struttura fisica io eropiù simile e quindi mi è arrivata la richiesta di prestargli la muta. La mia era praticamente nuova, di zecca e voglia di prestarla ZERO. Ma c'era da fare gioco di squadra. Per farla corta l'ho prestata eil deficiente me l'ha ridata rovinata, s'era impigliato nei trabattelli e invece di fermarsi e arretrare aveva forzato scollando il neoprene dalla lycra. Di risarcire non se ne parlava, quasi non aveva occhiper piangere e di fronte all'incazzatura mia, quelli che avevano chiesto di far gioco di squadra ci hanno messo il carico dell'ironia e anche del sarcasmo. L'ho chiusa a muso duro allora della serie non provateci un'altra volta e non parlatemene più; e la chiudo a muso dura ancora oggi: quello che mi chiedi costa x da nuovo, che si sappia perchè chi mi chiede qualunque cosa in prestito deve essere pronto a ricomprarlo o a cacciare il grano per l'acquito di un pezzo identico. a chi mi ha chiesto il prestito lascio quello che ha rovinato. Non so perché, quasi nessuno mi chiede in prestito qualche cosa.
 
quello che mi chiedi costa x da nuovo, che si sappia perchè chi mi chiede qualunque cosa in prestito deve essere pronto a ricomprarlo o a cacciare il grano per l'acquito di un pezzo identico. a chi mi ha chiesto il prestito lascio quello che ha rovinato. Non so perché, quasi nessuno mi chiede in prestito qualche cosa.
...a caccia ti ha mai chiesto qualcuno di sparare col tuo fucile? Perchè mio padre mi ha sempre raccontato di scrocconi che a caccia si facevano anche prestare le cartucce...e non parliamo di pezzenti ma di gente abbiente ma pezzente nell'animo.
 
Io non ricordo di aver mai prestato qualcosa a qualcuno, ma quando qualcuno mi presta qualcosa a me, cosa che sara’ successa una o due volte sto piu’ attento con la roba degli altri che con la mia, e se dovessi rovinare qualcosa di altri risarcirei subito o lo ricomprerei.
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...a caccia ti ha mai chiesto qualcuno di sparare col tuo fucile? Perchè mio padre mi ha sempre raccontato di scrocconi che a caccia si facevano anche prestare le cartucce...e non parliamo di pezzenti ma di gente abbiente ma pezzente nell'animo.
io ho prestato e mi sono fatto prestare armi e cartucce da parenti o amici stretti, quindi sono stati prestiti “fatti con il cuore”, ma a estranei mai e poi mai farei sparare con le mie armi
 
per quel che riguarda le lame, di solito evito di prestare coltello, seghetto e accetta...
Negli anni ho accumulato un paio di coltelli, seghetto e accettina da pochi € proprio per ovviare a questi problemi....
quando organizziamo un uscita, se c è qualcuno a cui manca coltello o sega o accetta, gli rifilo subito quelli e sono apposto....

Per quel che riguarda altri oggetti personali:

-carrello degli attrezzi e attrezzature varie del mio garage/covo x lavorare su macchine, moto, progetti vari, esperimenti ecc : SONO GELOSISSIMO, CHIUNQUE ENTRA IN GARAGE X LAVORARE CON ME O AIUTARMI E TOCCA 1 SOLO ARNESE È OBBLIGATO A RIMETTERLO ESATTAMENTE DOVE L HA PRESO, SUBITO VADO A CONTROLLARE, SE È DANNEGGIATO, LO PAGA NUOVO....

- carrello degli attrezzi sul lavoro: sono sempre abbastanza geloso, ma dato che ogni tanto l azienda ci rinnova gli arnesi, sono più soggetto a prestarli sul lavoro, dato che comunque l azienda ricompra... ma odio comunque se mi vengono persi o rotti....

-edc che ho sempre in tasca: ecco... quelli sono oggetti che uso esclusivamente io.... non esiste che presto la mia pinza multiuso o il vic a qualcuno.... forse lo zippo giusto x accendere una sigaretta o un fuoco....

A prescindere da tutto quello che ho scritto fin ora, se conosco bene il soggetto e mi fido, non ho problemi a prestare nulla....(tranne la macchina e la moto... quelle le guido solo io :p )
 
Ciao a tutti!
Condivido questa. Io non presto mai lame a nessuno, se dovesse capitare qualche incidente mi sentirei responsabile. E poi tratto la gran parte dei miei coltelli con riguardo maniacale. Mio padre invece lo ha fatto, ma l'incidente è capitato al suo coltello, un bellissimo (e costosissimo) artigianale da speck e prosciutto con bisello asimmetrico full flat/hollow e dal tagliente sottilissimo, un autentico laser. Il povero coltello è stato usato da un suo amico, poco prima di essere utlilizzato durante una festa da lui organizzata in giardino, per martellare (!) dalla parte del tagliente (!) Un rivetto sporgente da un coperchio di una vecchia pentola di acciaio. L'artigiano ha sudato sette camicie per salvare il salvabile. Sia lui che mio padre avevano quasi le lacrime agli occhi.
 

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clodis Utensili da taglio 8

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