Bushcraft - cos'è? la mia idea maturata negli anni

Vero. Infatti non mi piacciono molto gli inglesismi...


Probabilmente perchè non mi è chiaro esattamente cosa si intenda con il termine "bushcraft" ;)

Il fatto è che spesso si vuole per forza far rientrare un’attività in un termine specifico.

La maggior parte delle mie uscite sono “semplici” uscite nel bosco,

È difficile dire sto facendo bushcraft o meno, forse è anche sbagliato farlo!

Per me è più una filosofia da seguire, un modo da vivere la natura..
La cosa che so è che troppo spesso si confina fare bushcraft nel fare batoning + featherstick + acciarino con il dorso del coltello! Questo vuol dire impoverire davvero tanto tutto il concetto che c’è dietro, molto più profondo a mio avviso.

Il tutto ovviamente innaffiato con una massiccia dose di consumismo, cercando il gadget migliore o indispensabile, quando di indispensabile non vi è nulla!
 
Il tutto ovviamente innaffiato con una massiccia dose di consumismo, cercando il gadget migliore o indispensabile, quando di indispensabile non vi è nulla!

Dipende...

SE per fare "bushcraft" sono contemplati oggetti, è chiaro che ti possono proporre il coltello Mora da 10 € come il TRC da 300 €...
Sta a te poi essere bravo a fare tutto qiello che devi fare con un coltello da 10 € piuttosto che con il più costoso.

Poi, le stoviglie sono ammesse?
SE sì, allora c'è il consumismo, da chi ti offre il titanio per cifre folli mentre magari puoi farci le stesse cose con una lattina vuota dei pelati.

Oppure il bushcraft è entratre nudo e crudo nel bosco e arrangiarti da solo per tutto?

Chiedo per un amico... :biggrin:
 
Sta a te poi essere bravo a fare tutto qiello che devi fare con un coltello da 10 € piuttosto che con il più costoso.

Ma certamente, questo è la base, la manualità è la base del bushcraft
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Poi, le stoviglie sono ammesse?
SE sì, allora c'è il consumismo, da chi ti offre il titanio per cifre folli mentre magari puoi farci le stesse cose con una lattina vuota dei pelati.

Oppure il bushcraft è entratre nudo e crudo nel bosco e arrangiarti da solo per tutto?
Più vai nudo e crudo e ti costruisci le cose che ti servono e più rientri nel “craft”

Io per esempio mi porto solo un pentolino, ne ho uno da anni, le posate o mi porto quelle fatte da me o me le faccio in loco.

Più ci cirdondiamo di gadget e più ci allontaniamo dalla filosofia bushcraft
 
Attenzione: bushcraft NON è survival. Torniamo in tema.
Sono d'accordo sul craft, ma siccome - pur condividendo il thread d'apertura e la passione - sono più portato a definire il 75% delle giornate come "campeggio estremo", dopodichè quando ho un qualche progetto più ambizioso, lo chiamo "trapperismo", che per me equivale a bushcraft, almeno culturalmente (vista l'attività e l'autosufficienza di cui erano portatori i trapper nordamericani).
Per cui bushcraft non è altro che una parola nuova, forse addirittura inventata per dare un senso ad un certo settore di mercato, coniata da poco per contenere molteplici attività outdoor, quando già noi, con derivazione scout o semplicemente perchè avevamo parenti che lavoravano in campagna o in montagna, negli anni 80 uscivamo nei boschi con zaino, telo tattico militare, coltello e borraccia e "giocavamo" a fare i trapper.
Ricordiamoci che anche il trapper si portava il mulo e un bel pò di attrezzatura, ma riusciva a godere del bosco e delle sue risorse, per un mid-long term staying.
Sono moderatamente convinto anch'io che i nostri nonni (perlomeno quelli che facevano vita agricola o comunque vivevano di risorse naturali) erano i "trapper" di casa nostra, in montagna come in campagna, con pochi attrezzi e molte conoscenze (il contrario di oggi, se ci fate caso).
Quindi va bene usare le tecniche, il più possibile, e starà a noi (e alla nostra coscienza) definire una giornata "bushcraft" o "campeggio estremo", però non starei tanto a fare il sottile, appunto con linee di demarcazione, perchè - salvo pochi puristi, che stimo e apprezzo - pochi seguono nelle giornate che decidono di fare pedissequamente e rigorosamente la filosofia del thread e comunque prima o poi scatta il gadget e la comodità.
E ancora, se il trapper disbosca mezza foresta e con tecniche bushcraft e attrezzi limitati si costruisce la log cabin, dopo non è più trapper ma cittadino? E se si costruisce un focolare di pietra smazzettando quintali di pietrame, dopo diventa villeggiante?
No, per me resta trapper e bushcrafter a vita.
 
domanda: ma "fate un po' come c***o vi pare e non rompete le balle agli altri" e' passato di moda? :)

per me il bushcraft e'... boh, onestamente non lo so. bear grylls che beve piscio di alpaca tuffandosi nei vulcani ovviamente non lo e'. fare un picnic nel bosco o dormire su una panchina in mezzo ai colli perche' sei ubriaco marcio non lo e'. il resto boh, fate voi.
 
Ribadisco una mia vecchia certezza: il buschcraft è il nome politically correct dato all'allenamento del Survival.
Giustamente tutti sono d'accordo che capacità e strumenti si contendono il ruolo di protagonisti nella sopravvivenza, più sai meno puoi avere, meno sai più devi avere.

Ecco il Bushcraft è la fase di passaggio tra quello che uno considera campeggio a quello che uno considera survival, mano a mano che fai buschcraft le tue conoscenze salgono e lasci strumenti che prima ritenevi indispensabili, ma ricordiamoci che l'obbiettivo e sempre lui: TARZAN, il vero influencer delle foreste.
 
Il Bushcraft e' il boy scout per adulti.

in Italia non c'e' Bush, (come in Australia e Sud Africa, da dove viene il termine) ci sono i boschi, quindi voi siete Boschisti, boschettieri, boschettari, boscaroli, boschieri, boscomani, ma non boscaioli, che presume un profitto alla fine della giornata. :biggrin:
 
Il Bushcraft e' il boy scout per adulti.

in Italia non c'e' Bush, (come in Australia e Sud Africa, da dove viene il termine) ci sono i boschi, quindi voi siete Boschisti, boschettieri, boschettari, boscaroli, boschieri, boscomani, ma non boscaioli, che presume un profitto alla fine della giornata. :biggrin:
Lo scoutismo, si dice cosi? È qualcosa di molto simile , non capisco poi perché molti termini vengano cosi disprezzati solo perché “comuni” nella lingua italiana.

Comunque ci sono molte idee interessanti e mi piace sempre parlare di quest’argomento!
 
Ecco il Bushcraft è la fase di passaggio tra quello che uno considera campeggio a quello che uno considera survival, mano a mano che fai buschcraft le tue conoscenze salgono e lasci strumenti che prima ritenevi indispensabili, ma ricordiamoci che l'obbiettivo e sempre lui: TARZAN, il vero influencer delle foreste.

Bene, ti faccio questo esempio.

In una tranquilla camminata giornaliera che abbiamo fatto io e mia moglie qualche anno fa, abbiamo trovato condizioni meteo inaspettatamente fredde.
Arrivati in un bivacco di quelli sempre aperti, essendoci il camino abbiamo deciso di fermarci e scaldarci un po' al fuoco.
Però fuori la legna era bagnata e dentro c'erano, di asciutti, solo ciocchi grossi con i quali era impossibilie far partire un fuoco.
Io non sono un fenomeno ma avendo portato con me un buon coltello (Lionsteel M5), sapendo splittare con il batoning e sapendo fare i ricci, ho acceso il fuoco diciamo agevolmente e ho raggiunto l'obiettivo, ossia quello di scaldarci un po'.
Forse altri escursionisti non ci sarebbero riusciti...

Cos'ho fatto, non lo so (scouting, bushcraft, il boschettiere, l'escursionista, il merenderos?) però ho fatto quello che dicevo qui:
Per me "bushcraft" è andare nel bosco e starci bene.
 
Bene, ti faccio questo esempio.

In una tranquilla camminata giornaliera che abbiamo fatto io e mia moglie qualche anno fa, abbiamo trovato condizioni meteo inaspettatamente fredde.
Arrivati in un bivacco di quelli sempre aperti, essendoci il camino abbiamo deciso di fermarci e scaldarci un po' al fuoco.
Però fuori la legna era bagnata e dentro c'erano, di asciutti, solo ciocchi grossi con i quali era impossibilie far partire un fuoco.
Io non sono un fenomeno ma avendo portato con me un buon coltello (Lionsteel M5), sapendo splittare con il batoning e sapendo fare i ricci, ho acceso il fuoco diciamo agevolmente e ho raggiunto l'obiettivo, ossia quello di scaldarci un po'.
Forse altri escursionisti non ci sarebbero riusciti...

Cos'ho fatto, non lo so (scouting, bushcraft, il boschettiere, l'escursionista, il merenderos?) però ho fatto quello che dicevo qui:
Probabilmente rientravi in parte anche in quel campo, ma poi la definizione in rete si trova e si capisce bene in cosa consiste, semplicemente qui secondo me si cerca piu il senso filosofico di questa pratica e va benissimo, poi magari mi sbaglio.
Perché anche in un semplice trekking possiamo semplicemente camminare e fine, ma se guardiamo il lato più spirituale di questa attività, c'è molto altro, tutto sommato poi è una questione che diventa personale in che modo ci si approcci in queste attività.
 
Bene, ti faccio questo esempio.

In una tranquilla camminata giornaliera che abbiamo fatto io e mia moglie qualche anno fa, abbiamo trovato condizioni meteo inaspettatamente fredde.
Arrivati in un bivacco di quelli sempre aperti, essendoci il camino abbiamo deciso di fermarci e scaldarci un po' al fuoco.
Però fuori la legna era bagnata e dentro c'erano, di asciutti, solo ciocchi grossi con i quali era impossibilie far partire un fuoco.
Io non sono un fenomeno ma avendo portato con me un buon coltello (Lionsteel M5), sapendo splittare con il batoning e sapendo fare i ricci, ho acceso il fuoco diciamo agevolmente e ho raggiunto l'obiettivo, ossia quello di scaldarci un po'.
Forse altri escursionisti non ci sarebbero riusciti...

Cos'ho fatto, non lo so (scouting, bushcraft, il boschettiere, l'escursionista, il merenderos?) però ho fatto quello che dicevo qui:
Per come la vedo io, non si può intendere quello bushcraft!

Ma non per denigrare, o sminuire , semplicemente hai acceso un fuoco!

un escursionista medio non ci sarebbe riuscito perché oggigiorno le persona hanno la manualità di un mattone.
 
semplicemente qui secondo me si cerca piu il senso filosofico di questa pratica
La filosofia del Bushcraft e' fare il piu' possibile necessario portandosi dietro il meno possibile. Viene dalla praticita' necessaria di rimanere leggeri durante i Treks in un ambiente che permette la trasformazione delle sostanze e materiali trovati in luogo per il sostentamento, quindi non deserti o picchi montani.

Vale la pena andare a vedere l'etimologia in Inglese di Bush e di Trek, spiega molte cose e anche l'origine del termine.
 
Per come la vedo io, non si può intendere quello bushcraft!
Infatti ho detto:
Cos'ho fatto, non lo so (scouting, bushcraft, il boschettiere, l'escursionista, il merenderos?)

Ma non per denigrare, o sminuire ,
Ma ci mancherebbe.

semplicemente hai acceso un fuoco!
Però ho sottolineato il semplicemente perchè mi è capitato di vedere, a Trebbana, un gruppetto di 8-10 scout alle prese con l'accensione di un fuoco che non cavavano un ragno da un buco, solo un gran fumarone... :poke:

Diciamo che il semplicemente non è proprio così scontato :biggrin:
 
Infatti ho detto:



Ma ci mancherebbe.


Però ho sottolineato il semplicemente perchè mi è capitato di vedere, a Trebbana, un gruppetto di 8-10 scout alle prese con l'accensione di un fuoco che non cavavano un ragno da un buco, solo un gran fumarone... :poke:

Diciamo che il semplicemente non è proprio così scontato :biggrin:
Comunque in generale, accendere un fuoco in natura non è MAI scontato!

Purtroppo a molti mancano le basi.. 8 scout che non sanno accendere un fuoco.. beh.. mi fa un po’ tristezza
 
Bene, ti faccio questo esempio.

In una tranquilla camminata giornaliera che abbiamo fatto io e mia moglie qualche anno fa, abbiamo trovato condizioni meteo inaspettatamente fredde.
Arrivati in un bivacco di quelli sempre aperti, essendoci il camino abbiamo deciso di fermarci e scaldarci un po' al fuoco.
Però fuori la legna era bagnata e dentro c'erano, di asciutti, solo ciocchi grossi con i quali era impossibilie far partire un fuoco.
Io non sono un fenomeno ma avendo portato con me un buon coltello (Lionsteel M5), sapendo splittare con il batoning e sapendo fare i ricci, ho acceso il fuoco diciamo agevolmente e ho raggiunto l'obiettivo, ossia quello di scaldarci un po'.
Forse altri escursionisti non ci sarebbero riusciti...

Cos'ho fatto, non lo so (scouting, bushcraft, il boschettiere, l'escursionista, il merenderos?) però ho fatto quello che dicevo qui:
Hai fatto "Survival" mettendo in pratica le esperienze che avevi.
Anni fa un ragazzo scappato di casa è morto di ipotermia perchè incapace di accendere un fuoco dentro una grotta in un bosco.
I confini tra i termini sono labili e quello che tu ritieni comfort può trasformarsi in necessità anche inaspettatamente.
 
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