Bushcraft - cos'è? la mia idea maturata negli anni

Ma l'Italia é adatta per il bushcraft? Cioè nel mettersi in un bosco e lavorare, tagliare legna, costruire rifugi e insomma fare tutto ciò che consegue il bushcraft e la sopravvivenza, é concesso oppure non é paese "per" seguendo una citazione?
Ti lascio agli Italiani e a coloro che vivono in Italia.
In quanto da quel che ho capito negli anni "non é tanto permesso", ma non essendo di parte non saprei dare informazioni affidabili. Non sono Italiano e non vivo in Italia. Mi spiace.
 
Se non sono cambiate le disposizioni, e nulla vieta di pensarlo, anzi, nulla di più probabile, la vendita del casu marzu è vietata dal 2005, poi si trova sotto banco in sardegna ma ufficialmente, al supermercato di turno, non mi risulta (purtroppo). Si trova in commercio un formaggio "fuso" al sapore di "casu marzu" ma, pur non avendolo mai provato questo prodotto, direi che è tutto un altra cosa.

Ciao :si:, Gianluca
Ah io l'ho preso in sardegna dal caciottaro X. Si al supermercato mai visto infatti... Vabbé non sono morto ed era buono... E pare che ho scansato pure l'ergastolo per casu marzu colposo!
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Ti lascio agli Italiani e a coloro che vivono in Italia.
In quanto da quel che ho capito negli anni "non é tanto permesso", ma non essendo di parte non saprei dare informazioni affidabili. Non sono Italiano e non vivo in Italia. Mi spiace.
Si TiWood qui purtroppo abbiamo "un forestale per ogni albero"... Sulla carta non si puó fare nulla se non facendo domanda per il bivacco all'ente locale di competenza e i fuochi in alcune aree boschive sono attrezzati in aree comuni specialmente dedicate per fare la grigliata classica spesso intorno ci sono pure tavole e panche in legno... Praticamente giisto puoi fare i picnick con telo e panini da casa, la brace li dove sono messi i barbecue e i tavoli, e passeggiate trekking con i panini nello zaino.... Bivacco no, legno no, fuoco libero no, pesca caccia e funghi con tutte le limitazioni possibili e immaginabili...
 
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vero, siamo ot :) sarebbe da staccare e aprire un thread :)
In primo luogo parliamo di insetti appositamenti "allevati" e non di presi con il retino in giro ;)
vero, ma non abbiamo ancora protocolli di sicurezza accurati

Vedi "sopra", inoltre "sembrerebbe" che diano meno problematiche relative alla trasmissione di zoonosi rispetto ad altri fonti animali, relativamente alle allergie, al momento, risultano delle analogie con le allergie ai crostacei. La stessa FAO si sta esprimendo, da anni, a favore ovviamente con tutti i distingui del caso.
dato che quando ero all'universita' spesso trovavamo parassiti anche in insetti allevati in condizioni controllate, non mi fido molto.

ps: gli artropodi terrestri si sono evoluti dai crostacei :)

https://www.smithsonianmag.com/scie...gs-are-actually-shrimp-of-the-land-180986303/

e la vita in mare qualcosa di buono lo fa, il sale blocca alcune reazioni chimiche

..... e perché ? Gli insetti sono una fonte prevalentemente proteica e, in un regime alimentare "normale", le kcal da proteine non dovrebbe andare oltre il 20%, ma anche meno, il che vuol dire 300/400 kcal, al giorno, ovvero neanche un etto di "insetti" (secchi).


perche' non abbiamo indicazioni sui loro effetti a lungo termine e ripeto, la chitina in primis (ma temo non sia l'unica) puo' essere un allergene mostruoso
 
vero, ma non abbiamo ancora protocolli di sicurezza accurati
Non metto in dubbio le tue parole ma credo che la comunità europea sia abbastanza rigida sui protocolli e se ne ha autorizzato la vendita, con tutte le difficoltà del caso, ipotizzo penso immagino, spero, che qualcosa in materia "sicurezza" si sia fatto.
non abbiamo indicazioni sui loro effetti a lungo termine e ripeto, la chitina in primis (ma temo non sia l'unica) puo' essere un allergene mostruoso
..... come sopra..... però concedimi che altri popoli, altre culture, gli insetti se li mangiano dai tempi che furono.

Poi, intendiamoci, non vendo grilli :lol::biggrin:..... però ammetto la mia curiosità sull'argomento.

Ciao :si:, Gianluca
 
Ci sono grossomodo due linee di principi sul permettere/negare:
- è negato vietato tutto quello che non è espressamente permesso
- è permesso tutto quello che non è espressamente negato vietato
nella normativa di prevenzione incendi regionale (RaFVG) si usa il secondo approccio, e quindi, ex comma 7, art. 19, Legge regionale n. 17 del 7 novembre 2019 Disposizioni per la difesa dei boschi dagli incendi

Art. 19 (Divieti e prescrizioni)
...
7. Fatte salve le deroghe ... è altresì vietato durante tutto l'anno:
a) accendere fuochi, bruciare i materiali derivanti da attività agricole e forestali ...;
b) usare apparecchi a fiamma libera, bracieri, fornelli, tranne che nelle aree attrezzate allo scopo e ...;
c) far scoppiare prodotti pirotecnici;
d) gettare fiammiferi accesi e sigarette non spente.
d bis) usare apparecchi che producono faville in presenza di vegetazione infiammabile.
...

non rimane molta libertà, se ne prende atto e :ignore:
Cordiali saluti
 
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è permesso tutto quello che non è espressamente negato
Nel nostro ordinamento questa è la regola generale anche se più che "negato" userei il termine "vietato".

Relativamente alle "libertà" ..... bhè ognuno tragga le proprie conclusioni ..... si consideri però che se ciò che per me, te, è permesso, o vorrei che fosse tale, lo è anche per tutti gli altri il che non è detto che sia sempre una buona cosa, non perché "io" mi ritenga meglio di altri, per carità, ma per le potenziali conseguenze generalizzate di quella libertà.

Ricordo che, una volta, il metanolo non era assoggettato a nessun controllo particolare, dal 1986 le cose sono cambiate.

Ciao :si:, Gianluca

PS:..... personalmente gradirei ovviamente più libertà di azione, movimento etc etc però poi guardo il telegiornale e alcune volte mi sta bene che ci siano delle regole.
 
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Nel nostro ordinamento questa è la regola generale anche se più che "negato" userei il termine "vietato".

Relativamente alle "libertà" ..... bhè ognuno tragga le proprie conclusioni ..... si consideri però che se ciò che per me, te, è permesso, o vorrei che fosse tale, lo è anche per tutti gli altri il che non è detto che sia sempre una buona cosa, non perché "io" mi ritenga meglio di altri, per carità, ma per le potenziali conseguenze generalizzate di quella libertà.

Ricordo che, una volta, il metanolo non era assoggettato a nessun controllo particolare, dal 1986 le cose sono cambiate.

Ciao :si:, Gianluca

PS:..... personalmente gradirei ovviamente più libertà di azione, movimento etc etc però poi guardo il telegiornale e alcune volte mi sta bene che ci siano delle regole.
Bravo Gianluca, purtroppo nel bosco non andiamo solo noi, che piú o meno esperti, un fuoco lo sappiamo gestire, ci vanno pure dei ragazzini di 14 anni che 364 giorni l'anno sono stati alla Playstation e su Instagram (e se gli dai una forchetta sono capaci di cavarsi un occhio per sbagli) quel giorno fanno la grigliata ed ecco che partono ettari di macchia mediterranea... Stessa cosa per il porto di coltelli e accetta, NOI vorremmo piú libertà, certo, ma NOI sportivi con sale in zucca siamo solo una nicchia, un granello di sabbia nel deserto se consideriamo il popolo italiano... Quindi ecco che siccome le persone responsabili sono poche il porto di coltelli e accette é cosí strettamente limitato...
 
Non metto in dubbio le tue parole ma credo che la comunità europea sia abbastanza rigida sui protocolli e se ne ha autorizzato la vendita, con tutte le difficoltà del caso, ipotizzo penso immagino, spero, che qualcosa in materia "sicurezza" si sia fatto.

..... come sopra..... però concedimi che altri popoli, altre culture, gli insetti se li mangiano dai tempi che furono.

Poi, intendiamoci, non vendo grilli :lol::biggrin:..... però ammetto la mia curiosità sull'argomento.

Ciao :si:, Gianluca

ricordiamo che l'ue e' quella che ha preteso i filtri antiparticolato sulle auto, e che ora si rende conto che i diesel con quei filtri sono cancerogeni in modo assurdo.

no, non riesco a fidarmi della ue. troppi errori brutali negli ultimi anni. sull'alimentare l'italia e' messa molto bene, e va bene cosi'.

tornando it, il problema e' che noi giochiamo con una bozza molto alleggerita di quello che i nostri antenati facevano quotidianamente per sopravvivere
 
Come avrai letto sono il primo che sostiene appunto che la nostra é appunto un'attività "sportiva" dove facciamo qualcosa di non necessario alla sopravvivenza, ma per quanto mi riguarda é proprio un qualcosa che mi viene da dentro, che mi "richiede" fare, forse proprio perché questo spirito l'uomo ce l'ha dentro e nonostante ormai non sia necessario, esce fuori e quando praticato in me crea benessere
 
... ma per quanto mi riguarda é proprio un qualcosa che mi viene da dentro, che mi "richiede" fare, forse proprio perché questo spirito l'uomo ce l'ha dentro e nonostante ormai non sia necessario, esce fuori e quando praticato in me crea benessere

Sì, "è verissimo", è spiegabile dal fatto che noi, come specie, siamo "progettati" evolutivamente parlando, per fare certe attività, perché le abbiamo fatte per milioni di anni, e solo piuttosto recentemente, diciamo dagli ultimi circa 10.000 anni, l'importanza di quelle attività è andata via via diminuendo.
Prendo, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'escursionismo: perché sono soddisfatto/felice/appagato quando faccio una escursione? Perché anticamente avere una buona propensione ad esplorare per raccogliere risorse era una attitudine fondamentale per la sopravvivenza. Adesso non raccogliamo niente, anzi molte volte è pure vietato farlo, e quindi ci accontentiamo di raccogliere viste, suoni, odori, sensazioni, e dentro di noi è come se comparisse la scritta "sto facendo la cosa giusta". Risulta anche a voi?
L'escursione è un esempio, ma vogliamo parlare della spinta a possedere il dominio del fuoco? e quella a possedere un buon strumento tagliente? Anticamente erano aspetti cruciali.
Cordiali saluti
 
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Sì, "è verissimo", è spiegabile dal fatto che noi, come specie, siamo "progettati" evolutivamente parlando, per fare certe attività, perché le abbiamo fatte per milioni di anni, e solo piuttosto recentemente, diciamo dagli ultimi circa 10.000 anni, l'importanza di quelle attività è andata via via diminuendo.
Prendo, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, l'escursionismo: perché sono soddisfatto/felice/appagato quando faccio una escursione? Perché anticamente avere una buona propensione ad esplorare per raccogliere risorse era una attitudine fondamentale per la sopravvivenza. Adesso non raccogliamo niente, anzi molte volte è pure vietato farlo, e quindi ci accontentiamo di raccogliere viste, suoni, odori, sensazioni, e dentro di noi è come se comparisse la scritta "sto facendo la cosa giusta". Risulta anche a voi?
L'escursione è un esempio, ma vogliamo parlare della spinta a possedere il dominio del fuoco? e quella a possedere un buon strumento tagliente? Anticamente erano aspetti cruciali.
Cordiali saluti
Penso che questo tuoi ultimo intervento sia la risposta vera a tutto l'argomento di cui si é parlato nell'intera discussione!
 
Ah io l'ho preso in sardegna dal caciottaro X. Si al supermercato mai visto infatti... Vabbé non sono morto ed era buono... E pare che ho scansato pure l'ergastolo per casu marzu colposo!
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Si TiWood qui purtroppo abbiamo "un forestale per ogni albero"... Sulla carta non si puó fare nulla se non facendo domanda per il bivacco all'ente locale di competenza e i fuochi in alcune aree boschive sono attrezzati in aree comuni specialmente dedicate per fare la grigliata classica spesso intorno ci sono pure tavole e panche in legno... Praticamente giisto puoi fare i picnick con telo e panini da casa, la brace li dove sono messi i barbecue e i tavoli, e passeggiate trekking con i panini nello zaino.... Bivacco no, legno no, fuoco libero no, pesca caccia e funghi con tutte le limitazioni possibili e immaginabili...
In Svezia ad esempio si può usufruire liberamente di ciò che la natura offre ovviamente sempre secondo le regole e il rispetto per la natura. Ma comunque puoi pescare, raccogliere frutti e funghi ecc.. senza nessun permesso in maniera libera. Ovviamente ci sono sempre regole e non puoi bracconare come ovvio che sia ma comunque ovviamente sono avanti.. noi dovremmo prendere esempio.
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Per quanto mi riguarda l'UE la dovremmo solo ringraziare perché ha fatto tanto e sta facendo tanto per la biodiversità come il ripristino naturale di tutti i fiumi europei, l'aumento al 30% della natura e delle aree protette. Poi siamo noi che non rispettiamo ciò. Ma le regole sono interessanti.
 
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