bussola, orientarsi senza carta

Salve a tutti..sono un nuovo utente,e volevo quindi salutare tutti gli utenti di questo sito!

Domanda: mi piacerebbe poter imparare ad utilizzare la bussola con le varie cartine... ma qui è forse meglio che mi iscriva ad un corso.. in quanto credo non sia facilmente spiegabile su carta...
Comunque ho appena acquistato un orologio Suunto Core e vorrei capire come poter utilizzare al meglio la bussola senza cartina...ad esempio nel ritrovare un "punto" pressochè preciso o la classica via di casa... l'auto posteggiata..:D
Tengo a precisare che utilizzo già un GPS della Garmin..

In attesa vi ringrazio anticipatamente.

Stefano
 
Ciao Stefano, benvenuto! Usare la bussola senza carta per quello che vorresti fare tu a mio avviso non è una cosa affatto semplice, soprattutto se devi compiere tragitti articolati e non, ad esempio, soltanto un tratto rettilineo e poi tornare indietro. In ogni caso, devi avere un modo per calcolare le distanze (contapassi se sei a piedi, ciclocomputer se sei in bici) ed applicare, ad es. il metodo delle coordinate polari: Supponi di dover andare da un punto A ad un punto C passando per B (tratti rettilinei): prendi con la bussola la direzione A-B, verifichi la relativa distanza e te la annoti; allo stesso modo, in B, prendi con la bussola la direzione B-C, arrivi in C e prendi la distanza. Non so come funziona la tua bussola, ma usualmente, per prendere un angolo di direzione (azimut) ti devi posizionare con il lato lungo della bussola nella stessa direzione da percorrere, quindi ruotare la ghiera girevole fino a far coincidere una freccia rossa (ma credo che non sempre sia questa, io uso un SUUNTO) con l'ago magnetico. il tuo angolo sarà in corrispondenza della tacca centrale in alto. Per tornare indietro, devi fare attenzione: poichè sei in senso inverso, per ogni angolo preso "a", devi considerare 180 + "a" , cioè: se in andata avevi preso 120, ora devi impostare 180+120= 300. Io però cercherei di avere sempre una carta con me!!!
 
OSEREI DIRE IMPOSSIBILE! Io quando ho fatto il giro di Capraia ho abbinato la bussola con il Gps cartografico (mancante di bussola) dove avevo segnato dei punti di riferimento intermedi, nel seguente modo. Se ad es il punto era ad ovest da dove mi trovavo e il sentiero portava a nord io cercavo sul terreno la via più adatta per correggere la rotta e dirigermi verso il punto prefissato
 
certo, come dicevo si può prestare a tragitti non troppo articolati, se si va a fare un giro tra i boschi e pensare di trovare poi l'auto è pressochè impossibile...Però potrebbe servire come esercitazione...
 
Scusate, ma a meno che non ci si muova in linea retta dal punto di partenza è impossibile ritornarvi in modo certo, senza la carta la bussola può solo indicare i punti cardinali. Certo si può fare un percorso rettificato, ma è un delirio per boschi, direi quasi impossibile perchè mancano punti di riferimento. Anche l'azimut senza carta a cosa serve? Tracci linee immaginarie su una carta che non hai? Penso che per azimut intendevi percorso rettificato, o no? Se no non ho capito :p
 
Infatti ho specificato che è impossibile orientarsi in questo modo nei boschi!!! se proprio non si dispone di carta, questo potrebbe essere (poichè io non l'ho mai provato senza carta) un'alternativa ma ovviamente poco precisa, ma sempre considerando tratti rettilinei e segnando le distanze (altra fonte di errore) dei vari tratti e gli angoli. In pratica ci si costruisce una poligonale molto approssimativa che, se si è bravi, porterebbe secondo me ad errori di diverse decine di metri, ma bene o male in questi casi si è in condizion i di ritrovare il punto di partenza. Ribadisco che ho dato una base teorica ad una possibile applicazione della bussola in mancanza di carta topografica e che non l'ho mai provato!!
 
in conclusione dovresti, camminando, disegnare una spezzata ed annotare la lunghezza di ogni segmento ed il relativo azimuth.
al ritorno calcoli l'azimuth inverso.
in pratica andata: 100mt 135° ; 75mt 220° ; 358mt 79°
ritorno: (79°-180°) 358mt 101° ; (220°-180°) 75mt 40° ; (135°-180°) 100mt 45°
 
Perchè dovresti avere problemi con una scarpata? Si aggira e si traccia tutto sul percorso, poi quando sei arrivato a destinazione trascrivi e trasformi il percorso rettilineo in un rilievo topografico, utilizzabile per ritornare al punto di partenza.
 
mi riferivo al fatto che, vagando tu abbia aggirato la scarpata e che, al ritorno, rettificando te la trovi davanti. dovresti allora aggirarla e ricominciare a calcolare passi ed azimuth...
mi sono chiarito? :)
 
Ahah, rileggendo le mie risposte sembro scocciato o saccente ma vi assicuro che non lo sono. Comunque non ho capito cosa intendi spyro, perchè se poniamo il caso che io dalla macchina arrivi in un punto qualsiasi del bosco rettificando e voglia tornare indietro sui miei passi, basta trascrivere i dati da me raccolti e convertirli in un sentiero identico a quello che ho attraversato. Ripercorrendolo, così, dovrei ritornare al punto di partenza. Il caso della scarpata di prima, penso, si risolverebbe trasformando i rilievi in un tracciato con curve proporzionate e ripercorrendo a ritroso il sentiero in modo tale da ritrovarsi come all'inizio vicino alla scarpata, ma non in una posizione differente. Il problema di questo sistema è che oltre ad essere lento e noioso ci impone di percorrere lo stesso identico sentiero dell'andata e ci impedisce di tagliare :p
 
secondo il mio modesto avviso, il "tagliare" rientra nella categoria degli esperimenti, che cerco di evitare come la peste.
facendo il percorso esattamente a ritroso, in linea di massima sai cosa ti aspetta ed alla peggio potresti anche avere memoria della strada fatta all'andata, cosa che non dovrebbe dispiacere.
rettificare la traccia prevede un'operazione di calcoli da farsi a tavolino, con il rischio che se sbagli ti ritrovi sulla luna anzichè all'auto.
ascolta un fesso... fai la strada esattamente a ritroso :)
 
Ciao a tutti.
Concordo che avere la bussola e non avere la caryina vuol dire passare dei brutti quarti d'ora. In ogni caso, se mi è concesso, caro Marco, il perfcorso rettificato non si fa a tavolino ma sul campo ed in ogni caso necessita sempre dsella cartina, quanto meno per avere un'idea dell'ostacolo che hai di fronte. Comunque il rettificare porta con se degli errori che, facilmente, condurranno fuori strada...se si è senza cartina.
Ciao
Nino
 
Salve a tutti, sono nuovo del sito e vorrei addentrarmi nel discorso.
Credo che possiamo partire in tutte le condizioni possibili, ma mai ripento mai senza carta.
Il metodo delle coordinate polari risulta troppo vago inoltre in un percorso misto o nel seguire il normale andamento del terreno si tenderanno a perdere i punti di riferimento.
Per esperienza la montagna non perdona, quindi avere un suunto core o un garmin (uso suunto xlander e garmin legend) è sicuramente un punto di partenza ma non mi muovo mai senza carta che sia anche una rappresentazione in rilievo di google maps.
Comunque per rispondere alla tua domanda e per verificare il corretto orientamento, uso i metodi dell' orologio di giorno e quello degli astri e della luna di notte. Sono sicuramente vecchi ma affidabilissimi.
 
Ciao a tutti.
Ritengo che sia utile precisare che i metodi di orientamento dell'orologio e dell'osservazione degli astri possono dare indicazioni solo "indicative (appunto) e grossolane.
L'unico sistema esatto e veramente affidabile rimane òa bussola coniugata con una cartina del luogo. Da non dimenticare comunque anche le nozioni di base, che devono essere sempre acquisite e ben conosciute.
Certo, in mancanza d'altro ogni sistema è buono ma...
Ciao
Nino
 
Tra l'altro il Core ha proprio una funzione che "punti" e ti memorizza dove hai puntato, che potrebbe servire nel caso di navigazione senza cartina, certo è che una cartina dietro sarebbe sempre meglio avercela a meno che non si conosca la zona come il palmo della propria mano (io cmq me la porterei dietro anche se la conoscessi come il corridoio di casa mia)
 
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