Dati
Data: data astrale non lo so, giorno di grazia 04 del mese di settembre dell'anno domini 2026
Regione e provincia: veneto, belluno
Località di partenza: padova
Località di arrivo: un po' a random nel cadore
Tempo di percorrenza: 3 ore e rotti di strada in macchina, poi quel che mi saltava in mente
Chilometri: a piedi gran pochi, in macchina gran tanti
Grado di difficoltà: 30 gradi c'erano tutti...
Descrizione delle difficoltà: caldo e trattori, tanti trattori
Periodo consigliato: se vi piace la lotta nel fango, appena piove
Segnaletica: si, circa
Dislivello in salita: mi pare 2 scalini la pro loco di borca
Dislivello in discesa: li ho fatti camminando e non saltando
Quota massima: wikipedia dice 1300 e rotti m
Accesso stradale: si, e mi sento in colpa con la mia povera uno
Traccia GPS: [puoi caricare la tua traccia GPS nella Mappa Escursioni ed inserire il link permanente al posto di questo testo] no, mia mamma non vuole che io dia tracce gps agli sconosciuti
Descrizione
ho avuto un po' di giorni creativi ma pesanti, per cui avevo bisogno un attimo di staccare il neurone (si ok, quando avro' voglia di finire il report del friuli capirete perche')
pescare non ha funzionato del tutto. avevo bisogno di qualcosa di totalmente insensato, cosa di cui sono il massimo esperto. dopo la bellezza di 3 (tre) mail a vari enti locali, che hanno tutti risposto alla svelte e con le informazioni che volevo, ho buttato giu' un itinerario a random.
si inizia con la scelta del mezzo. la panda e' piu' nuova, ha un motore piu' potente e l'aria condizionata. ma io sono un buzzurro senza speranza di redenzione alcuna, e, valutando i tornanti, lo stato penoso delle mie orecchie e la distanza/autonomia, opto per la uno.
per sicurezza faccio comunuqe gas ad un distributore sulla 308. ironicamente e' uno dei migliori distributori della zona, peccato che sia nel peggior comune dell'universo. la prima parte del viaggio, a parte tonnellate di trattori che mi costringono ai 50 orari per decine di km, va bene. e poi la sinistra piave e' una delle mie strade preferite, da segusino in poi. non e' una strada facile, ma e' stupenda... quando si apre a lentiai sulla val belluna, e' wow e basta. e' fantastica, ti trovi in una vallata verde e luminosa con le montagne attorno. poi si stringe di nuovo. fino ad auronzo, a parte appunto i trattori, e' andata bene.
poi e' iniziata la salita per danta. avevo il sospetto di aver un problema con la termostatica...
questo e' male. decisamente male. non malissimo, ma non bene. per fortuna riesco ad arrivare sopra e alla fine della salita c'era lo spazio per far raffreddare con caaaalma il motore. siccome sono malvagio e voglio farvi soffrire, vi beccate una foto del signor fire (il signor weber e' nascosto dalla scatola dell'aria, e i peluche sul cruscotto sono necessari al corretto funzionamento del mezzo)
comunque in qualche modo ci siamo arrivati!
il primo posto che visito e'...
per me il contatore indica quanti visitatori sono stati sbranati dai dinosauri (altra pistola di checov...)
il problema e' che l'ingresso punta dal lato sbagliato. bisogna utilizzare il sottopassaggio e andare verso nord
intanto lei riposa
verso sud ci sono alberi, passerelle, funghi
e opere d'arte un po' a random
si ok, andiamo al sodo
strani effetti di muschio e radici
passiamo il tunnel e....
...il paesaggio cambia
se non ricordo male quello e' il monte rushmore. o che cosa ne so io, che osno un polentone in trasferta e al massimo so distinguere il roneghetto dal bisato.
passo in modalita' 15enne con lo smartphone e mi faccio qualche selfie, solo per farvi soffrire. godetevi il mio stupendo abbigliamento: maglietta nera ca**ara con una frase simpatica, zaino del deca di un decennio fa, scarponcini quechua estivi col criterio di quel che costava meno (paradossalmente mi ci trovo meglio che con altre scarpe), e boonie e pantaloni desert 6, totalmente inadatti a mimetizzarsi nella zona ma scelti col criterio del "fa caldo e vorrei qualcosa di comodo e fresco ma con i pantaloni lunghi"
cosi' su 2 piedi non dice niente... se uno non sa guardare. ma due cose nella vita forse le ho imparate. e se vedi tutte quelle piante che sono tipiche di argini e bacini vari, credo voglia dire che non e' terreno secco. meglio stare sul percorso
panchine in the middle of nowhere, con viste pero' stupende, e numeri con le varie stazioni
andando avanti ci osno piu' alberi
la successione ecologica sta facendo il suo corso
la torbiera e' torbosa. e c'e' acqua, tanta acqua, e tanto fango, anche sul percorso tracciato, figurarsi dentro! e ci sono n tracce di animali, se qualcuno vuole sbizzarrirsi a riconoscerle
andiamo avanti. vi risparmio i selfie a richiesta di qualcuna. metto solo la location, perche' dire "il posto" non fa figo.
in effetti qua la strichtarn e' a casa sua, ma terrebbe caldo
tutti voi NON vi chiedevate come e' un fungo sotto ir, e il muschio, ma a me frega zero
e pure il paesaggio
lo ammetto, agli inizi il mio cervelo non aveva ricostruito l'immagine completa e ho scambiato l'ala questa mosca per un pezzo di asse del wc gigante.
vabbe' la taglio corta e non metto le altre sculture e vado avanti
questa e' la morte della torbiera, lenta e inesorabile
anche per oggi pero' i panorami sono wow
giro concluso, ritorno alla parte sud
e qua scopro che la desert 6, con tutti i suoi difetti, assieme a quello zaino fa comunque il suo lavoro. mi metto dietro a degli alberi per alzare la zampina, e giusto in quel momento passa un fungaiolo. mi immobilizzo... e non si accorge di me. ok che c'erano alberi nel mezzo, ma sara' stato al massimo a 5 m. meglio cosi'.
raccatto la macchina e vado in centro a danta. devo girare nella vietta dietro il municipio, c'e' un piccolo parcheggio... ma la curva e' strettissima e devo fare 3 manovre. il parcheggio e' diversamente in piano
la vista, giudicate voi
vamos! ma saro' breve... comunque entro che aveva appena aperto. il museo e' affidato ad un ragazzo la cui cortesia e disponibilita' sono state notevolissime. chapeau.
e' piccolo, veramente piccolo, ma pieno di vetrine.
mi giro e AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARRRGH!!!! i velociraptor!!! ci sono ancora le mie coronarie spalmate sul soffitto. qualche burlone lo ha messo con l'angolo giusto dietro le vetrine, per cui entri, non te ne accorgi subito, e poi ti ci trovi faccia a faccia
per fortuna gli avevano appena dato da mangiare (una cosa simile mi era successo a luserna, all'uscita di alcune scale avevano messo il cranio di un allosauro sospeso, quindi salivi e ti trovavi davanti questa cosa enorme pronta a mangiarti)
il museo ha pezzi notevolissimi
lui continua a guardarmi di traverso... non mi piace... meglio tenerlo d'occhio
quando vi dico che ho problemi con loro non mi credete mai, adesso che ho le foto volete credermi???????
il pezzo forte e' lui. e 1)mi fa tenerezza
2)si, lo coccolerei 3)il burlone di cui sopra doveva proprio mettere questo povero psitaccosauro nella stanza custodita da uno dei suoi principali predatori????
vabbe', saluto, ringrazio ed esco, sempre guardandomi le spalle. next stop...
pro loco di borca. il museo non e' altro che un angolo della sala. ma ci sta
una parte e' esposta fuori. durata dell'operazione, penso 3 minuti. anche qua personale gentilissimo
le ore volano e ho ancora una cosa da fare. next stop, un salto indietro nel tempo.
ai piu' questa foto non dira' niente. ad alcuni suscitera' una lacrimuccia. questa e' la casa dei campiscuola di vinigo. per gli animaletti come me con una famiglia a corto di $$$, erano le uniche vacanze fuori che riuscivamo a fare. e ci divertivamo alla grande. io ero sempre in fondo alle classifiche dei piu' fighi, o me la giocavo al top degli sfigati (e onestamente trovavo la cosa divertente), ma porca trota se non mi sono divertito!!!!!!!
beh, 27 anni dopo la seconda e ultima volta in cui ci sono stato, rieccomi qua. in questi anni ci ho pensato varie volte, non avevo mai trovato il tempo. ventisette anni. mi pare di essre in "quasi tutto come allora" della settimana enigmistica. ma non e' importante. l'importante e' che sono di nuovo qua.
avevo paura di trovare un paese in disarmo. e invece e' tutto tirato a lustro. negli anni e' diventato un luogo turistico.
qualcuno diceva che dove c'e' un divieto c'e' una storia
la mitica chiesa di vinigo. e' molto carina ma era ovviamente chiusa. comunque, ha un clima proprio. fuori, 50 gradi all'ombra. dentro, i pinguini battono i denti
so che da qualche parte ci sono il pelmo, il chimborazo e l'antelao, non chiedetemi quale sia quale.
ricordavo queste viste stupende
e cosi' scopro che il paesello sfigatello dei campiscuola e' diventato un luogo piuttosto in. targhe tedesche e austriache a raffica, il mini baretto/alimentari sparito ma una mega taverna al suo posto, tutto tirato a lustro.
la mini chiesa di san lorenzo e' aperta
la chiesa di prima ha una volta simile
avanzate tecnologie per chi suona la campana
proseguiamo
il crocefisso e' diventato una casa
ocio ca a peto zo
whobird mi segnala quel pennuto come "nocciolaia".
e niente, mi fermo qua perche' sono arrivato al limite dei 100 allegati per post... poi proseguiro' appena riesco, o se per favore qualcuno mette un puntino come post separatore
Data: data astrale non lo so, giorno di grazia 04 del mese di settembre dell'anno domini 2026
Regione e provincia: veneto, belluno
Località di partenza: padova
Località di arrivo: un po' a random nel cadore
Tempo di percorrenza: 3 ore e rotti di strada in macchina, poi quel che mi saltava in mente
Chilometri: a piedi gran pochi, in macchina gran tanti
Grado di difficoltà: 30 gradi c'erano tutti...
Descrizione delle difficoltà: caldo e trattori, tanti trattori
Periodo consigliato: se vi piace la lotta nel fango, appena piove
Segnaletica: si, circa
Dislivello in salita: mi pare 2 scalini la pro loco di borca
Dislivello in discesa: li ho fatti camminando e non saltando
Quota massima: wikipedia dice 1300 e rotti m
Accesso stradale: si, e mi sento in colpa con la mia povera uno
Traccia GPS: [puoi caricare la tua traccia GPS nella Mappa Escursioni ed inserire il link permanente al posto di questo testo] no, mia mamma non vuole che io dia tracce gps agli sconosciuti
Descrizione
ho avuto un po' di giorni creativi ma pesanti, per cui avevo bisogno un attimo di staccare il neurone (si ok, quando avro' voglia di finire il report del friuli capirete perche')
pescare non ha funzionato del tutto. avevo bisogno di qualcosa di totalmente insensato, cosa di cui sono il massimo esperto. dopo la bellezza di 3 (tre) mail a vari enti locali, che hanno tutti risposto alla svelte e con le informazioni che volevo, ho buttato giu' un itinerario a random.
si inizia con la scelta del mezzo. la panda e' piu' nuova, ha un motore piu' potente e l'aria condizionata. ma io sono un buzzurro senza speranza di redenzione alcuna, e, valutando i tornanti, lo stato penoso delle mie orecchie e la distanza/autonomia, opto per la uno.
per sicurezza faccio comunuqe gas ad un distributore sulla 308. ironicamente e' uno dei migliori distributori della zona, peccato che sia nel peggior comune dell'universo. la prima parte del viaggio, a parte tonnellate di trattori che mi costringono ai 50 orari per decine di km, va bene. e poi la sinistra piave e' una delle mie strade preferite, da segusino in poi. non e' una strada facile, ma e' stupenda... quando si apre a lentiai sulla val belluna, e' wow e basta. e' fantastica, ti trovi in una vallata verde e luminosa con le montagne attorno. poi si stringe di nuovo. fino ad auronzo, a parte appunto i trattori, e' andata bene.
poi e' iniziata la salita per danta. avevo il sospetto di aver un problema con la termostatica...
questo e' male. decisamente male. non malissimo, ma non bene. per fortuna riesco ad arrivare sopra e alla fine della salita c'era lo spazio per far raffreddare con caaaalma il motore. siccome sono malvagio e voglio farvi soffrire, vi beccate una foto del signor fire (il signor weber e' nascosto dalla scatola dell'aria, e i peluche sul cruscotto sono necessari al corretto funzionamento del mezzo)
comunque in qualche modo ci siamo arrivati!
il primo posto che visito e'...
per me il contatore indica quanti visitatori sono stati sbranati dai dinosauri (altra pistola di checov...)
il problema e' che l'ingresso punta dal lato sbagliato. bisogna utilizzare il sottopassaggio e andare verso nord
intanto lei riposa
verso sud ci sono alberi, passerelle, funghi
e opere d'arte un po' a random
si ok, andiamo al sodo
strani effetti di muschio e radici
passiamo il tunnel e....
...il paesaggio cambia
se non ricordo male quello e' il monte rushmore. o che cosa ne so io, che osno un polentone in trasferta e al massimo so distinguere il roneghetto dal bisato.
passo in modalita' 15enne con lo smartphone e mi faccio qualche selfie, solo per farvi soffrire. godetevi il mio stupendo abbigliamento: maglietta nera ca**ara con una frase simpatica, zaino del deca di un decennio fa, scarponcini quechua estivi col criterio di quel che costava meno (paradossalmente mi ci trovo meglio che con altre scarpe), e boonie e pantaloni desert 6, totalmente inadatti a mimetizzarsi nella zona ma scelti col criterio del "fa caldo e vorrei qualcosa di comodo e fresco ma con i pantaloni lunghi"
cosi' su 2 piedi non dice niente... se uno non sa guardare. ma due cose nella vita forse le ho imparate. e se vedi tutte quelle piante che sono tipiche di argini e bacini vari, credo voglia dire che non e' terreno secco. meglio stare sul percorso
panchine in the middle of nowhere, con viste pero' stupende, e numeri con le varie stazioni
andando avanti ci osno piu' alberi
la successione ecologica sta facendo il suo corso
la torbiera e' torbosa. e c'e' acqua, tanta acqua, e tanto fango, anche sul percorso tracciato, figurarsi dentro! e ci sono n tracce di animali, se qualcuno vuole sbizzarrirsi a riconoscerle
andiamo avanti. vi risparmio i selfie a richiesta di qualcuna. metto solo la location, perche' dire "il posto" non fa figo.
in effetti qua la strichtarn e' a casa sua, ma terrebbe caldo
tutti voi NON vi chiedevate come e' un fungo sotto ir, e il muschio, ma a me frega zero
e pure il paesaggio
lo ammetto, agli inizi il mio cervelo non aveva ricostruito l'immagine completa e ho scambiato l'ala questa mosca per un pezzo di asse del wc gigante.
vabbe' la taglio corta e non metto le altre sculture e vado avanti
questa e' la morte della torbiera, lenta e inesorabile
anche per oggi pero' i panorami sono wow
giro concluso, ritorno alla parte sud
e qua scopro che la desert 6, con tutti i suoi difetti, assieme a quello zaino fa comunque il suo lavoro. mi metto dietro a degli alberi per alzare la zampina, e giusto in quel momento passa un fungaiolo. mi immobilizzo... e non si accorge di me. ok che c'erano alberi nel mezzo, ma sara' stato al massimo a 5 m. meglio cosi'.
raccatto la macchina e vado in centro a danta. devo girare nella vietta dietro il municipio, c'e' un piccolo parcheggio... ma la curva e' strettissima e devo fare 3 manovre. il parcheggio e' diversamente in piano
la vista, giudicate voi
vamos! ma saro' breve... comunque entro che aveva appena aperto. il museo e' affidato ad un ragazzo la cui cortesia e disponibilita' sono state notevolissime. chapeau.
e' piccolo, veramente piccolo, ma pieno di vetrine.
mi giro e AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARRRGH!!!! i velociraptor!!! ci sono ancora le mie coronarie spalmate sul soffitto. qualche burlone lo ha messo con l'angolo giusto dietro le vetrine, per cui entri, non te ne accorgi subito, e poi ti ci trovi faccia a faccia
il museo ha pezzi notevolissimi
lui continua a guardarmi di traverso... non mi piace... meglio tenerlo d'occhio
quando vi dico che ho problemi con loro non mi credete mai, adesso che ho le foto volete credermi???????il pezzo forte e' lui. e 1)mi fa tenerezza
vabbe', saluto, ringrazio ed esco, sempre guardandomi le spalle. next stop...
pro loco di borca. il museo non e' altro che un angolo della sala. ma ci sta
una parte e' esposta fuori. durata dell'operazione, penso 3 minuti. anche qua personale gentilissimo
le ore volano e ho ancora una cosa da fare. next stop, un salto indietro nel tempo.
ai piu' questa foto non dira' niente. ad alcuni suscitera' una lacrimuccia. questa e' la casa dei campiscuola di vinigo. per gli animaletti come me con una famiglia a corto di $$$, erano le uniche vacanze fuori che riuscivamo a fare. e ci divertivamo alla grande. io ero sempre in fondo alle classifiche dei piu' fighi, o me la giocavo al top degli sfigati (e onestamente trovavo la cosa divertente), ma porca trota se non mi sono divertito!!!!!!!
avevo paura di trovare un paese in disarmo. e invece e' tutto tirato a lustro. negli anni e' diventato un luogo turistico.
qualcuno diceva che dove c'e' un divieto c'e' una storia
la mitica chiesa di vinigo. e' molto carina ma era ovviamente chiusa. comunque, ha un clima proprio. fuori, 50 gradi all'ombra. dentro, i pinguini battono i denti
so che da qualche parte ci sono il pelmo, il chimborazo e l'antelao, non chiedetemi quale sia quale.
ricordavo queste viste stupende
e cosi' scopro che il paesello sfigatello dei campiscuola e' diventato un luogo piuttosto in. targhe tedesche e austriache a raffica, il mini baretto/alimentari sparito ma una mega taverna al suo posto, tutto tirato a lustro.
la mini chiesa di san lorenzo e' aperta
la chiesa di prima ha una volta simile
avanzate tecnologie per chi suona la campana
proseguiamo
il crocefisso e' diventato una casa
ocio ca a peto zo
whobird mi segnala quel pennuto come "nocciolaia".
e niente, mi fermo qua perche' sono arrivato al limite dei 100 allegati per post... poi proseguiro' appena riesco, o se per favore qualcuno mette un puntino come post separatore
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spero di non tornare tra altri 27 anni
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