Recensione Call of the wild (Into the wild sotto un altro punto di vista)

Vi segnalo il seguente sito:

::: Terra Incognita films :::

L'autore/regista ha realizzato un documentario sulle vicende di Chris McCandless più o meno nel periodo in cui Sean Penn stava girando il famosissimo "Into the Wild".
L'autore mette in dubbio la ricostruzione dei fatti del libro di Krakauer, da dove è stato tratto spunto per il film.

Vedrò di procurarmi il DVD e scriverò una recensione. Peccato che sia in lingua inglese...
 
Ultima modifica:
ciao..
ho poco da aggiungere a quello che hai detto tu in merito a The Call of the Wild..
Per farla breve, il film contiene una accusa a Krakauer, indicando il resoconto della sua ricerca come poco credibile e alcune volte inventato.
Ad esempio si sostiene che Chris McCandless si fosse portato con se, nella propria permanenza in Alaska, un centinaio di dollari. Oppure viene messo in luce che lo stesso Chris non viene ucciso dall'ingerimento di piante velenose o non commestibili, bensì dalla fame.
Insomma il libro Nelle Terre Estreme viene messo alla berlina per non essere oggettivo, veritiero e per non avere utilizzato un metodo di ricerca giornalistica corretta.
Nonostante ciò, non tanto tempo fa, il libro di Jon Krakauer Nelle Terre Estreme ha vinto il premio Bancarella Sport.
Io non posso far altro che complimentarmi con l'autore e incoronare McCandless come filosofo, come anticonformista, come amante della naura e come grande Avventuriero.
Pietro
 
Interessante... "in giro" c'è pure l'audiobook del libro...

a breve dovrei averlo... magari entro sera riesco a vederlo e postare qualche commento!

Bel suggerimento Spagnuz!

cmq i tuoi messaggi sono 999, al 1000 paghi da bere?
 
Insomma il libro Nelle Terre Estreme viene messo alla berlina per non essere oggettivo, veritiero e per non avere utilizzato un metodo di ricerca giornalistica corretta.
Se non erro lo stesso Krakauer nel libro invita a riflettere sul fatto che la sua sia solo un'ipotesi.
Nessuno sa con certezza come sia morto McCandless. C'è chi lo erge ad eroe e chi lo giudica un borghesuccio viziato e cog**ne.

E' giusto che vi siano opinioni differenti, stimolano il dibattito.

Mi auguro solo che McCandless fosse veramente una persona felice.

nunatak
 
Vi segnalo il seguente sito:

::: Terra Incognita films :::

L'autore/regista ha realizzato un documentario sulle vicende di Chris McCandless più o meno nel periodo in cui Sean Penn stava girando il famosissimo "Into the Wild".
L'autore mette in dubbio la ricostruzione dei fatti del libro di Krakauer, da dove è stato tratto spunto per il film.

Vedrò di procurarmi il DVD e scriverò una recensione. Peccato che sia in lingua inglese...
Ho visto il film-documentario.
Un road-movie che racconta in modo non romanzato la storia di Chris, svelando particolari che aiutano a capire meglio le intenzioni del protagonista.
Esempio il fatto che Chris aveva con sè nel bus 142, portafoglio con 300 dollari e documenti di ogni tipo. Chiara intenzione di tornare nella società da cui aveva momentaneamente staccato la spina. Nel libro di Krakauer e nel film di Penn invece, soldi e documenti vengono bruciati.
Il film di Penn è una versione hollywoodiana della storia, quindi condita anche di supposizioni senza riscontri reali e con omissioni volute. Il tutto per fare più spettacolo e suscitare più emozioni. Come è giusto che sia aggiungo io, visto che le emozioni che suscita sono la base per un grande film.
Qua la traduzione del sito originale del documentario 'The Call of the Wild'
INTO THE WILD Special - 'The Call of the Wild' [Documentario su Chris McCandless]
 
Ultima modifica:
nel film e nel libro chris arriva in alaska con alcune centinaia di dollari, il resto dei soldi guadagnati tra falciature di prati, turni nei fast food, ecc. con quei soldi a Stampede compra un fucile, alcuni libri sulla flora locale ecc. la pianta che sbadatamente il protagonista scambia per una sosia commestibile causa blocco digestivo che può degenerare, se non curato, fino alla morte per denutrizione, a causa della scarsa assimilazione dei cibi dovuta, appunto, al blocco digestivo. comunque ufficialmente la causa della morte è la fame, dal momento che il cadavere pesava circa 30kg.
 
Ho visto il film-documentario.
Un road-movie che racconta in modo non romanzato la storia di Chris, svelando particolari che aiutano a capire meglio le intenzioni del protagonista.
Esempio il fatto che Chris aveva con sè nel bus 142, portafoglio con 300 dollari e documenti di ogni tipo. Chiara intenzione di tornare nella società da cui aveva momentaneamente staccato la spina. Nel libro di Krakauer e nel film di Penn invece, soldi e documenti vengono bruciati.
Il film di Penn è una versione hollywoodiana della storia, quindi condita anche di supposizioni senza riscontri reali e con omissioni volute. Il tutto per fare più spettacolo e suscitare più emozioni. Come è giusto che sia aggiungo io, visto che le emozioni che suscita sono la base per un grande film.
Qua la traduzione del sito originale del documentario 'The Call of the Wild'
INTO THE WILD Special - 'The Call of the Wild' [Documentario su Chris McCandless]

Grazie davvero per il contributo, anche se non sono d'accordo sulla "giustezza" di rendere la figura di un ragazzo ricorrendo anche - appunto - a "supposizioni senza riscontri reali e omissioni volute".

Mi sembra strano che se ci son voluti diversi anni, circa dieci, prima di convincere i familiari del protagonista ad acconsentire al film e a fornire le loro testimonianze personale, poi ci si lasci andare a una rappresentazione distorta della persona.

Proprio a giudicare dal tipo di critiche che hanno fatto i detrattori (in sostanza il fatto che fosse in fondo un disadattato in fuga per l'incapacità di responsabilizzarsi) apparenti semplici dettagli come quelli che hai citato relativi a soldi e documenti - e quindi alla volontà intima di tornare indietro - diventano pertanto decisivi, perchè sono proprio quelli che raccontati in modo autentico avrebbero tolto in radice a quelle critiche la ragion d'essere.
In sostanza se le cose stanno come dici è stata rappresentata di fatto un'altra persona.
Il fine giustifica i mezzi ?
No, e a maggior ragione in questo caso dove il "fine" non avrebbe dovuto essere l'ennesima hollywoodianata, bensì la rappresentazione il più possibile fedele di una persona e dei suoi ideali.
Certo non è la prima volta, anzi questa è la regola nelle biografie cinematografiche, ma non per questo credo dobbiamo arrivare persino a giustificarle.
Io in generale non voglio che il racconto della vita di una persona diventi lo spunto per un mio passatempo, cioè un "prodotto" cinematografico e annessi effetti speciali o ricorso a stratagemmi photoshop ; quando il cinema mi racconta una persona, vorrei che me la facesse conoscere il più possibile in modo genuino, come se ci avessi avuto a che fare dal vivo.
Altrimenti il rischio è appunto quello di farsene un'idea totalmente sbagliata.
 
Personalmente non credo che alla fine il Film rappresenti una persona tanto diversa da quella che probabilmente Chris era... Ovvio che le esigenze del cinema fanno si che alcune cose vengano dette ed altre no. Trovo altresì inaccettabile che Krakauer abbia inventato senza dati scientifici alla mano le cause della morte... semi ammuffiti? Suvvia!
Va bene fare delle ipotesi, ma le dichiarazioni date per verità assoluta non le accetto.

Come alla fine l'autore di The Call OF The Wild espone nella presentazione del documentario, non è tanto la morte di Chris ad essere importante ma il motivo per cui ha intrapreso il suo meraviglioso viaggio.
 
Viviamo in un mondo dove per fortuna o sfortuna è vero tutto ed il contrario di tutto(anche quello che ho appena scritto è una contraddizione). Chi era veramente Chris? Bah ! Chi lo sa ! E chi sono quelli che ce lo dipingono in maniere diverse. Perchè lo fanno ?

Ma tutto questo ha davvero importanza? O ha importanza quello che la storia, come l'avete conosciuta, ha suscitato in voi. Se fosse completamente inventata cambierebbe molto? In fondo non ci vogliono far credere che il protagonista sia andato su Marte in bicicletta.

In estrema sintesi questo è il mio pensiero: infischiatevi della cornice e concentratevi sul quadro, godetevi il film e la splendida colonna sonora, guardatelo con gli occhi di un bambino meditando su come si può cavalcare la vita( e non limitarsi solo a viverla).
 
Viviamo in un mondo dove per fortuna o sfortuna è vero tutto ed il contrario di tutto(anche quello che ho appena scritto è una contraddizione). Chi era veramente Chris? Bah ! Chi lo sa ! E chi sono quelli che ce lo dipingono in maniere diverse. Perchè lo fanno ?

Ma tutto questo ha davvero importanza? O ha importanza quello che la storia, come l'avete conosciuta, ha suscitato in voi. Se fosse completamente inventata cambierebbe molto? In fondo non ci vogliono far credere che il protagonista sia andato su Marte in bicicletta.

In estrema sintesi questo è il mio pensiero: infischiatevi della cornice e concentratevi sul quadro, godetevi il film e la splendida colonna sonora, guardatelo con gli occhi di un bambino meditando su come si può cavalcare la vita( e non limitarsi solo a viverla).
E infatti ho guardato il film due volte in 15 giorni proprio con gli occhi di un bambino. Chris mi è entrato nel cuore anche se probabilmente non si saprà mai come è morto.
 
Infatti McCandless non è riuscito a tornare perchè il fiume Teklanika, che aveva guadato agevolmente all'andata quando era pressochè secco, si era gonfiato a causa del disgelo. E questo era ovviamente prevedibile, ma non era prevedibile l'entità della piena.
Poche centinaia di metri più verso valle c'era un sistema con carrello e cavo di acciaio che gli operai che dovevano costruire la ferrovia (gli stessi che lasciarono il bus 142 di Fairbanks) usavano per trasportare al di la del fiume le provviste durante il periodo di piena. Questo viene accennato nel libro di Krakauer, mentre viene omesso nel film.
Però questa cosa del sistema di passaggio McCandless non la sapeva, perchè non aveva cartografato la zona vicina al fiume, visto che una volta attraversato si era spinto più all'interno dello Stampede Trail. Questa scena di lui che torna al Teklanika e ritrova il punto in cui aveva guadato ma trova un fiume gonfio dura poco nel film e in fase di montaggio sospetto che sia stata accorciata, perchè molti non notano la svolta narrativa e concettuale del personaggio.
Questo (che pare che molti non abbiano notato nel film) cambia di molto la prospettiva del protagonista, che dopo essere vissuto 112 giorni da solo aveva deciso di tornare alla società. Quindi esclude l'impreparazione da "borghesuccio impreparato", perchè se sei impreparato campi una settimana se ti va bene in un posto del genere, non quasi 4 mesi. Oltretutto il ragazzo fin da giovane era appassionato di alpinismo ed era stato più e più volte, fin da bambino, con suo padre in alta montagna ed era un "selvatico" piuttosto esperto, anche se aveva una scarsa percezione del pericolo (l'estate precedente era arrivato in canoa fino al golfo del Messico per poi rientrare negli Stati Uniti).
Da nuove ricerche pare che non sia nemmeno morto avvelenato e basta, ma a causa del mix tra denutrizione e ingestione di semi diciamo "non proprio commestibili" in un fisico già provato pesantemente dalla fame. Un cibo che non avvelena ma indebolisce il fisico ha effetti molto diversi su una persona ben nutrita e una già molto sotto la soglia di rischio.

Dal punto di vista umano il ragazzo ha le idee piuttosto chiare, magari non condivisibili o terribilmente estreme, ma sa benissimo che sta rischiando. Da li a farlo passare per uno che non ne ha un'idea e piagnucola quando si accorge che è troppo tardi ci passa tutta la differenza del mondo.
 
Dal punto di vista umano il ragazzo ha le idee piuttosto chiare, magari non condivisibili o terribilmente estreme, ma sa benissimo che sta rischiando. Da li a farlo passare per uno che non ne ha un'idea e piagnucola quando si accorge che è troppo tardi ci passa tutta la differenza del mondo.
mah... per me, poche idee e ben confuse!
io son piu dell'idea del borghesuccio viziato, anarchico a convenienza (del resto è l'anarchia in se)e presuntuoso ed egoista.
Nel suo modo di vivere gli ultimi 2 anni è riuscito ad avere la meglio nella società per come gli facesse comodo, ma alla fine si è scontrato con la dura realtà della natura e pur facendo il bracconiere da strapazzo con tanto di foto con trofei, crepò nell'arco di poco piu di tre mesi perchè non riusciva a nutrirsi a sufficienza...

tralasciando che almeno nei primi 30gg avrebbe potuto mappare o quantomeno esplorare un po piu aldilà del suo naso anzichè sparare cartuccette a raffica e quindi cercare realmente aiuto conscio di qualche "via di fuga".

sarà che malvedo chi parla di se in terza persona o si palesa con nome e cognome di pura fantasia finché le cose son sostenibili, ma in questa storia tutto vedo fuorché eroismo, spiritualità o qualsivoglia atteggiamento utile/positivo per se stesso, i suoi famigliari ed il mondo in generale.
 
Non commento ulteriormente il film avete già dato tutte le sfaccetature al film e a tutto il resto ho saputo invece che l'autobus è stato spostato avvicinandolo di molto per il fatto che molti per raggiungerlo ci hanno lasciato le penne date conferma?
 
Non commento ulteriormente il film avete già dato tutte le sfaccetature al film e a tutto il resto ho saputo invece che l'autobus è stato spostato avvicinandolo di molto per il fatto che molti per raggiungerlo ci hanno lasciato le penne date conferma?


Domani vado su' e ti faccio 2 foto ;) ...... Ma chi se ne frega :lol:

Happy New Year ..... Roberto and all my old friends
 

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