Calze comprimenti

Ciao a tutti.
Con l'arrivo dei primi grossi caldi sto scoprendo (mannaggia gli anni che passano) una nuova brutta tendenza dei miei piedi e i particolare delle dita a gonfiarsi, apparenetemente per una circolazione periferica non efficace. Mi suggeriscono calze comprimenti. Se mi servono per passeggiare, penso, saranno utilissime o addirittura indispensabili anche nel trekking. Ma quelle che ho trovato sono roba in cotone (ottime appunto solo per stare seduti) o in nylon (ma mi immagino le sudate). Giá ho delle calze da trekking tecniche comprimenti ed estive, però potrei abbinarle a qualcosa sotto. in qualche 3D avevo letto di calze di seta sotto le calze da trekking ma in funzione antivesciche. Mi chiedo quindi se qualcuno di voi abbia esperienza e consigli per calze di compressione sotto le calze da trekking.
grazie
 
Secondo me faresti meglio a parlane con un medico.
A parte che ci sono diverse percentuali di compressione, poi ci sono quelle a gambaletto e quelle lunghe a calzamaglia, quindi devi vedere cosa serve a te ma dovresti discuterne con lui soprattutto per escludere che tu non abbia altri problemi per cui siano invece assolutamente controindicate altrimenti invece di aiutarti ti fanno peggio.
 
ovvio, in effetti lo vedo proprio domani ;), ma intantk volevo raccolgiere qualche spunto sia sulla casistica che eventualmente sugli usi.
 
beh... io quando fa caldo generalmente devo usarle se sto ferma e uso solo i gambaletti a compressione graduata anche se piuttosto forte. Quando cammino solitamente le gambe e le dita mi si sgonfiano, solo se esagero davvero a fine giornata sono gonfie...
 
Le calze a compressione di tipo sportivo sono una "recente" invenzione e sono fonte di grande confusione tra gli appasssionati.
Come dicevo, le calze a compressione per lo sport nascono circa 10-15 anni fa e appaiono soprattutto nel mondo del trail, ma già da moltissimi anni vi erano prodotti per uso medico, chiamate calze a compressione graduata, sia quelle terapeutiche certificate secondo la normativa Tedesca RAL-GZ 387, sia per quelle preventive, e, come già detto correttamente, sono tutt'ora in vendita nei negozi di presidi medici con compressione differente a seconda della patologia che devono curare ma da usare solo dopo prescrizione.
Non sono un sanitario, ma oltre 10 anni di gare di ultratrail e 40 anni circa di andar per montagne posso dire la mia.
E attenzione che spesso hanno fatto più danni che benefici (io stesso ho "soccorso" più persone in vari trail che mostravano evidenti segni di stress da abuso di compressione ai polpacci...).
Le calze a compressione sono entrate nel mondo dello sport circa verso il 2007/2008, quando sono state prescritte ad atleti di livello per la fase post allenamento, appunto per alleviare la circolazione e favorire lo "sgonfiamento" soprattutto degli arti inferiori, ma da mettere rigorosamente dopo l'atto sportivo.
Esistono anche manicotti per gli avambracci (vedi nel ciclismo) che non hanno solo la funzione di scaldare ma anche di compressione, appunto. Certo è che l'uso continuo degli avambracci non è comune in molti sport...
A questo punto alcune ditte, ricordo per prima la Compressport, ma anche la 2XU, senza parlare delle milionate di cloni, hanno fiutato il business ed hanno creato la moda, per cui questo tipo di calze sono state usate anche in gara, soprattutto nelle gare di endurance (ultratrail e triathlon per primi), tanto che sono diventate quasi un'icona, ovvero sono entrate a far parte della "divisa".
Ho cominciato a notare però qualcosa di strano quando ho visto appunto vestire queste calze a pacifici runner per la corsetta UISP della domenica mattina sui 5/7 km....le classiche tapasciate, insomma.
A mio modesto parere nel trekking leggero facile e leggero, cioè per il 99% il nostro (dalle 3/4 ore al giorno a ritmo 3/4 km all'ora, al massimo) non servono a nulla.
Se proprio volete seguire la moda, prendete dei modelli molto leggeri e con grado di compressione basso, per provare l'effetto che fa (e comunque non ne riceverete alcun effetto sotto le 4/6 ore di sforzo e comunque intenso, perchè se guardate bene, nessuno dei maratoneti "seri" le porta in gara...).
Mi fermo qui, per lasciar parlare qualcuno più esperto sicuramente di me, però il mio cent è: se non avete un disturbo patologico conclamato alla circolazione sanguigna, certificato dopo visita medica, lasciate stare e comunque non usatele durante lo sforzo, potreste andare incontro a seri problemi appunto di circolazione...
Non ascoltate le pubblicità ed i venditori di fumo. La salute non ve la restituirsce nessuno.
 
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