Cambiare vita (senza stravolgimenti radicali) per vivere più a contatto con la natura: un pensiero costante

Il post numero 25 è stato selezionato come miglior risposta dall'autore della discussione.

Ciao,
io ho fatto quel percorso 24 anni fa (ne avevo 31, ora 55) e non tornerei indietro nemmeno sotto tortura.
Da Novara/Milano mi sono trasferito in Toscana, in una frazione di 30/40 abitanti di un comune di 5.000.
Certo non ci sono servizi di nessun tipo, devo prendere l'auto per qualsiasi cosa, l'inverno ci si annoia di più rispetto alla città ma fidati, preferisco 1000 volte vivere qui tutto l'anno e fare il turista per andare a visitare un museo o al cinema o altro rispetto al contrario.
Scrivi che ti mancherebbe la movida o le attività culturali milanesi, non so che tipo tu sia ma credo che a 40 anni e con 2 figli, una volta trovato il posto giusto non ti mancherebbero affatto.
Certo per quanto riguarda il lavoro ti dovrai adattare, per i i lavori di cui parli secondo me a 40 anni è tardi, è una questione di priorità.
Aggiungo solo che se hai 2 figli e vuoi fare questa scelta di vita falla subito, una volta diventati adolescenti sarebbe più difficile per loro, vorrebbe dire lasciare le amicizie di una vita per andare ad abitare dove non conoscono nessuno, gli complicheresti la vita mentre se lo fai ora che vanno alle elementari ne soffrirebbero di meno.
 
10 anni fa ho fatto il percorso opposto, passando da este a padova. vorrei tornare indietro nel tempo e prendermi a sberle da solo.

ora, a este c'e', o meglio all'epoca c'era quasi tutto. a padova c'e' tutto, ma non c'e' quel che mi fa sentire a casa (i colli a 500 m in linea d'aria e un canale a 200, tanti amici andati via, ecc). avevo/ho molti amici dai paesi piccoli; all'epoca ci andavo in bici o raramente in motorino, ora vado in macchina. per fortuna possiamo tenerci in contatto via telefono.

IMHO:

1)scegli un paese di media dimensione. qualsiasi comune da 10 a 20mila persone offre gia' abbastanza opportunita' (es montegrotto, monselice). evita comuni falliti o in disarmo (este ne e' l'archetipo, dato che sta chiudendo tutto) o comuni dove la popolazione sta crescendo massivamente e creando un hinterland, o che si stanno "metropolitanizzando" (selvazzano, parte di abano terme, albignasego, vigonza)

2)in alternativa, scegli un comune vicino a un altro che offra buone prospettive e tutto quel che serve (nella mia zona, direi torreglia o galzignano)

3)controlla distanza dalle scuole superiori di ogni indirizzo (raggiungibili in bici in ogni condizione e' l'ideale), dall'ospedale e copertura telefonica / adsl / fibra ottica / servizi. a volte, per scelte commerciali schifose, un comune o una localita' con ottime possibilita' e' tagliato fuori (esempio: feriole, divisa tra abano teolo e selvazzano; tutti i centri principali hanno ottima connettivita', feriole no, ha un mux adsl ultrasaturo).

4)controlla la possibilita' di praticare uno sport o hobby all'aperto, o anche solo di posti dove ****eggiare nel nulla (in questo este sarebbe ottima: canali, sentieri, strade di campagna, colli dietro casa, due aree parco sempre aperte sui colli rispettivamente a 15 e 25 minuti di bici)
 
Ottimo esempio di cambiamento equilibrato senza stravolgere la propria vita. Hai mai avuto problemi con i cinghiali per l’orto, per le patate abbattono i recinti.
--- Aggiornamento ---

Dovrei spendere una fortuna fare un muretto di cemento mezzo metro sottoterra mettere reti di 2 metri sopra e mettere cani di guardia e un peccato perché le patate rosse di montagna sono davvero buone, ma non vivendoci è praticamente impossibile.
salute, no mai avuto problemi fino ad ora e speriamo di non averne neanche con i caprioli che mi dormono in fondo al campo ,unico problema l'ho avuto con la faina (11 fra polli e galline ovaiole persi) ma c'ha pensato i cane (ho un pastore del caucaso di 65 kg ) per il resto solo tranquillità la mattina mi sveglio e sento i granocchi gracidare giù al fiume e tutte le specie di volatili che cantano al sorgere del sole
 
Nato in cittadina di mare di 50000 abitanti sulla riviera, dopo aver girato e aver vissuto in baviera ora vivo in Trentino Alto Adige praticamente nel parco naturale adamello brenta..
Tutte le tue considerazioni sono giuste hai già detto tutte le verità dell uno dell altro...dipende tu cosa vuoi per te e i tuoi figli...sicuramente devi organizzarti per trovare di che vivere in un posto cosi...
Certo è che se la natura ti fa sognare e vivere meglio dovresti seguirlo questo desiderio...
Qui è proprio come hai descritto...avventura a 10 minuti da casa...
 
Complice il lockdown collettivo da Covid, per fortuna recentemente allentato e allietato da due interessanti escursioni ai Laghi Gemelli (BG) e a Romagnese (PV), dopo troppe notti agitate causa ansie inconsce e stress da smartworking con figli piccoli da seguire, i miei pensieri corrono sempre più verso quella che sta diventando un'ossessione: cambiare vita e soprattutto cambiare residenza, cioè abbandonare la mia città. Non ho in mente propositi radicali, come fare l'eremita in una grotta sulla Sila, il rifugista a 2500 metri o il pastore nella Maiella. Mi piace la modernità e ne apprezzo i vantaggi, però senza gli eccessi e lo sradicamento eccessivo dalla Natura che comporta il vivere a Milano come a Roma, a Parigi o NY. Semplicemente, non tollero più i ritmi di vita cittadini, la devozione cieca al lavoro e al divertimento, lo stress del traffico, l'inquinamento della Pianura Padana coi suoi cieli color ghisa e la mancanza di veri 'paesaggi', i cani e i ciclisti che occupano i marciapiedi, il degrado della periferia urbana, la difficoltà di farsi amici veri, ma soprattutto l'assenza degli odori del bosco, del fragore di un ruscello e dei colori dell'autunno.

Quindi, vorrei poter vivere e lavorare in un contesto ambientale più naturale e a misura d'uomo. Dove trovare l'avventura a 10 minuti a piedi da casa, e non a un'ora e mezza di macchina!

Premetto: ho 40 anni, due figli ancora alle elementari e sono giornalista, ma lavoro come impiegato nella pubblica amministrazione locale (un tempo scrivevo invece di turismo, gastronomia a agricoltura, e mi pagavano per divertirmi, ma era troppo bello per durare a lungo). Se potessi tornare indietro di vent'anni, onestamente prenderei altre strade, completamente differenti: magari tenterei un concorso in quello che era il Corpo Forestale, oppure proverei a diventare accompagnatore di media montagna (a proposito, sta diventando un mestiere sempre più difficile anche questo: conosco un ragazzo preparato e deciso che proprio non riesce a conquistare l'abilitazione..).

Però. Da buon frequentatore di valli e di borghi, di piccoli comuni e di boschi, spesso ho ascoltato racconti - di contadini, di osti, di allevatori, di guardiaparchi, di guide ambientali... - che mi hanno messo in guardia dalla vita di paese: noia e scarse prospettive per i più giovani, frequente abuso di alcol e sostanze, scarsi stimoli culturali, inverni infiniti e malinconici, routine noiose, costi e stress per la necessità di avere almeno due auto in famiglia, difficoltà a sentirsi accettati e integrati nella vita sociale soprattutto se 'forestieri' (ho una conoscente che ha sposato un vignaiolo in Maremma e, dopo 20 anni di Toscana, in effetti ancora viene chiamata dai negozianti 'la milanese'), controllo sociale causa sindaco e prete che conoscono tutto di tutti, pettegolezzi e giudizi gratuiti verso chi si mostra anticonformista...

Ciononostante, credo che vivrei più serenamente in un borgo storico fra gli Appennini, circondato da storia, natura e bellezza.

Mia moglie sostiene invece che sia molto più intelligente lavorare in città per poter fuggire nei boschi il fine settimana o durante le ferie, piuttosto che restare prigioniero di un piccolo comune e sognare la città.

Mi piacerebbe conoscere l'opinione di voi avventurosi. Capire se altri condividono il mio bisogno di contatto con la natura e di fuga dalla città.

E, soprattutto, mi piacerebbe ascoltare dei consigli su come poter eventualmente cambiare vita, anche professionale, senza troppi contraccolpi né disagi. Per esempio, lavorando già nella pubblica amministrazione, potrei provare a chiedere il trasferimento in un piccolo comune o, meglio ancora, in un parco naturale nazionale o regionale, magari come guardiaparco. Una soluzione che ho pure provato a sondare, ma è ostica da attuare, poiché in questi enti si cerca di facilitare un'eventuale mobilità a chi vive nel circondario e ha già contatti e relazioni con il luogo. Inoltre, se anche riuscissi nell'intento di ottenere la mobilità in un parco naturale, ci sarebbe il problema del lavoro di mia moglie, impiegata in una multinazionale e con uno stipendio migliore del mio.

Un saluto a tutti!


Ciao,

ho 40 e due figli piccoli anche io (il più grande comincerà le elementari quest’anno).
Quasi 17 anni fa ho lasciato la mia cittadina del nord, molto vicina all’appennino del quale sono originario, per trasferirmi a Roma. Qui ho trovato un ottimo lavoro e ho costruito una famiglia, in un certo senso posso dire nel mio piccolo che ho “fatto fortuna”, ma non passa giorno in cui non desideri essere “altrove” e tornare dove sono nato e cresciuto.
Credo che Roma, rispetto a quando sono arrivato nel 2003, sia diventata una città invivibile ma credo anche che, come dice tua moglie, possa offrire ai miei figli maggiori possibilità rispetto ad un paese dell’Appennino: più scuole, più occasioni per fare sport, più opportunità per aiutarli a scoprire le loro passioni e anche, perchè no, un orizzonte molto più ampio sulla vita in società...
Porto i miei figli in montagna tutti i fine settimana, è una passione che condivido con la mia compagna e siamo fortunati: il lazio ha montagne stupende, ci vorrà una vita intera prima di annoiarsi.

ho capito però che questo mio desiderio di andarmene da qui (certi giorni mi sento davvero soffocare da tutti questi palazzi) sia una cosa mia, molto personale, e che prima di imporla ad altre 3 persone dovrei essere davvero convinto che sia la scelta migliore.
In sostanza la domanda che mi faccio è se sia giusto rompere un equilibrio per seguire questo mio istinto.

L’altra cosa che ho imparato è che la “provincia” è bella se è la TUA provincia, se hai un legame, una storia con quei posti: io non riuscirei a scegliere un paese dell’Appennino basta che sia.
Vorrei solo il mio.

Ti faccio i miei più sinceri auguri e credimi, non sei solo!
 
ho capito però che questo mio desiderio di andarmene da qui (certi giorni mi sento davvero soffocare da tutti questi palazzi) sia una cosa mia, molto personale, e che prima di imporla ad altre 3 persone dovrei essere davvero convinto che sia la scelta migliore.
In sostanza la domanda che mi faccio è se sia giusto rompere un equilibrio per seguire questo mio istinto.

L’altra cosa che ho imparato è che la “provincia” è bella se è la TUA provincia, se hai un legame, una storia con quei posti: io non riuscirei a scegliere un paese dell’Appennino basta che sia.
Vorrei solo il mio.
salute, verissimo è una scelta molto personale e a cui va pensato molto bene ,a meno che non siate degli orsi come me io ho tagliato i ponti con tutti parenti inclusi tanto erano solo buoni a chiedere , ed è vero la solitudine può essere pesante da sopportare specialmente in inverno ,ma è un piccolo prezzo da pagare rispetto alla tranquillità e alla serenità mentale e fisica che porta abbandonare la città (ci ho vissuto 26 anni )
 
L’altra cosa che ho imparato è che la “provincia” è bella se è la TUA provincia, se hai un legame, una storia con quei posti: io non riuscirei a scegliere un paese dell’Appennino basta che sia.Vorrei solo il mio.


Ci sono milioni e milioni di persone che hanno lasciato l'intero paese .... altro che la provincia :)

Comq non e' niente di nuovo , risale ai tempi di Colombo .... ehehe

Cheers .... :si: ....... Vin
 
Ciao ti dico anch'io la mia........il tuo pensiero lo condivido in pieno e tutto si può fare ma solo con stravolgimenti radicali e tu nel titolo hai specificato bene che non vuoi questo.
Avendo una moglie che sposa in pieno il progetto sarebbe già un importante cambiamento ma nella situazione che descrivi tu io mi accontenterei di quello che hai e di fuggire nei boschi se e quando puoi. Troppe persone subirebbero la tua scelta e in famiglia rappresenti la minoranza!
Secondo me la cosa non funzionerebbe, ad ogni modo in bocca al lupo!
 
Ciao ti dico anch'io la mia........il tuo pensiero lo condivido in pieno e tutto si può fare ma solo con stravolgimenti radicali e tu nel titolo hai specificato bene che non vuoi questo.
Avendo una moglie che sposa in pieno il progetto sarebbe già un importante cambiamento ma nella situazione che descrivi tu io mi accontenterei di quello che hai e di fuggire nei boschi se e quando puoi. Troppe persone subirebbero la tua scelta e in famiglia rappresenti la minoranza!
Secondo me la cosa non funzionerebbe, ad ogni modo in bocca al lupo!

Ciao. Eccomi, appena tornato da Monte Alpe, Oltrepò. Interessante la tua visione sulla 'minoranza'; mi piacerebbe però anche ascoltare l'esperienza di chi ha fatto questa scelta, e capire quale occupazione sia riuscito a trovare... O si sia inventato. Poi, la mia speranza è che lo smartworking diventi la prassi, almeno per me: se già potessi farmi 4 giorni in ufficio e 3 dove desidero, varrebbe la pena un affitto a lungo termine... O un secondo mutuo per recuperare un piccolo rustico o una abitazione da ristrutturare (sono contrarissimo al consumo di nuovo suolo!).
--- Aggiornamento ---

Ciao,

ho 40 e due figli piccoli anche io (il più grande comincerà le elementari quest’anno).
Quasi 17 anni fa ho lasciato la mia cittadina del nord, molto vicina all’appennino del quale sono originario, per trasferirmi a Roma. Qui ho trovato un ottimo lavoro e ho costruito una famiglia, in un certo senso posso dire nel mio piccolo che ho “fatto fortuna”, ma non passa giorno in cui non desideri essere “altrove” e tornare dove sono nato e cresciuto.
Credo che Roma, rispetto a quando sono arrivato nel 2003, sia diventata una città invivibile ma credo anche che, come dice tua moglie, possa offrire ai miei figli maggiori possibilità rispetto ad un paese dell’Appennino: più scuole, più occasioni per fare sport, più opportunità per aiutarli a scoprire le loro passioni e anche, perchè no, un orizzonte molto più ampio sulla vita in società...
Porto i miei figli in montagna tutti i fine settimana, è una passione che condivido con la mia compagna e siamo fortunati: il lazio ha montagne stupende, ci vorrà una vita intera prima di annoiarsi.

ho capito però che questo mio desiderio di andarmene da qui (certi giorni mi sento davvero soffocare da tutti questi palazzi) sia una cosa mia, molto personale, e che prima di imporla ad altre 3 persone dovrei essere davvero convinto che sia la scelta migliore.
In sostanza la domanda che mi faccio è se sia giusto rompere un equilibrio per seguire questo mio istinto.

L’altra cosa che ho imparato è che la “provincia” è bella se è la TUA provincia, se hai un legame, una storia con quei posti: io non riuscirei a scegliere un paese dell’Appennino basta che sia.
Vorrei solo il mio.

Ti faccio i miei più sinceri auguri e credimi, non sei solo!

Grazie per la risposta. Direi che viviamo due situazioni molto simili, per vari versi. Mi fa piacere che qualcun altro condivida la mia sensazione del 'sentirsi soffocare' in un contesto ambientale totalmente artificiale e alienante. Apprezzo anche i tuoi consigli!
 
l'ostacolo piu grosso è il lavoro, anche a me piacerebbe lasciare la città per la natura... ma senza lavoro non si va avanti e un trasferimento del genere non è cosa da poco... Per chi ha esperienza e si è buttato che lavoro avete trovato?
 
l'ostacolo piu grosso è il lavoro, anche a me piacerebbe lasciare la città per la natura... ma senza lavoro non si va avanti e un trasferimento del genere non è cosa da poco... Per chi ha esperienza e si è buttato che lavoro avete trovato?

stesso problema, essendo itp di informatica al biennio (soprattutto, poi anche qualcosina del triennio) delle superiori dove la trovi un istituto abbastanza grande sperso nel nulla???

edit: a parte che la legislazione italiana in merito agli insegnanti fa pena, grazie a chi se ne e' approfittato troppo...
 
Io vorrei dire la mia:

Abito in provincia di Firenze a 21 km esatti dal cartello Firenze.
Abito nell'appennino tosco-emiliano a 350 m slm.
Ho la fortuna di abitare in una casa moderna di fronte al bosco.
Esco di casa ed entro nel bosco.

Le soluzioni esistono.
Le cittá sono tristi e l'aria puzza, i miei figli mi pregano di non portarceli.
Il clima in estate è insostenibile, si muore di caldo; tutti i condizionatori che sputano fuoco all'esterno e tutto il traffico sono assolutamente intollerabili.
E le case costano almeno il doppio...:no:o_O

Io ringrazio il cielo tutti i giorni che il mercato sia dettato da leggi cosí assurde.
Il lockdown da me non ha cambiato quasi nulla, in cittá ho visto gente impazzire...
In cittá per andare a lavoro ci metti 20 minuti.
Io impego 35 minuti e mia moglie 50 ma è l'unico costo da mettere in conto.
E comunque tanta gente impiega 5 minuti per trovare parcheggio...io parcheggio sotto casa. Una strada chiusa. Dove i bambini giocano. Le volpi, i caprioli e i cinghiali sono all'ordine del giorno, anche qualche lupachiotto.

Le soluzioni esistono, credimi. Basta cercarle. Lavorando da casa poi non ti dico nemmeno che alle 5 vado a pescare...
Con i miei bimbi...
Ti posto due foto
 

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Io vorrei dire la mia:

Abito in provincia di Firenze a 21 km esatti dal cartello Firenze.
Abito nell'appennino tosco-emiliano a 350 m slm.
Ho la fortuna di abitare in una casa moderna di fronte al bosco.
Esco di casa ed entro nel bosco.

Le soluzioni esistono.
Le cittá sono tristi e l'aria puzza, i miei figli mi pregano di non portarceli.
Il clima in estate è insostenibile, si muore di caldo; tutti i condizionatori che sputano fuoco all'esterno e tutto il traffico sono assolutamente intollerabili.
E le case costano almeno il doppio...:no:o_O

Io ringrazio il cielo tutti i giorni che il mercato sia dettato da leggi cosí assurde.
Il lockdown da me non ha cambiato quasi nulla, in cittá ho visto gente impazzire...
In cittá per andare a lavoro ci metti 20 minuti.
Io impego 35 minuti e mia moglie 50 ma è l'unico costo da mettere in conto.
E comunque tanta gente impiega 5 minuti per trovare parcheggio...io parcheggio sotto casa. Una strada chiusa. Dove i bambini giocano. Le volpi, i caprioli e i cinghiali sono all'ordine del giorno, anche qualche lupachiotto.

Le soluzioni esistono, credimi. Basta cercarle. Lavorando da casa poi non ti dico nemmeno che alle 5 vado a pescare...
Con i miei bimbi...
Ti posto due foto
Grazie per la tua testimonianza! Posso chiederti in che zona ti trovi ?
 
Non vorrei dire pubblicamente dove abito ma posso dirti che S.Polo, Pelago, Reggello e altri mille posti hanno le stesse caratteristiche... E a seconda di dove...arrivi in cittá anche in 20 minuti...

Capisco, tranquillo, è che dato che a Firenze ho parte della mia famiglia, e anch'io sogno di vivere in un ambiente montano, lontano dal caos e dallo smog delle città, ho spesso considerato l'Appennino Tosco Emiliano come opzione.
 
Capisco, tranquillo, è che dato che a Firenze ho parte della mia famiglia, e anch'io sogno di vivere in un ambiente montano, lontano dal caos e dallo smog delle città, ho spesso considerato l'Appennino Tosco Emiliano come opzione.
Le soluzioni esistono.
se ascolti solo le tue paure non lascerai mai una trappola di cittá che ti dá la certezza di arrivare 10 minuti prima a lavoro...
Io fortunatamente sono cresciuto nel bosco, e non su Youtube. Ho giocato nel bosco e ci sono entrato in simbiosi.
Da lí in poi la mia vita è felice qualsiasi cosa mi accada...
A volte mi stupisco di non sapere accendere un fuoco nella neve o in chissá quale altro posto...ma io ho vissuto le mie esperienze imparando sulla mia pelle, non ho mica passato 3 ore al giorno su Youtube a farmi una cultura...anche tutti questi avventurosi che hanno paura a fare un sano downsizing...mah
 
è un difficile percorso alla ricerca dell'equilibrio tra quello che si è disposti ad abbandonare e quello che si apprezza davvero.
Poi c'è però da fare i conti anche coi desideri e necessità della famiglia.

Però io ti dico .... pensa al futuro!

Io finche mio figlio era piccolo e andava a scuola ho vissuto in un grosso comune, comodo per tutto senza essere citta eppure avevo bisogno di disintossicarmi passando almeno mezza giornata ogni settimana in cammino tra i boschi dove non incontravo essere umano se non un cercatore di tartufi per sbaglio.

Ma ho iniziato a guardare in giro...
quando il figlio diventato più grande ha preso la patente e ha potuto muoversi indipendente abbiamo trovato casa in campagna.
Il mio vicino è a 50 metri altri vicini qualche centinaio di metri da me su una stradina secondaria.
La posizione però è comoda io arrivo al lavoro (che non ho cambiato) in 20/25 minuti altrettanto mi ci vuole per arrivare in città ai centri commerciali.
In queste mattine esco in giardino e ho tutto verde attorno.... il boschetto la in fondo, un trattore nel campo più giù.... ed è pace.

Attorno per quel che mi serve non manca nulla ... faccio 2 Km in una direzione e trovo un'ottima trattoria cucina tipica buonissima,
a 3Km enoteca e aperitivi da volar via
pizzerie ne ho a scelta ma anche altre trattorie ...però la prima è preferita, ma nel piacentino è facile trovare dove si mangia e beve bene assai.

Io non ho dovuto cambiare più di tanto ma se avessi voluto trasferirmi ....
certo la Toscana è molto bella ci sono sempre andato volentieri,
ma anche l'Umbria è bellissima ...però

Un posto che in cui mi è capitato di passare, coi paesaggi simili alle colline piacentine e quindi mi sentivo a casa
ma dove ho trovato gente che ha accolto con cordialità e disponibilità l'estraneo che ero io è stato sulle colline di Cesena e Forlì.

E non parlo di albergatori o ristoratori ... parlo della gente cui mi è capitato per caso di dover chiedere indicazioni o semplici chiarimenti.
 
è un difficile percorso alla ricerca dell'equilibrio tra quello che si è disposti ad abbandonare e quello che si apprezza davvero.
Poi c'è però da fare i conti anche coi desideri e necessità della famiglia.

Però io ti dico .... pensa al futuro!

Io finche mio figlio era piccolo e andava a scuola ho vissuto in un grosso comune, comodo per tutto senza essere citta eppure avevo bisogno di disintossicarmi passando almeno mezza giornata ogni settimana in cammino tra i boschi dove non incontravo essere umano se non un cercatore di tartufi per sbaglio.

Ma ho iniziato a guardare in giro...
quando il figlio diventato più grande ha preso la patente e ha potuto muoversi indipendente abbiamo trovato casa in campagna.
Il mio vicino è a 50 metri altri vicini qualche centinaio di metri da me su una stradina secondaria.
La posizione però è comoda io arrivo al lavoro (che non ho cambiato) in 20/25 minuti altrettanto mi ci vuole per arrivare in città ai centri commerciali.
In queste mattine esco in giardino e ho tutto verde attorno.... il boschetto la in fondo, un trattore nel campo più giù.... ed è pace.

Attorno per quel che mi serve non manca nulla ... faccio 2 Km in una direzione e trovo un'ottima trattoria cucina tipica buonissima,
a 3Km enoteca e aperitivi da volar via
pizzerie ne ho a scelta ma anche altre trattorie ...però la prima è preferita, ma nel piacentino è facile trovare dove si mangia e beve bene assai.

Io non ho dovuto cambiare più di tanto ma se avessi voluto trasferirmi ....
certo la Toscana è molto bella ci sono sempre andato volentieri,
ma anche l'Umbria è bellissima ...però

Un posto che in cui mi è capitato di passare, coi paesaggi simili alle colline piacentine e quindi mi sentivo a casa
ma dove ho trovato gente che ha accolto con cordialità e disponibilità l'estraneo che ero io è stato sulle colline di Cesena e Forlì.

E non parlo di albergatori o ristoratori ... parlo della gente cui mi è capitato per caso di dover chiedere indicazioni o semplici chiarimenti.
Scusami la mia ignoranza, ma Piacenza non è in pianura padana?
E Cesena e Forlí non mi sembrano zone collinari
 
Scusami la mia ignoranza, ma Piacenza non è in pianura padana?
E Cesena e Forlí non mi sembrano zone collinari

entrambe le province hanno una parte sugli appennini o preappennini (o come si chiamano). l'appennino di piacenza in particolare ha una sezione geologica molto interessante

https://it.wikipedia.org/wiki/Piacenziano (in inglese, con piu' dati https://en.wikipedia.org/wiki/Piacenzian )

poi c'e' questa, che mi prostituirei per poter visitare tutta come si deve (a parte il museo di salsomaggiore, piccolo ma bello, non ho potuto vedere altro)

https://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_naturale_geologica_del_Piacenziano
 
entrambe le province hanno una parte sugli appennini o preappennini (o come si chiamano). l'appennino di piacenza in particolare ha una sezione geologica molto interessante

https://it.wikipedia.org/wiki/Piacenziano (in inglese, con piu' dati https://en.wikipedia.org/wiki/Piacenzian )

poi c'e' questa, che mi prostituirei per poter visitare tutta come si deve (a parte il museo di salsomaggiore, piccolo ma bello, non ho potuto vedere altro)

https://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_naturale_geologica_del_Piacenziano
Va beh area di parco naturale sicuramente. Non trovo zone montuose se non a 1 ora di strada da Piacenza, tutto qui.
 
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