Cambiare vita...

Eccomi qui, quella che seguirà a molti può sembrare una richiesta estremamente folle ma per me e forse (spero) per altri non lo è...anzi!!
Principalmente la mia proposta si tratta di cercare qualche persona che fosse interessata a cambiare radicalmente la propria vita; mi riferisco alla possibilità di formare un gruppo e di andare letteralmente a vivere al naturale, iniziare da zero, costruire un piccolo villaggio, procurarsi il cibo, acqua, fuoco e tutto il necessario, senza elettricità nè tecnologia, in poche parole formare una tribù.
C'è molto da dire a proposito e chiunque abbia delle domande non esiti a contattarmi.
L'idea base è quella di andare nelle parti del Sud America, più precisamente nella zona tra il Perù, il Brasile e Bolivia (in particolare la zona di Iquitos o la zona del lago Titicaca o vivicno Rio Branco).
Le difficoltà in partenza saranno enormi ma con un pò di organizzazione si pùò benissimo fare.
Personalmente fare questo tipo di vita è il mio sogno, stare direttamente a contatto con la natura, conviverci e letteralmente vivere, c'è più possibilità di morire rispetto alla vita nella civilizzazione ma, sinceramente, per quanto mi riguarda, preferisco vivere (e sopravvivere) un anno nella natura che dieci anni nella "civiltà".:roll:
Mi rendo conto che è una richiesta assai estrema e sò che il 95% la considerano una pazzia ma spero che ci sia un 5% che non la pensa così.
Per togliere eventuali dubbi si tratta di abbandonare tutto ciò che abbiamo sempre vissuto e cominciare una vita totalmente nuova partendo dal nulla (o quasi).
Spero che non ci sia nessuno che faccia commenti "polemici"...semplicemente se c'è qualcuno che vuole saperne di più chieda pure e risponderò con piacere.
E' ovvio che il gruppo sia unito, non competitivo e sopratutto che abbia tanto spirito, tanta volontà e rispetto verso le altre persone,animali e perchè no vegetali.
Premetto che non si andrà sul posto a mani vuote ma avremo un minimo indispensabile per poter costruire ecc...
Ovviamente è un progetto che avverrà quando ci saranno degli aderenti (me ne basterebbero anche 6, ma anche 4 vanno bene);bene...spero che almeno un paio di interessati ce ne siano.
Comunque è ancora una "bozza", a tempo debito si organizzerà tutto per filo e per segno.
E' logico che non si accettano persone schizzinose,sfaticate...insomma si è capito, bisogna averci questo desiderio dentro e sentirlo...
Ora a voi....;)
 
Il mio consiglio è di andare a trovare e magari parlare con la comunità degli elfi, forse l'unica in Italia che vive così. Anche solo per farti un'idea. EDIT: ho visto adesso che non vivi in Italia, cmq se ripassi qui, valli a trovare...
Inoltre qualche consiglio sull'argomento lo trovi anche qui sul forum: http://www.avventurosamente.it/vb/18-storie-sopravvivenza/2888-sopravvivere-natura.html

Per quanto mi riguarda, non mi ricordo se l'avevo scritto anche nell'altra discussione, non sono favorevole a questi che a mio modo di vedere sono estremismi. Secondo me bisogna prima chiedersi perchè si vuole cambiare vita, a volte quello che si cerca non è più lontano di un palmo da noi, se non addirittura dentro di noi, ma lo cerchiamo chissà dove e in quale condizione.
Simone, questa non è una polemica, è un mio pensiero che avevo piacere di condividere.
 
Certo, e so a che tipo di persona ti riferisci, quello che cerco io è un'altro tipo di vita e per me è sempre stato così....io non lo considero estremismo, o almeno non di più del vivere in una città; lo considero un modo di vivere, probabilmente per i gusti che ho e per lo stile di vita che mi piacerebbe fare.
Questa voglia di cambiare non è per cercare qualcosa, anzi, ho passato 2 anni ha considerare il mondo, me stesso e la vita, ho studiato varie religioni, ho avuto molti confronti,esperienze e pareri altrui e tanta volglia di capire cosa fa girare la vita,il mondo e l'universo. Riassumo dicendo che le basi su cui appoggio sono buddhiste, cioè credo che dopo la morte ci si reincarni, credo più o meno al karma (ogniuno raccoglie ciò che semina) e potrei scrivere un libro su ciò che penso ma mi fermo qui, giusto per dare un'idea.
D'altronde l'estremismo è relativo, e comunque io non dico di voler vivere come un'uomo preistorico, lunge da me l'idea...comunque rispetto la tua opinione e sono coscente che non è (relativamente) un'idea normale per moltissimi... personalmente penso possa essere da pazzi anche andare a vivere in una metropoli, lavorare tutta la vita per altri e non per noi stessi e arrivare alla fine con un'esistenza un pò "normale", un pò misera senza aver fatto ciò che avremmo voluto fare.
Altri, invece, faranno ad esempio gli astonomi e magari scopriranno cose nuove e potranno dire alla fine di averle scoperte e esserne fieri....io invece voglio fare una vita che dal mio punto di vista è più normale di molti altri.

Ultima cosa, per chiarire ancora meglio quello che voglio io non è vivere in una grotta o in un buco, ma fare un piccolo "villaggio"...rende l'idea??Spero di si...
Ho dato un'occhiata al sito della comunità degli elfi e ti ringrazio per avermene informato, e si, mi piacerebbe fare una cosa simile...trovo delle affinità anche tra come vedono certe cose e come le vedo io...allora non sono l'unico! :)
Fossi in Italia sarei andato a trovarli sicuramente, ma grazie lo stesso Andrea, lo terrò in mente!
 
hola sophos!sò che il tuo progetto può sembrare una pazzia ma anchio in passato ho pensato a qualcosa di simile,il lavoro,il denaro,i nostri usi non ci lasciano liberi un momento,si cerca sempre il successo e la richezza,ma c'è gente come me a cui non interessa.sarebbe meglio vivere un pò più immersi nella natura,e prendersi i propri tempi,non intendo oziare ma fare tutto con calma e con le proprie forze e semplicemente vivere,può essere faticoso e scomodo ma si supera tutto con piacere quando il nostro lavoro ha uno scopo immediato come cercare da mangiare o accendere un fuoco.penso forse che andare allo sbaraglio in un posto selvaggio non sia proprio saggio,forse sarebbe meglio entrare in contatto con una tribù o gente del genere che vive ancora con semplicità come migliaia di anni fà,ricavando tutto ciò che gli serve prendendolo in prestito dalla natura.
comunque in linea di massima penso che il tuo progetto sia una buona cosa anche se vivere con solo 6 persone senza altri contatti sia un pò un modo di isolarsi dal mondo.
buena suerte amigo!
 
Bè se sono più di sei persone è molto meglio...era per non andare al disotto di un minimo...
Si, più o meno è come dici tu, e anche riguardo ad andare a vivere con una tribù già esistente mi era venuta come idea, però la metto come seconda possibilità anche perchè avranno delle usanze personali e un proprio stile di vita....
Tropical questo interesse l'hai lasciato o c'è sempre???
 
cè ancora e ci sarà sempre,è il coraggio di cambiare vita che manca,si aspetta e si rimanda sempre.ma prima o poi troverò il coraggio di cambiare qualcosa,magari non così drasticamente.
hola!
 
Bè se sono più di sei persone è molto meglio...era per non andare al disotto di un minimo...
Si, più o meno è come dici tu, e anche riguardo ad andare a vivere con una tribù già esistente mi era venuta come idea, però la metto come seconda possibilità anche perchè avranno delle usanze personali e un proprio stile di vita....
Tropical questo interesse l'hai lasciato o c'è sempre???
ti auguro di trovare chi venga con te. può sembrare utopia, ma se è il tuo sogno,sia.
in bocca al lupo.
 
Grazie mc3, bene o male che vada, prima o poi, in qualsiasi caso, anche se non per tutta la vita, sono deciso a farlo, sia anche per qualche anno...
Mi ricordo che la prima volta che provai ad accendere il fuoco con una lente, ci misi quasi tutta la mattina, poi piano piano ho trovato il metodo giusto e quando si è acceso è stata una sensazione bellissima, c'erano più di 36 gradi nell'aria ma sono stato lo stesso vicino al fuoco, non volevo spegnerlo!!! :)
Chissà che soddisfazione si prova nel creare da soli la propria abitazione, il proprio cibo e così via...tutto di mano propria...e rispettando la stupenda natura...
 
Sì, come dice Tropical è il coraggio che manca(per lo meno a me). Comunque, Sophos, sei un esempio per tutti noi. Purtroppo non ce ne sono molti come te. Continua così!
 
Allora, ringrazio tutti e non mi aspettavo tutti questi commenti positivi, forse anche perchè sono abituato ai commenti di altri forum che non c'è un topic dove non litigano...Grazie!!

Vorrei dirvi che ieri sera pensavo a una variabile...il posto dove andrei è sempre quello (tra Perù e Bolivia), però pensavo che sarebbe carino anche andare a far parte del wwf...ancora non so come funziona e mi mettero in contatto con qualcuno di loro per saperne di più e poi vi farò sapere. Comunque ho visto sul sito del wwf di bolivia e perù che comunque lavorano molto nella foresta amazzonica e dintorni...mi piacerebbe sapere questi del wwf di quella zona se hanno dei villaggi dove alloggiare o qualcosa di simile...sto comunque tutto il tempo a contatto con la natura e do il mio contributo.
Comunque ora mi informo meglio...magari potro conoscere qualche tribu indigena, sarebbe bello..

La scelta di quella localita è dovuta a molteplici fattori, primo tra i continenti è quello che preferisco e in particolare il Sud America ha il polmone del mondo, mi piacciono i paesaggi e vi sono tanti posti che vorrei visitare.Ho scelto quella zona in particolare anche per un secondo motivo, è una zona dove non c'è attività vulcanica ne sismica, e molto al di sopra del livello del mare e quindi se capitasse qualcosa come una catastrofe naturale sono in una zona sicura...parlo di catastrofi perchè in questi ultimi 15 anni stanno succedendo tante di quelle disgrazie una dietro l'altra che non so più cosa pensare...mi verrebbe di dar retta ai Maya e stare attento al 2012...

Provo a sentire qualcuno del wwf italia, magari sanno anche qualcosa sui wwf di altri paesi...ancora grazie per il sostegno mi hanno reso più felice.
 
Mi sento di dirvelo: non so se credete che dopo la morte ci sia o no un'altra vita, pensare che non ci sia niente può essere giusto ma non ne vale la pena; Io credo che la vita sia un ciclo come qualsiasi altra cosa, siamo parte dell'energia che muove l'universo (dio se volete) e una volta che finiamo la nostra esistenza semplicemente la nostra energia, pensiero o come dir si voglia, si evolve con ogni rinascita elevando lo spirito a seconda delle nostre azioni (ci sono persone veramente "animalesche" che sono a un livello ancora basso e la tecnologia contribuisce a ciò); crederci o credere a qualsiasi altra cosa penso che la vita vada vissuta a pieno, fare ciò che più desideriamo e essere coscenti che siamo noi gli unici padroni della nostra esistenza e che essa non va assolutamente sprecata.
Non ci si deve porre dei limiti e capire che non esistono e tutto è possibile. Se si riesce a sentire di far parte dell'intero universo e non solo chiuderci nelle nostre piccole città e pensare che al di fuori di essa ci sia qualcosa che non ci riguarda...
Quindi lo scopo della vita è probabilmente fare ciò che sentiamo di volr fare nel profondo di noi stessi, allora la vita sarà pienamente vissuta.
Spero di aver reso un pò l'idea e vi auguro di vivere una vita piena.
 
hola!yo credo dentro di me in una vita dopo la morte,ma cerco di non dargli importanza,secondo me una persona dovrebbere essere felice di vivere la sua vita con pienezza,e ciò non vuol dire per forza fare grandi cose,ma fare semplicemente ciò che ci rende felici o aiuta gli altri.e se dopo aver vissuto la propria vita si tornasse semplicemente alla terra,facendo così parte del grande cerchio della vita,penso che un uomo debba essere ugualmente felice e soddisfatto di aver potuto vivere la sua vita senza rimpianti per poi andarsene.anche se come ho detto credo comunque in una vita dopo la morte,ma non bisogna farsi troppe domande,ma semplicemente vivere.
 
è il coraggio di cambiare vita che manca
Sì, come dice Tropical è il coraggio che manca(per lo meno a me). Comunque, Sophos, sei un esempio per tutti noi. Purtroppo non ce ne sono molti come te. Continua così!
A cambiare vita non ci vuole coraggio! Il coraggioso è quello che affronta la PROPRIA vita, con le proprie difficoltà e cerca di costruire relazioni umane durature (famiglia, figli, amicizie) e imposta la propria vita in funzione di esse! Questo è coraggio!! Non mi parlate di "coraggio di scappare"! E' troppo facile!
 
Nel mio caso non si tratta di "scappare" ma al contrario "di tornare a casa", le relazioni umane durature si creano anche se ci si sposta in un altro posto...loro intendono il coraggio di spostarsi e cambiare vita (per loro più bella), non di scappare....e comunque anche se scappare è troppo facile non vuol dire che non sia la soluzione migliore; se mi trovassi davanti un leone preferirei scappare che affrontarlo (esempio banale ma per dare l'idea).
Forse ho capito male ma:

Il coraggioso è quello che affronta la PROPRIA vita, con le proprie difficoltà e cerca di costruire relazioni umane durature (famiglia, figli, amicizie) e imposta la propria vita in funzione di esse!
Cosa centra con il fatto di spostarsi???Quello che dici te sarebbe un discorso per qualcuno che vuole togliersi la vita perchè non la sopporta più...non centra niente col fatto di CAMBIARE (non finire) la propria vita.

P.S. Coraggio anche nel senso di dover cambiare lavoro, cambiare casa,ricominciare un'altro tipo di vita, insomma cambiare la propria vita, non scappare da essa(vedi sopra).
 
Per me risulterebbe praticamente impossibile cambiare vita in modo cosi radicale. Apparte la famiglia,ho moglie e un figlio di 10 anni, il punto è che non ho mai avuto esperienze di quel tipo. Sono nato in città, vivo in città e da 41 anni vivo come cittadino. Non riuscirei a fare diversamente. La natura per me è un momento in cui stacco la spina. La rispetto, la adoro ma non ne sono abituato...non in quei termini, in quelle condizioni. Concordo con Andrea DB, fuggire non è sempre una scelta coraggiosa.
 
A cambiare vita non ci vuole coraggio! Il coraggioso è quello che affronta la PROPRIA vita, con le proprie difficoltà e cerca di costruire relazioni umane durature (famiglia, figli, amicizie) e imposta la propria vita in funzione di esse! Questo è coraggio!! Non mi parlate di "coraggio di scappare"! E' troppo facile!


Grande Andrea, è dall'inizio di questa discussione che volevo scrivere un forte ed istintivo "troppo facile"... concordo pienamente con te... andarsene è molto più facile... rimboccarsi le maniche, e migliorare le cose, è decisamente più difficile!

Chi vuol cambiare vita basta che inizi a dedicarsi al dolore degli altri... la propria vita diventa immediatamente stupenda...
 
Nel mio caso non si tratta di "scappare" ma al contrario "di tornare a casa", le relazioni umane durature si creano anche se ci si sposta in un altro posto...loro intendono il coraggio di spostarsi e cambiare vita (per loro più bella), non di scappare....e comunque anche se scappare è troppo facile non vuol dire che non sia la soluzione migliore; se mi trovassi davanti un leone preferirei scappare che affrontarlo (esempio banale ma per dare l'idea).
Forse ho capito male ma:

Cosa centra con il fatto di spostarsi???Quello che dici te sarebbe un discorso per qualcuno che vuole togliersi la vita perchè non la sopporta più...non centra niente col fatto di CAMBIARE (non finire) la propria vita.

P.S. Coraggio anche nel senso di dover cambiare lavoro, cambiare casa,ricominciare un'altro tipo di vita, insomma cambiare la propria vita, non scappare da essa(vedi sopra).

... chi ha coscienza della necessità di una crescita interiore non ha bisogno di andarsene altrove... ogni luogo è quello giusto... il proprio è il migliore!

Con questo non critico il modo, ma contesto la necessità di farlo altrove!
Te lo dice una persona che ha radicalmente cambiato vita per ben tre volte... in modo totale, senza avere la necessità di abbandonare le radici!
 
Comunque sulle relazioni umane sono d'accordo con Sophos. Anzi aggiungerei che le migliori relazioni umane le hanno propio quelle popolazioni che ancora, per scelta o per necessità, vivono in condizioni di naturalezza e in ambienti totalmente diversi dai nostri. Noi col nostro vicino di casa non ci parliamo nemmeno tanto per fare un esempio. Nei villaggi sperduti dell'Amazzonia, ogni gruppo o tribù che dir si voglia, è un nucleo familiare. Tutti per uno uno per tutti.
 
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