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Escursione Camminate panoramiche sulla Laga: Frattoli - Colle dei Prati

Parchi d'Abruzzo
Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Data: mercoledì 16 gennaio 2019
Km e percorso: circa 12 km andata e ritorno da Frattoli a Colle dei Prati
Periodo consigliato: sempre
Dislivello : circa 700 mt
Quota massima: 1700 mt
Grado di difficoltà : EAI
Difficoltà incontrate: tanta neve nei boschi e faticosa perché non ghiacciata. Vento fuori bosco.

Descrizione :
La Laga affascina, ammalia e seduce discreta ad ogni angolo, ad ogni momento. La vista assolata dei colossi imbiancati del gran Sasso accende di luce il paesaggio, e passa in secondo piano anche una neve non proprio compatta su cui sudare in salita e divertirsi con scivolate in discesa, sulle numerose dune bianche offerte dai Prati pastorali di Frattoli. Le salite sono impegnative, ma oggi l'architettura della Laga si mostra marmorea, speldida, lucente e con pavimenti finemente intarsiati dal vento. I boschi sembrano di zucchero filato, ma agli stend dei gelati devono essere impazzite le montapanna, perché anche i gestori sono scomparsi tra i muri del bianco. Qualche tratto di tagliafuoco ricorda l'ultima buca del minigolf, con gobbe precise e levigate in successione , ma con le ciaspole ai piedi il campo è praticabile una sola volta e solo all'andata. La temperatura è fin troppo calda nei boschi, ma il vento dei giorni passati, e di oggi fuori dai boschi, ne ha ammucchiata tanta di neve, le ciaspole sprofondano ed i tre ciaspolatori hanno gli occhi colmi di meraviglie. I cani si rincorrono e per riprendere fiato la vecchia Linda segue le orme lasciate dai piedoni di plastica. Nel primo tratto il più asociale si defila subito per percorsi un po' più scomodi, immacolati e più diretti, poi si incrociano più volte e si perdono di nuovo in piccole oasi pietrose di un, tutto per loro, deserto di cristalli bianchi. La fatica sale dalle gambe alla testa e talvolta miete dubbi, sui tempi dei cartelli, sulle proprie capacità o debolezze,sui ricordi più rapidi di certi sentieri, presenta passi lenti e pesanti come nella sabbia, i boschi diventano infiniti, cupi e la determinazione vacilla qualche momento. Ma poi i loro occhi brillano come le sculture di luce e cristalli tutt'attorno, i sorrisi sbucano dalla neve come fiori primaverili, il cielo diventa sempre più ampio e il vento li copre di cappucci piumosi. Finalmente un Colle brilla da spaccare gli occhiali, il vento ne ha preso possesso e lo schiaffeggia con panorami maestosi come il Gran Sasso, un lago bianco nella valle e l'infinito blu dell'Adriatico. Un pittore disegna le sue pellicole sul Colle dei Prati, Alice ha trovato in Zoe il suo Bianconiglio e gioca felice, mentre il cappellaio matto cerca un posto riparato per un bel the caldo,per poi sparire nel bianco poetico dei fuori sentiero ....Lui e la sua Lupa sono a casa da queste parti e iniziano così vaneggi di Laga, di infinita magia, di amore per un territorio. Puntando il paese tra morbidi fossi, la lupa ed il suo padrone scompaiono nel bianco, senza rumore, con i volti sereni e i tacchi in mezzo alla bambagia. Come un lupo è l'umano, stavolta,che fiuta le vie immaginarie di una città invisibile, dove le vie sono tra piccoli abeti, spinosi rovi, fossi, dossi e doline. Serpeggiano, schivando divertiti, scivolanti e rapidi su ogni ostacolo. La pelosa è ancora saltellante. Sensazioni di libertà, di passi morbidi sui propri pensieri, profondi come i fossi improvvisi della Laga, o rilassanti come i suoi pascoli spartani, senza cultura o tecnicismi. Sono persi, nel tempo e nello spazio, ma verso una precisa direzione e per l'ora del tramonto. Il cielo, dapprima nero di nuvole dietro le orecchie della lupa, si accende di vermiglio. Il sole sorge dal grigio intenso e lo accende di arancio, per tramontare, infine, con 5 ombre già lunghe sul paese.... Buona montagna a tutti.
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Allegati

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Come ogni altra volta che postate il racconto di un'incursione in quel settore, finisco sempre a leggere le vostre righe in parallelo alla mia carta dei Sentieri, ripercorrendo il vostro percorso e studiandomi il territorio.
Grazie ragazzi per avermi portato ancora un'altra volta sul versante adriatico della Laga!
 
Grazie. Un territorio a cui mi sento veramente tanto legato. Posto una foto del tragitto ipotizzato da un app del telefono.... Il nostro è stato più dritto in vari pezzi. Il punto B è il paesino di Frattoli.
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non so come si fa a postare i Link, ma se ti leggi un vecchia escursione di Monte di mezzo da Frattoli insieme a @Gigra66, ti potrebbe essere di buon ispirazione per un anello tutto vista mare e Campotosto.
 
Insomma vi siete fatti perdonare dalle puzzole la gelata di Monte Aquila?
In pratica si. Diciamo che una scusa buona per le mie tendiniti e il fuoriforma di sto periodo, per fare percorsi un po' più semplici o brevi nel tempo.... Sempre con lo stesso pretesto anche Alessandra così prende dimistichezza con un ambiente invernale e attrezzi vari. Le pendenze della Laga tutto sommato sono un ottima palestra panoramica per le prime esperienze, Se riesco, infatti, organizzo per Martedì un San Franco come invernale abbordabile per una prima Vetta.
 
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