Trekking Cammino dei Briganti tra le sabbie

Dati

Data: Dal 28 al 30 marzo 2024
Regione e provincia: Abruzzo (L'Aquila) e Lazio (Rieti)
Località di partenza: Sante Marie (AQ)
Località di arrivo: Sante Marie (AQ)
Tempo di percorrenza: 19h30m
Chilometri: 82
Grado di difficoltà: Escursionistico
Descrizione delle difficoltà: nessuna
Periodo consigliato: sempre
Segnaletica: ottima
Dislivello in salita: 2550
Dislivello in discesa: 2540
Quota massima: 1224 m s.l.m.
Accesso stradale:
Traccia GPS: Giorno 1 Giorno 2 Giorno 3

Descrizione

Giorno 1
: Sante Marie - Nesce per 19.85 km e 825 m di dislivello positivo
Giorno 2: Nesce - Scurcola Marsicana per 37 km e 965 m di dislivello positivo
Giorno 3: Scurcola Marsicana - Sante Marie per 25.25 km e 760 m di dislivello positivo

Dopo svariate disdette e rinvii sono finalmente riuscito a fare il famoso Cammino dei Briganti, di nuovo mettendomi in marcia in solitaria, proprio durante la perturbazione sahariana di fine marzo che ha reso tutto meno limpido ma più imprevedibile.
Ho deciso di effettuare il giro base in tre giorni (niente Duchessa già fatta svariate volte e niente allungo ad Alba Fucens, saranno l'occasione per ritornarci magari in tenda) una seconda giornata tirata e prima ed ultima più tranquille ma prendendomi sempre il tempo di vivere le esperienze incontrate lungo il percorso.
Concordo con chi non lo ha trovato eccezionale in termini naturalistici e paesaggistici ma credo che un cammino possa dare altro e, per certi versi, siano le esperienze e l'atmosfera che si respirano a fare la differenza. Questi tre giorni mi lasciano tantissimi ricordi sia delle splendide ospitalità ricevute (la signora Franca a Nesce è imperdibile per chiunque voglia cimentarsi in questo cammino ma sono stato benissimo anche a Scurcola Marsicana da "La Locanda Incantata") sia degli incontri più o meno imprevisti come il caffè offertomi da una signora in casa sua a San Donato, dove l'unico bar era chiuso, oppure la chiacchierata con il "brigante" Fabio a Cartore o magari l'invito di un agriturismo ad assaggiare qualche loro prodotto e ancora le due pellegrine sconosciute con cui mi sono ritrovato a bere un bicchiere di vino a Scurcola. Perfino il dover aggirare enormi pozze in mezzo ai rovi o l'infangarsi le scarpe a livelli estremi sono stati bei momenti e devo dire che di tutti i cammini che ho percorso questo è stato quello in cui ho sentito "il cammino" in ogni chilometro di tracciato nonostante di camminatori ce ne fossero ben pochi.
Questa Italia "di mezzo", di frontiera, di confine, questa mezza montagna strappata prima ai Borboni e poi agli Abruzzi un po' selvaggia, un po' pastorale e un po' industriale ha un fascino del tutto particolare: non possiede la natura immacolata di altre zone dell'Appennino, sicuramente non vanta i borghi da favola di altri cammini e, tolti alcuni episodi, non lascia senza fiato come altri luoghi del Centro Italia ma il cammino si respira e si sente e non è poco.
 

Allegati

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Cmq ad esempio rispetto ai Borghi Silenti, un pò più di selvaggio, poco per carità, si respira...
I borghi silenti, che a livello paesaggistico reputo il più bel cammino che abbia fatto, l'ho percorso nel 2021 quando era agli albori quindi oggi non saprei quanto si respiri nel territorio.

Su questo dei Briganti, nonostante fossimo ancora in pochissimi sul percorso e pensa che le strutture avevano aperto appena qualche giorno prima della mia partenza, si sente proprio che vive una comunità del cammino. Lo si percepisce ad ogni angolo e ad ogni incontro: bello. Già solo l'arrivo a Sante Marie tra indicazioni sulla partenza già dalla provinciale, i murales, la foto di rito nell'ufficio salvacondotti e il brulichio di camminatori in partenza ti fa sentire un'atmosfera diversa. Mi sono ripromesso di rifarlo quando ci sarà più gente sul percorso magari alternando tenda e struttura e stavolta percorrendo la versione completa (Duchessa+Alba Fucens) da 110 km.
 
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Si forse il mio giudizio è motivato anche dal fatto di averlo fatto in tenda da solo a inizi Maggio com poche persone in giro...
 
In effetti è un Cammino che non mi ha mai intrigato, forse perché conosco troppo il luoghi e da troppi anni. Ma camminare è sempre bello, soprattutto per gli incontri.
Alla fine - e questo devo averlo già scritto - mi sono sempre più piaciuti i cammini che mi sono inventato da solo che quelli già formalizzati.
 
In effetti è un Cammino che non mi ha mai intrigato, forse perché conosco troppo il luoghi e da troppi anni. Ma camminare è sempre bello, soprattutto per gli incontri.
Alla fine - e questo devo averlo già scritto - mi sono sempre più piaciuti i cammini che mi sono inventato da solo che quelli già formalizzati.
A me invece alla fine è piaciuto nonostante fossi partito con aspettative basse. La mia dimensione preferita restano le escursioni solitarie e impegnative ma sui cammini cerco altro e quindi apprezzo molto la "formalizzazione" e sentire un'atmosfera meno eremitica. Dipende da come mi gira, ecco.:biggrin:
 
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