Ciaspole Campo Blenio - Capanna Bovarina

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Speleoalp

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Dati

Data: 19.03.2017
Regione: Ticino, Valle di Blenio, Svizzera
Località di partenza: Campo Blenio
Località di arrivo: (Capanna Bovarina) - Campo Blenio
Tempo di percorrenza: A + R + pausee, etc ca. 8 ore
Chilometri: ca. 11 km
Grado di difficoltà:
Descrizione delle difficoltà: fine stagione, neve marcia, pesante, copre male ruscelli, ecc....
Periodo consigliato: Inverno - temperature basse - buon innevamento
Segnaletica: Bianco-Rosso-Bianco e segnaletica dedicata "ciaspola rosa con scritto TSL e freccia".
Dislivello in salita: ca. 700 mt
Dislivello in discesa: ca. 700 mt
Quota massima: 1870 m.s.m

Descrizione

Il tutto ha inizio, per così dire, dalla nostra pagina Facebook dedicata alle ciaspole/racchette da neve.
In cui ricevo dei messaggi di ringraziamento e di aiuto per creare delle immagini riguardanti le escursioni "estete/inverno" della regione. A quel punto, dopo diversi scambi, prometto di visitare la regione facendo una bella passeggiata con le ciaspole. Voilà, il giorno é arrivato.... anche se come spesso accade siamo in ritardo e il periodo, condizioni sono tutt'altro che ideali.

Partiamo da Campo Blenio, seguendo le viuzze fino a raggiungere la chiesa, luogo in cui si distacca la prima parte del sentiero. Con pendenze piuttosto marcate raggiungiamo la strada, che in estate porta fino a Pradasca.
L'innevamento é veramente scarso, fino a Ponte d'Orsaira, punto in cui facciamo uno spuntino e indossiamo finalmente le racchette da neve. Si risalgono i boschi piuttosto facilmente, con un bell'ambiente. Il guado di un piccolo ruscello si é rivelato scomodo, in quanto un ponticello di neve rompendosi ha contribuito ad un bel bagnetto nella parte bassa delle gambe. Era chiaro, molto fine, neve molle e peso da sopportare non indifferente...ah, infatti me lo aspettavo... ma quando si vuole, si vuole, ahah Inoltre dei piedi bagnati non sono la cosa più grave, ahah Ripartiamo fino a raggiungere il piccolo nucleo di Ronco di Gualdo, dove inizia l'erto sentiero. A breve raggiungiamo il "famoso" ponte, famoso in quanto con forte innevamento può causare qualche problema e far sentire alcune persone dei moderni "Indiana Jones", in quanto molto stretto e con la neve le sponde restano basse. Ma c'é un trucco, cosa che spesso la gente tralascia forse per emanare più "coraggio", il fatto che a pochi metri, si può tranquillamente proseguire sul sentiero originale evitando il ponte stesso.... anzi, il ponte é una piccola deviazione dal sentiero principale ;)

La neve é sempre più molle, per fortuna siamo partiti presto ed é accettabile. Saliamo e saliamo, superando due punti leggermente esposti... in cui una caduta nella direzione sbagliata potrebbe avere conseguenze importanti. Quindi prudenza, nonostante la "gente" dica "nessun problema, nessuna difficoltà, adatto a tutti".... sarà anche vero, ma con le dovute precauzioni e attenzioni. Finalmente si apre un pò, raggiungendo la parte basse dell'alpe, dove il sole a mangiato via quasi tutta la neve. Superiamo l'ultima salitona, ben innevata e siamo ad un tiro di "schioppo", dalla meta.

Raggiungiamo finalmente la capanna, in un luogo meraviglioso e sicuramente ancora più affascinante con il bel tempo, neve buona. Già perché durante l'escursione siamo stati accompagnati da una leggera pioggerella e un bellissimo vento con raffiche da 60 km/h. È anche una delle rarissime volte che entro in una capanna, anche per educazione, visto il motivo per cui ho deciso di venirci. Mi sembrava scortese tornare a casa e condividere sulla pagina "facebook" le mie impressioni, senza essermi presentato all'interno ;) I custodi/gerenti si sono rivelate persone molto disponibili, simpatiche e accoglienti.

Sicuramente un'escursione e dei luoghi che consigli, forse in periodi più "giusti", ma consigliatissimi.
Estate-inverno.

Durante la discesa, la giornata era di quel genere, qualche problemino lo abbiamo avuto. Ma nulla con esito esageratamente negativo... anche se, potenzialmente lo potevano essere. Quindi ribadisco, PRUDENZA, anche se si é convinti di se stessi e si pensa "ma tanto quì e lì". Il tutto causato dal genere di neve molto "marcia", "pesante" che ricadeva su se stessa ;)

Escursione e luoghi splendidi, che sicuramente visiterò in estate e in pieno inverno ;)


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