cani al guinzaglio anche sui sentieri

la questione del guinzaglio mi sa che è spinosa quanto il porto giustificato del coltello non essendoci al momento leggi chiare (tranne che quelle dei parchi) che regolamentano le aree extraurbane.
He poi un cacciatore paghi per cacciare, abbia un costoso e complicato porto d armi per circolare armato nei periodi di caccia se non sbaglio sparando solo a oltre ,200 metri dalle case ( un fucile medio da caccia ha una portata di 80 metri o poco più,) e io circolo senza pagare un euro con cane sguinzagliato a disturbare la fauna posso capire. Oltre che rischiare di essere impallinato
..Oltre a tutte le considerazioni già fatte su mollare un cane in aperta campagna che per. Quanto innocuo può rappresentare un pronlema per ristrette classi di persone.


Ora sulle armi : lavoro in una cucina mi serve un set da 12 a 40 cm di coltelli. Li Acquisto, li trasporto nel baule al posto di lavoro e sono a posto.
Ora sono un escursionista, un bushcrafter uno che usa coltelli per lavorare in natura. Li a acquisto li porto a casa in baule (o mi arrivano spediti). Bene. Ora uno mi spieghi come faccio a non circolare con loro in fodero nello zaino ma pur sempre circolare con lame da lì al mio posto di ” lavoro”o diciamo hobby in mezzo ai boschi. O verosimilmente percorrerò tratti di sentieri anche affolati nel weekend o comunque per colline boschi a bassa quota di fatto circolando con delle lame. Che hanno la loro funzione destinazione di utilizzo ma pur sempre percorrerò km circolando con loro in aree aperte al pubblico per. Raggiungere il mio backcountry dove usarli liberamente e con scopi evidenti ed innocui.
La soluzione x rispettare..pardon non infrangere la legge quale sarebbe farmi trasportare da un elicottero in mezzo ai boschi dove li uso?????
 

Quelli che tu chiami "fondi privati" (che non esistono venatoriamente parlando) sono i "fondi chiusi". Un fondo chiuso rispetta la definizione di legge e una delle caratteristiche che lo contraddistingue è l essere recintato totalmente con rete alta almeno 1,2m. A questa tipologia di fondo va applicata la tabella "fondo chiuso-divieto di caccia". Io li non posso entrare.

Quello che intendi tu penso siano semplici terreni di proprietà dove io posso legittimamente cacciare la selvaggina (patrimonio dello stato) eccetto coltivazioni in atto.

Se possiedi un bosco (guardando un panorama generico i terreni che vedi sono quasi tutti di privati) io posso entrare rispettando leggi, tempi e distanze a meno che non lo fai diventare fondo chiuso.
Al di là del legalese hai compreso bene cosa intendevo... e mi vieni a parlare di recinti?
Va bene parliamo legalese...

L'accesso ad un fondo altrui è consentito solo in virtù di una serie di motivi tra i quali il cacciatore che spara è contemplato ed una innocua sciuramaria a spasso con Fuffi no, ci siamo?

A te che sei cacciatore ovviamente pare normale, per me che non sono cacciatore (e che non ho nulla contro i cacciatori a meno che non siano umanamente imbecilli) ma uno che guarda le cose oggettivamente la reputo una deroga piuttosto forzata (tanto che la pesca non ne gode alla pari...) al concetto di accesso alla proprietà privata.

Il regalo sta proprio nel tuo rilievo saccente sul recinto, immagina che il privato si metta a recintare a norma di legge qualche migliaio di ettaro di fondo, gli costa più la fune che la campana e capisci che è una cosa creata ad arte perché sia di difficile realizzazione...

La "debolezza" in questo contesto del concetto di "recinzione" - che tanto ci hai tenuto a rimarcare - è arguibile anche dal fatto che la famosa 157/92 prevede che sia possibile chiedere di escludere il proprio fondo dalla pianificazione venatoria al netto di recinzioni, inoltrando una richiesta agli enti competenti entro una certa tempistica dalla pubblicazione del piano faunistico venatorio... una cosa che poi nella realtà si traduce in una foresta burocratica piuttosto complessa da districare per cui si torna al fatto che zio Mario dovrebbe spendere centomila euro di recinto per farlo "a norma di caccia".

Ma tranquillo, non scaldarti oltre, ci sono deroghe a portatori di interessi in svariati ambiti, dipende mediamente dal peso politico ed economico che esprimono e fa parte del gioco... basta ammetterlo però.
 
Io non mi scaldo proprio....ho solo spiegato come stanno le cose visto che siete in tanti a pensare che il cacciatore puo entrare nella "proprietà privata"(nell immaginario collettivo il giardino di casa) Pensavo di farti un "piacere" figurati.

Purtroppo continui a non capire. Se vai in vetta ad una collina (che difficilmente sarà dello stato, quanto piuttosto di uno o piu privati) e guardi il panorama tra campi, valli e boschi...questi appartengono a qualcuno, a piu di uno...sono privati, ecco. Ma puoi andare tu a fare una passeggiata ed anche io. Il boschetto in cui vai a far castagne appartiene a qualcuno di certo, eppure puoi entrare.

Il "fondo chiuso" non è legalese...è un terreno che ha specifiche carattestische. Non posso entrare io e neanche tu.

Nel bosco di Mario puo passare chiunque, anche non cacciatore. E cmq non basta essere contrari alla caccia per poterla vietare, la fauna selvatica anche di un terreno privato appartiene allo Stato.

Quando vai a fare "la scampagnata" pensi che il terreno su cui passi è terra di nessuno? Sono per la maggior parte lotti di terreno privato. Tutto qui, ma te lo scrivo in tutta serenità e pacatezza
 
U

Utente25010

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niente, per ora mi riptano questo via email :
Gentile sig. Stefano Giommarresi,

in relazione alla sua e-mail le comunichiamo che potrà reperire le informazioni richieste sul nostro sito internet www.salute.gov.it selezionando sulla home Temi e professioni - Animali - Cani, gatti e...

http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_4.jsp?lingua=italiano&tema=Animali&area=cani

Per eventuali chiarimenti può rivolgersi al competente Ufficio 6 della Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari di questo Ministero, attraverso la casella di posta sanita.animale@sanita.it .

Cordiali saluti



Quindi per ora, ho parlato con un pò di persone che hanno il cane, nessuno sa con precisione se vi è il rischio di multa o meno con cane slegato in area extraurbana
Tralasciando una piccola considerazione che qui un poliziotto, porta 4-6 cani senza guinzaglio in un parchetto al di fuori di aree urbane (potrei chiedere a lui la prossima volta che lo incontro) questo non vuol dire che non sia in torto chiaro.

Con questo rimango ancora felicemente in dubbio
 
Vi sono particolari tipologie di reato che se consumate in luoghi pubblici o aperti al pubblico rappresentano un'aggravante rispetto al fatto se questi vengono consumati in luoghi privati come le dimore private, per tanto, la giurisprudenza spesso si trova a sottolineare, caso per caso poiché ogni sentenza è un caso a sè, la definizione appunto di luogo aperto al pubblico.

Non parliamo di definizioni prese dal vocabolario o da un sito internet ma definizioni espresse dalla massima carica del nostro ordinamento giuridico il quale rappresenta l'ultimo grado di legittimità di quanto sentenziato dai giudici durante le sentenze di vario grado, non si occupa del riesame delle "prove" ma semplicemente, per modo di dire, che la sentenza, e relative motivazioni, sia conforme, o no, rispetto al nostro ordinamento giuridico.

Non ha appello, ovvero, una volta sentenziato "quello è" a livello "nazionale" poiché a livello internazionale, in alcuni determinati casi, ci si può rivolgere alla corte europea dei diritti umani la quale, a sua volta, se preso in considerazione il ricorso, ovvero se è ritenuto accoglibile, sentenzia e, oltre che essere vincolante, è inappellabile, in altre parole è l'ultimissimo grado dell'ultimo grado.

Ovviamente come tutte le espressioni anche la Corte di Cassazione è composta da esseri umani e, come tali, fallibili e alcune volte certe sentenze potrebbero lasciare con "l'amaro in bocca", vedi, ad esempio, le sentenze (o la) dove si equiparava un Opinel ad un pugnale.

Scusate il pippone :)

CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. VI PENALE - SENTENZA 7 ottobre 2016, n.42545

Infatti, per luogo aperto al pubblico deve intendersi quell'ambiente anche ad accessibilità non generalizzata e libera per tutte le persone che vogliano introdurvisi, ma limitata, controllata e funzionalizzata ad esigenze non private, sempre che sussista la possibilità giuridica e pratica per un numero indeterminato di soggetti, ancorché qualificati da un titolo, di accedere senza legittima opposizione di chi sull'ambiente stesso eserciti un potere di fatto o di diritto.

Corte di Cassazione Sezione Anno 2018 Sentenza Num. 26028

.... neppure rileva, quale condizione per la generalizzata fruizione di un luogo aperto al pubblico, il pagamento di un biglietto o uno status, quale quello di socio di un club letterario poiché, invece, ciò che è essenziale, ai fini della qualificazione dell’ambiente come luogo aperto al pubblico, è la sua destinazione alla fruizione di un numero indeterminato di soggetti che abbiano la possibilità pratica o giuridica di accedervi.

Corte di Cassazione con sentenza n. 24755/18.

per “luogo aperto al pubblico“, deve intendersi quello al quale chiunque può accedere a determinate condizioni, ovvero quello frequentabile da un’intera categoria di persone o comunque da un numero indeterminato di soggetti, che abbiano la possibilità giuridica e pratica di accedervi, senza la legittima opposizione di chi sul luogo esercita un potere di fatto o di diritto.

Dopo di che ..... fate vobis :)

Ciao :si:, Gianluca
 
U

Utente25010

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Vi sono particolari tipologie di reato che se consumate in luoghi pubblici o aperti al pubblico rappresentano un'aggravante rispetto al fatto se questi vengono consumati in luoghi privati come le dimore private, per tanto, la giurisprudenza spesso si trova a sottolineare, caso per caso poiché ogni sentenza è un caso a sè, la definizione appunto di luogo aperto al pubblico.

Non parliamo di definizioni prese dal vocabolario o da un sito internet ma definizioni espresse dalla massima carica del nostro ordinamento giuridico il quale rappresenta l'ultimo grado di legittimità di quanto sentenziato dai giudici durante le sentenze di vario grado, non si occupa del riesame delle "prove" ma semplicemente, per modo di dire, che la sentenza, e relative motivazioni, sia conforme, o no, rispetto al nostro ordinamento giuridico.

Non ha appello, ovvero, una volta sentenziato "quello è" a livello "nazionale" poiché a livello internazionale, in alcuni determinati casi, ci si può rivolgere alla corte europea dei diritti umani la quale, a sua volta, se preso in considerazione il ricorso, ovvero se è ritenuto accoglibile, sentenzia e, oltre che essere vincolante, è inappellabile, in altre parole è l'ultimissimo grado dell'ultimo grado.

Ovviamente come tutte le espressioni anche la Corte di Cassazione è composta da esseri umani e, come tali, fallibili e alcune volte certe sentenze potrebbero lasciare con "l'amaro in bocca", vedi, ad esempio, le sentenze (o la) dove si equiparava un Opinel ad un pugnale.

Scusate il pippone :)

CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. VI PENALE - SENTENZA 7 ottobre 2016, n.42545

Infatti, per luogo aperto al pubblico deve intendersi quell'ambiente anche ad accessibilità non generalizzata e libera per tutte le persone che vogliano introdurvisi, ma limitata, controllata e funzionalizzata ad esigenze non private, sempre che sussista la possibilità giuridica e pratica per un numero indeterminato di soggetti, ancorché qualificati da un titolo, di accedere senza legittima opposizione di chi sull'ambiente stesso eserciti un potere di fatto o di diritto.

Corte di Cassazione Sezione Anno 2018 Sentenza Num. 26028

.... neppure rileva, quale condizione per la generalizzata fruizione di un luogo aperto al pubblico, il pagamento di un biglietto o uno status, quale quello di socio di un club letterario poiché, invece, ciò che è essenziale, ai fini della qualificazione dell’ambiente come luogo aperto al pubblico, è la sua destinazione alla fruizione di un numero indeterminato di soggetti che abbiano la possibilità pratica o giuridica di accedervi.

Corte di Cassazione con sentenza n. 24755/18.

per “luogo aperto al pubblico“, deve intendersi quello al quale chiunque può accedere a determinate condizioni, ovvero quello frequentabile da un’intera categoria di persone o comunque da un numero indeterminato di soggetti, che abbiano la possibilità giuridica e pratica di accedervi, senza la legittima opposizione di chi sul luogo esercita un potere di fatto o di diritto.

Dopo di che ..... fate vobis :)

Ciao :si:, Gianluca

Ok, e sul fatto del testo che dice obbligo cane al guinzaglio o ( quindi non la lettera è) la custodia di animali pericolosi ecc.. quando custodia e inteso almeno da come ho capito: sorveglianza

"Non se era stato dato un parere a riguardo sul fatto di custodia" in questo post
 
Ultima modifica di un moderatore:
Strano...pensavo ti linkassero "pianetadonna . It"
....eeeee niente, ti linkano al ministero dove trovi scritto l obbligo di guinzaglio (in ogni luogo) in aree urbane e LUOGHI APERTI AL PUBBLICO...specificando la sola deroga per le aree apposite per cani.

Ora...se vogliamo credere che i luoghi aperti al pubblico si riferisca solo a "pubblico pagante" o a teatri e cinema all aperto o solo altre scemenze siamo liberi di farlo...se invece siamo seriamente in cerca di una risposta (bella o brutta che sia) NON si puo non capire che il ministero fa un unica eccezione (aree per cani) E non include (anzi vieta) le zone aperte al pubblico ... E ma quali sono? ZNNGLC ti ha risposto, in aggiunta e per farti capire ho trovato le deroghe per i cani sciolti (caccia,forze dell ordine, guardia) dove si includono i cani da guardia SOLO se entro i limiti della zona da sorvegliare e solo se NON APERTI AL PUBBLICO (ART.83 DPR320) in soldoni non è che il tuo pastore maremmano puo stare libero fuori da una zona privata recintata (fatto che a caccia purtroppo si verifica spesso)...se vogliamo trovare il cavillo e agrapparcici (sempre che questo ci regga) siamo liberi di farlo.
se invece vuoi guardare in faccia la realtà, è pacifico che con il cane sciolto sei passibilissimo di contestazione in quanto non ne hai l oggettivo controllo DOVUTO per legge (ho detto oggettivo non "Birba torna qua!!! Braaaaava!!!!") ed inoltre ti trovi in contesto pubblico dal momento che ti incrocio.

Che te devo di? Resta col dubbio, sperando di rimanerci a sto punto, visto che a taglierselo non dovrebbe essere piacevole.
 
U

Utente25010

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Strano...pensavo ti linkassero "pianetadonna . It"
....eeeee niente, ti linkano al ministero dove trovi scritto l obbligo di guinzaglio (in ogni luogo) in aree urbane e LUOGHI APERTI AL PUBBLICO...specificando la sola deroga per le aree apposite per cani.

Ora...se vogliamo credere che i luoghi aperti al pubblico si riferisca solo a "pubblico pagante" o a teatri e cinema all aperto o solo altre scemenze siamo liberi di farlo...se invece siamo seriamente in cerca di una risposta (bella o brutta che sia) NON si puo non capire che il ministero fa un unica eccezione (aree per cani) E non include (anzi vieta) le zone aperte al pubblico ... E ma quali sono? ZNNGLC ti ha risposto, in aggiunta e per farti capire ho trovato le deroghe per i cani sciolti (caccia,forze dell ordine, guardia) dove si includono i cani da guardia SOLO se entro i limiti della zona da sorvegliare e solo se NON APERTI AL PUBBLICO (ART.83 DPR320) in soldoni non è che il tuo pastore maremmano puo stare libero fuori da una zona privata recintata (fatto che a caccia purtroppo si verifica spesso)...se vogliamo trovare il cavillo e agrapparcici (sempre che questo ci regga) siamo liberi di farlo.
se invece vuoi guardare in faccia la realtà, è pacifico che con il cane sciolto sei passibilissimo di contestazione in quanto non ne hai l oggettivo controllo DOVUTO per legge (ho detto oggettivo non "Birba torna qua!!! Braaaaava!!!!") ed inoltre ti trovi in contesto pubblico dal momento che ti incrocio.

Che te devo di? Resta col dubbio, sperando di rimanerci a sto punto, visto che a taglierselo non dovrebbe essere piacevole.

Il dubbio me lo toglierà (nel caso, un autorità)
poi sul fatto del link io ho fatto una domanda precisa, sperando non mi linkassero ma mi rispondessero, puoi fare l'ironia che vuoi :)

io non cerco il cavillo, cioè a me poco importa "legge/non legge" la sciolgo nel bosco poco ma sicuro, vivendo sereno, mi farebbe molto piacere togliermelo che sia anche contro quello che penso "cosa pensi mi metta a piangere, mica mi cambia la vita. Io cerco una risposta specifica, e chi interpreta luoghi aperti al pubblico-custodia lo fa a modo suo qua nel post o come ha capito, pure te la stai interpretando a modo tuo, non ti sto mica dicendo se lo stai facendo male/bene..

cerco solo di capire una cosa a mio parere scritta "un pò cosi" per aree extraurbane/e poi eseguita dalle autorità dettato tutto dal buon senso (finchè non succede qualcosa), che tanto non vi piace questa parola ma è cosi.

cose che vedo ogni giorno, e fatta persino da uno dell'autorità (di slegare i cani)
 
Ultima modifica di un moderatore:
@Irishman Se ti riferisci alle interpretazioni della, oramai, famosa sentenza di Cassazione antecedente alla disposizione amministrativa, che, ribadisco, non deroga nulla, ma non importa, averne custodia vuol dire sorvegliare, averne cura, evitare che cagioni o subisca danni etc etc..... ovviamente se non è specificato un determinato "modo" in cui s'intende "custodia" è lasciata libera valutazione all'interessato, in teoria, potrebbe essere anche un richiamo, nello specifico, un "vieni quà bello" in altre parole non deve andarsene in giro da solo, non è custodia se tu lo sleghi e te ne vai per i cavoli tuoi o non presti attenzione a ciò che fa.

MA

nel caso specifico dei "cani" questo problema, dubbio, non si pone poiché il ministero asserisce:

E' disposto l’obbligo di utilizzare sempre e in ogni luogo il guinzaglio di una misura non superiore a mt. 1,50 per i cani condotti nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico - fatte salve le aree per cani individuate dai Comuni - e di avere sempre con sé la museruola (rigida o morbida) da applicare in caso di potenziale pericolo, nonché l’obbligo di affidare il proprio animale solo a persone in grado di gestirlo.

Non si parla di "custodia" ed è quella disposizione che fa fede perché anche se le interpretazioni (permettimi di asserire "di parte" e molto "fantasiose", opinione personale, nulla di più) fossero da ritenersi valide queste non sarebbero comunque più applicabili poiché la disposizione ministeriale, prorogata nel 2018, la renderebbe nulla come "indirizzo" esprimendosi in maniera chiara.

Se invece ti riferisci all'art. 672 c.p. dove si parla di "mancata custodia" il concetto di "custodia" non cambia MA l'art. 672 non è una legge, non è che rispettandolo tu sei in regola nel senso che non ti fornisce i parametri tali per il quale tu sia formalmente in regolare. L'art. 672 è, eventualmente, quella disposizione che ti viene elevata, ovvero ti viene contestata, nel momento in cui tu vieni riconosciuto colpevole di un qualcosa ma è la legge o disposizione amministrativa o regolamento che sia che ti definisce i parametri entro i quali devi, o non devi, agire per non essere imputabile di un reato.

Poi, intendiamoci, liberissimo di fare tutte le tue valutazioni del caso e di credere a chi vuoi...... sono il primo a dire che "io" conto come il due di picche nel gioco degli scacchi e potrei dire tranquillamente le più enormi e colossali minchiate di questo mondo MA credo che l'italiano lo sappiamo leggere tutti e, anche se alcune volte non è semplice, le disposizioni, le leggi, sono scritte in italiano.

Poi quello che fanno gli altri sono 'azzi degli altri, il fatto che uno vesta una divisa non vuol dire, senza offesa per nessuno, che si comporti sempre ligio a regole leggi o quant' altro, sono umani anche loro e, a maggior ragione, quando non la indossano la divisa.

Ciao :si:, Gianluca
 
U

Utente25010

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@Irishman Se ti riferisci alle interpretazioni della, oramai, famosa sentenza di Cassazione antecedente alla disposizione amministrativa, che, ribadisco, non deroga nulla, ma non importa, averne custodia vuol dire sorvegliare, averne cura, evitare che cagioni o subisca danni etc etc..... ovviamente se non è specificato un determinato "modo" in cui s'intende "custodia" è lasciata libera valutazione all'interessato, in teoria, potrebbe essere anche un richiamo, nello specifico, un "vieni quà bello" in altre parole non deve andarsene in giro da solo, non è custodia se tu lo sleghi e te ne vai per i cavoli tuoi o non presti attenzione a ciò che fa.

MA

nel caso specifico dei "cani" questo problema, dubbio, non si pone poiché il ministero asserisce:

E' disposto l’obbligo di utilizzare sempre e in ogni luogo il guinzaglio di una misura non superiore a mt. 1,50 per i cani condotti nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico - fatte salve le aree per cani individuate dai Comuni - e di avere sempre con sé la museruola (rigida o morbida) da applicare in caso di potenziale pericolo, nonché l’obbligo di affidare il proprio animale solo a persone in grado di gestirlo.

Non si parla di "custodia" ed è quella disposizione che fa fede perché anche se le interpretazioni (permettimi di asserire "di parte" e molto "fantasiose", opinione personale, nulla di più) fossero da ritenersi valide queste non sarebbero comunque più applicabili poiché la disposizione ministeriale, prorogata nel 2018, la renderebbe nulla come "indirizzo" esprimendosi in maniera chiara.

Se invece ti riferisci all'art. 672 c.p. dove si parla di "mancata custodia" il concetto di "custodia" non cambia MA l'art. 672 non è una legge, non è che rispettandolo tu sei in regola nel senso che non ti fornisce i parametri tali per il quale tu sia formalmente in regolare. L'art. 672 è, eventualmente, quella disposizione che ti viene elevata, ovvero ti viene contestata, nel momento in cui tu vieni riconosciuto colpevole di un qualcosa ma è la legge o disposizione amministrativa o regolamento che sia che ti definisce i parametri entro i quali devi, o non devi, agire per non essere imputabile di un reato.

Poi, intendiamoci, liberissimo di fare tutte le tue valutazioni del caso e di credere a chi vuoi...... sono il primo a dire che "io" conto come il due di picche nel gioco degli scacchi e potrei dire tranquillamente le più enormi e colossali minchiate di questo mondo MA credo che l'italiano lo sappiamo leggere tutti e, anche se alcune volte non è semplice, le disposizioni, le leggi, sono scritte in italiano.

Poi quello che fanno gli altri sono 'azzi degli altri, il fatto che uno vesta una divisa non vuol dire, senza offesa per nessuno, che si comporti sempre ligio a regole leggi o quant' altro, sono umani anche loro e, a maggior ragione, quando non la indossano la divisa.

Ciao :si:, Gianluca
si infatti ho specificato che anche se autorità poteva essere nel torto, però spero di incontrarlo per sapere cosa ne pensa. ora mi tocca uscire con il cane :) rileggo meglio il tuo messaggio dopo

Per il resto cercherò di venirne a capo, senza continuare qua che non la finiamo più se no :)
 
Io non mi scaldo proprio....ho solo spiegato come stanno le cose visto che siete in tanti a pensare che il cacciatore puo entrare nella "proprietà privata"(nell immaginario collettivo il giardino di casa) Pensavo di farti un "piacere" figurati.

Purtroppo continui a non capire. Se vai in vetta ad una collina (che difficilmente sarà dello stato, quanto piuttosto di uno o piu privati) e guardi il panorama tra campi, valli e boschi...questi appartengono a qualcuno, a piu di uno...sono privati, ecco. Ma puoi andare tu a fare una passeggiata ed anche io. Il boschetto in cui vai a far castagne appartiene a qualcuno di certo, eppure puoi entrare.

Il "fondo chiuso" non è legalese...è un terreno che ha specifiche carattestische. Non posso entrare io e neanche tu.

Nel bosco di Mario puo passare chiunque, anche non cacciatore. E cmq non basta essere contrari alla caccia per poterla vietare, la fauna selvatica anche di un terreno privato appartiene allo Stato.

Quando vai a fare "la scampagnata" pensi che il terreno su cui passi è terra di nessuno? Sono per la maggior parte lotti di terreno privato. Tutto qui, ma te lo scrivo in tutta serenità e pacatezza

Vabbè, siccome le cose le sai è palese che fai finta di non capire che la postilla della "recinzione con determinati requisiti" (che a farla su un fondo si dimensioni ragguardevoli costa quanto il fondo) è un regalo a determinate categorie... tanto che addirittura si rimanda alla normativa venatoria... è lapalissiano che è una deroga giuridicamente tirata per capelli. La legge è stata ricamata per agevolare alcune situazioni (e categorie), per la cronaca non mi dispiace il fatto che poco o nulla sia recintato perché per la fauna sarebbe stata una iattura una eventuale giungla di recinzioni.

Il "fondo chiuso" è un espediente legalese per evitare di sancire come sarebbe logico, che sulla proprietà privata non si dovrebbe accedere al di là della presenza o meno di recinzioni (salvo casi specifici ovviamente).

E non dirmi che continuo a non capire, io ci vivo in cima ad una collina e guardando il panorama ti so dire quali fondi sono privati e quali demaniali, boschetti compresi, evitiamo di fare i professorini che dici?

A me la cosa che fa specie è che non vuoi ammettere che i cacciatori siano beneficiari di una deroga di accesso alla proprietà privata, lo dice mettendoli in categoria consentita il codice civile, mica io...

https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-terzo/titolo-ii/capo-ii/sezione-i/art843.html

Che vuoi dire con "E cmq non basta essere contrari alla caccia per poterla vietare, la fauna selvatica anche di un terreno privato appartiene allo Stato."?
 
Uff quante beghe legali ..io non ho capito ancora se sono in mezzo alla campagna col cane che scorazza per vigneti campi boschetti tutti privati ma non miei e per caso anche suoli demaniali, passa una pattuglia con la jeep.. se in zona montana se no in pianura la forestale
1 che multa rischio
2.seconfo voi me la dai?


Che poi traslato come accenava @kima è simile al discorso coltelli .. non posso girare ne posseggo un defender, Quindi trasporto i coltelli a mano legati alla cintura, in zaino
Mi ferma la pattuglia/ forestale : già al 90 % mi guarda come un tipo quantomeno sospetto o pericooso,: che ci fai con quelle lame ? Vado a fare legna e accendere un fuoco (dove si può) ok ammesso che ci credano de facto sto circolando con dei coltelli e non semplicemente trasportandoli

1cosa rischio
2 secondo voi mi lasciano andare o mi arrestano?
 
@siryo :) va bene andare OT ma se ci mettiamo pure i coltelli e tutte le menate varie non ne usciamo più da sto ginepraio :biggrin:

Ne trovi qualche decina se non di più di thread sull'argomento porto/trasporto di un coltello ;) sul forum...... credo che sia l'argomento più dibattuto dopo vorrei comprare un coltello ma non sò quale.

Nulla di personale :)

Ciao :si:, Gianluca
 
@siryo :) va bene andare OT ma se ci mettiamo pure i coltelli e tutte le menate varie non ne usciamo più da sto ginepraio :biggrin:

Ne trovi qualche decina se non di più di thread sull'argomento porto/trasporto di un coltello ;) sul forum...... credo che sia l'argomento più dibattuto dopo vorrei comprare un coltello ma non sò quale.

Nulla di personale :)

Ciao :si:, Gianluca
Si era più che altro per tirare fuori un altro caso dove la legge non ci arriva ancora ..bene. cmq hai ragione;)
 
@siryo :) va bene andare OT ma se ci mettiamo pure i coltelli e tutte le menate varie non ne usciamo più da sto ginepraio :biggrin:

bisognerebbe cercare più che altro di capire se col maremmano al guinzaglio possiamo portare il coltello per cani tipo questo

http://www.cuccioshop.it/shop/toelettatura/coltellino-per-stripping-denti-larghi/

intanto che andiamo a caccia con una moto sui sentieri in un parco, qui la legislazione mi pare fumosa come il fuoco che nessuno ha ancora capito se possiamo accenderlo vicino al bivacco dall'alba al tramonto

:help:

vita dura quella di noialtri escursionisti
 
bisognerebbe cercare più che altro di capire se col maremmano al guinzaglio possiamo portare il coltello per cani tipo questo

http://www.cuccioshop.it/shop/toelettatura/coltellino-per-stripping-denti-larghi/

intanto che andiamo a caccia con una moto sui sentieri in un parco, qui la legislazione mi pare fumosa come il fuoco che nessuno ha ancora capito se possiamo accenderlo vicino al bivacco dall'alba al tramonto

:help:

vita dura quella di noialtri escursionisti
Si altra bega ..ma un fuoco si può accendere fuori da parchi e su territorio demaniale oppure no ????? Ovvio non parlo di un fuoco con vento forte in mezzo a una pineta dopo settimane che non piove e che può accendersi ..il fuoco sarebbe praticamente una miccia.
Proprio vita dura x gli escursionisti.
E mo basta OT :biggrin:
 
Tu chiamalo sgrossatore per peli canini e sei non in una botte di ferro...... de più ;)

Ciao :si:, Gianluca
Ok io chiamerò il mio tenacious cutter e il leatherneck lo chiamo accetta. Tanto la funzione e quella mica fare Michael Myers.
He tra l' altro usava un coltello di cucina di 44 cm.
Ecco e se. Mi beccano con un coltello di cucina di 44 cm che mi dicono.. io gli dico che sto andando a lavorare in una cucina:lol:
 
Intendo, Ciccio, che tutta la fauna selvatica su suolo italiano appartiene allo stato, è un bene dello stato. Come ho scritto, appunto. Lepri, fagiani, cinghiali ecc allo stato libero (non allevati privatamente) sono di proprietà dello stato. La legge italiana ne ribadisce l esclusiva proprietà, anche se sul tuo suolo, persino se nel giardino di casa tua...quell animale è una proprieta dello stato.

Fine ot, scusate
 

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