Cani in montagna

Salve a tutti!
Vorrei stimolare la riflessione circa un tema abbastanza delicato, che spesso finisce per dare vita a discussioni anche accese o platealmente polemiche, riguardante il modo di condurre i proprio cani domestici su itinerari montani. Premetto, onde evitare qualsiasi accusa del genere, che sono un amante dei cani e degli animali in generale e che capisco perfettamente l'esigenza e la voglia di condividere con loro le nostre giornate in montagna. Tuttavia mi è capitato più e più volte di vedere padroni condurre i cani sciolti e poco curanti del fatto che il loro animale potesse creare disagio in altre escursionisti. Per fare un esempio pratico qualche giorno fa mi trovavo sui monti Ernici con alcuni amici e lungo un sentiero ci siamo imbattuti in una coppia (accompagnata da un cane) con cui abbiamo finito per condividere l'intero percorso. La coppia in questione ha scelto, appunto, di tenere il cane senza guinzaglio e quindi libero di muoversi in libertà. Una delle persone con me ha, purtroppo, piuttosto paura dei cani e, ci tengo a sottolinearlo, nonostante il cane in questione fosse buonissimo e strasimpatico, ha finito per condizionare in negativo l'esperienza di questa persona. Quando questa cosa gli è stata fatta notare, oltretutto, i due padroni si sono solo limitati a dire insistentemente "ma no tranquillo è buonissimo non ti fa niente", cosa sicuramente vera ma non sufficiente a sedare la paura di una persona. Durante il pranzo, inoltre, il cane più volte di è avvicinato al cibo che stavamo consumando annusandolo e provando a leccarlo, creando anche lì qualche fastidio per evidenti ragioni igieniche.
Ora, dando per scontato che ognuno fa e pensa ciò che vuole circa gli animali e il modo in cui rapportarsi con loro, non sarebbe il caso, soprattutto lungo sentieri più affollati, di tenere più sotto controllo i nostri animali, nel rispetto anche della serenità e dei pensieri altrui?
Spero di ricevere risposte costruttive e non sterili polemiche in sostegno dell'uno o dell'altro fronte, nel frattempo vi saluto.

Ciao a tutti!
 
Questo un argomento -come hai già detto pure tu- che quasi immancabilmente crea discussioni feroci.... in parte anche perchè spesso e volentieri chi apre il post parte subito intimando ai padroni dei cani di mettere guinzaglio e museruola perchè questo è quello che stabilisce la legge.
Non so se ci sia davvero una legge che impone guinzaglio e museruola (ho cercato più volte ma ho trovato notizie contrastanti in merito) ma se anche ci fosse -lo dico subito- per me sarebbe carta igienica.
Ciò non toglie che, per come si sono svolte le cose nel tuo caso, la coppia con il cane sia una coppia di persone maleducate perchè è ovvio che un cane anche se buono potrebbe intimorire altre persone o magari in un eccesso di affetto saltare addosso a qualcuno.... e a quel punto, pure io che amo i cani e porto il mio cane in escursione senza guinzaglio (a onor del vero vado dove non c'è mai nessuno e se c'è qualcuno lo avvisto lontano km) m'incazzerei.
Penso che ci voglia sempre molto buon senso da parte di tutti (capisco anche chi ha timore dei cani, però ho anche visto persone comportarsi come se un cane di 10 chili fosse un T-REX) .... mi è capitato spesso d'incrociare escursionisti con cani liberi e quasi mai i loro cani mi hanno degnato di uno sguardo.... mentre cerco di stare molto ma molto alla larga dai cani che sorvegliano le greggi: caso vuole che questi possano scorrazzare indisturbati e spesso e volentieri sono pure parecchio aggressivi anche con le persone ma..... non si sa bene in base a quale regola, loro possono.
Altra questione non da poco è che in varie situazioni avere il cane al guinzaglio è molto pericoloso sia per l'essere umano che per se stesso, se il sentiero è molto scosceso è un attimo che il cane -spesso più agile e che comunque si muove con modalità diverse dal bipede- rischi di far cadere la persona che lo conduce (o che si fa condurre....)
Tornando ai tuoi quesiti -naturalmente è solo un mio pensiero- credo che sui sentieri più affollati il cane debba essere tenuto al guinzaglio in quanto richiamarlo/sorvegliarlo in continuazione diventerebbe uno stress sia per il padrone che per il cane..... questo è il motivo per cui se ho il cane vado in posti isolati dove anche lui può godersi la sua gita senza farsi rompere le palle in continuazione e senza romperle al prossimo.
Nel vostro caso però io mi sarei semplicemente fermato lasciando andare avanti la coppia con il cane.... dieci minuti di pausa e la questione era già chiusa: e a pranzo ovviamente il loro cane lecca e annusa il loro cibo, non certo il mio..... altrimenti finisce che m'incazzo e non poco anche.
In definitiva forse siete stati troppo gentile con le persone sbagliate.
 
Senza andare a disturbare le leggi, che vanno applicate, è questione innanzitutto di buona educazione, sei da solo in un posto poco frequentato, lascia pure libero il cane di scorrazzare, sei in un posto frequentato, incontri altre persone, fai in modo che non rechi disturbo.

Non mi sembra un problema di fisica quantistica, solo educazione e buon senso, che però troppo spesso sono dispersi in montagna anche loro in attesa che qualcuno li recuperi.
 
La parola chiave è buonsenso.

A volte siamo andati in giro anche noi con un amico che ha il cane e, quando la situazione lo permetteva, lo lasciava libero senza guinazaglio, altrimenti lo richiamava e lo teneva al guinzaglio.

Mi sembra molto semplice...

Piccolo appunto che non vuol essere polemico: mi fa strano però che una persona amante della natura e delle escursioni possa aver paura di un cane domestico (non parlo dei cani da pastore allo stato semi brado che sorvegliano le greggi, di quelli mi fido poco anche io :biggrin:).
 
Ultima modifica:
...non sufficiente a sedare la paura di una persona. ...

Da come lo descrivi il comportamento di questa persona evidezierebbe una vera e propria fobia, lo dico da "non amante dei cani" che si sente a disagio quando un cane gli abbaia contro anche "amichevolmente".

Io non credo che ci si debba far condizionare da soggetti (passami il termine) fobici; l' obbligo legale di tenere i cani al guinzaglio c' é nei parchi con fauna selvatica libera e credo che nemmeno tu saresti felice se il tuo cane si mettesse a correre appresso ad un cervo rischiando oltretutto di perdersi.

Un tema a parte è appunto quello dei cani persi lontani dalle zone rurali o suburbane, nel bel mezzo di boschi, destinati a fare una brutta fine. Mi è capitato (in tanti anni) di vederne almeno un paio, correre in mezzo al bosco senza speranza di uscirne, mettono tristezza, non so quanto riescano a sopravvivere mangiando topolini o cose del genere..
 
Beh come gli essere umani, ci sono dei cani che sono socializzati e sanno convivere con altri cani e altri esseri umani. Ci sono fattori genetici e di educazione dell'animale di mezzo.

Comunque chi gestisce il cane in quel momento ne è responsabile e dovrebbe intervenire per evitare di arrecare troppo disturbo agli altri.

Il cane generico sempre legato non penso abbia molto senso, il cane che arreca troppo disturbo legato ha senso... eventualmente se, giustamente, non si vuole legare l'animale in un contesto di libertà naturale, c'è sempre la possibilità di allontanarsi.

Non ne farei un dramma, con un po' di elasticità da parte di tutti si convive.
 
Un tema a parte è appunto quello dei cani persi lontani dalle zone rurali o suburbane, nel bel mezzo di boschi, destinati a fare una brutta fine. Mi è capitato (in tanti anni) di vederne almeno un paio, correre in mezzo al bosco senza speranza di uscirne, mettono tristezza, non so quanto riescano a sopravvivere mangiando topolini o cose del genere..

Scusa ma mi ha incuriosito questa tua affermazione: perchè scrivi "senza speranza di uscirne"?
 
Questo un argomento -come hai già detto pure tu- che quasi immancabilmente crea discussioni feroci.... in parte anche perchè spesso e volentieri chi apre il post parte subito intimando ai padroni dei cani di mettere guinzaglio e museruola perchè questo è quello che stabilisce la legge.
Non so se ci sia davvero una legge che impone guinzaglio e museruola (ho cercato più volte ma ho trovato notizie contrastanti in merito) ma se anche ci fosse -lo dico subito- per me sarebbe carta igienica.
Ciò non toglie che, per come si sono svolte le cose nel tuo caso, la coppia con il cane sia una coppia di persone maleducate perchè è ovvio che un cane anche se buono potrebbe intimorire altre persone o magari in un eccesso di affetto saltare addosso a qualcuno.... e a quel punto, pure io che amo i cani e porto il mio cane in escursione senza guinzaglio (a onor del vero vado dove non c'è mai nessuno e se c'è qualcuno lo avvisto lontano km) m'incazzerei.
Penso che ci voglia sempre molto buon senso da parte di tutti (capisco anche chi ha timore dei cani, però ho anche visto persone comportarsi come se un cane di 10 chili fosse un T-REX) .... mi è capitato spesso d'incrociare escursionisti con cani liberi e quasi mai i loro cani mi hanno degnato di uno sguardo.... mentre cerco di stare molto ma molto alla larga dai cani che sorvegliano le greggi: caso vuole che questi possano scorrazzare indisturbati e spesso e volentieri sono pure parecchio aggressivi anche con le persone ma..... non si sa bene in base a quale regola, loro possono.
Altra questione non da poco è che in varie situazioni avere il cane al guinzaglio è molto pericoloso sia per l'essere umano che per se stesso, se il sentiero è molto scosceso è un attimo che il cane -spesso più agile e che comunque si muove con modalità diverse dal bipede- rischi di far cadere la persona che lo conduce (o che si fa condurre....)
Tornando ai tuoi quesiti -naturalmente è solo un mio pensiero- credo che sui sentieri più affollati il cane debba essere tenuto al guinzaglio in quanto richiamarlo/sorvegliarlo in continuazione diventerebbe uno stress sia per il padrone che per il cane..... questo è il motivo per cui se ho il cane vado in posti isolati dove anche lui può godersi la sua gita senza farsi rompere le palle in continuazione e senza romperle al prossimo.
Nel vostro caso però io mi sarei semplicemente fermato lasciando andare avanti la coppia con il cane.... dieci minuti di pausa e la questione era già chiusa: e a pranzo ovviamente il loro cane lecca e annusa il loro cibo, non certo il mio..... altrimenti finisce che m'incazzo e non poco anche.
In definitiva forse siete stati troppo gentile con le persone sbagliate.
Sull'eccessiva gentilezza penso proprio che tu abbia ragione. Devo dire che dubito che ci fosse malafede da parte loro e neppure la volontà di essere maleducati. Purtroppo, ed è quello che poi volevo sottolineare di più, sembravano persone che semplicemente non riuscissero a concepire/ a rendersi conto che il loro cane potesse dare fastidio a qualcuno.
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La parola chiave è buonsenso.

A volte siamo andati in giro anche noi con un amico che ha il cane e, quando la situazione lo permetteva, lo lasciava libero senza guinazaglio, altrimenti lo richiamava e lo teneva al guinzaglio.

Mi sembra molto semplice...

Piccolo appunto che non vuol essere polemico: mi fa strano però che una persona amante della natura e delle escursioni possa aver paura di un cane domestico (non parlo dei cani da pastore allo stato semi brado che sorveglion le greggi, di quelli mi fido poco anche io :biggrin:).
Guarda capisco perfettamente che possa sembrare strano però se ci pensi, per fare un esempio magari più comune, c'è tanta gente che ama l'escursionismo e la natura eppure ha paura delle api. E' vero, è strano, ma purtroppo le paure o peggio anche le fobie spesso non sono logiche e penso che semplicemente sia più facile rispettarle senza farsi troppe domande piuttosto che provare a "convertire" le persone in due minuti. Sul discorso del buonsenso inutile dire che sono pienamente d'accordo
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Da come lo descrivi il comportamento di questa persona evidezierebbe una vera e propria fobia, lo dico da "non amante dei cani" che si sente a disagio quando un cane gli abbaia contro anche "amichevolmente".

Io non credo che ci si debba far condizionare da soggetti (passami il termine) fobici; l' obbligo legale di tenere i cani al guinzaglio c' é nei parchi con fauna selvatica libera e credo che nemmeno tu saresti felice se il tuo cane si mettesse a correre appresso ad un cervo rischiando oltretutto di perdersi.

Un tema a parte è appunto quello dei cani persi lontani dalle zone rurali o suburbane, nel bel mezzo di boschi, destinati a fare una brutta fine. Mi è capitato (in tanti anni) di vederne almeno un paio, correre in mezzo al bosco senza speranza di uscirne, mettono tristezza, non so quanto riescano a sopravvivere mangiando topolini o cose del genere..
Non credo si tratti di farsi condizionare, basta trovare un compromesso perchè tutti ne escano felici e contenti. Tra l'altro il discorso non si applica solo ai soggetti fobici, basti prendere l'esempio del cane che annusa il cibo o che ti lecca, c'è chi lo apprezza, chi rimane indifferente, chi prova fastidio per mille motivi più o meno validi ma che vanno comunque rispettati. Salvo casi estremi, se con un riguardo banalissimo si può evitare un disagio ad una persona perchè non farlo e basta?
 
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Ok i padroni del cane, secondo me non erano nel giusto, ma anche voi a condividere tutto quel tempo e il pranzo... Non o avanti o indietro...
Se la cosa fosse stata obbligata per gruppo organizzato etc, se dava fastidio, un bel: "bello il cane ma, per cortesia, tienilo al guinzaglio" con un bel sorriso ci stava tutto.

Una mia amica ha paura dei volatili, anche i passerotti, credete serva a qualcosa dirle che non fanno niente? A un'altra le fanno schifo i BOTTONI, quelli dei vestiti.

Magari a me non da problemi maneggiare i ragni quelli in appartamento tutti zampe ma non per questo li lancio in faccia alle persone (scherzo mi fanno senso :D ), sarebbe da prepotente.
 
Beh come gli essere umani, ci sono dei cani che sono socializzati e sanno convivere con altri cani e altri esseri umani. Ci sono fattori genetici e di educazione dell'animale di mezzo.

Comunque chi gestisce il cane in quel momento ne è responsabile e dovrebbe intervenire per evitare di arrecare troppo disturbo agli altri.

Il cane generico sempre legato non penso abbia molto senso, il cane che arreca troppo disturbo legato ha senso... eventualmente se, giustamente, non si vuole legare l'animale in un contesto di libertà naturale, c'è sempre la possibilità di allontanarsi.

Non ne farei un dramma, con un po' di elasticità da parte di tutti si convive.
Lungi da me volerne fare un dramma anzi, ripeto, a me non danno il minimo fastidio i cani quindi figuriamoci. Penso piuttosto che serva un pò più di consapevolezza da questo punto di vista, senza scomodare neppure la parola educazione.
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Ok i padroni del cane, secondo me non erano nel giusto, ma anche voi a condividere tutto quel tempo e il pranzo... Non o avanti o indietro...
Se la cosa fosse stata obbligata per gruppo organizzato etc, se dava fastidio, un bel: "bello il cane ma, per cortesia, tienilo al guinzaglio" con un bel sorriso ci stava tutto.

Una mia amica ha paura dei volatili, anche i passerotti, credete serva a qualcosa dirle che non fanno niente? A un'altra le fanno schifo i BOTTONI, quelli dei vestiti.

Magari a me non da problemi maneggiare i ragni quelli in appartamento tutti zampe ma non per questo li lancio in faccia alle persone (scherzo mi fanno senso :D ), sarebbe da prepotente.
Ci sono state una serie di coincidenze che ci hanno portato a condividere gran parte dell'escursione, banalmente perchè per caso siamo arrivati in cima quasi nello stesso momento e lì abbiamo pranzato perchè affamati ahahah. Comunque il mio racconto voleva essere un esempio e basta non volevo concentrarmi sulle dinamiche del mio caso nello specifico. Vero è che sicuramente ho avuto io troppa premura nel non dire nulla...purtroppo a volte essere gentili e bendisposti non ripaga.
 
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Purtroppo in tanti ne approfittano. E se non ci arrivano che può dare fastidio bisogna farlceli arrivare. Con i dovuti modi. Almeno di trovare il testa di c il 99% così si risolve con un "ok, scusa".
 
comunque sia perdere un cane in un bosco solo perché non è al guinzaglio mi pare un po' eccessivo, il cane riesce a ritrovare la propria pista e tornare da dove si è allontanato, basta quindi fermarsi sul posto magari richiamandolo ogni tanto... certo se il cane non risponde al richiamo è l'umano che doveva insegnargli meglio.

In ogni caso se hai un cane che non risponde al richiamo non dovresti liberarlo dal guinzaglio o quanto meno te ne resti dove il cane si è allontanato e lo aspetti e la volta successiva te lo porti appresso slegato solo dopo un bel corso di ritorno a richiamo.

Ne ho avuti di cani e non si sono mai sognati di non arrivare di corsa appena li richiamavo e non sono un'addestratrice... per me deve esserci qualcosa che non funziona fra quei cani e quei padroni...
 
Il cane non perde il padrone se quest'ultimo (non trovo l'aggettivo adatto) non lo lega bene al guard raill e parte per le vacanze.

O se un altro uomo crede di poterlo possedere come un oggetto e, trovandolo libero, se lo carica in macchina.

Altri casi se si spaventa, lì è più dura ma si tratta di incidente.
 
boh tra i tanti che ho avuto io avevo un cane che aveva paura non dico anche della sua ombra ma quasi, però quando aveva paura correva da me perché la proteggessi :p
 
Il fenomeno dei cani randagi (scisate l'OT) è annoso, direi storico, risale a millenni (ricordo di aver tradotto al liceo anche qualche brano dal latino...)..
Mi pare di aver letto da qualche parte che in fondo tutti gli animali "addestrati" nel recondito conservano l'istinto "bestiale", che può tornare preponderante in compagnia di altri soggetti selvatici.
Mi riferisco per esempio ai lupi del nostro Appennino, che spesso sono accompagnati (o seguiti) da cani che "preferiscono" tornare allo stato brado che tornare dal padrone.
Ecco forse è quello che ha visto @appenninocentrale, probabilmente quegli esemplari hanno scelto il bosco.
Ho lavorato con gli huskies per le gare di selddog per anni, e vi assicuro che un malamuth o un alaskano, se sono "puri", non ti puoi azzzardare a mollarlo un secondo e vive attaccato allo stack, o alla line, o alla gabbia (e catene, non corde, e non per cattiveria). Nel 91 durante la Transitalia Sleddog Race ho passato una notte nei boschi di Cortina in iricerca con degli svizzeri che avevano mollato il guinzaglio un nanosecondo quando il loro cane aveva la testa nella ciotola, e il cane aveva fatto in tempo a reagire e scappare.
Comunque, quello che citavo in apertura è l'esempio che si riporta quando un cane che, a detta dei padroni, è sempre "stato buono e affettuoso", poi al parco improvvisamente azzanna un altro soggetto, con conseguenze incalcolabili, a volte luttuose.
Ora non voglio arrivare a dire che ogni cane è una bomba ad orologeria, per carità, però credo che certe indicazioni (chiamiamole leggi o altro) servono proprio a proteggere la comunità.
 
Il meticcio Husky di una mia ex non reagiva ai richiami neanche con le bombe.
Quando tornava era perchè un cane più grosso lo inseguiva, in genere un pitbull fuori taglia.
Quando si dice la fortuna.
Una volta, liberato in Mesolcina, ci ha riportato in regalo un pastore ululante di rabbia, con il quale a momenti finiva in un duello rusticano.
 
Oltre alla regola generale di tenere il cane al guinzaglio per impedire che disturbi qualcuno o morda persone/altri cani, nel caso ci si trovi in montagna o comunque in boschi, ci sono due ragioni ulteriori per non lasciarli liberi:
1) allontanandosi possono rincorrere e ferire animali selvatici (caso ahimè frequente) es: https://www.sondriotoday.it/attuali...schi-caccia-caprioli-selvaggina-problema.html
2) possono disturbare animali selvatici aggressivi (cinghiali, orso o lupo) e, fuggendo verso il padrone inseguiti dall'animale, mettere a rischio l'incolumità del padrone e delle eventuali altre persone nei pressi.
Anche per questo, nei parchi molto spesso ci sono norme molto severe sull'ingresso e conduzione dei cani, fino a vietarne l'ingresso.

Non c'è una legge nazionale che stabilisca come si portano a passeggio i cani.
E' però in vigente una ORDINANZA Min. Sal. del 06-08-2013 (Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell'incolumita' pubblica dall'aggressione dei cani) che stabilisce le regole di sicurezza, che devono essere rispettate dai proprietari e dai detentori quando portano il loro cane in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico:
  • deve essere utilizzato un guinzaglio non più lungo di 1.50 metri; fanno eccezione le aree cani, dove gli animali possono essere lasciati liberi;
  • chi conduce il cane a spasso deve avere sempre con sé una museruola (rigida o morbida), da utilizzare in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali oppure su richiesta delle Autorità competenti;
Quindi è obbligatorio portare a spasso il cane - ovunque al di fuori della proprietà privata - tenendolo al guinzaglio, mentre l'utilizzo della museruola, che si somma al guinzaglio, è residuale e limitato ai casi della richiesta da parte delle autorità (es. polizia municipale, enti pubblico o altro) o alle circostanze specifiche del luogo, quando il cane potrebbe costituire rishcio per l'incolumità, la cui valutazione è sostanzialmente lasciata alla discezionalità del proprietario del cane (es. luogo affollato, presenza di bambini etc. etc...).
A queste misure, vanno poi aggiunte le prescrizioni previste dai regolamenti comunali e da eventuali norme regionali.
Molto spesso in queste è previsto che sulle aree pubbliche o aperte al pubblico, gli accompagnatori sono sempre tenuti ad avere i cani, anche se di piccola taglia, al guinzaglio e muniti di idonea museruola, qualora in tali aree vi sia grande affollamento, come per esempio in occasione di mercati, fiere, feste, ovvero durante manifestazioni pubbliche.
Capita che le norme comunali/regionali impongano l'uso simultaneo di guinzaglio e museruola anche nel caso di ingresso in locali aperti al pubblico.
 
Oltre alla regola generale di tenere il cane al guinzaglio per impedire che disturbi qualcuno o morda persone/altri cani, nel caso ci si trovi in montagna o comunque in boschi, ci sono due ragioni ulteriori per non lasciarli liberi:
1) allontanandosi possono rincorrere e ferire animali selvatici (caso ahimè frequente) es: https://www.sondriotoday.it/attuali...schi-caccia-caprioli-selvaggina-problema.html
2) possono disturbare animali selvatici aggressivi (cinghiali, orso o lupo) e, fuggendo verso il padrone inseguiti dall'animale, mettere a rischio l'incolumità del padrone e delle eventuali altre persone nei pressi.
Anche per questo, nei parchi molto spesso ci sono norme molto severe sull'ingresso e conduzione dei cani, fino a vietarne l'ingresso.

Non c'è una legge nazionale che stabilisca come si portano a passeggio i cani.
E' però in vigente una ORDINANZA Min. Sal. del 06-08-2013 (Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell'incolumita' pubblica dall'aggressione dei cani) che stabilisce le regole di sicurezza, che devono essere rispettate dai proprietari e dai detentori quando portano il loro cane in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico:
  • deve essere utilizzato un guinzaglio non più lungo di 1.50 metri; fanno eccezione le aree cani, dove gli animali possono essere lasciati liberi;
  • chi conduce il cane a spasso deve avere sempre con sé una museruola (rigida o morbida), da utilizzare in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali oppure su richiesta delle Autorità competenti;
Quindi è obbligatorio portare a spasso il cane - ovunque al di fuori della proprietà privata - tenendolo al guinzaglio, mentre l'utilizzo della museruola, che si somma al guinzaglio, è residuale e limitato ai casi della richiesta da parte delle autorità (es. polizia municipale, enti pubblico o altro) o alle circostanze specifiche del luogo, quando il cane potrebbe costituire rishcio per l'incolumità, la cui valutazione è sostanzialmente lasciata alla discezionalità del proprietario del cane (es. luogo affollato, presenza di bambini etc. etc...).
A queste misure, vanno poi aggiunte le prescrizioni previste dai regolamenti comunali e da eventuali norme regionali.
Molto spesso in queste è previsto che sulle aree pubbliche o aperte al pubblico, gli accompagnatori sono sempre tenuti ad avere i cani, anche se di piccola taglia, al guinzaglio e muniti di idonea museruola, qualora in tali aree vi sia grande affollamento, come per esempio in occasione di mercati, fiere, feste, ovvero durante manifestazioni pubbliche.
Capita che le norme comunali/regionali impongano l'uso simultaneo di guinzaglio e museruola anche nel caso di ingresso in locali aperti al pubblico.

Va bene.... però converrai -credo- anche tu che tenere al guinzaglio il cane in luoghi pressochè deserti o frequentati da pochissime persone, o cmq con ampia visibilità (penso ad esempio a un altopiano erboso) non ha senso.... naturalmente tu puoi dirmi che c'è un ordinanza ecc ecc ma se la mettiamo così allora io ti rispondo che eventualmente pagherò la multa.

Riguardo al punto 1) .... abbiamo convenuto un po' tutti che il cane deve essere "controllabile", io ho un cane corso.... secondo te potrebbe inseguire un capriolo? La mia fidanzata ha una specie di microsetter irlandese.... è velocissima ma pesa 12 kg.... potrebbe aggredire un animale che pesa 10 volte tanto?
Riguardo al punto 2) ... lo vedo un "potrebbe" molto remoto. Può succedere? Sicuramente.... qualsiasi cosa può succedere.... ma mi riesce difficile pensare che un cane che scappa da un predatore corra necessariamente verso il padrone. Correrà dove potrà.
....se poi ci sono luoghi vietati ai cani nessun problema.... me ne andrò altrove, in montagna se si vuole c'è spazio per tutti.
Inoltre -per quello che ho potuto vedere- non è che i cani sono scemi.... i miei cani non si sono mai messi in situazioni di pericolo (magari è stata solo fortuna, ma tant'è) e la sola volta che ho dovuto litigare con qualcuno è stato quando sei imbecilli in moto salivano a manetta per il sentiero rischiando (appena usciti da una curva) d'investire me, la mia fidanzata e i due cani..... cani che fortunatamente ho avuto la presenza di spirito di abbracciare "al volo" e tenermeli stretti in mezzo al sentiero (sentiero vietato ai mezzi a motore) perchè ovviamente si erano spaventati.
Inutile dire che sentendo le moto in lontananza (anche se mai più mi aspettavo che potessero venire dove eravamo noi) li avevo già rimessi al guinzaglio: questo per me vuol dire essere prudenti anche se sono gli altri che lo dovrebbero essere per primi.

E' cmq ovvio che chi lascia libero il cane si assume tutte le responsabilità del caso, ma qui sembra che il cane sia una bomba a mano innescata.
Personalmente terrò sempre al guinzaglio al mio cane quando -per legge- i bambini al ristorante ci potranno andare solo legati e imbavagliati.
 
Posto che ci sono ovviamente dei limiti di buonsenso e delle valutazioni di prudenza sempre da tenere presenti, ad esempio tra i miei cani uno è un setter l'altro è misto segugio, quando siamo in giro e valuto possibile tenerli senza guinzaglio non gli permetto comunque mai di allontanarsi più di qualche metro, perché se avvistassero della selvaggina e fossero lontani sarebbe molto difficile farli desistere dall'inseguimento.

Però, a parte questi aspetti, vedo davvero difficile doversi preoccupare delle fobie altrui.
Cioè se il cane non è pericoloso ma tu ne hai comunque paura, non può essere un problema del cane.

Con i cani può essere facile confondere le idee ma basta spostare il concetto che è palese....

Se io ho i baffi e incontro una persona che la fobia delle persone coi baffi... è colpa mia?
Se ho il coltello che sbuca dalla tasca dello zaino e uno fobico comincia a darmi del delinquente?

Certo sono condizioni molto meno frequenti ..però il concetto è quello ... la fobia è tale.
 
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