Io resto avventurosamente a casa! Consigli per sopravvivere a casa in tempo di pandemia

Cani randagi "incazzati"

Però, scusa Enrico, io quello che voglio dire non è tanto "cani pericolosi randagi killer"... ma semplicemente che se un problema c'è o può esserci, il dovere di chi ha esperienza è quello di segnalarlo senza sotto stimarlo o renderlo più grave di quello che è... quindi, non è tanto Randagio si, Randagio no... io vorrei far passare il concetto dell'informazione e della linea di comportamento... conoscere per saper come reagire... sminuire un problema è secondo me sbagliato!
 
Purtroppo la nostra società è troppo superficiale, non si ha tempo di leggere, di pensare, e i risultati son negativi.
Mi è capitato di ascoltare qualcuno che mi raccontava di incontro ravvicinato, e io gli chiedevo com' era il cane, come si muoveva, e non ho fatto altro che buttarmi addosso del "ridicolo"....ma cosa vuoi che guardo il cane come muove la coda mentre mi abbaia contro, sei stupido o cosa?...gli ho tirato un calcio e son scappato....per raccontarvela in breve.
Io allora comincio a fregarmene di certa gente, che, oltre a essere ignorante e pure menefreghista.
 
in molti abbiamo dato delle concrete dritte sui metodi con cui affrontare i cani (ripeto: in ambito escursionistico e per escursionisti adulti!):ka: basati su esperienze vissute decine di volte e non su estrapolazioni mentali, ma a quanto pare non si riesce ad arrivare a una conclusione di questa discussione.:ka:
 
Enrico, non credo che ci sia una "conclusione"... ma un messaggio "tipo" da trasmettere sempre... SICUREZZA, PREVENZIONE e soprattutto non sottostimare mai un problema... a prescindere dall'argomento, siano Cani, Coltelli, Nodi!

Io considero più importante la casistica del caso specifico, su tutto, sarà una deformazione ingegneristica della vita, ma credo che nel fare informazione non si debba mai pensare al più forte ma al più debole della catena!

Era questo che volevo dire... non concludere una discussione :D
 
Ne sei sicuro?

Eppure le statistiche ospedaliere dicono diversamente... non sottostimare il problema, soprattutto perchè a buscarne sono solitamente i Bambini...


Le statistiche ospedaliere si riferiscono per il 95% a casi di aggressioni casalinghe, dovute alla totale ignoranza in materia cinofila (bisogni, limiti e regole dell'animale), immagina quanto ristretta è la percentuale di morsi in escursione e addirittura a bambini!!

Il pericolo esiste, ma è più probabile che un bambino si ferisca in modo grave in casa con gli occhi del genitore puntati addosso, che in escursione venga azzannato da un cane selvatico, molto più pericolosa una vipera ad esempio, e la stragrande maggioranza di chi frequenta boschi prati ecc. nemmeno sa come sia fatta.


No tendo a sminuire un problema che è vero potrebbe esserci, io stesso ne sono stato protagonista qualche volta e ne sono uscito totalmente incolume, ma arrivare addirittura a farsi venire fobie mentre si va in escursione mi pare veramente eccessivo, ripeto c'è molta più probabilità di fare tali esperienze negative in città e non nei boschi.

Per quel che riguarda le misure preventive e i comportamenti da adottare purtroppo bisogna essere almeno un tantino preparati in materia (comportamenti, linguaggio del corpo ecc.), e questo o lo si fa di spontanea volontà oppure nessuno ti obbliga a farlo se non sei interessato all'argomento, non ci si lamenti però se poi non si è preparati a situazioni improvvise e rischiose...

...e questo vale un po' per tutto secondo me nella vita, soprattutto per chi fa attività all'aria aperta, impegnative o meno che siano, rischiose o meno che siano, altrimenti spazziamo via qualsiasi cosa rischiosa per noi da questo pianeta, così saremmo liberi di andarcene in giro per i boschi o montagne in totale libertà e senza pericolo di fare incontri pericolosi con chicchessia.

Saluti!!
 
Secondo me, Giuliano, si deve sempre pensare con la testa di chi istruiamo quando gli si da un'informazione... se pensi a come faresti tu è facile, se sei del mestiere e sottovaluti tutto il teatro oppure lo hai in pratica ed è routine!

Ripeto, secondo me, il miglior consiglio è quello dell'informazione "pulita" senza le proprie convinzioni personali o le proprie esperienze fortunate!

Per me sarebbe facile dire che costruire un carro armato è una "bischera"... per l'Utente "X" è lo stesso?
 
Secondo me, Giuliano, si deve sempre pensare con la testa di chi istruiamo quando gli si da un'informazione... se pensi a come faresti tu è facile, se sei del mestiere e sottovaluti tutto il teatro oppure lo hai in pratica ed è routine!

Ripeto, secondo me, il miglior consiglio è quello dell'informazione "pulita" senza le proprie convinzioni personali o le proprie esperienze fortunate!

Per me sarebbe facile dire che costruire un carro armato è una "bischera"... per l'Utente "X" è lo stesso?



Si tratta solo di essere almeno un poco informati e preparati ai pericoli che presenta una qualsiasi attività uno intende svolgere, quali sono i pericoli, quali sono le difficoltà, informarsi e prepararsi di conseguenza, ripeto che se uno non è interessato non lo si può obbligare, e non deve lamentarsi poi però se affronta l'attività che ha scelto di affrontare in maniera impreparata o trasmettendo fobie a tutti per eventuali incontri, magari scambiando cani che difendono solo il loro territorio o il gregge, quindi assolutamente non pericolosi se ci si allontana tranquillamente, con cani selvatici e aggressivi, e ti posso assicurare che più del 90% di questi incontri vengono travisati per totale ignoranza di chi è coinvolto.

Continuo ad affermare che il problema è talmente raro e sporadico (e parlo di incontri in escursione con cani effettivamente pericolosi), e non per mia invenzione, parlano le statistiche, che se uno si vuole informare e preparare al problema, come farebbe con il prepararsi la giusta attrezzatura, scegliere i percorsi effettivamente adatti alla propria preparazione (altro che cani selvatici!!), studiarsi bene gli eventuali pericoli e le eventuali soluzioni, prima di apprestarsi a fare quel tipo di attività, sinceramente è responsabilità sua e non di altri, resta il fatto che se io sono più preparato posso aiutarti e consigliarti, ma deve partire da te!!
 
Si, Giuliano.. continuo a non riuscire a spiegate il mio concetto d'informazione generica e generalizzata!

Colpa mia, sicuramente... io non parlo ne di Cani ne d'altro ma di un concetto di possibilità, quanti sono i morti per fulmini a ciel sereno? ...così pochi da dire che non esistono?

Un tutorial sulle linee di comportamento forse servirebbe più di una disquisizione sterile sulla teoria della bravura e della competenza, mi piacerebbe leggere cosa devo fare in caso che... anzichè leggere che non devo preoccuparmi!

[Edit] ...non è una richiesta provocatoria, non fraintendermi... è una cosa utile ed esaustiva rispetto al solito dire comune!
 
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Anche se rischio il linciaggio da parte del partito cinofobo per me il problema cani in ambito escursionistico è moooooooooooolto relativo e lo dico per esperienza non per ipotesi congetturali :D
Per me è relativo alla latitudine, dalle mie parti non mi è MAI capitato di vedere un cane randagio.
 
Queste sono discussioni che non avranno mai una conclusione esattamente come onnivori contro vegani, coltelli fissi contro pieghevoli o lunghi almeno X contro mai più lunghi di Y, fornellino a gas contro quello ad alcool o borraccia di plastica contro quella in alluminio.

Personalmente preferisco non chiudermi a riccio e dire, per assurdo, che la dieta onnivora sia sempre e in assoluto la migliore del mondo e l'unica degna di essere praticata, visto che sono onnivoro, ma neanche mi sento di dire che mi trovo a mio perfetto agio con quella vegana. Preferisco conoscere sia la prima che la seconda e magari prendere dal meglio, secondo i miei gusti perché se permettete sono io che mangio, delle due e visto che mi sento più onnivoro che vegano avrò comunque più un occhio di riguardo per la prima piuttosto che la seconda.

Cani in escursione è capitato di trovarne ma non ho memoria di cani randagi, quelli che ho incontrato erano di altri escursionisti che ovviamente li lasciavano liberi di girovagare e, per fortuna, non c'è mai stato bisogno di fare molto se non richiamare i relativi padroni ad intervenire (molte volte prendendo sù...... ma non importa, se i padroni sapessero le madonne che gli ho tirato io andavamo solo a pari).

Comunque, a prescindere da qualsiasi mia esperienza personale, alla fine chi ha un cane o ha delle passioni per il mondo faunistico alla fine sarà più propenso a certi comportamenti rispetto a chi non ha un cane e per quanto uno possa dire, alla fine, è chi si troverà in quelle circostanze che ne subirà le conseguenze e deciderà come comportarsi ed uno può metterlo anche per iscritto che se "fai così ottieni cosà" ma non è detto che quella soluzione rappresenti la soluzione migliore per lui, non siamo tutti uguali e raramente una cosa può essere affrontata esclusivamente in unico modo, magari con esiti ed una efficienza diversa ma spesso una cosa si può affrontare in più modi.

Inoltre la conoscenza, la cultura in generis, a mio avviso, non è mai inutile anche per casi, o situazioni, improbabili o assurdi per il nostro territorio anche perchè la fortuna è cieca ma la sfiga ha una vista d'aquila, per cui, ben vengano soluzioni "pacifiste" ma non escluderei a priori quelle meno gentili solo perchè la statistica ha detto X o qualcuno ha detto Y. Poi ognuno è libero di fare ciò che ritiene meglio.

Ciao :), Gianluca
 
Ultima modifica:
Comunque, a prescindere da qualsiasi mia esperienza personale, alla fine chi ha un cane o ha delle passioni per il mondo faunistico alla fine sarà più propenso a certi comportamenti rispetto a chi non ha un cane e per quanto uno possa dire, alla fine, è chi si troverà in quelle circostanze che ne subirà le conseguenze e deciderà come comportarsi ed uno può metterlo anche per iscritto che se "fai così ottieni cosà" ma non è detto che quella soluzione rappresenti la soluzione migliore per lui, non siamo tutti uguali e raramente una cosa può essere affrontata esclusivamente in unico modo, magari con esiti ed una efficienza diversa ma spesso una cosa si può affrontare in più modi.


Gianluca ha espresso benissimo ciò che intendevo dire...non esiste e non potrebbe esistere un manuale di comportamenti da adottare in questi casi, non stiamo parlando del tipo di attrezzatura più adatta o meno, o delle tecniche di chissà cosa, qui si sta parlando di esseri viventi con un cervello, intelligentissimi, organizzatissimi, ognuno con il proprio carattere, la propria indole e la propria personalità, proprio come noi esseri umani (con la differenza, e sembra strano che noi siamo più imprevedibili), sarebbe veramente riduttivo e pericoloso affermare e di conseguenza consigliare, che in certi casi ci siano dei comportamenti giusti da tenere, perché non è così, proprio per la diversità sia tra cane e cane, tra branco e branco e tra situazione e situazione, potrebbe essere tutto giusto come tutto assolutamente sbagliato.

L'unica cosa che secondo me potrebbe aiutarci, sarebbe acquisire un minimo di cultura cinofila di base (anche se poco), vi assicuro che già il fatto di capire in parte, alcuni comportamenti e di conseguenza riuscire a leggere un minimo il linguaggio del corpo dei cani, potrebbe essere di grande aiuto in certe situazioni, almeno a mantenere un minimo di calma che può salvarti.


A chi fosse interessato ad ampliare l'argomento e la propria cultura personale a riguardo, posso consigliare qualche libro scritto da ottimi professionisti del settore che si leggono per affrontare l'esame di educatore cinofilo, ma che può leggere chiunque, anzi li consiglio soprattutto anche ai possessori di cani, per migliorare la loro e la nostra vita:

- "Il cane che amava troppo" di Nicholas Dodman
- "All'altro capo del guinzaglio" di Patricia B. McConnell
- "Capire il linguaggio dei cani" di Stanley Coren


Saluti a tutti!!
 
......... e qualcosa di un pelino più breve ? Il primo tomo sono 239 pagine, il secondo 297 ed il terzo 347.

Ciao :), Gianluca
 
Come diceva Gianluca, neppure io ho mai incontrato randagi, solo cani lasciati liberi dai padroni. In quel caso se si avvicinavano troppo ai panini una buona pedata è sempre stato il rimedio più efficace :lol:
 
D

Derrick

Guest
Sono stato morso da un cane padronale e per qualche anno ho avuto frequenti incubi con grossi cani che mi saltavano addosso. Mi svegliavo terrorizzato. Il morso del cane, in sé, è stato un graffio al ginocchio, ma credo che, nel profondo, abbia risvegliato la consapevolezza della mia naturale incapacità di uomo a difendermi a mani nude da un cane. Lui ha le zanne e tu hai le mani, o le gambe. Per anni ogni cane che ho incontrato al parco, anche minuscolo, ha preso a ringhiarmi a grande distanza: sentiva il mio odore di "paura" (nel caso di cane piccolo, più che paura una sorta di arco riflesso, un' arrière-pensée) e se n'approfittava. I cani non sono buoni o cattivi, i cani sono bestie, e sono dominati dagli istinti. Posti di fronte a certi stimoli, hanno la reazione per la quale la natura li ha programmati, a meno di un potenziale autoinibitorio molto più limitato di quello umano.

Da giovane correvo spesso di notte, e mi capitava di trovarmi dei cani randagi che mi sbarravano il passo ringhiando, li prendevo a sassate senza paura, nell'assunto che io sono l'uomo e lui il cane - e se non l'ha imparato ancora, lo impara stasera.

Il morso del cane padronale ha radicalmente cambiato il mio atteggiamento verso i cani. Ora li temo.

Il risultato è che in montagna (e, per anni, al parco) porto sempre almeno un bastone con me. L'esperienza insegna che il bastone fa MOLTO nei confronti del cane, se non altro perché con il bastone in mano sei tranquillo, mentre senza sei nervoso, ed emani adrenalina, odore di preda!

Se vedo un cane con atteggiamento minaccioso e che non protegge assolutamente nulla - capita eccome! - in genere educo il cane (sassate, punto il bastone, forzo il blocco). Se il cane protegge qualcosa (gregge) vengo a patti, cioè intavolo una trattativa basata sul fatto che io devo passare ma potrei trovare percorsi alternativi. Mai successo coi cani, ma un paio di volte con i tori sì. S'è trovata una soluzione di mutua soddisfazione.

Questa discussione mi fa ricordare che in un volantino di un negozio di elettronica ho visto uno scacciacani ad ultrasuoni, una sorta di telecomando che emette un ultrasuono ad alta potenza, fastidioso per il cane, che quindi decide di avere cose più interessanti da fare. Penso che lo comprerò, sarà utile al parco, ma lo porterò con me anche in montagna. Avendo ormai perduto la paura dei cani quasi del tutto avevo abbandonato il proposito di acquistarlo, e mi ero pure dimenticato che esiste.

In mancanza d'altro forse si potrebbe pensare a suonare nel fischietto (che l'escursionista normalmente ha con sé): il suono potrebbe forse disturbare il cane.

Sono MOLTO interessato ai PDF con nozioni di "linguaggio canino" oppure ad un sunto, in posta privata o, molto meglio, qui nel forum.

In generale penso comunque che il vero pericolo venga dai cani padronali, che possono essere integralmente e perfettamente stronzi.

E penso pure che i padroni che "umanizzano" i cani (chiamandoli Giorgio o Piero, trattandoli su un piano di parità, facendo loro regali di Natale e compleanno, parlandoci come fossero persone, ricordo una cretina che diceva al cane che m'aveva molestato "poi a casa facciamo i conti!" ecc.) sono la peggior razza di padroni perché non stabiliscono, con il cane, il giusto rapporto di sottomissione.

Ho molta paura, ad es. dei cani che strattonano il guinzaglio del padrone, il quale - esempio di coglioneria estrema - tira sul guinzaglio pensando di vincere il cane con la forza fisica invece che con l'autorità.

I cani da pastore invece sono un po' come i tori - avuto un paio di esperienze con loro pure: non ce l'hanno con te, anzi probabilmente ti temono, ma hanno un imperativo da rispettare e, se messi di fronte all'alternativa tra fuga e scontro, potrebbero pure - sebbene sia, credo, improbabile anche per un toro - scegliere lo scontro. Tu capisci questa esigenza e cerchi di non metterli di fronte ad una scelta difficile.

Mi spiegava un tale che i cani "volpinidi" tendono a dare tanti morsi brevi e veloci, mentre i cani "molossoidi" danno un morso e possono veramente rimanere attaccati alla gamba, come nelle vignette della Settimana Enigmistica...
In tutti i casi, se il cane espone il "tartufo", la parte terminale del muso, un bel cazzottone assestato sul tartufo stesso o pochi cm dietro, cioè in una zona che in un cane è innervatissima, lo metterà verosimilmente fuori combattimento. Quindi se un cane rimanesse attaccato alla caviglia, sapete dove colpire!
 
......... e qualcosa di un pelino più breve ? Il primo tomo sono 239 pagine, il secondo 297 ed il terzo 347.


Aahahahahhaaha si in effetti sono un pochino lunghi e potrebbero spaventare, ma credimi che li mandi giù in un attimo , basta iniziare a leggerli!

Comunque sono secondo me fondamentali in primis, per i possessori di cani, secondo, per chi magari ha delle fobie o paure, lo aiuteranno molto a capire il loro mondo e di conseguenza alleviare quel senso di terrore che attanaglia chi ha paura di loro a prescindere.

Con questo non dico che non si debba aver paura, anche perché è nella natura umana e degli esseri viventi in generale, ma conoscere meglio e più approfonditamente ciò di cui abbiamo paura, può aiutare a stare più tranquilli e spesso a valutare se la situazione richieda veramente uno stato di tensione o se ne può fare a meno!!


I libri sono veramente ben fatti e di facile comprensione per tutti, non c'è bisogno di essere esperti in materia per leggerli, anzi servono proprio semmai per aiutarti a diventarlo, ma capisco che tutti e tre a chi non è interessato possano pesare, comunque dovendo scegliere tra i tre, visto che comunque trattano tutti gli stessi argomenti, magari da diversi punti di vista, consiglio la lettura di "All'altro capo del guinzaglio" di Patricia B. McConnell, secondo me il più completo, diretto e adatto a tutti.
 
E penso pure che i padroni che "umanizzano" i cani (chiamandoli Giorgio o Piero, trattandoli su un piano di parità, facendo loro regali di Natale e compleanno, parlandoci come fossero persone, ricordo una cretina che diceva al cane che m'aveva molestato "poi a casa facciamo i conti!" ecc.) sono la peggior razza di padroni perché non stabiliscono, con il cane, il giusto rapporto di sottomissione.


Questo è un tipico esempio di maltrattamento, molto molto più dannoso, sia per il cane, che per il padrone, nonché e soprattutto per gli altri!



Ho molta paura, ad es. dei cani che strattonano il guinzaglio del padrone, il quale - esempio di coglioneria estrema - tira sul guinzaglio pensando di vincere il cane con la forza fisica invece che con l'autorità.

Molte persone purtroppo si ostinano a possedere cani quando non sarebbero capaci nemmeno di gestire un peluche, un cane è un impegno serio e alle volte molto faticoso, perché ripeto, ogni cane ha la propria energia, la propria indole e la propria personalità, se uno è abbastanza competente, li si riconosce già da cuccioli e nel tempo sicuramente ti renderanno la vita più facile, ma se si pensa o meglio non si ha la minima idea di quello a cui si va incontro, eccola lì che nascono i problemi e spesso anche seri!!
 

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