Caratteristiche coltello sopravvivenza in natura (secondo la vostra esperienza)

Ciao a tutti voglio solo esprimere la mia opinione basata sulla mia esperienza diretta (ho fatto per un periodo il boscaiolo).
Non esiste una punta che sia di un coltello di una spada o di una catana di Attori Anzo se messa sotto stress non si rompa anche senza azioni maldestre ho visto scuri da spacco piegarsi su braghe di faggio roncole di Maniago spezzarsi a meta', e altre situazioni che non vado a citare.
Come ho sempre sostenuto il coltello che sia a punta o meno e progettato per fare il coltello quindi tagliare, spellare, scorticare e incidere poi se noi lo utilizziamo per cioppare, battonare, e altre azioni più adatte a ascie e scuri e inevitabile che prima o poi possa cedere.
Poi ci sono coltelli come il BK 2 e altri simili che per romperli ci devi mettere parecchio impegno ma non sono indistruttibili.
 
Io non sono un estimatore della Fallkniven. Ho l' F1 e gli trovo difetti che non ci dovrebbero IMHO essere in un coltello che costa quella cifra. Detto questo, mettetevi TUTTI in testa che di OGGETTIVO non c'è nulla, che TUTTO si deve DIMOSTRARE e allora si può avere un dialogo sereno e costruttivo, viceversa NO.
Vidi anni fa video in cui spezzarono punte e mi viene da dire una sola cosa: usare così un coltello è da cretini; il problema è quello. Prima c'è da studiare ed acquisire le abilità, POI si può dire "ho fatto questo, l'ho fatto così e s'è rotto" con un senso alla cosa.
Un coltello da 10cm NON è un piede di porco. Anche i vari chipping che si vedono a volte a seguito di batoning, spesso sono fatti MALE. E' giusto che un coltellone debba reggere il batoning, ma non è che debba resistere a colpi fortissimi su legni con nodi. Ci sono 1000 modi di fare batoning, di scavare buchi di punta ecc.
La coperta è SEMPRE corta: se lo fai con filo fine e ottima ritenuta sarà per forza più soggetto a rotture fragili, mentre se lo fai in c70 tempato a meno di 55HRC non si spezzerà mai ma la tenuta del filo non sarà ottima.
Le prove distruttive hanno un senso: io ho visto con le mie orecchie :D maltrattare un tops tahoma field che alla fine si è leggermente piegato. Alla fine puoi dire "ok si può arrivare fino a qui", o "c'era da fermarsi là"
Altro esempio: il FX-602 che s'è rotto in mano ad altri amici (quindi non gente che lo fa per clickbaiting). Il mio non ha mai avuto alcun problema, nè di chipping nè tantomento spezzarsi. E non sono uno delicato eh?! Solo che ho conoscenze di meccanica approfondite, per cui SO che anche 6mm di spessore contano poco se l'altezza del bisello è ridotta a 3cm, per cui non miè mai venuto in mente di picchiare senza pietà il coltello messo nella posizione in cui lo vedete rotto. Poi sarebbe stato meglio si fosse piegato come il Tahoma, certo!
Quanto a che coltello: tutta la vita con quanto dice @lodiga , se è sopravvivenza non stai a guardare i 100g di peso. Io credo porterei proprio il Tahoma (tra quelli che ho) o una artigianale magari a temrpa differenziata. se pesa anche 500g va bene, basta sia lungo abb. x fare del chopping importante e per poterci aprire (con cunei e intelligenza) anche ciocchi di 20cm o più.
 
Mi scusasse il compare @rasmes ma a quest'ora della mattina mi echeggia nelle orecchie (vetuste ormai) la frase "ho visto cose che voi umani....navi della galssia di etc. etc." :rofl:
Io continuo a non capire questo tipo di discussioni, aldilà dell'accademia cioè. Sarà perchè ho fatto studi umanistici e quindi ho dei limiti "tecnici", e sarà perchè da modesto e casalingo survivalista/bushcrafter, continuo modestamente a pensare che la differenza la fanno gli skills, e non gli attrezzi.
Per cui, mi perdoni l'autore, un post come questo dimostra scarsa competenza culturale nel campo di questo forum, ma solo il desiderio di discutere di un attrezzo, e quindi è un post che sta bene in altri forum, forse di materiali o di vendita di coltelli. O forse per commentare i video che ha visto su youtube...O forse la discussione ci sta e sono io il talebano di turno, mah...
Purtroppo non guardo molto youtube, preferisco uscire nel bosco con il primo coltello che mi capita, e sperimentare dvvero le competenze. E ci sono intere giornate che il coltello non esce dal fodero, quindi? Vuol dire che non ho fatto "survival" o bushcraft? che non sarei sopravvissuto in situazione reale?
Dal punto di vista concettuale bisogna fare quindi un enorme passo indietro e chiedersi perchè serve un coltello in sopravvivenza e per sopravvivere a che cosa, da qui dico che si tratta solo di accademia (per cui maltrattare fino a rompere un coltello ci può anche stare, ma come dite pocanzi, prima o poi tutto si rompe...) ed il mio disinteresse in genere per queste chiacchiere, che lascio a Voi esperti di acciai. Ogni volta, è vero, imparo qualcosa, ma se vi devo dire la verità, nulla che mi è mai servito davvero "in natura".
Dal 1975 circa uso i coltelli "in natura" e non ho mai neanche avuto l'interesse per gli acciai di cui sono fatti, ma mai ne ho rotto uno...
Non è che perchè "l'ha detto Canterbury", adesso tutti dobbiamo servilmente avere un coltello potente ed indistruttibile, anzi, Dave ha parlato di 5 C, quindi la C per Cutting significa solo "avere uno strumento atto a tagliare", per cui si rifà al vecchissimo detto (già citato anche questo) di Kephart (o forse di Nessmuk, la memoria comincia a vacillare...) per cui anche una selce ben affilata fa al caso nostro...
Mi ricordo a volte di essere uscito per distrazione solo con un coltello dacucina, tipo pizza, e averci fatto cose egregie.
Quindi, poi mi taccio e mi metto in poltrona con i popcorn (di mais), siate onesti con Voi stessi, supertecnici del forum, e per favore smettete di indicizzare le discussioni sui coltelli con finte allusioni al survival e al bushcraft, per tirarci dentro per forza un argomento che possa giustificare la presenza in questo forum. Dichiarate (fare "outing", si dice) le Vostre ossessioni e manie sugli acciai: può essere catartico e (forse, ma con qualcuno di Voi non sono proprio sicuro) potreste avviarvi (dico solo "avviarvi" eh @Ridge e @Rikpal) sulla strada della guarigione.
 
Mi scusasse il compare @rasmes ma a quest'ora della mattina mi echeggia nelle orecchie (vetuste ormai) la frase "ho visto cose che voi umani....navi della galssia di etc. etc." :rofl:
Io continuo a non capire questo tipo di discussioni, aldilà dell'accademia cioè. Sarà perchè ho fatto studi umanistici e quindi ho dei limiti "tecnici", e sarà perchè da modesto e casalingo survivalista/bushcrafter, continuo modestamente a pensare che la differenza la fanno gli skills, e non gli attrezzi.
Per cui, mi perdoni l'autore, un post come questo dimostra scarsa competenza culturale nel campo di questo forum, ma solo il desiderio di discutere di un attrezzo, e quindi è un post che sta bene in altri forum, forse di materiali o di vendita di coltelli. O forse per commentare i video che ha visto su youtube...O forse la discussione ci sta e sono io il talebano di turno, mah...
Purtroppo non guardo molto youtube, preferisco uscire nel bosco con il primo coltello che mi capita, e sperimentare dvvero le competenze. E ci sono intere giornate che il coltello non esce dal fodero, quindi? Vuol dire che non ho fatto "survival" o bushcraft? che non sarei sopravvissuto in situazione reale?
Dal punto di vista concettuale bisogna fare quindi un enorme passo indietro e chiedersi perchè serve un coltello in sopravvivenza e per sopravvivere a che cosa, da qui dico che si tratta solo di accademia (per cui maltrattare fino a rompere un coltello ci può anche stare, ma come dite pocanzi, prima o poi tutto si rompe...) ed il mio disinteresse in genere per queste chiacchiere, che lascio a Voi esperti di acciai. Ogni volta, è vero, imparo qualcosa, ma se vi devo dire la verità, nulla che mi è mai servito davvero "in natura".
Dal 1975 circa uso i coltelli "in natura" e non ho mai neanche avuto l'interesse per gli acciai di cui sono fatti, ma mai ne ho rotto uno...
Non è che perchè "l'ha detto Canterbury", adesso tutti dobbiamo servilmente avere un coltello potente ed indistruttibile, anzi, Dave ha parlato di 5 C, quindi la C per Cutting significa solo "avere uno strumento atto a tagliare", per cui si rifà al vecchissimo detto (già citato anche questo) di Kephart (o forse di Nessmuk, la memoria comincia a vacillare...) per cui anche una selce ben affilata fa al caso nostro...
Mi ricordo a volte di essere uscito per distrazione solo con un coltello dacucina, tipo pizza, e averci fatto cose egregie.
Quindi, poi mi taccio e mi metto in poltrona con i popcorn (di mais), siate onesti con Voi stessi, supertecnici del forum, e per favore smettete di indicizzare le discussioni sui coltelli con finte allusioni al survival e al bushcraft, per tirarci dentro per forza un argomento che possa giustificare la presenza in questo forum. Dichiarate (fare "outing", si dice) le Vostre ossessioni e manie sugli acciai: può essere catartico e (forse, ma con qualcuno di Voi non sono proprio sicuro) potreste avviarvi (dico solo "avviarvi" eh @Ridge e @Rikpal) sulla strada della guarigione.
Giulio concordo su tutto
 
@GiulioSherpa non capisco bene fa cosa dovrei guarire :rofl:
Non ho alcuna pretesa di sapere e di spiegare nulla. Mi piacciono i coltelli, ne ho molti di più di quelli che mi servirebbero, ma averli mi da gioia… sono degli oggetti che reputo belli a prescindere dall’uso che ne farò…
Non mi permetto mai di usare la parola sopravvivenza perché per fortuna non mi sono mai nemmeno lontanamente trovato in una situazione dove usare questa parola avrebbe avuto senso.
La stragrande maggioranza delle volte le mie lame servono a tagliare il salame e andrebbe benissimo altro, ma come ho detto amo le lame.
Andare nel bosco a campeggiare (come dici tu) è una bella cosa ANCHE perché gioco all’uomo dei boschi attaccandomi in cintura i miei attrezzi, ma sono ben consapevole che è un gioco…
 
confesso a Dio Onnipotente e a Voi Fratelli del FORUM: sono affetto da coltellite acuta, faccio acquisti compulsivi di lame dal Temu a Coltellerie blasonate da 50 centesimi a ............., non sono mai abbastanza li nascondo a mia moglie e spesso anche a me stesso, per cui non rivordo dove li ho messi, ma soprattutto mi piace leggere e parlare di lame (e non solo).
Nelle passeggiate in natura non manca lai lo svizzero o l'opinel, in particolari situazioni qualcosa di più impegnativo. Sinceramente in caso di estrema necessità forse mi salverie cedendo poco per volta i coltelli a chi ne ha bisogno in cambio di altre risorse. ODDIO amletico dubbio quale/i lame terrei per me e per la famiglia.....................:D:D:D:D
 
Mi scusasse il compare @rasmes ma a quest'ora della mattina mi echeggia nelle orecchie (vetuste ormai) la frase "ho visto cose che voi umani....navi della galssia di etc. etc." :rofl:
Io continuo a non capire questo tipo di discussioni, aldilà dell'accademia cioè. Sarà perchè ho fatto studi umanistici e quindi ho dei limiti "tecnici", e sarà perchè da modesto e casalingo survivalista/bushcrafter, continuo modestamente a pensare che la differenza la fanno gli skills, e non gli attrezzi.
Per cui, mi perdoni l'autore, un post come questo dimostra scarsa competenza culturale nel campo di questo forum, ma solo il desiderio di discutere di un attrezzo, e quindi è un post che sta bene in altri forum, forse di materiali o di vendita di coltelli. O forse per commentare i video che ha visto su youtube...O forse la discussione ci sta e sono io il talebano di turno, mah...
Purtroppo non guardo molto youtube, preferisco uscire nel bosco con il primo coltello che mi capita, e sperimentare dvvero le competenze. E ci sono intere giornate che il coltello non esce dal fodero, quindi? Vuol dire che non ho fatto "survival" o bushcraft? che non sarei sopravvissuto in situazione reale?
Dal punto di vista concettuale bisogna fare quindi un enorme passo indietro e chiedersi perchè serve un coltello in sopravvivenza e per sopravvivere a che cosa, da qui dico che si tratta solo di accademia (per cui maltrattare fino a rompere un coltello ci può anche stare, ma come dite pocanzi, prima o poi tutto si rompe...) ed il mio disinteresse in genere per queste chiacchiere, che lascio a Voi esperti di acciai. Ogni volta, è vero, imparo qualcosa, ma se vi devo dire la verità, nulla che mi è mai servito davvero "in natura".
Dal 1975 circa uso i coltelli "in natura" e non ho mai neanche avuto l'interesse per gli acciai di cui sono fatti, ma mai ne ho rotto uno...
Non è che perchè "l'ha detto Canterbury", adesso tutti dobbiamo servilmente avere un coltello potente ed indistruttibile, anzi, Dave ha parlato di 5 C, quindi la C per Cutting significa solo "avere uno strumento atto a tagliare", per cui si rifà al vecchissimo detto (già citato anche questo) di Kephart (o forse di Nessmuk, la memoria comincia a vacillare...) per cui anche una selce ben affilata fa al caso nostro...
Mi ricordo a volte di essere uscito per distrazione solo con un coltello dacucina, tipo pizza, e averci fatto cose egregie.
Quindi, poi mi taccio e mi metto in poltrona con i popcorn (di mais), siate onesti con Voi stessi, supertecnici del forum, e per favore smettete di indicizzare le discussioni sui coltelli con finte allusioni al survival e al bushcraft, per tirarci dentro per forza un argomento che possa giustificare la presenza in questo forum. Dichiarate (fare "outing", si dice) le Vostre ossessioni e manie sugli acciai: può essere catartico e (forse, ma con qualcuno di Voi non sono proprio sicuro) potreste avviarvi (dico solo "avviarvi" eh @Ridge e @Rikpal) sulla strada della guarigione.
Scusa Giulio ma non ci siamo.
i popcorn son sempre di mais e le polentine sono fatte sempre di mais ma con un altro processo!
:D
Per il resto del discorso, lq quisquilie sui coltelli,sono sostanzialmente d'accordo. Oh gli acciai e i TT fanno la differenza, certo. Ma il cervello di chi li usa fa il 90%
 
confesso a Dio Onnipotente e a Voi Fratelli del FORUM: sono affetto da coltellite acuta, faccio acquisti compulsivi di lame dal Temu a Coltellerie blasonate da 50 centesimi a ............., non sono mai abbastanza li nascondo a mia moglie e spesso anche a me stesso, per cui non rivordo dove li ho messi, ma soprattutto mi piace leggere e parlare di lame (e non solo).
Nelle passeggiate in natura non manca lai lo svizzero o l'opinel, in particolari situazioni qualcosa di più impegnativo. Sinceramente in caso di estrema necessità forse mi salverie cedendo poco per volta i coltelli a chi ne ha bisogno in cambio di altre risorse. ODDIO amletico dubbio quale/i lame terrei per me e per la famiglia.....................:D:D:D:D
:lol::rofl::lol::woot::lol:
 
Mi scusasse il compare @rasmes ma a quest'ora della mattina mi echeggia nelle orecchie (vetuste ormai) la frase "ho visto cose che voi umani....navi della galssia di etc. etc." :rofl:
Io continuo a non capire questo tipo di discussioni, aldilà dell'accademia cioè. Sarà perchè ho fatto studi umanistici e quindi ho dei limiti "tecnici", e sarà perchè da modesto e casalingo survivalista/bushcrafter, continuo modestamente a pensare che la differenza la fanno gli skills, e non gli attrezzi.
Per cui, mi perdoni l'autore, un post come questo dimostra scarsa competenza culturale nel campo di questo forum, ma solo il desiderio di discutere di un attrezzo, e quindi è un post che sta bene in altri forum, forse di materiali o di vendita di coltelli. O forse per commentare i video che ha visto su youtube...O forse la discussione ci sta e sono io il talebano di turno, mah...
Purtroppo non guardo molto youtube, preferisco uscire nel bosco con il primo coltello che mi capita, e sperimentare dvvero le competenze. E ci sono intere giornate che il coltello non esce dal fodero, quindi? Vuol dire che non ho fatto "survival" o bushcraft? che non sarei sopravvissuto in situazione reale?
Dal punto di vista concettuale bisogna fare quindi un enorme passo indietro e chiedersi perchè serve un coltello in sopravvivenza e per sopravvivere a che cosa, da qui dico che si tratta solo di accademia (per cui maltrattare fino a rompere un coltello ci può anche stare, ma come dite pocanzi, prima o poi tutto si rompe...) ed il mio disinteresse in genere per queste chiacchiere, che lascio a Voi esperti di acciai. Ogni volta, è vero, imparo qualcosa, ma se vi devo dire la verità, nulla che mi è mai servito davvero "in natura".
Dal 1975 circa uso i coltelli "in natura" e non ho mai neanche avuto l'interesse per gli acciai di cui sono fatti, ma mai ne ho rotto uno...
Non è che perchè "l'ha detto Canterbury", adesso tutti dobbiamo servilmente avere un coltello potente ed indistruttibile, anzi, Dave ha parlato di 5 C, quindi la C per Cutting significa solo "avere uno strumento atto a tagliare", per cui si rifà al vecchissimo detto (già citato anche questo) di Kephart (o forse di Nessmuk, la memoria comincia a vacillare...) per cui anche una selce ben affilata fa al caso nostro...
Mi ricordo a volte di essere uscito per distrazione solo con un coltello dacucina, tipo pizza, e averci fatto cose egregie.
Quindi, poi mi taccio e mi metto in poltrona con i popcorn (di mais), siate onesti con Voi stessi, supertecnici del forum, e per favore smettete di indicizzare le discussioni sui coltelli con finte allusioni al survival e al bushcraft, per tirarci dentro per forza un argomento che possa giustificare la presenza in questo forum. Dichiarate (fare "outing", si dice) le Vostre ossessioni e manie sugli acciai: può essere catartico e (forse, ma con qualcuno di Voi non sono proprio sicuro) potreste avviarvi (dico solo "avviarvi" eh @Ridge e @Rikpal) sulla strada della guarigione.
Dal 1975 che usi coltelli in natura?
Complimenti porti la tua anzianità molto bene!

Prima o poi circa ci ritroveremo da qualche parte.

Ciao.
 
@GiulioSherpa non capisco bene fa cosa dovrei guarire :rofl:
Non ho alcuna pretesa di sapere e di spiegare nulla. Mi piacciono i coltelli, ne ho molti di più di quelli che mi servirebbero, ma averli mi da gioia… sono degli oggetti che reputo belli a prescindere dall’uso che ne farò…
Non mi permetto mai di usare la parola sopravvivenza perché per fortuna non mi sono mai nemmeno lontanamente trovato in una situazione dove usare questa parola avrebbe avuto senso.
La stragrande maggioranza delle volte le mie lame servono a tagliare il salame e andrebbe benissimo altro, ma come ho detto amo le lame.
Andare nel bosco a campeggiare (come dici tu) è una bella cosa ANCHE perché gioco all’uomo dei boschi attaccandomi in cintura i miei attrezzi, ma sono ben consapevole che è un gioco…
Concordo su tutto :biggrin:
 
Dal 1975 che usi coltelli in natura?
Complimenti porti la tua anzianità molto bene!

Prima o poi circa ci ritroveremo da qualche parte.

Ciao.
Guarda Gabriele che ci siamo già incontrati!
--- ---

E sono il primo a dire (l'ho scritto anche in un'altra discussione) che scintille faremmo tutti insieme al campo in un evento! In senso buono eh? cioè di insieme di competenze...
 
Ma questo ha delle dimensioni esagerate per essere portato dietro sempre, ha poco senso portarlo a meno che una esca solo con lui, senza un poncho o altro maretiale. Cmq io non ho detto che si spezza guardandola la punta dell'F1, ma che sottoposta a sforzi (cosa che a mio parere un coltello nato come coltello da sopravvivenza dovrebbe sopportare) si spezza, anche l'opinione se lo usi per tagliare il salame non si spezza la punta....ma un coltello da sopravvivenza è un'altra cosa....
Cmq Canterbury non mi pare proprio consigli un coltello da 3 mm come coltello da sopravvivenza, poi dipende, il mora garberg è 3.2 ma avendo una geometria totalmente differente ha molto più materiale in punta ed è bella robusta (l'ho provato)
Il Parang era una provocazione Miky...
Se ritieni che il Morakniv sia più robusto allora prendi quello, io tra i due preferisco l'F1
Quindi, poi mi taccio e mi metto in poltrona con i popcorn (di mais), siate onesti con Voi stessi, supertecnici del forum, e per favore smettete di indicizzare le discussioni sui coltelli con finte allusioni al survival e al bushcraft, per tirarci dentro per forza un argomento che possa giustificare la presenza in questo forum. Dichiarate (fare "outing", si dice) le Vostre ossessioni e manie sugli acciai: può essere catartico e (forse, ma con qualcuno di Voi non sono proprio sicuro) potreste avviarvi (dico solo "avviarvi" eh @Ridge e @Rikpal) sulla strada della guarigione.
@GiulioSherpa non capisco bene da cosa dovrei guarire :rofl:
Non ho alcuna pretesa di sapere e di spiegare nulla. Mi piacciono i coltelli, ne ho molti di più di quelli che mi servirebbero, ma averli mi da gioia… sono degli oggetti che reputo belli a prescindere dall’uso che ne farò…
Non mi permetto mai di usare la parola sopravvivenza perché per fortuna non mi sono mai nemmeno lontanamente trovato in una situazione dove usare questa parola avrebbe avuto senso.
La stragrande maggioranza delle volte le mie lame servono a tagliare il salame e andrebbe benissimo altro, ma come ho detto amo le lame.
Andare nel bosco a campeggiare (come dici tu) è una bella cosa ANCHE perché gioco all’uomo dei boschi attaccandomi in cintura i miei attrezzi, ma sono ben consapevole che è un gioco.

Aggiungo e preciso una cosa:
Non ho suggerito un coltello piuttosto che un'altro, ho contestato il fatto che la punta del F1 sia debole e che non abbia i requisiti per fare attività all'aperto.
Aver citato Canterbury era solo per far capire che la differenza la fa la mano e non il coltello.

Per quanto riguarda la guarigione sono ormai disintossicato, mi sono imposto di non comprarne più di due alla volta... :D
Giusto ieri....
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@GiulioSherpa non capisco bene da cosa dovrei guarire :rofl:
Non ho alcuna pretesa di sapere e di spiegare nulla. Mi piacciono i coltelli, ne ho molti di più di quelli che mi servirebbero, ma averli mi da gioia… sono degli oggetti che reputo belli a prescindere dall’uso che ne farò…
Non mi permetto mai di usare la parola sopravvivenza perché per fortuna non mi sono mai nemmeno lontanamente trovato in una situazione dove usare questa parola avrebbe avuto senso.
La stragrande maggioranza delle volte le mie lame servono a tagliare il salame e andrebbe benissimo altro, ma come ho detto amo le lame.
Andare nel bosco a campeggiare (come dici tu) è una bella cosa ANCHE perché gioco all’uomo dei boschi attaccandomi in cintura i miei attrezzi, ma sono ben consapevole che è un gioco.
Ho come un senso di dejavu :biggrin:
 
Ultima modifica:
@TiWoodvivor scusami se mi intrometto in una discussione fra te e @Rikpal e mi scuso anche con lui se mi permetto di dare una interpretazione alle sue affermazioni.

Per me nessun problema, ci mancherebbe altro. Appunto, semplicemente, reputo che i problemi e le maleducazioni siano altre. Nel senso a livello di doverlo fare proprio notare. Giusto per fare un esempio, trovo più maleducato quando si leggono commenti di persone che partecipano a discussioni esponendo cose, per uscirsene che loro non praticano. Ed é un'abitudine. Giusto per fare un esempio.

Per esempio io rispondo fin troppo quando apro una discussione, mi piace partecipare e farmi sentire, se un argomento mi interessa, se qualcosa la conosco e la voglio condividere, o difendere. Ma questo non significa che se una persona si espone come in questo genere di discussione, debba per forza partecipare, il suo lo ha dato, detto, chiesto.

Inoltre il mio dissenso, esposto, é proprio per quella che reputo io educazione, rispetto, umiltà, ecc Se qualcuno apre una discussione, partecipo a quella, al tema e non andando su altro. Se una cosa non mi piace a tal punto, evito a priori.

In ogni caso, volendo parlare di interpretazioni, io le sue discussioni le vedo piacevoli proprio perché non vengono chiesti giudizi sul proprio modo di fare. Ma terminano chiedendo come e cosa fanno gli altri, quindi dando veramente la possibilità di creare discussioni, argomentare, ecc sulle proprie esperienze. Ma non chiedendo verso il proprio modo, ma chiedendo di esporre come ognuno fà. Quindi io non mi aspetto che una persona debba ringraziare, nemmeno rispondere, perché quella persona aveva già esposto la sua e dava spazio agli altri, per le proprie cose.

Ma appunto, non vorrei ricominciare tutta quanta la polemica.

Abbiamo visioni su educazione, maleducazione, sulla coerenza e rispetto verso ciò che viene esposto, chiesto o non chiesto, ecc diverso. Come pure abbiamo visioni differenti su come utilizzare dei forum, su cosa sia costruttivo, arricchente o no. D'altra parte il mondo é vario.

NB: ho compreso benissimo quello che aveva scritto, semplicemente a me piace vedere risposte alle domande fatte. Non argomentazioni su altre cose. A me piacciono le discussioni dove ognuno porta la propria esperienza sull'argomento di cui si parla, non altro. A meno che non venga chiesto esplicitamente un "cosa ne pensi di cosa e come faccio io?". Ma se chiedo che colore preferisci,... l'unica risposta rispettosa, corretta, ecc é dire il colore che preferisci.

Ma appunto, andiamo avanti e via,... d'altra parte il mio intervento in risposta a quello, ha lo stesso valore e diritto di esistere, come quello fatto verso chì ha aperto la discussione. Ma appunto poi sono questioni estranee alle discussioni principali che portano a nulla di utile.
 
Ultima modifica:
Mi scusasse il compare @rasmes ma a quest'ora della mattina mi echeggia nelle orecchie (vetuste ormai) la frase "ho visto cose che voi umani....navi della galssia di etc. etc." :rofl:
Io continuo a non capire questo tipo di discussioni, aldilà dell'accademia cioè. Sarà perchè ho fatto studi umanistici e quindi ho dei limiti "tecnici", e sarà perchè da modesto e casalingo survivalista/bushcrafter, continuo modestamente a pensare che la differenza la fanno gli skills, e non gli attrezzi.
Per cui, mi perdoni l'autore, un post come questo dimostra scarsa competenza culturale nel campo di questo forum, ma solo il desiderio di discutere di un attrezzo, e quindi è un post che sta bene in altri forum, forse di materiali o di vendita di coltelli. O forse per commentare i video che ha visto su youtube...O forse la discussione ci sta e sono io il talebano di turno, mah...
Purtroppo non guardo molto youtube, preferisco uscire nel bosco con il primo coltello che mi capita, e sperimentare dvvero le competenze. E ci sono intere giornate che il coltello non esce dal fodero, quindi? Vuol dire che non ho fatto "survival" o bushcraft? che non sarei sopravvissuto in situazione reale?
Dal punto di vista concettuale bisogna fare quindi un enorme passo indietro e chiedersi perchè serve un coltello in sopravvivenza e per sopravvivere a che cosa, da qui dico che si tratta solo di accademia (per cui maltrattare fino a rompere un coltello ci può anche stare, ma come dite pocanzi, prima o poi tutto si rompe...) ed il mio disinteresse in genere per queste chiacchiere, che lascio a Voi esperti di acciai. Ogni volta, è vero, imparo qualcosa, ma se vi devo dire la verità, nulla che mi è mai servito davvero "in natura".
Dal 1975 circa uso i coltelli "in natura" e non ho mai neanche avuto l'interesse per gli acciai di cui sono fatti, ma mai ne ho rotto uno...
Non è che perchè "l'ha detto Canterbury", adesso tutti dobbiamo servilmente avere un coltello potente ed indistruttibile, anzi, Dave ha parlato di 5 C, quindi la C per Cutting significa solo "avere uno strumento atto a tagliare", per cui si rifà al vecchissimo detto (già citato anche questo) di Kephart (o forse di Nessmuk, la memoria comincia a vacillare...) per cui anche una selce ben affilata fa al caso nostro...
Mi ricordo a volte di essere uscito per distrazione solo con un coltello dacucina, tipo pizza, e averci fatto cose egregie.
Quindi, poi mi taccio e mi metto in poltrona con i popcorn (di mais), siate onesti con Voi stessi, supertecnici del forum, e per favore smettete di indicizzare le discussioni sui coltelli con finte allusioni al survival e al bushcraft, per tirarci dentro per forza un argomento che possa giustificare la presenza in questo forum. Dichiarate (fare "outing", si dice) le Vostre ossessioni e manie sugli acciai: può essere catartico e (forse, ma con qualcuno di Voi non sono proprio sicuro) potreste avviarvi (dico solo "avviarvi" eh @Ridge e @Rikpal) sulla strada della guarigione.
Hai ragione Giulio se continuavo con ........navi in fiamme ai bastioni di Orione la citazione sarebbe stato perfetta.
Per il resto concordo con te la vera differenza sono le competenze maturate con l' esperienza, d'altrocanto la passione per le lame e sempre in agguato.
Colleziono coltelli fin da piccolo
Mi scusasse il compare @rasmes ma a quest'ora della mattina mi echeggia nelle orecchie (vetuste ormai) la frase "ho visto cose che voi umani....navi della galssia di etc. etc." :rofl:
Io continuo a non capire questo tipo di discussioni, aldilà dell'accademia cioè. Sarà perchè ho fatto studi umanistici e quindi ho dei limiti "tecnici", e sarà perchè da modesto e casalingo survivalista/bushcrafter, continuo modestamente a pensare che la differenza la fanno gli skills, e non gli attrezzi.
Per cui, mi perdoni l'autore, un post come questo dimostra scarsa competenza culturale nel campo di questo forum, ma solo il desiderio di discutere di un attrezzo, e quindi è un post che sta bene in altri forum, forse di materiali o di vendita di coltelli. O forse per commentare i video che ha visto su youtube...O forse la discussione ci sta e sono io il talebano di turno, mah...
Purtroppo non guardo molto youtube, preferisco uscire nel bosco con il primo coltello che mi capita, e sperimentare dvvero le competenze. E ci sono intere giornate che il coltello non esce dal fodero, quindi? Vuol dire che non ho fatto "survival" o bushcraft? che non sarei sopravvissuto in situazione reale?
Dal punto di vista concettuale bisogna fare quindi un enorme passo indietro e chiedersi perchè serve un coltello in sopravvivenza e per sopravvivere a che cosa, da qui dico che si tratta solo di accademia (per cui maltrattare fino a rompere un coltello ci può anche stare, ma come dite pocanzi, prima o poi tutto si rompe...) ed il mio disinteresse in genere per queste chiacchiere, che lascio a Voi esperti di acciai. Ogni volta, è vero, imparo qualcosa, ma se vi devo dire la verità, nulla che mi è mai servito davvero "in natura".
Dal 1975 circa uso i coltelli "in natura" e non ho mai neanche avuto l'interesse per gli acciai di cui sono fatti, ma mai ne ho rotto uno...
Non è che perchè "l'ha detto Canterbury", adesso tutti dobbiamo servilmente avere un coltello potente ed indistruttibile, anzi, Dave ha parlato di 5 C, quindi la C per Cutting significa solo "avere uno strumento atto a tagliare", per cui si rifà al vecchissimo detto (già citato anche questo) di Kephart (o forse di Nessmuk, la memoria comincia a vacillare...) per cui anche una selce ben affilata fa al caso nostro...
Mi ricordo a volte di essere uscito per distrazione solo con un coltello dacucina, tipo pizza, e averci fatto cose egregie.
Quindi, poi mi taccio e mi metto in poltrona con i popcorn (di mais), siate onesti con Voi stessi, supertecnici del forum, e per favore smettete di indicizzare le discussioni sui coltelli con finte allusioni al survival e al bushcraft, per tirarci dentro per forza un argomento che possa giustificare la presenza in questo forum. Dichiarate (fare "outing", si dice) le Vostre ossessioni e manie sugli acciai: può essere catartico e (forse, ma con qualcuno di Voi non sono proprio sicuro) potreste avviarvi (dico solo "avviarvi" eh @Ridge e @Rikpal) sulla strada della guarigione.
Hai ragione Giulio se continuavo con ....."navi in fiamme ai bastioni di Orione" la citazione.sarebbe stata perfetta.
D'altrocanto la passione per le lame e sempre in agguato.
Colleziono coltelli sin da piccolo e ciò nonostante la lama che prediligo e la mia fidata roncola e come molti del forum diversi coltelli non li ho
ancora provati e continuo a comprarne altri ( e un paio d' anni che mi sono molto calmato) però quando un coltello mi colpisce cerco di convincermi a passare oltre ma poi ci rimurgino per giorni e ZAC!! lo prendo, e coinvolgo anche mia moglie ( che mi ha consigliato più volte un analista ma di quelli bravi)
Secondo te e grave?
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Scusate il casino sono in pausa al lavoro già non amo i telefonini e in più sono anche rinco....to
 
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