Cascate di Fosso Norcino
Quota 120 m
Data 17 gennaio 2026
Sentiero non segnato
Dislivello in salita 231 m
Dislivello in discesa 498 m
Distanza 28,17 km
Tempo totale 6:58 h
Tempo di marcia 5:37 h
Cartografia Il Lupo Monti della Tolfa
Descrizione Dalla stazione di Bracciano della linea ferroviaria FL3 per Castel Giuliano (228 m, +1,25 h), Via Castel Giuliano Sambuco, l’Albero di Frittole (231 m, +46 min.), le Galeracce e il vicino Fontanile Patrizi (226 m, +17 min.), il sentiero lungo il Fosso della Cerchiata, le Cascate di Fosso Norcino (120 m, +1,17 h), la S.S. 1 Aurelia (29 m, +1,20 h) e la Stazione di Marina di Cerveteri (8 m, +32 min.). Piacevole traversata in ambiente selvatico di macchia mediterranea su asfaltate, carrarecce e sentieri non ufficiali ma di agevole percorribilità. Avvistati numerosi rapaci e garzette.
https://www.montinvisibili.it/cascate-di-fosso-norcino
Fosso Norcino, 17 gennaio 2026. Le Cascate di Fosso Norcino sono uno di quei luoghi che considero limitati. Luoghi, cioè, che non sono inseriti o facilmente integrabili in una trama di cammino che ne consenta una visita olistica e non riduzionistica: il raggiungimento con un’appagante esperienza che ne accresca il valore intrinseco. Perché il valore di un luogo, a mio parere, è direttamente proporzionale all’eleganza del modo in cui lo raggiungi.
Arrivare con l’automobile e parcheggiare a pochi minuti di cammino non me ne rende appetibile la visita e quindi tendo a rimandarli a data da destinarsi, a quando cioè riesco a elaborare un modo elegante di raggiungerli.
In questo caso avevo già tentato nel 2020, ma ero stato respinto da una combinazione di macchia spinosa e invalicabile recinzione di una riserva di caccia, da dove provenivano inoltre fragorose fucilate.
Riapplicatomi sulla cartografia, trovato forse il bandolo della matassa, è tempo quindi di poggiare di nuovo gli scarponi sul sentiero, per vedere se riesco a raggiungere questa meraviglia naturale.
Non sono ancora le 7 che il treno mi lascia in un’oscura Bracciano. Rimediato fortunosamente il biglietto del bus per Castel Giuliano, promesso dal non aggiornato sito dell’azienda di trasporto, mi pongo in fiduciosa, quanto vana, attesa. Trascorso l’orario previsto, si presenta l’alternativa: coprire a piedi i 7 chilometri per Castel Giuliano o attendere l’eventuale bus un’ora dopo. E come diceva Quelo, alias Corrado Guzzanti: “La seconda che hai detto”.
Il sole inonda il mondo di arancio mentre seguo l’agevole asfaltata, forzando sulle gambe per evitare due perigli che mi turbano: arrivare a percorrere gli inevitabili due chilometri di Aurelia con la luce e le possibili battute di caccia al cinghiale; i cinghiali veri e propri invece non mi preoccupano.
Il bus mi sfiora mentre una garrula salva di fucileria saluta il mio ingresso a Castel Giuliano. Dalla solitaria provinciale alla deserta Via Sambuco, che in saliscendi m’inoltra in questa selvatica Tolfa. Latrati e fucilerie sembrano provenire solo dalla mia destra: ed io devo dirigere a sinistra. Anche se minacciosi cartelli invitano a non oltrepassare la recinzione.
L’asfalto diventa terra e, sotto una cigolante noria cadente, ecco la grande quercia che dovrebbe essere il cosiddetto Albero di Frittole, dove in Non ci resta che piangere Roberto Benigni e Massimo Troisi si rifugiano durante il temporale che li porta nel passato.
Quota 120 m
Data 17 gennaio 2026
Sentiero non segnato
Dislivello in salita 231 m
Dislivello in discesa 498 m
Distanza 28,17 km
Tempo totale 6:58 h
Tempo di marcia 5:37 h
Cartografia Il Lupo Monti della Tolfa
Descrizione Dalla stazione di Bracciano della linea ferroviaria FL3 per Castel Giuliano (228 m, +1,25 h), Via Castel Giuliano Sambuco, l’Albero di Frittole (231 m, +46 min.), le Galeracce e il vicino Fontanile Patrizi (226 m, +17 min.), il sentiero lungo il Fosso della Cerchiata, le Cascate di Fosso Norcino (120 m, +1,17 h), la S.S. 1 Aurelia (29 m, +1,20 h) e la Stazione di Marina di Cerveteri (8 m, +32 min.). Piacevole traversata in ambiente selvatico di macchia mediterranea su asfaltate, carrarecce e sentieri non ufficiali ma di agevole percorribilità. Avvistati numerosi rapaci e garzette.
https://www.montinvisibili.it/cascate-di-fosso-norcino
Fosso Norcino, 17 gennaio 2026. Le Cascate di Fosso Norcino sono uno di quei luoghi che considero limitati. Luoghi, cioè, che non sono inseriti o facilmente integrabili in una trama di cammino che ne consenta una visita olistica e non riduzionistica: il raggiungimento con un’appagante esperienza che ne accresca il valore intrinseco. Perché il valore di un luogo, a mio parere, è direttamente proporzionale all’eleganza del modo in cui lo raggiungi.
Arrivare con l’automobile e parcheggiare a pochi minuti di cammino non me ne rende appetibile la visita e quindi tendo a rimandarli a data da destinarsi, a quando cioè riesco a elaborare un modo elegante di raggiungerli.
In questo caso avevo già tentato nel 2020, ma ero stato respinto da una combinazione di macchia spinosa e invalicabile recinzione di una riserva di caccia, da dove provenivano inoltre fragorose fucilate.
Riapplicatomi sulla cartografia, trovato forse il bandolo della matassa, è tempo quindi di poggiare di nuovo gli scarponi sul sentiero, per vedere se riesco a raggiungere questa meraviglia naturale.
Non sono ancora le 7 che il treno mi lascia in un’oscura Bracciano. Rimediato fortunosamente il biglietto del bus per Castel Giuliano, promesso dal non aggiornato sito dell’azienda di trasporto, mi pongo in fiduciosa, quanto vana, attesa. Trascorso l’orario previsto, si presenta l’alternativa: coprire a piedi i 7 chilometri per Castel Giuliano o attendere l’eventuale bus un’ora dopo. E come diceva Quelo, alias Corrado Guzzanti: “La seconda che hai detto”.
Il sole inonda il mondo di arancio mentre seguo l’agevole asfaltata, forzando sulle gambe per evitare due perigli che mi turbano: arrivare a percorrere gli inevitabili due chilometri di Aurelia con la luce e le possibili battute di caccia al cinghiale; i cinghiali veri e propri invece non mi preoccupano.
Il bus mi sfiora mentre una garrula salva di fucileria saluta il mio ingresso a Castel Giuliano. Dalla solitaria provinciale alla deserta Via Sambuco, che in saliscendi m’inoltra in questa selvatica Tolfa. Latrati e fucilerie sembrano provenire solo dalla mia destra: ed io devo dirigere a sinistra. Anche se minacciosi cartelli invitano a non oltrepassare la recinzione.
L’asfalto diventa terra e, sotto una cigolante noria cadente, ecco la grande quercia che dovrebbe essere il cosiddetto Albero di Frittole, dove in Non ci resta che piangere Roberto Benigni e Massimo Troisi si rifugiano durante il temporale che li porta nel passato.
Allegati
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001 Bracciano Villino Rosi.JPG235,6 KB · Visite: 30 -
003 Verso Castel Giuliano.JPG465,5 KB · Visite: 38 -
004 Castel Giuliano Casale della Vignaccia.JPG353,4 KB · Visite: 30 -
005 Castel Giuliano Casale della Vignaccia.JPG383 KB · Visite: 33 -
006 Via Castel Giuliano Sambuco.JPG383,9 KB · Visite: 32 -
007 Via Castel Giuliano Sambuco.JPG569,8 KB · Visite: 33 -
008 Albero di Frittole.JPG384,3 KB · Visite: 90 -
010 Monte Paparano e noria.JPG211,8 KB · Visite: 27 -
011 Monte Terminillo.JPG286,5 KB · Visite: 28 -
012 Le Galeracce.JPG286,3 KB · Visite: 35 -
013 Le Galeracce.JPG384 KB · Visite: 27 -
014 Le Galeracce.JPG250 KB · Visite: 31 -
015 Le Galeracce gregge.JPG428,4 KB · Visite: 28 -
016 Fontanile Patrizi.JPG412,2 KB · Visite: 31 -
017 Fontanile Patrizi.JPG438,1 KB · Visite: 27 -
018 Verso Fosso Norcino.JPG492,2 KB · Visite: 31 -
019 Verso Fosso Norcino.JPG326,2 KB · Visite: 24 -
020 Verso Fosso Norcino.JPG333,2 KB · Visite: 33 -
021 Verso Fosso Norcino.JPG388,5 KB · Visite: 29 -
022 Verso Fosso Norcino.JPG509,8 KB · Visite: 39 -
023 Cascate di Fosso Norcino.JPG510,6 KB · Visite: 97 -
024 Cascate di Fosso Norcino.JPG490,7 KB · Visite: 33 -
025 Cascate di Fosso Norcino.JPG469,9 KB · Visite: 40 -
026 Cascate di Fosso Norcino.JPG473,3 KB · Visite: 40 -
027 Cascate di Fosso Norcino.JPG421,8 KB · Visite: 35 -
028 Montetosto Alto.JPG348,2 KB · Visite: 28 -
029 Marina di Cerveteri birra.jpg234,4 KB · Visite: 30






