Escursione Casera Rupeit da Grizzo.

#1
Data: 18 novembre 2018
Regione e provincia: Pordenone /Friuli
Località di partenza: Grizzo
Località di arrivo: Grizzo
Tempo di percorrenza: 5 - 1/2 -- 6h
Chilometri: 11,3
Grado di difficoltà: E
Periodo consigliato: P/A/I sconsiglio l'estate per il caldo.
Segnaletica: Bianco/rossa Cai e giallo/blu sentieri locali
Dislivello in salita: 970m
Dislivello in discesa:idem
Quota massima: 1275
Accesso stradale: Da Maniago prendere per Montereale e proseguire per la frazione Grizzo, imboccare la strada a dx a ato della chiesa e proseguire per cica 1 km fino a trovare alla nostra destra via Chiarasile, arrivare sino in fondo e parcheggiare.
Traccia GPS: https://www.avventurosamente.it/xf/pagine/mappa/?do=loadmarker&id=8148Descrizione

Buongiorno.
Prima nevicata un po' consistente ed allora decido di tornare a Casera Rupeit, luogo del quale per qualche motivo mi sono innamorato alcuni anni fa.
Alla Casera ( o alla soprastante Pala d'Altei) da questa zona ci si può arrivare per diverse strade e creando diversi anelli, essendo tutta la zona un incrocio di sentieri Cai (987 e 988) un paio di strade forestali e sentieri locali con segnavia ed anche diverse tracce non segnalate ma facilmente percorribili, ed il vecchio percorso dismesso del sentiero Cai 987 ed anche scorciatoie e raccordi senza traccia insegnatomi da un cacciatore un giorno d'inverno di qualche anno fa.
Senza titolo.jpeg
Per oggi decido di salire e scendere in modo quasi identico di come feci questo percorso la prima volta.
Parcheggiata l'auto imbocco la stradina di fronte a me (cartello con indicazioni Cai) e passo il ponte sul rio Rug Bennata subito si piega a destra (piccolo cartello cai per sentiero 987)e si prosegue fino ad arrivare ad un canale con le sponde cementate che era il canale che alimentava la vecchia centrale elettrica dismessa di Malnisio.
La centrale è conservata molto bene ed è stata trasformata in un museo e se non sbaglio è visitabile la Domenica e nei giorni festivi dalle 10 alle 20.
Seguendo la sponda a sinistra si arriva fino al complesso delle chiuse soprastanti la centrale .
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Fatta questa piccola deviazione torno indietro a prendere il sentiero verso Casera Rupeit.
Incrocio una strada forestale che sale e che più in su muore per inutilizzo.
Alla seconda volta che la incrocio lascio i segnavia che proseguono per un tratto per la forestale e prendo la traccia di fronte che si ricongiunge dopo poche centinaia di metri al sentiero appena lasciato e proseguo per un tratto nel bosco, lascio a destra la deviazione (cartello e segnavia giallo /blu) per l'osservatorio astronomico (ci passerò al ritorno) e subito dopo lascio a sinistra il sentiero che scende a Malnisio e proseguo fino ad uscire in zona più aperta e con un primo punto panoramico.
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Un centinaio di metri più avanti esco su un'altra strada forestale e sia andando a destra che a sinistra, per vie diverse, sia segnalate o per traccia salendo sul Zuccul Supigna, è possibile arrivare alla casera.
Prendo a destra seguendo i segnavia del Cai 987, ad una curva riconosco una delle scorciatoie che seguirò in discesa se decido di ripassare di qua.
Dopo un tratto per forestale il sentiero riprende a salire per il bosco fino ad uscire a poche decine di metri, sempre sulla forestale, da un tornante da dove si stacca il sentiero 988 che aggira la Pala d'Altei e con il quale si può arrivare sempre alla casera.
Tengo la sinistra e proseguo sulla forestale che termina e si trasforma in sentiero che sale in un bosco di faggio e dopo una vecchia vasca sfondate ecco questo cancelletto che è la prova che una volta la casera era funzionante.
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Qui la neve è già alta un 6/8 cm e data la temperatura si squaglia con velocità rendendo il sentiero, che ha preso un po' di pendenza, fangoso e scivoloso e dopo 6 o 7 scivolate quasi decido di tornare indietro e di salire da altro percorso ma poi penso che sia una buona occasione per provare i ramponi nuovi con questi scarponcini leggeri e così li monto e salgo tranquillamente.
Ad un successivo incrocio con una mulattiera non segnalata che sale dalla sella sotto al Zuccul Supigna trovo le prime impronte e mi rammarico che anche stavolta non sarò il primo ad arrivare alla casera con la neve.
Esco dal bosco ed inizio l'ultimo tratto su terreno aperto che mi porterà al mio traguardo odierno.
Faccio un'ultima deviazione dal sentiero Cai per salire per il tracciato della vecchia mulattiera che arriva alla Casera ed eccomi arrivato.
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La casera è stata trasformata in rifugio ed è aperta.
Viene utilizzata ampiamente visto che è in ottima posizione per visitare tutta questa parte delle Prealpi.
Mi immortalo sulle rocce antistanti la casera e dalle quali si gode di un panorama ampissimo.
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Gironzolo un po' e scambio due parole con gli escursionisti di cui avevo trovato le tracce e che non erano venuti qui ma erano saliti direttamente alla Pala D'Altei e che ora stanno scendendo.
Ed è a questo punto che mi sale un sorriso per il fatto che solo ora mi rendo conto che ci sono solo le mie impronte nell'ultimo piccolo tratto fino alla casera.
Già, è la prima volta in tanti anni che arrivo per primo dopo una nevicata (sarà una stupidaggine, ma ne provo piacere).
Comincio a scendere e decido per la via di andata fino a quella scorciatoia di cui ho accennato in salita e mi congiungo ad uno dei sentieri locali che mi porta a passare per l'osservatorio astronomico.
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Qui all'osservatorio arriva la strada asfaltata che sale da Montereale ed è uno dei punti di partenza preferiti da molti.
A destra dell'osservatorio continua il sentiero che mi ricongiungerà al sentiero usato in salita.
Perdo del tempo a parlare con quattro studenti universitari che mi chiedono indicazioni per salire alla casera dove hanno intenzione di passare qualche giornata.
Scendo attraversando il bosco e quando sono di nuovo in posizione aperta mi accorgo che la luna è sorta ed è uscita dalle nubi che si stanno lentamente allontanando.
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Da qui in altri 20 minuti e sono al punto di partenza.
Se avete tempo vale la pena arrivati al canale cementato, che serviva la centrale, seguirlo anche verso monte ed andare a vedere l'inizio con lo scolmatoio a gradini per il troppo pieno.
Se venite di domenica alla fine dell'escursione potrete anche visitare la centrale trasformata in museo.
 

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