porto, il giustificato motivo c'era prima e c'è ancora quale requisito essenziale per far "uscire" i "coltelli", di fatto ne ha inasprito le pene e aumentato i coltelli "illegali".
Questo il problema, dovevano inasprire solo le pene, senza aggiungere nulla di chiaro, una mano, con blocco, 2 mani, senza blocco, la lunghezza, ecc, la lunghezza è una minkiata grossa, con un coltello lama 4cm non si riesce a offendere o procurare danni o lesioni???? Siamo davanti ad una minkiata politica. Tutto questo porterà confusione dovunque, tra le forze dell'ordine, in tribunale, soprattutto nelle chiacchiere da bar, mentre prima nella legge 110/1975 tutto questo non c'era, era vietato il porto anche del coltello per tagliare il pane, senza specifiche di nessun genere.E resta invariato il quadro normativo nel quale si inserisce, ma imponi maggiori limitazioni e pene più severe, con anche pene accessorie
Ho visto video, non vi dico dove, immaginate, dove sedicenti giornalisti del settore in questione, equiparavano un Cutter ad un coltello, menomale che sono laureati......un taglierino è un utensile da lavoro, se utilizzato per offendere, davanti alla legislazione vigente, diventa un'arma impropria, non un coltello
Definizione di arma in propria
Un'arma impropria è qualsiasi oggetto non destinato all'offesa (es. coltelli da cucina, cacciaviti, mazze, catene) che viene utilizzato o portato in pubblico con la concreta possibilità di arrecare lesioni personali. Il loro porto senza giustificato motivo è vietato dalla legge italiana (L. 110/1975).
Oltretutto anche questa descrizione presa da internet, non è esatta, i coltelli da cucina rientrano nella categoria coltelli, qui c'è la giusta causa come recita la legge 110/1975, puoi fare la detenzione ad uso domestico, non puoi portare il suddetto coltello dal fruttivendolo sotto casa
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sicuramente un accertamento ed una eventuale denuncia per possesso di arnesi da scasso, oltre al falcetto, non te la toglieva nessuno