Escursione Cerveteri :"Il sentiero degli etruschi".





Dati

Data: 29 09 2019
Regione e provincia: Roma
Località di partenza: Cerveteri
Località di arrivo: Cerveteri
Tempo di percorrenza: 8 ore circa a secondo del percorso richiesto
Chilometri:12 giro completo 8 giro ridotto
Grado di difficoltà: medio facile
Descrizione delle difficoltà: Alcuni piccoli guadi e punti fangosi.Si consiglia di usare delle galosce
Periodo consigliato: Sempre
Segnaletica: ottima bianca e rossa
Dislivello in salita:
Dislivello in discesa:
Quota massima:
Accesso stradale:
Traccia GPS: [puoi caricare la tua traccia GPS nella Mappa Escursioni ed inserire il link permanente al posto di questo testo]


Descrizione
E' questo un itinerario sorprendente alla portata di tutti a due passi dalla città.L'importante centro di Cerveteri si raggiunge facilmente da Roma anche con i mezzi pubblici.Però per raggiungere il piazzale del cimitero nuovo si deve ricorrere al bus navetta di cui però non conosco gli orari,eventualmente calcolare a piedi due chilometri in più circa.Allora: dal piazzale si prende l'evidente sterrata con il cartello dell'itinerario,si arriva alla porta etrusca e subito il panorama si apre sulle colline boscose dei Ceriti. A destra un ampia e ripida sterrata scende nella valle fino ad un piccolo guado ben segnalato,come del resto tutto l'itinerario. Dopo di questo si passa vicino ad un cementificio abbandonato e ci si inoltra nella bella valle.Quasi subito si incontra la deviazione per la cascata della Vaccinella.Tornati poi sul sentiero principale si vedono a destra delle grandi rovine.Attenzione ad inoltrarsi tra queste perchè ci sono molti buchi profondi coperti dalla vegetazione.Continuando sempre sul comodo sentiero si arriva alla cascata dell'Arenile.Non mi dilungo in descrizioni sulla bellezza dei luoghi.Riprendendo ancora il sentiero a tratti in calcestruzzo si trova un bivio che prenderemo momentaneamente a sinistra per ammirare il laghetto e la cascata Braccio di Mare.Qui a destra curiosamente si trova una vera gomena nautica tesa lungo la parete scoscesa che una volta aiutava a uscire dalla conca per proseguire l'itinerario quando una frana aveva bloccato, il sentiero ora non è più cosi in quanto tornati al bivio si può salire tranquillamente a destra ed uscire dalla valle.Ancora avanti e si attraversa il piccolo guado della cascata dell'Ospedaletto che però dall'alto è quasi invisibile,attenzione ad avvicinarsi al salto!!Al fontanile della foto si vàa sinistra. Ancora avanti e c'è un bivio:a destra si raggiunge il primo ponte che si affaccia sulla grande cascata plurifotografata del Fosso della Mola.Se si vuole proseguire per il bellissimo giro di 12 km circa si deve attraversare il ponte e proseguire,sempre ottimi segnali ,raggiungendo il ponte degli Austriaci e continuare verso Cerveteri.Se si scegli per un giro più breve circa sette otto chilometri si può anche tornare indietro da qui. Se al bivio si prende a sinistra per una disagevole discesa si arriva ai piedi della grande cascata anche questa giustamente fotografatissima. Nel fondo di questa valle sono cambiate molte cose a causa della frane: tempo fa prendendo un sentierino a sinistra della cascata salendo sulla massicciata in cemento si poteva fare il giro sotto al getto d'acqua! Proseguendo poi lungo il torrente tenendoci sulla sinistra si arriva ai piedi della cascata dell'Ospedaletto.Andando sempre avanti si trovano altre rovine,forse ferriere. Fin qui è possibile arrivare.Una volta ,non molto tempo fa,si proseguiva fino quasi a Cerveteri incontrando un laghetto e delle simpatiche cascatelle.ora è tutto ingombro da alberi caduti e grandi massi delle frane. C'era pure un altro sentiero che dalla forra arrivava al paese:poco prima della frana che dicevo c'è,tuttora,una bretella di cemento che consentiva un comodo guado anche con le bici,oltre questa sulla sponda opposta inizia una salitaccia lunga ripida e sassosa che esce dalla valle.Qui si prendeva il sentiero di sinistra e si arrivava in breve a Cerveteri.Solo che ora purtroppo il sentiero termina in un intrigo impenetrabile di vegetazione.L'escursione è da non mancare e i più sentiti ringraziamenti a chi ha realizzato l'itinerario.
 

Allegati





Dati

Data: 29 09 2019
Regione e provincia: Roma
Località di partenza: Cerveteri
Località di arrivo: Cerveteri
Tempo di percorrenza: 8 ore circa a secondo del percorso richiesto
Chilometri:12 giro completo 8 giro ridotto
Grado di difficoltà: medio facile
Descrizione delle difficoltà: Alcuni piccoli guadi e punti fangosi.Si consiglia di usare delle galosce
Periodo consigliato: Sempre
Segnaletica: ottima bianca e rossa
Dislivello in salita:
Dislivello in discesa:
Quota massima:
Accesso stradale:
Traccia GPS: [puoi caricare la tua traccia GPS nella Mappa Escursioni ed inserire il link permanente al posto di questo testo]


Descrizione
E' questo un itinerario sorprendente alla portata di tutti a due passi dalla città.L'importante centro di Cerveteri si raggiunge facilmente da Roma anche con i mezzi pubblici.Però per raggiungere il piazzale del cimitero nuovo si deve ricorrere al bus navetta di cui però non conosco gli orari,eventualmente calcolare a piedi due chilometri in più circa.Allora: dal piazzale si prende l'evidente sterrata con il cartello dell'itinerario,si arriva alla porta etrusca e subito il panorama si apre sulle colline boscose dei Ceriti. A destra un ampia e ripida sterrata scende nella valle fino ad un piccolo guado ben segnalato,come del resto tutto l'itinerario. Dopo di questo si passa vicino ad un cementificio abbandonato e ci si inoltra nella bella valle.Quasi subito si incontra la deviazione per la cascata della Vaccinella.Tornati poi sul sentiero principale si vedono a destra delle grandi rovine.Attenzione ad inoltrarsi tra queste perchè ci sono molti buchi profondi coperti dalla vegetazione.Continuando sempre sul comodo sentiero si arriva alla cascata dell'Arenile.Non mi dilungo in descrizioni sulla bellezza dei luoghi.Riprendendo ancora il sentiero a tratti in calcestruzzo si trova un bivio che prenderemo momentaneamente a sinistra per ammirare il laghetto e la cascata Braccio di Mare.Qui a destra curiosamente si trova una vera gomena nautica tesa lungo la parete scoscesa che una volta aiutava a uscire dalla conca per proseguire l'itinerario quando una frana aveva bloccato, il sentiero ora non è più cosi in quanto tornati al bivio si può salire tranquillamente a destra ed uscire dalla valle.Ancora avanti e si attraversa il piccolo guado della cascata dell'Ospedaletto che però dall'alto è quasi invisibile,attenzione ad avvicinarsi al salto!!Al fontanile della foto si vàa sinistra. Ancora avanti e c'è un bivio:a destra si raggiunge il primo ponte che si affaccia sulla grande cascata plurifotografata del Fosso della Mola.Se si vuole proseguire per il bellissimo giro di 12 km circa si deve attraversare il ponte e proseguire,sempre ottimi segnali ,raggiungendo il ponte degli Austriaci e continuare verso Cerveteri.Se si scegli per un giro più breve circa sette otto chilometri si può anche tornare indietro da qui. Se al bivio si prende a sinistra per una disagevole discesa si arriva ai piedi della grande cascata anche questa giustamente fotografatissima. Nel fondo di questa valle sono cambiate molte cose a causa della frane: tempo fa prendendo un sentierino a sinistra della cascata salendo sulla massicciata in cemento si poteva fare il giro sotto al getto d'acqua! Proseguendo poi lungo il torrente tenendoci sulla sinistra si arriva ai piedi della cascata dell'Ospedaletto.Andando sempre avanti si trovano altre rovine,forse ferriere. Fin qui è possibile arrivare.Una volta ,non molto tempo fa,si proseguiva fino quasi a Cerveteri incontrando un laghetto e delle simpatiche cascatelle.ora è tutto ingombro da alberi caduti e grandi massi delle frane. C'era pure un altro sentiero che dalla forra arrivava al paese:poco prima della frana che dicevo c'è,tuttora,una bretella di cemento che consentiva un comodo guado anche con le bici,oltre questa sulla sponda opposta inizia una salitaccia lunga ripida e sassosa che esce dalla valle.Qui si prendeva il sentiero di sinistra e si arrivava in breve a Cerveteri.Solo che ora purtroppo il sentiero termina in un intrigo impenetrabile di vegetazione.L'escursione è da non mancare e i più sentiti ringraziamenti a chi ha realizzato l'itinerario.
Fatto Quello lungo e ci siamo fermati a mangiare su dal pastore dove c’è panca e uno pseudo barbecue...bel giro veramente
 
Bellissimo territorio. Vedo con piacere che si sono dati da fare per renderlo fruibile. Purtroppo la segnaletica nulla può contro erosione e frane. Quindi da quanto ho capito non si percorre più la stretta cengia esposta a lato del laghetto della cascata Braccio di Mare?!
 
Bellissimo territorio. Vedo con piacere che si sono dati da fare per renderlo fruibile. Purtroppo la segnaletica nulla può contro erosione e frane. Quindi da quanto ho capito non si percorre più la stretta cengia esposta a lato del laghetto della cascata Braccio di Mare?!
No,si sale tranquillamente a destra del bivio come da foto.Divertente la gomena che avevano messo per ovviare all'inconveniente.
 
Mi piacerebbe sapere che cosa erano le grandi rovine che si incontrano dopo la prima cascata.Sicuramente appartenevano ad una grande costruzione,su una parete ho contato tre caminetti su tre piani diversi, come da bruttissima foto,,i due solai in legno sono crollati ma la costruzione doveva essere abbastanza grande.Al centro si innalza un grosso pilastro ma mi pare troppo per una semplice ferriera.
 
Mi piacerebbe sapere che cosa erano le grandi rovine che si incontrano dopo la prima cascata.Sicuramente appartenevano ad una grande costruzione,su una parete ho contato tre caminetti su tre piani diversi, come da bruttissima foto,,i due solai in legno sono crollati ma la costruzione doveva essere abbastanza grande.Al centro si innalza un grosso pilastro ma mi pare troppo per una semplice ferriera.
Non tanto semplice. Il ferro era una risorsa fondamentale per tutti gli stati e anche per quello pontificio che controllava quel territorio.
027 Ferriera.JPG
 
Dicevo semplice in riferimento alla costruzione,che mi farebbe pensare più ad un castello. Forse era sì un "opificio" con gli alloggi per gli operai e anche facente funzione di controllo del territorio,quindi con la presenza di soldati ecc. chissà?
 
Un bel giro l'ho fatto anch'io questa estate in compagnia di mia moglie, quando lo feci qualche anno fà era molto wilde.....ora è una bella passeggiata si può accedere facilmente a tutte le cascate dove nella maggior parte ho fatto il bagno......da tenere in considerazione che d'estate è una piacevole passeggiata ma dopo abbondanti piogge soprattutto nel periodo autunnale da tenere in considerazione che il guado sarà alto e ci si bagna....se occorre la traccia:
https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/il-sentiero-degli-etruschi-le-cascate-38980694
 

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