- Parchi del Veneto
-
- Parco Regionale dei Colli Euganei
Dati
Data: 09/11 del 2025 gatti in fila per 6 col resto di 3
Regione e provincia: veneto, padova, sempre li'
Località di partenza: vicino a turri
Località di arrivo: vicino turri
Tempo di percorrenza: non chiedetemelo
Chilometri: 4?
Grado di difficoltà: 5o grado della scala mosconi
Descrizione delle difficoltà: passaggi a volte stretti nel bosco, qualche albero caduto, rocce esposte, fichi d'india e qualcuna che ha decretato la mia fine
Periodo consigliato: quando non piove, quando non ghiaccia, quando non e' caldo ma soprattutto quando litighi con la tipa
Segnaletica: si, qua e la'
Dislivello in salita: penso 150 metri, ma fatti n volte
Dislivello in discesa: idem
Quota massima: 255 metri. si, duecentocinquantacinque sfigatissimi metri, cioe' un decimo delle vostre escursioni medie, ma va benissimo cosi'
Accesso stradale: si
Traccia GPS: [puoi caricare la tua traccia GPS nella Mappa Escursioni ed inserire il link permanente al posto di questo testo] no! non devi chiedermela!!! e perche' mi stai offrendo quella strana camicia con le maniche chiuse sul davanti???
Descrizione
Scrivi qui la descrizione e le tue impressioni!
sul venda, a parte palate di nostalgia e ninja delle cipolle, le cose erano andate bene, fin troppo. al mattino la mia solita sfiga mi telefona scusandosi per non aver adempito ai suoi doveri contrattuali il giorno prima, e mi assicura che oggi si portera' a pari.
avevo dimenticato di dire, ho litigato con qualcun'altra, quindi per qualche giorno ho campo libero e posso fare le cose piu' deliranti
e, dato che qualcuna
chiede di uscire e qualche giorno prima avevo parlato del ceva, decido di andare li'
ci tocca parcheggiare in regazzoni alta, un po' avanti. scendiamo dalla macchina, andiamo verso il sentiero e partiamo... "papa', muoviti, sei il solito lumacone!!! oggi si corre!!!"
questo credo sia biancospino, boh?
iniziamo a salire. i colli sono sempre i colli
arrivo ad un cartello che mi pare assurdo. cioe', non e' che giro abitualmente con un b52 pronto a scaricare napalm... ma la buonanima del generale westmoreland mi telefona per darmi del pi*la e per ricordarmi che purtroppo basta molto meno, e, peggio ancora, ci sono veramente idioti che lo fanno apposta, e di brutto, per speculazioni e schifezze varie. e mi parte un pensiero molto medievale
sosta alla mini chiesa all'aperto
la ripartenza e' bruciante, lei tira tantissimo, probabilmente se la sganciassi raggiungerebbe la velocita' di fuga e la troverebbero a grattare (o a prendere a testate, dopo tutto e' mia figlia e ha la mia stessa finezza...
) la porta della iss
finalmente svoltiamo e appare battaglia terme. guardate bene questo cartello, poi tornera' (in)utile nel corso degli umani eventi...
il sentiero diventa piu' ripido e passa sulle rocce
tranquilli, in caso di caduta c'e' l'airbag
"mmmhhh... se ho fatto bene i calcoli, se ti faccio volare li' ti fai 2 mesi di ospedale e quindi l'assicurazione mi da soldi per 500 buste di dentastix"
...e quindi uscimmo a riveder le stelle
qualcuno ha messo delle bandierine tibetane. le trovo fuori posto ma vabbe', c'e' di peggio
home is where the hurt is... anche qua momento nostalgia
mi appresto a fare una foto stupenda, ma la photobomber ufficiale mostra il suo profilo migliore
provo ad aggirarla, ma i risultati non migliorano di molto...
piu' avanti trovo due ragazzi col binocolo... eh si, si vedeva il mare e anche bene!!! e guardavano le navi
proseguiamo verso il belvedere a fianco
sbaglio un passaggio e finisco sul ripido. lei si sposta a lato, pensa di essere sopra a dell'erba sulle rocce... e non c'e' roccia, solo erba alta e sprofonda di colpo. resta appesa modello salame, agganciata per la pettorina. la recupero
eeee... ce l'abbiamo fatta!!!
questa dedica e' stupenda (e in uk ne ho viste tante di simili). ho un sogno, e lo dichiaro pubblicamente: quando moriro' vorrei che mi dedicassero una panchina, un piccolo sentiero e un vespasiano. questa forse e' l'unica frase seria di tutto questo report, non sto scherzando. in tutti e 3 i casi vorrei che la gente leggesse il mio nome e pensasse a me con un sospiro di sollievo, e non come al disastro che sono stato/ sono nella vita. pls segnatevi queste mie volonta'
arriva il tramonto
scendo ed incappo su quelli che penso siano dei licheni. again, se mi sbaglio mi correggerete
al ritorno ho condiviso una parte del tragitto con un simpatico ragazzo del posto. se mi leggi ti chiedo scusa se no nti ho salutato, purtroppo qualcuna e' partita per la tangente... infatti si stavano muovendo una fracca di rapaci notturni, ungulati e i piccoli adrosauri del posto
scende il sole, calano le luci... e avviene il fattaccio. la fetentona parte di brutto in discesa. sul serio, mi ha costretto a correre in discesa, con gli scarponi che mi si stavano slacciando e continuavo ad inciampare sulle rocce, per alcuni minuti ho rischiato delle cadute devastanti. per un attimo ho pensato a frenare e darle una legnata in testa, ma siccome sono un essere malvagio e la vendetta va servita fredda, l'ho assecondata
miracolosamente osno rimasto in piedi, mentre lei tira allo sfinimento... e, quando finalemnte si e' fermata ed era stanca, si e' guardata intorno e ha capito che aveva tirato troppo dritto!!!
abbiamo dovuto risalire per 300 metri, con una 40ina di dislivello. il tutto andando piano e trasciandomi dietro un sacco di patate sfinito, e ripetendole varie volte che non era stata una grande idea. e lo ha capito eccome... e abbiamo pure sbagliato strada un paio di volte.
a questo punto sono ricorso alla pila da testa che tengo nello zaino in questi casi, e che e' stata provvidenziale, assieme a san comaps sul telefono
torniamo alla cheisetta. il maremmano di la' della rete ci ha guardato storto ma non ha neppure fiatato. penso che abbia capito l situazione e non abbia voluto infierire...
pasua per bere, e si va in punta su un qualche uccello notturno mezzo km piu' in la'
alla fine arriviamo alla macchina. sono semplicemente stremato, e anche lei, che crolla sul sedile posteriore senza fiatare
ma non e' ancora finita. bisogna tornare a casa. e tocca prendere deviazioni assurde causa traffico. nella zona di abano finiamo in emzzo al niente
lo chiamano termalismo solo perche' chiamarlo "il sottosuolo fa le puzzette, che puzzano e c'e' nebbia pure il pomeriggio di ferragosto" pareva brutto.
arriviamo a casa e finalmente scendiamo. lei mangia e si schianta sul divano. io invece duro ancora un'oretta circa. la sindrome da affaticamento cronico sta dando del suo meglio, la salita e la discesa rapida mi hanno fatto saltare le orecchie, ma non e' rilevante. anche questa settimana e' andata e siamo tornati a casa interi
Data: 09/11 del 2025 gatti in fila per 6 col resto di 3
Regione e provincia: veneto, padova, sempre li'
Località di partenza: vicino a turri
Località di arrivo: vicino turri
Tempo di percorrenza: non chiedetemelo
Chilometri: 4?
Grado di difficoltà: 5o grado della scala mosconi
Descrizione delle difficoltà: passaggi a volte stretti nel bosco, qualche albero caduto, rocce esposte, fichi d'india e qualcuna che ha decretato la mia fine
Periodo consigliato: quando non piove, quando non ghiaccia, quando non e' caldo ma soprattutto quando litighi con la tipa
Segnaletica: si, qua e la'
Dislivello in salita: penso 150 metri, ma fatti n volte
Dislivello in discesa: idem
Quota massima: 255 metri. si, duecentocinquantacinque sfigatissimi metri, cioe' un decimo delle vostre escursioni medie, ma va benissimo cosi'
Accesso stradale: si
Traccia GPS: [puoi caricare la tua traccia GPS nella Mappa Escursioni ed inserire il link permanente al posto di questo testo] no! non devi chiedermela!!! e perche' mi stai offrendo quella strana camicia con le maniche chiuse sul davanti???
Descrizione
Scrivi qui la descrizione e le tue impressioni!
sul venda, a parte palate di nostalgia e ninja delle cipolle, le cose erano andate bene, fin troppo. al mattino la mia solita sfiga mi telefona scusandosi per non aver adempito ai suoi doveri contrattuali il giorno prima, e mi assicura che oggi si portera' a pari.
avevo dimenticato di dire, ho litigato con qualcun'altra, quindi per qualche giorno ho campo libero e posso fare le cose piu' deliranti
e, dato che qualcuna
chiede di uscire e qualche giorno prima avevo parlato del ceva, decido di andare li'ci tocca parcheggiare in regazzoni alta, un po' avanti. scendiamo dalla macchina, andiamo verso il sentiero e partiamo... "papa', muoviti, sei il solito lumacone!!! oggi si corre!!!"
questo credo sia biancospino, boh?
iniziamo a salire. i colli sono sempre i colli

arrivo ad un cartello che mi pare assurdo. cioe', non e' che giro abitualmente con un b52 pronto a scaricare napalm... ma la buonanima del generale westmoreland mi telefona per darmi del pi*la e per ricordarmi che purtroppo basta molto meno, e, peggio ancora, ci sono veramente idioti che lo fanno apposta, e di brutto, per speculazioni e schifezze varie. e mi parte un pensiero molto medievale
sosta alla mini chiesa all'aperto
la ripartenza e' bruciante, lei tira tantissimo, probabilmente se la sganciassi raggiungerebbe la velocita' di fuga e la troverebbero a grattare (o a prendere a testate, dopo tutto e' mia figlia e ha la mia stessa finezza...
) la porta della issfinalmente svoltiamo e appare battaglia terme. guardate bene questo cartello, poi tornera' (in)utile nel corso degli umani eventi...
il sentiero diventa piu' ripido e passa sulle rocce
tranquilli, in caso di caduta c'e' l'airbag
"mmmhhh... se ho fatto bene i calcoli, se ti faccio volare li' ti fai 2 mesi di ospedale e quindi l'assicurazione mi da soldi per 500 buste di dentastix"

...e quindi uscimmo a riveder le stelle
qualcuno ha messo delle bandierine tibetane. le trovo fuori posto ma vabbe', c'e' di peggio
home is where the hurt is... anche qua momento nostalgia
mi appresto a fare una foto stupenda, ma la photobomber ufficiale mostra il suo profilo migliore
provo ad aggirarla, ma i risultati non migliorano di molto...
piu' avanti trovo due ragazzi col binocolo... eh si, si vedeva il mare e anche bene!!! e guardavano le navi
proseguiamo verso il belvedere a fianco
sbaglio un passaggio e finisco sul ripido. lei si sposta a lato, pensa di essere sopra a dell'erba sulle rocce... e non c'e' roccia, solo erba alta e sprofonda di colpo. resta appesa modello salame, agganciata per la pettorina. la recupero
eeee... ce l'abbiamo fatta!!!
questa dedica e' stupenda (e in uk ne ho viste tante di simili). ho un sogno, e lo dichiaro pubblicamente: quando moriro' vorrei che mi dedicassero una panchina, un piccolo sentiero e un vespasiano. questa forse e' l'unica frase seria di tutto questo report, non sto scherzando. in tutti e 3 i casi vorrei che la gente leggesse il mio nome e pensasse a me con un sospiro di sollievo, e non come al disastro che sono stato/ sono nella vita. pls segnatevi queste mie volonta'

arriva il tramonto
scendo ed incappo su quelli che penso siano dei licheni. again, se mi sbaglio mi correggerete
al ritorno ho condiviso una parte del tragitto con un simpatico ragazzo del posto. se mi leggi ti chiedo scusa se no nti ho salutato, purtroppo qualcuna e' partita per la tangente... infatti si stavano muovendo una fracca di rapaci notturni, ungulati e i piccoli adrosauri del posto
scende il sole, calano le luci... e avviene il fattaccio. la fetentona parte di brutto in discesa. sul serio, mi ha costretto a correre in discesa, con gli scarponi che mi si stavano slacciando e continuavo ad inciampare sulle rocce, per alcuni minuti ho rischiato delle cadute devastanti. per un attimo ho pensato a frenare e darle una legnata in testa, ma siccome sono un essere malvagio e la vendetta va servita fredda, l'ho assecondata
miracolosamente osno rimasto in piedi, mentre lei tira allo sfinimento... e, quando finalemnte si e' fermata ed era stanca, si e' guardata intorno e ha capito che aveva tirato troppo dritto!!!abbiamo dovuto risalire per 300 metri, con una 40ina di dislivello. il tutto andando piano e trasciandomi dietro un sacco di patate sfinito, e ripetendole varie volte che non era stata una grande idea. e lo ha capito eccome... e abbiamo pure sbagliato strada un paio di volte.
a questo punto sono ricorso alla pila da testa che tengo nello zaino in questi casi, e che e' stata provvidenziale, assieme a san comaps sul telefono
torniamo alla cheisetta. il maremmano di la' della rete ci ha guardato storto ma non ha neppure fiatato. penso che abbia capito l situazione e non abbia voluto infierire...
pasua per bere, e si va in punta su un qualche uccello notturno mezzo km piu' in la'
alla fine arriviamo alla macchina. sono semplicemente stremato, e anche lei, che crolla sul sedile posteriore senza fiatare
ma non e' ancora finita. bisogna tornare a casa. e tocca prendere deviazioni assurde causa traffico. nella zona di abano finiamo in emzzo al niente
lo chiamano termalismo solo perche' chiamarlo "il sottosuolo fa le puzzette, che puzzano e c'e' nebbia pure il pomeriggio di ferragosto" pareva brutto.
arriviamo a casa e finalmente scendiamo. lei mangia e si schianta sul divano. io invece duro ancora un'oretta circa. la sindrome da affaticamento cronico sta dando del suo meglio, la salita e la discesa rapida mi hanno fatto saltare le orecchie, ma non e' rilevante. anche questa settimana e' andata e siamo tornati a casa interi

