Che figura di m...

A Bologna c'era una pianta malata che doveva essere abbattuta ma OVVIAMENTE le attività erano state bloccate dai soliti ambientalisti, verdi, comitati ecc.
Bene, col vento forte dell'altro giorno la pianta è caduta, precisamente nel giardino di una scuola e per fortuna non c'era nessuno e non si è fatto male nessuno.

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https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/temporale-spezzato-platano-bolognina-h33po5hc


Credo che ci sia molto da riflettere.
 
se era malata era giusto toglierla, di solito sono d'accordo con gli ambientalisti sul non intervenire dove non serve.... ma quando serve, serve...
 
se era malata era giusto toglierla, di solito sono d'accordo con gli ambientalisti sul non intervenire dove non serve.... ma quando serve, serve...
Il problema principale, secondo me, è che ambientalisti ed animalisti si comportano per partito preso ma hanno nulle o scarsissime conoscenze tecnico scientifiche di zoologia, etologia, botanica, ecologia ecc. e sono solo degli idealisti.

Se fosse successo che l'albero cadeva e faceva male a mio figlio a scuola, andavo a casa di ciascuno degli ambientalisti a dargli quattro bastonate (con un ramo di quell'albero caduto :poke:)
 
Ultima modifica:
Quando una amministrazione pubblica decide di piantare alberi su vie di pubblico accesso dovrebbe sapere che:
  1. va predisposto un buon impianto di irrigazione, almeno per i primi anni dalla messa a dimora
  2. devono essere manutenuti regolarmente, con potature e disinfestazione da insetti nocivi, funghi, virus vari
  3. se sono vecchi e cadenti dovrebbero essere abbattuti-rimossi senza alcuna remora, prima che crollino e causino danni
Il politico di turno prende il plauso quando li pianta la prima volta (inaugurazione, strette di mano, gagliardetti, pacche sulle spalle) ma poi sparisce quando servirebbe fare anche il resto, che dà molti meno riconoscimenti e plausi, e costa anche pure alle casse dell'amministrazione.
Generalmente questi poveri alberi crollano presto.
 
Sul tema del facile abbattimento si è discusso su segnalazione di @lanfranco51 sull' abbattimento di pini "importanti" (non so se si possano dire "secolari") ma anche "malati" a villa Pamphili, in presenza di vincoli paesaggistici (che se non erro poi hanno consentito di costringere il comune ad impegnarsi a curarli).

Il punto è che piantare un nuovo albero (o anche più di uno ) costa meno che "curare" il vecchio ed il comune quindi opta per questa soluzione, accade però che sostituire un albero non è come sostituire una automobile, per avere di nuovo un albero di 30 anni ci vogliono 30 anni - sempre che l'attecchimento abbia successo - e questo spiega perché i cittadini si inquatzano perché al posto di un pianta imponente ed ombrosa si trovano un alberello che nemmeno sta in piedi da solo ...

... il fatto è che se il comune per decenni non ha mai mandato un giardiniere a vedere cosa succede, semplicemente perché di giardinieri non ne ha più, solo ditte appaltatrici che fanno potature "ad cazzum" (cosiddetta "stozzatura") quindi quando l'albero è da abbattere perché per anni ed anni non si è fatto nulla la fregatura l'hai già presa ...

... è chiaro quindi che si da per scontato che il comune, qualsiasi cosa faccia, stia facendo gli interessi di chissà chi ma non dei cittadini, ed ostacolarne l'azione sembra sempre l'unica cosa da fare.
 
A Venezia ( piazzale Roma) l' anno scorso e caduto un albero adiacente alla fermata dell' autobus causando il ferimento di una turista (ed è andata bene) era da anni che pendeva sempre di più nonostante le innumerevoli segnalazioni al comune da parte dei cittadini dopo un superficiale sopralluogo da parte della ditta in appalto era stato dichiarato sicuro ( e qui entra in ballo l' incompetenza delle ditte che citava appenninocentrale) alla fine e caduto perché il tronco era per metà marcio.
 
Il problema secondo me è che ha causa di svariate esperienze negative, non ci si fida più delle istituzioni.
Anche questo è un tema sul quale riflettere... :roll:
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Secondo me la politica non dovrebbe proprio gestire il verde pubblico.
Lascino la cosa ai proprietari privati delle aree prospicienti: loro sicuramente sapranno far meglio.
Su questo non sono d'accordo: chi mi dice che TUTTI i privati delle aree prospicienti abbiano competenze botaniche e/o silvoculturali?
 
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Anche questo è un tema sul quale riflettere... :roll:
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Su questo non sono d'accordo: chi mi dice che TUTTI i privati delle aree prospicienti abbiano competenze botaniche e/o silvoculturali?
Era una provocazione: io sono anti-statalista, lo stato-gli enti pubblici dovrebbero occuparsi di pochissime cose e cercare di farle bene.
Difesa, ordine pubblico e sicurezza, definizione delle regole del gioco e difesa della proprietà privata, giustizia per risolvere le controversie.
Il resto può essere fatto dai privati, organizzandosi opportunamente o facendo fare il lavoro ad altri e poi controllando il risultato.
Se è una cosa davvero tua e i soldi a bilancio sono tuoi sei più incentivato a controllare che il lavoro sia fatto bene.
Se la cosa è "pubblica" e i soldi a bilancio non sono neanche tuoi (come i politici e/o gestori della cosa pubblica) non hai incentivi a ottenere il meglio: badi solo ad avere meno casini legali possibile e tendi a fare il minimo (e sovente neanche quello).
 
Quando una amministrazione pubblica decide di piantare alberi su vie di pubblico accesso dovrebbe sapere che:
  1. va predisposto un buon impianto di irrigazione, almeno per i primi anni dalla messa a dimora
  2. devono essere manutenuti regolarmente, con potature e disinfestazione da insetti nocivi, funghi, virus vari
  3. se sono vecchi e cadenti dovrebbero essere abbattuti-rimossi senza alcuna remora, prima che crollino e causino danni
Il politico di turno prende il plauso quando li pianta la prima volta (inaugurazione, strette di mano, gagliardetti, pacche sulle spalle) ma poi sparisce quando servirebbe fare anche il resto, che dà molti meno riconoscimenti e plausi, e costa anche pure alle casse dell'amministrazione.
Generalmente questi poveri alberi crollano presto.
Ciao ti rispondo da piccolo amministratore pubblico.
Gli alberi presenti nelle aree pubbliche del mio paese sono tutti spontanei e cresciuti perché nessuno ha pensato a tra 40/50 anni che succede, i 3/4 alberi piantati volontariamente nel dopoguerra ora sono giganteschi e non si riesce a fare nulla per contenerli dati i costi (dottore forestale, tree climber, ecc.)

Per quelli che cadono intervengono dei volontari a tagliare e pulire compatibilmente con il proprio lavoro (per volontari dicasi il sottoscritto e aiutanti vari), tra l'altro questo vale per qualsiasi lavoro (smontaggio ponti di legno marci, sgombero macerie, taglio erba straordinario, pulizia alvei canali di scolo, ecc)

7/8 anni fa ho provveduto ha farmi assegnare 15 alberelli da 2.5/3 metri dal vivaio forestale (platani palmati, liquindambar, tigli, ecc) e li ho piantati in sostituzione di vari alberi caduti causa vento.

Per fortuna il nostro sindaco ha cambiato idea negli ultimi 4/5 anni visti i disastri recenti quindi ogni anno tiriamo giù 3/4 alberi in zone critiche. Questo in maniera secondo me abbastanza border line perché non chiediamo a nessuno e tagliamo, fa testo l'ordinanza per pericolo di caduta che ovviamente è vera.

...a dimenticavo per volontari si intende mezzi e carburante compreso.

Detto questo nelle città vedo che è tutto lasciato andare, le amministrazioni sono concentrate sul altro (secondo me hanno anche una parte di ragione), sta di fatto che come dici giustamente sarebbe il caso di non piantare altro che c'è già abbastanza casino così.
 
o almeno non piantare abeti visto che cadono come i dehavilland comet
C'è da dire che tutti i tipi di alberi prima o poi cadono, se non altro perchè si possono ammalare e comunque prima o poi morire.

Il nodo del discorso è che in primis vanno preferite essenze locali perchè sono le più adatte a quel clima.
Secondo, e si torna sempre lì, c'è l'aspetto di gestione e manutenzione del verde che non è banale: potature adeguate, identificazione di eventuali malattie e relativa cura ecc., e tutto ciò va fatto da persone esperte ed ha un costo.
 
"È legittimo – conclude poi Borsari – avere opinioni diverse sulla gestione del verde e contestare le decisioni dell’Amministrazione. Ma quando una valutazione tecnica segnala una situazione di pericolosità estrema, non si può impedire che si proceda alla messa in sicurezza senza assumersi anche la responsabilità di ciò che può accadere. Oggi credo che chi ha manifestato contro quell’intervento debba riflettere seriamente su quanto successo.”
********
No, questo è uno scarica barile. Più di una volta i rilievi hanno evidenziato lo stato di “pericolosità estrema”. La colpa è del comune che, nonostante le verifiche e contro verifiche non ha portato a termine il lavoro.
Se mio figlio a scuola rimane sotto l’albero, denuncio il comune, non gli ambientalisti.
L’assessore Borsari deve chiedere scusa ai cittadini.
 
C'è da dire che tutti i tipi di alberi prima o poi cadono, se non altro perchè si possono ammalare e comunque prima o poi morire.

Il nodo del discorso è che in primis vanno preferite essenze locali perchè sono le più adatte a quel clima.
Secondo, e si torna sempre lì, c'è l'aspetto di gestione e manutenzione del verde che non è banale: potature adeguate, identificazione di eventuali malattie e relativa cura ecc., e tutto ciò va fatto da persone esperte ed ha un costo.
Per i piccoli comuni è utopia.
E poi il vivaio forestale che menzionavo sopra ha 3/4 scelte e sono tutte piante ornamentali!!!
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"È legittimo – conclude poi Borsari – avere opinioni diverse sulla gestione del verde e contestare le decisioni dell’Amministrazione. Ma quando una valutazione tecnica segnala una situazione di pericolosità estrema, non si può impedire che si proceda alla messa in sicurezza senza assumersi anche la responsabilità di ciò che può accadere. Oggi credo che chi ha manifestato contro quell’intervento debba riflettere seriamente su quanto successo.”
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No, questo è uno scarica barile. Più di una volta i rilievi hanno evidenziato lo stato di “pericolosità estrema”. La colpa è del comune che, nonostante le verifiche e contro verifiche non ha portato a termine il lavoro.
Se mio figlio a scuola rimane sotto l’albero, denuncio il comune, non gli ambientalisti.
L’assessore Borsari deve chiedere scusa ai cittadini.
E aggiungo mandare a quel paese gli ambientalisti....

Oggi giorno chi fa l'amministratore ha le p@lle sul ceppo su quasi ogni cosa e quindi è giusto procedere secondo la prassi, anche perché per accontentare tutti non si accontenta nessuno
 
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