ci mancava solo la trap...

Intendevo dire che vengono da noi a risiedere, e ad accoppare le figlie appena sgarrano dalla loro "morale" ..
pensa che preferisco il loro comportamento al nostro dove una donna decide di mettere il maschio in strada ,usarlo come bancomat e magari con la scusa del dentista al bambino con quei soldi rifarsi le tette.
Intendevo la fede non la fiducia. Quelli che si sentono divinità scese in terra e considerano gli altri come inferiori o sono all'ergastolo o passati alla storia come criminali...
Più vedo certa gente al volante più sono SICURO che sono inferiori,vedi tu
Il liscio di Casadei non può far male credo :) Non so cosa facevano gli altri due ma potevano essere invischiati nelle sette. Mi capita spesso di controllare sui social i profili della gente prima di averci a che fare. E se vedo croci rovesciate mi tengo alla larga.
Mi è già capitato. E ho fatto bene.
Erica e omar ? Ne hanno parlato in tanti
https://it.wikipedia.org/wiki/Delitto_di_Novi_Ligure

pietro maso bè eccolo qui.
https://it.wikipedia.org/wiki/Caso_Maso

In nessuno dei due sette e satanismo,solo voglia e fame di soldi!
 
Un giorno ho sentito "Marocchino" e "Lei" di Babygang... poi la diabolica playlist di youtube mi ha fatto vedere un po tutta la scena Shiva Paky etc etc

Trovo che la differenza tra noi (ergo la mia epoca) e loro è che nell'ambiente rap\trap si siano spostati molto sul genere gangsta , non che non esistesse prima , ma senza internet probabilmente non ha mai avuto grosse risorse, anche perché noleggiare una Lambo 15 anni fa era un tantino impegnativo.

E' positivo? è negativo? non saprei dirlo , la maggior parte della mia generazione come idolo aveva gente tipo Cobain , Vasco Rossi , Metallica .... ergo eroinomani, cocainomani quella gente li.

Nsomma , tra uno che si è sparato in testa e uno che ha dichiaro al giudice che girava armato per paura che gli rubassero le collanine, non saprei quale sia sto gran modello per i giovani.
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Un giorno ho sentito "marocchino" e "lei" di Babygang... poi la diabolica playlist di youtube mi ha fatto vedere un po tutta la scena Shiva Paky etc etc

Trovo che la differenza tra noi (ergo la mia epoca) e loro è che nell'ambiente rap\trap si siano spostati molto sul genere gangsta .

E' positivo? è negativo? non saprei dirlo

lui, invece, pensava a questo :rofl:

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Se ci togli il north face , ci metti un giacchetto di jeans, era come si vestivano i pankettari, ci metti un bomber della londsdale e li ricicli come gabber, warriors , ergo ambiente 90 della musica elettronica.

Sono tutti uguali, io li chiamavo gli "alternativi dell'artistico" , pareva che dovevano rivoluzionare il mondo, ora guidano la Tesla e votano Renzi o la Meloni.

Squallor.
 
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E' positivo? è negativo? non saprei dirlo , la maggior parte della mia generazione come idolo aveva gente tipo Cobain , Vasco Rossi , Metallica .... ergo eroinomani, cocainomani quella gente li
Pur essendo forati come scolapasta,impolverati come il folletto,e magari impasticcati come un nonnetto da rsa hanno comunque prodotto musica valida e bene arrangiata.
La stessa cosa non si può dire di altri "moderni" che se non avessero artifici come l'autotune o altre pagliacciate informatiche sarebbero stonati come campane e la loro musica farebbe pena.
Al mio tempo se non riempivi una C46 (parliamo di cassette audio) con lo stesso artista di camzoni che ti piacevano (e magari piacevano agli altri) era un artista del razzo. E tanto albano e romina che achille lauro ottenevano lo stesso risultato. Andava meglio con Camerini o addirittura con gli abba...

Nsomma , tra uno che si è sparato in testa e uno che ha dichiaro al giudice che girava armato per paura che gli rubassero le collanine, non saprei quale sia sto gran modello per i giovani.
Bè non è stato nemmeno un gran modello per i giovani "l'imprenditore parmalat" eppure ti posso garantire che dietro quelle canzoni negli anni che furono c'era tanto impegno e parecchio studio. Non un portatilino da sfigati e un pomeriggio passato a sfattonare sul davano davanti alla playstation con il portacicche pieno e le bottiglie vuote a terra.
Un giorno ho sentito "marocchino" e "lei" di Babygang... poi la diabolica playlist di youtube mi ha fatto vedere un po tutta la scena Shiva Paky etc etc
Ascolta roba un goccino più furba. Poco importa se sono gli ultima frontiera,i vfs,gli acustica o i nomadi ma almeno è qualcuno che nelle canzoni non mette strafattume ma almeno cura un goccio i testi.
Certa roba è fatta solo per creare gente vuota che non capisce un ca[NON SI DICE]
Se ci togli il north face , ci metti un giacchetto di jeans, era come si vestivano i pankettari, ci metti un bomber della londsdale e li ricicli come gabber, warriors , ergo ambiente 90 della musica elettronica.
Sull'aspettio ci sarebbe tanto da dire,io negli anni 80 e 90 avrei avuto un certo timore a passare vicino a un elettromagnete un goccio dotato visto tutta la ferraglia che avevo appesa al chiodo. Dietro un vestiario standard o differente può nascondersi un vuoto a perdere o una persona valida. Non è il vestito che fa chi c'è dentro
Sono tutti uguali, io li chiamavo gli "alternativi dell'artistico" , pareva che dovevano rivoluzionare il mondo, ora guidano la Tesla e votano Renzi o la Meloni.
I FINTI alternativi io li definisco perchè è più alternativo il vecio della punto blu di loro.
Il finto alternativo non ha tempo ma solo oggetti che lo contraddistinguono:
-zampirone in bocca (o cicchino)
-bicchiere in mano
-musica pagliaccia (poco male se è house o trap)
-altri chimicumi e schifezze quanto meno inutili.

Ma sopratutto la testa vuota o piena di idee messe da altri. Non ci fossero state tutte quelle stupidate di scarpette a punta probabilmente tantissime sciure che una volta ballavano piemontesina bella oggi non avrebbero l'alluce sfigato.
 
quella gente li.

Mi pare un po' azzardato fare il paragone con i giganti della musica.
Non regge tanto nemmeno la storia delle sostanze stupefacenti
Sarebbe come dire che Il tizio A e il tizio B sono la stessa gente perche entrambi fumano.
A parte il fatto che le droghe degli ultimi decenni sono molto più forti di quelle di una volta.

Sono fondamentalmente dei geni dalla nascita, poi magari c'è o non c'è (perché appunto non è il filo conduttore) l'aggiunta di una storia personale dove ogni tanto si fa uso di stupefacente. Ma non è questo che li definisce. Le loro canzoni sono perfezione e poesia, dalle proprietà terapeutiche.
Perché hanno dei contenuti di qualità.

Ora non voglio dire che questa trap non ci provi ad essere arte. Solo che spesso fallisce. Perché l'arte è lo specchio dei tempi, e viviamo in un'epoca satura di materialismo.
Mentre l'arte è immateriale, è sogno, è speranza.

Forse questa trap fa presa sui giovani perché non tratta di temi maturi, ma storie di bassissimo livello, facili da capire così come la via più diseducativa è sempre la più facile...
 
I testi bisogna anche capirli.

D adolescente non capivo i testi di Vasco, figurarsi nirvana e Company in inglese.
Quanti di voi da adolescenti avevano un livello di inglese così buono da comprendere almeno quello che dicevano?

Dai su non prendiamoci in giro, siete troppo vecchi per ricordare ed essere obbiettivi.
 
Sono cambiati i metodi di insegnamento ed anche quelli di repressione. Da piccolo ho preso certi sberloni che levati!!! oggi gli sberloni li prendono gli insegnanti da parte degli studenti-teppisti tutelati dalla legge. sono i così detti corsi e ricorsi storici (si spera), per cui si tornerà al sano e formativo sberlone. una volta per i più refrattari c'era il servizio militare che allineava i restanti disallineati. chi non capiva neanche quella lezione era possibilmente votato alle patrie galere. inoltre ricordo che la generazione prima della mia conobbe la cinghia ed il nervo (oddio!) e tanto male non sono cresciuti. possibile che bisognia ragionare in questi termini?
 
Bellissimo vedere gli altri genitori che si meravigliano che canta roba di Ozzy o Freddy.
Vediamo se allora con la mia finisce che canta Verdi, Bellini, Rossini e altri.
Io ascolto solo musica classica, quindi sono enormemente a disagio quando sento cosa passa per radio.
Se proprio devo ascoltare produzioni degli ultimi 20 anni, mi ritrovo ad apprezzare quasi esclusivamente roba di nicchia e quasi mai italiana.
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Quanti di voi da adolescenti avevano un livello di inglese così buono da comprendere almeno quello che dicevano?
Questo è vero, fino alla seconda metà degli anni 90 internet era ancora semi-sconosciuta quindi l'unico modo per conoscere i testi delle canzoni straniere era o avere i cd/audiocassette (nei quali solitamente c'erano sempre i testi) o prendere riviste tipo Tutto Musica, Rockstar o Beat Magazine.
Però diciamo che dal 1997 in poi, internet era diventata fruibile e mi ricordo che infatti le prime ricerche ad uso non scolastico, erano proprio per i testi delle canzoni, forse fra le prime cose che sono finite on line.
 
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@Herr confondi una nicchia con la maggioranza.

Personalmente sono in grado di apprezzare Baby Gang come Enaudi , se altri non ne sono in grado, affari loro eh, non ho sposato nessuno, ne ci tengo a farlo , di sconosciuti in casa non ne voglio.
 
Sono cambiati i metodi di insegnamento ed anche quelli di repressione
sbagliati quelli di allora e ovviamente sbagliati quelli di oggi (nell'altro senso) .
E lo dice uno che talvolta se le le è buscate per cose non fatte da me. Ed ho aspettato con gioia la maggiore età per restituirle tutteperchè un conto è prenderle "meritate" un conto è prenderle perchè un altro ti ha infamato.

. Da piccolo ho preso certi sberloni che levati!!! oggi gli sberloni li prendono gli insegnanti da parte degli studenti-teppisti tutelati dalla legge. sono i così detti corsi e ricorsi storici (si spera), per cui si tornerà al sano e formativo sberlone.
Potrei essere d'accordo ma non per quel motivo,semplicemente perchè chi non vuole fare spesso è di disturbo per chi vuole fare e talvolta trascina nel baratro i "fragili"

una volta per i più refrattari c'era il servizio militare che allineava i restanti disallineati.
Deficenti fatti e finiti,che gridavano come maiali. Un anno buttato nel cesso a fare la guardia a degli scassoni che non voleva manco chi raccoglie il ferro.
Sopratutto un anno di stipendio buttato nel cesso a essere pagato poche migliaia di lire al giorno,a mangiare schifezze e a essere comandato da chi quasi non sapeva coniugare un congiuntivo.
In compenso ho preso la patente del pulman...qualcosa gli ho portato via.
Fidati che non ho buoni ricordi...
chi non capiva neanche quella lezione era possibilmente votato alle patrie galere. inoltre ricordo che la generazione prima della mia conobbe la cinghia ed il nervo (oddio!) e tanto male non sono cresciuti.possibile che bisognia ragionare in questi termini?
forse per uno che ha i paraocchi.Moltissimi sono cresciuti male perchè per 10 che subivano il nerbo uno metteva in serbo e restituiva dopo.

e vuoi che i giovani seguano la "giusta strada" occorre fornire elementi e sopratutto personaggi positivi. Questi "trappati" chiamamoli così per non alterare nulla,non sono altro che la transposizione (in chiave stupida) di certi personaggi. Da quelli negativi che c'erano in natale a cani cattì con titì a tutti quelli venuti dopo ,dai rompo bottilia ammazzo familia e altri personaggi nati PER VENDERE e dannosi...forse tanto di più di uno che cantava di navi di cristallo e cavalcare il serpente.

ma non sto parlando del solito incravattato cogl[NON SI DICE] ma ecco...mi viene da ricordalo qui

IL salone dell'auto era una delle poche occasioni che si poteva vedere qualcosa di serio,qualcosa di maschile insomma,avremmo visto le auto che avrebbero ingombrato le strade da lì a qualche anni e poi in seguito magari cosa avremmo potuto guidare.
A differenza di altre esposizioni stupide come idea sposa e expocasa qui era la "nostra " materia.

Ci andammo con zio Mario,uno dei 23 zii che avevo ed al secolo il fratello di mia madre,come ho già detto prima era ribattezzato lo zio maggiolino perchè di fatto ha sempre solo avuto maggiolini volks.
E forse il fatto di venire al salone con un suo parente alla lunga e portarsi a spasso due ragazzini era uno dei tanti modi per togliersi un pò da casa perchè probabilmente con sua moglie non era tutto rose e fiori (in effetti 20 anni dopo si arrivò al divorzio).
il salone dell'auto una volta era nella famosa area espositiva torinese e c'erano un pò tutti i marchi nazionali compresi alcuni cantinari e allestitori. Nello stand della fiat dominava la uno (lo farà per anni) e causalmente quell'anno come auto dell'anno era stata eletta appunto la piccola nazionale.
Se non ricordo male era uno dei pochi anni dove ad auto dell'anno erano state elette auto piccole.

In effetti la uno, che avevano presentato al salone dell'auto io l'ho poi guidata nel 1988 quando in autunno ho preso la patente.
In quanto mia madre nel 1986 si era lasciata tirare ed aveva preso quel delicatume che era la uno. Si fosse tenuta il 127 che almeno era molto più grintoso (essendo una prima serie)
Le auto che io ed Alessandro apprezzavamo erano quelle poche americane che venivano esposte,più che altro perchè ci ricordavano i telefilm che guaradvamo in tv. Quelli dove tanto per intenderci succedono i peggio incidenti e nessuno si fa mai male. A differenza delle nostre scatolette che bocciano e si disfano.

E poi comunque tutto quello che era diverso dalla routine per noi era positivo.
Ricordo che mio zio mi fece notare che il finestrino posteriore laterale di quasi tutte le auto americane era fatto male,lui lo definiva un vero e proprio aborto. In effetti l'idea di ricopiare quello che era nell'anteriore con il vetrino apribile a rotazione anche dietro esteticamente faceva quello che poteva.
Ma del resto le auto nostrane erano molto più insignificanti in quanto oltre spesso a non avere le porte dietro avevano i vetri fissi.

Ma si sa,la solita regola del vorrei ma non posso,c'era chi sbavava dietro al fordone V8 e poi si accontentava della panda 30 che aveva un rumore caratteristico che ricordava un misto tra i gas intestinali e la centrifuga della lavatrice. O della peggiore e più infame la 126,scatoletta da cani,puzzosa che sbenzava odoracci e scomoda come non mai. E ovviamente senza lo spazio per caricarci nulla dentro.

Forse è da quel periodo che mi è partito l'odio per le auto a 3 porte,un pò perchè stando dietro se ti capitava davanti un "trumbun" come la madrina del mio battesimo (al secolo la matrigna di mia nonna) avevi tempo a rapinare una banca ,scappare e spenderli tutti prima che salisse o scendesse. Ma era già nella "misura" dei trasporti eccezionali.
Ma sapete come la penso con chi fa perdere tempo.
Che dire,non ricordo tantissimo di quel salone,se non il fatto che con lo zio Mario abbiamo un fatto un patto tacito ossia. Ci troviamo li alle (ora precisa) e poi facciamo un ultimo giro insieme.
E abbiamo girato parecchio da "liberi" guardando poi un pò le case "minori" o meglio meno conosciute.In ogni caso a noi interessava la roba bella e non quella sportiva. E un certo occhio lo avevamo già per furgoni e pulmini vari.

Il pubblico del sabato al salone dell'auto era standard,famigliole,qualche single e qualche appassionato.
All'epoca c'era ancora nell'aria un certo odore di libertà (accompagnato dal puzzo di benzina mal bruciata) anche dietro al mondo dell'auto (che di fatto non è libero,anzi....) a differenza della malattia della sicurezza che impera oggi e nel quale tutte le auto vengono condite con orpelli destinati ad aiutare incapaci e pelandroni piuttosto che cose destinate a migliorare il funzionamento del tutto.
Tanto è vero che i consumi rispetto agli anni 80 di alcuni mezzi sono cresciuti e tanto.

Stendiamo un velo penoso sul cambio automatico,mio zio diceva che era da "andicampati" io invece sostengo che è da pelandroni e nuillafacenti. ma del resto nelle auto moderne devi telefonare,mandar messaggi,commentare la cacca del cane che qualcuno ha postato sul suo profilo etc etc etc. Insomma tutto tranne che a guidare.

Una cosa che ha rattristato Alessandro è la fine della produzione della talbot ranch,l'unica auto che gli piaceva. ma del resto a noi piacevano certe auto,e per i genitori le uniche degne o forse che si potevano permettersi erano le sfigate utilitarie a 2/3 porte. Qualcuna si salvava ma le altre.

E ovviamente abbiamo fatto un pò di "car scamming" si direbbe oggi eleggendo il più cesso e qui eravamo veramente indecisi tra la zaz (una sorta di maggiolino russo),il bidone 126, e un altra veramente orrida che mi sembra fosse francese (ma non era la 2 cv....rispetto per quell'auto) una sorta di jeep di plastica.

Ed era anche uno degli anni che la plastica faceva la sua apparizione e cominciava a imperare in interni plastiche e altro. Difatti facevamo a gara a guardare dove c'è n'era di più.

terminammo il giro con lo zio e poi tornammo non prima di aver osservato gli stand degli accessori,le bagaliere,paravacche,sottocoppa. La bagagliera è un altro degli obblighi a cui devono sottostare le mie auto al giorno d'oggi ovviamente. La ritengo ultra indispensabile e me strafrego se da qualche parte del mondo farò fuori un metro quadro di amazzonia per i maggiori consumi...per chi ci crede..

Con l'ingresso al salone avevi anche il biglietto per entrare al museo dell'automobile e di siamo andati sempre con zio mario da lì a poco.
 
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I testi bisogna anche capirli.

D adolescente non capivo i testi di Vasco, figurarsi nirvana e Company in inglese.
Quanti di voi da adolescenti avevano un livello di inglese così buono da comprendere almeno quello che dicevano?

Dai su non prendiamoci in giro, siete troppo vecchi per ricordare ed essere obbiettivi.

il mio livello di inglese era "risse frequenti con gli americani ubriachi a longare"

nonostante questo, in realta' moltissime mie amiche e parecchi miei amici avevano quei libretti con i testi delle canzoni e le traduzioni. non era cosi' impossibile, gia' a fine anni 90 di materiale in tal senso ce n'era
 
Io ascolto solo musica classica
io no ....he he he...

Quelle poche volte che la devo ascoltare (e si e no avrò 10 brani buoni) imposto il compressore a 22db (il massimo) e spiano un bel pò di dinamica ma almeno riesco a sentire qualcosa nei pianissimi e non devo abbassare nei medio-forti.

Perchè altrimenti è un piru piru infame a -50db con pochi passaggi che senti veramente qualcosa
 
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Astrolabio di Avventurosamente
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