Escursione Cialtroni in Montagna... (la Laga è magia) - Piano Roseto & dintorni

#1
Parchi d'Abruzzo
Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Dati

Data: 18 gennaio 2018
Regione e provincia: Abruzzo, Teramo
Località di partenza: Piano Roseto
Località di arrivo: idem
Tempo di percorrenza: con calma
Chilometri: quelli giusti
Grado di difficoltà: nessuno
Descrizione delle difficoltà:
Periodo consigliato: sempre
Segnaletica: assente
Dislivello in salita: non rilevato
Dislivello in discesa: idem
Quota massima:
Accesso stradale: SP42


Descrizione

L'inverno in montagna è una stagione fatta di attimi fuggenti, il meteo severo e le giornate corte smorzano spesso le ambizioni delle quote alte, ma se si vuole camminare e se il piacere non è la prestazione le occasioni non mancano... quindi nonostante un clima indecifrabile io ed il socio cialtrone @Leo da solo saliamo sulla Panda con le nostre fidate compagne a 4 zampe e ci dirigiamo verso Piano Roseto passando da San Giorgio di Crognaleto e siccome la voglia di prendere aria in faccia è tanta ci fermiamo diverse curve prima della meta, posteggiamo poco fuori l'abitato San Giorgio e partiamo...

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Puntiamo la peculiare fortificazione della Rocca di Roseto seguendo tracce pastorali

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Si sale ripidi e la Panda è già un puntino

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Leonardo pensa a come salire in verticale i bastioni, io e le puzzole gli suggeriamo i tanti sentieri battuti dalle pecore che aggirano comodamente i severi bastioni

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l meteo ci regala uno spiraglio sulle cime del Gran Sasso e mentre mi godo lo spettacolo pirotecnico offerto dal sole non riesco a non pensare a quanti borghi per me senza nome vedo seminati in queste splendide vallate...

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Meglio continuare a camminare per seminare i pensieri pesanti, su Piano Roseto resiste un po' di neve ed il bianco è sempre rinfrancante soprattutto se condividi le giornate con un cane.

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Puntiamo quindi il bellissimo sentiero che porta alla Madonna della Tibia di Crognaleto

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Che anche con questa luce livida regala emozioni

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Ora il vento è diventato davvero potente, piove chissà dove ma le gocce arrivano sin qui, ma c'è una croce poco più avanti che reclama la nostra attenzione ed una visita

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Il vento è insistente, ma almeno ci regala un po' di sole

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Le gocce continuano a volare, torniamo indietro verso la chiesa a cercare un po' di riparo

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Ora la schiarita è più decisa

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Riprendiamo il sentiero per Piano Roseto, gli alberi spogli consentono di ammirarle il profilo dell'altopiano che qui termina in tutta la sua bellezza


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Anche la vista opposta è ammaliante

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E poi di nuovo bianco, ma ora?

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Non eravamo ovviamente sazi di cammino, la schiarita poi è benzina nelle gambe

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Anche Piano Roseto ha la sua croce, decidiamo di salutarla

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Il borgo abbandonato di Altovia sembra una papabile meta baciata dal sole mentre in quota è tempesta

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Ma il vento è davvero troppo per avvicinarsi al fronte nuvoloso

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Peccato perchè gli spettacoli naturali si susseguono tra luci ed ombre

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E non scherzo, parola di Linda e Zoe...

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C'è un fontanile a due passi da qui e ci passiamo che Zoe e Linda gradiscono sempre

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Passiamo vicino al centro di educazione ambientale del WWF anche in cerca di un momentaneo riparo dal vento

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E dopo un te caldo riprendiamo la strada verso Rocca Roseto ma stavolta dalla parte opposta alla piana, i monti Gemelli ci osservano invitanti

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E siamo di nuovo alla Rocca

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Di nuovo a contemplare la valle affacciata che ci separa dal Gran Sasso spazzata dal vento e certamente da neve in quota

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Di nuovo sulle tracce della pastorizia verso la Panda... che si è fatta una certa, l'appetito è abbondante e da Loreta a San Giorgio la pappa è buona e la stufa è accesa...

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Alla prossima!
 

#2
Giornate che rigenerano ogni anfratto mentale. Di quelle da fare almeno una volta per stagione. Appena ho un attimo vedo se riesco a ripescare qualche foto ricordo di questa camminata tra le luci psichedeliche della Laga. Il tratto percorso è comunque lastricato di storie pastorali e miracoli Mariani come il nome stesso della Madonna della Tibia. Nota zona di mercato annuale di ovini da tutto il centro Italia, dove una volta vi radunavano centinaia di greggi per la vendita. La "via" più famosa dovrebbe arrivare fino a Roma, e un'altra fino in Puglia altre fino agli stazzi sul mare.... E quest'ultimi destano tanto il mio interesse di unire camminando la montagna al mare... Grazie della bellissima condivisione socio!
 
#3
Mai più gradevole è stato il "cappello" di questa escursione :

Tempo di percorrenza: con calma
Chilometri: quelli giusti
Grado di difficoltà: nessuno
Descrizione delle difficoltà:
Periodo consigliato: sempre
Segnaletica: assente
Dislivello in salita: non rilevato
Dislivello in discesa: idem
..... o questa citazione
se si vuole camminare e se il piacere non è la prestazione
Complimenti e grazie :)

Ciao :si:, Gianluca
 
#7
Giornate che rigenerano ogni anfratto mentale. Di quelle da fare almeno una volta per stagione. Appena ho un attimo vedo se riesco a ripescare qualche foto ricordo di questa camminata tra le luci psichedeliche della Laga. Il tratto percorso è comunque lastricato di storie pastorali e miracoli Mariani come il nome stesso della Madonna della Tibia. Nota zona di mercato annuale di ovini da tutto il centro Italia, dove una volta vi radunavano centinaia di greggi per la vendita. La "via" più famosa dovrebbe arrivare fino a Roma, e un'altra fino in Puglia altre fino agli stazzi sul mare.... E quest'ultimi destano tanto il mio interesse di unire camminando la montagna al mare... Grazie della bellissima condivisione socio!
una delle giornate di montagna più belle che ricordo... in effetti le ricordo tutte belle però :biggrin:

Ma ti ricordi che da Loreta abbiamo magnato con la stufa a gas attaccata al tavolo? :lol: che spettacolo...

Zone meravigliose, grazie a te socio
 
#12
Complimenti ragazzi! Ho voluto seguire il vostro itinerario sulla mia carta escursionistica, poiché non conosco affatto questo quadrante della Laga e i vari toponimi erano per me oggetti misteriosi. Mi sorprende sempre di più osservare quante possibilità offra questo comprensorio, sia alle alte quote che a quelle medie, specialmente in questo versante dalla complessa e frastagliata orografia.
La foto n. 21 merita la copertina del prossimo numero del National Geographic.
Mi fa piacere che il terzo tempo sia stato all’altezza dei vostri standards!:si:
 
#15
Complimenti ragazzi! Ho voluto seguire il vostro itinerario sulla mia carta escursionistica, poiché non conosco affatto questo quadrante della Laga e i vari toponimi erano per me oggetti misteriosi. Mi sorprende sempre di più osservare quante possibilità offra questo comprensorio, sia alle alte quote che a quelle medie, specialmente in questo versante dalla complessa e frastagliata orografia.
La foto n. 21 merita la copertina del prossimo numero del National Geographic.
Mi fa piacere che il terzo tempo sia stato all’altezza dei vostri standards!:si:
Grazie di cuore! Si, qui le opzioni sono davvero molteplici e per tutti i gusti... per la pappa poi, difficilmente si resta delusi da queste parti ;)

Grandi! :wub:
...ce ne fossero di più di cialtroni come voi in giro per le montagne! :si:
eh eh... grazie :p[/QUOTE]
 
#18
Luoghi fuori dal tempo e fuori dai territori noti e per questo ancora più affascinanti. Complimenti per l'idea.
E il meteo variabile ha reso le foto e, penso, l'avventura ancora più profonda, quasi un viaggio più che un'escursione.
Mi è venuto in mente quanto scriveva l'alpinista vittoriano Leslie Stephen (fra l'altro padre di Virginia Woolf):
"A dire il vero, se torno indietro col pensiero al tempo trascorso in montagna, credo che i giorni più piacevoli non siano stati quelli di pieno sole, bensì quelli durante i quali si era costretti ad ammirare piccoli scorci di paesaggio confusamente trasfigurati su uno sfondo di nuvole instabili".
 
#20
Luoghi fuori dal tempo e fuori dai territori noti e per questo ancora più affascinanti. Complimenti per l'idea.
E il meteo variabile ha reso le foto e, penso, l'avventura ancora più profonda, quasi un viaggio più che un'escursione.
Mi è venuto in mente quanto scriveva l'alpinista vittoriano Leslie Stephen (fra l'altro padre di Virginia Woolf):
"A dire il vero, se torno indietro col pensiero al tempo trascorso in montagna, credo che i giorni più piacevoli non siano stati quelli di pieno sole, bensì quelli durante i quali si era costretti ad ammirare piccoli scorci di paesaggio confusamente trasfigurati su uno sfondo di nuvole instabili".
Hai proprio ragione presidente, spesso il meteo incerto regala atmosfere magiche (anche fotograficamente) molto più che il sereno... la nostra fortuna la conosci, è essere qui. E con queste teste aggiungerei :lol:

A presto!
 

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