Ciaspole e valanghe. Consigli ad un novizio

Eccomi qua! Scusate il ritardo!! Ho un sacco da fare!!

Alla fine ci sono andato con le ciaspole. Ho organizzato per San Valentino una bella ciaspolata notturna (c'era la luna piena). Mi sono affidato ai ragazzi di Infopollino e Acquatrekking, guide Escursionistiche del Parco del Pollino.

Che dire, sarò breve:
ciaspolata notturna (Parco del Pollino) con luna piena con la mia dolce metà. Punto di pratenza è stato il paesino di Viggianello. I Land Rover dei ragazzi sono stati una manna dal cielo visto il ghiaccio e la neve! (Anche se la mia pandozza si difende bene!) Quota 1891 slm (Monte Grattaculo), paesaggi incantati, clima stupendo, tanta neve, luna che illuminava a giorno, tante stelle, tracce di animali e tanto divertimento. Avrei voluto qualcosa di più impegnativo, ma va bene così. Belvedere raggiunto, prosecco e vino bevuto, paesaggio della vallata stupendo e una luna piena che si affacciava romanticamente dal costone della montagna (Se non erro Serra del Prete 2181m), illuminando i profili dei pini loricati arroccati ai 2000 m. Cena in rifugio con piatti tipicamente montanari! Spettacolo! Ritorno in paese a notte inoltrata, tra risate (colpa del vino!) nei viottoli appena illuminati e isolati, ma molto affascinanti!
Niente valanghe e sul belvedere a quota 1600 ho sorseggiato dello spumante sorridendo ricordando questa discussione. Grazie ragazzi per i consigli!!! Alla prossima! W la montagna!
Roberto
Bada belli, evviva!

Siate prudenti, senza rinunciare a un po' d'avventura!
 
S

Speleoalp

Guest
Alla fine ci sono andato con le ciaspole. Mi sono affidato ai ragazzi di Infopollino e Acquatrekking, guide Escursionistiche del Parco del Pollino.
Ottimo, bravo, alla fine hai preso un'ottima decisione ;)
Belle immagini e complimenti per la "ciaspolata" ,-)
 
Allora, nel mio libro di geomorfologia ci sono due aspetti molto importanti che contrastano con quanto detto nel post:

-I pendii più pericolosi sono quelli esposti a Nord e non viceversa. Il processo metamorfico prevalente con questa è esposizione è quello costruttivo (produzione di vapore acqueo), che fa 'slegare' i cristalli di neve tra loro e quindi genera strati a bassa coesione, talvolta incoerenti tra loro; il processo prevalente nei pendii esposti a sud è il metamorfismo da fusione (ciclo diurno-notturno fusione-rigelo), che pure può generare valanghe nelle ore più calde con alte temperatura, perchè anche in questo caso la coesione del manto nevoso diminuisce.

-Il bosco può impedire la formazione della valanga ma non arrestarne una già in movimento: quindi, la salita a una vetta interamente coperta dal bosco o quasi può essere considerata forse sicura, ma il bosco diventa meno sicuro quanto è posto su un versante che si estende ben oltre il limite superiore del bosco, nel caso in cui la valanga si origini appunto oltre questo limite. Inoltre il bosco deve essere fitto, se è rado non solo impedisce la formazione delle valanghe ma la dovrebbe favorire

Oltre a questo, le cause predisponenti sono: inclinazione del versante (pendii più pericolosi tra 25 e 50 gradi), curvatura (eventuale presenza di dossi e avvallamenti) del versante , e ovviamente i cambiamenti meteorologici (nevicate, vento che modifica lo spessore locale del manto nevoso attraverso il trasporto eolico, pioggia che abbassa la resistenza del manto nevoso, sbalzi di temperatura e umidità.
 

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