cilindretti di zolfo


Senza usare l'acido solforico ma la glicerina


Sarebbe stato divertente avere questo

https://www.focus.it/cultura/curiosita/10-giocattoli-pericolosi/?modal-open=294324&slide-open=zoom

Un giocattolo atomico. Anni '45-50 del secolo scorso, nel primissimo dopoguerra: nei negozi compare l'Atomic Energy Lab U-238, nome più che azzeccato per quella versione nucleare del "piccolo chimico", commercializzata dalla Gilbert all'astronomica cifra di 50 dollari dell'epoca, circa 490 attuali. Grazie a questo kit i ragazzi potevano sperimentare sulla propria pelle (è proprio il caso di dirlo) delle reazioni chimiche utilizzando materiale radioattivo e, grazie a un piccolo ma funzionale contatore Geiger, misurare la radioattività dei campioni inclusi nel set - e dei molti altri oggetti radioattivi che entravano nelle case, complici la scarsa comprensione del fenomeno e la fede nelle supposte qualità miracolose del radio.

Ciao :si:, Gianluca
 
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Un giocattolo atomico. Anni '45-50 del secolo scorso, nel primissimo dopoguerra: nei negozi compare l'Atomic Energy Lab U-238, nome più che azzeccato per quella versione nucleare del "piccolo chimico", commercializzata dalla Gilbert all'astronomica cifra di 50 dollari dell'epoca, circa 490 attuali. Grazie a questo kit i ragazzi potevano sperimentare sulla propria pelle (è proprio il caso di dirlo) delle reazioni chimiche utilizzando materiale radioattivo e, grazie a un piccolo ma funzionale contatore Geiger, misurare la radioattività dei campioni inclusi nel set - e dei molti altri oggetti radioattivi che entravano nelle case, complici la scarsa comprensione del fenomeno e la fede nelle supposte qualità miracolose del radio.

Ciao :si:, Gianluca
:help: :argh:
 
Senza usare l'acido solforico ma la glicerina


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Un giocattolo atomico. Anni '45-50 del secolo scorso, nel primissimo dopoguerra: nei negozi compare l'Atomic Energy Lab U-238, nome più che azzeccato per quella versione nucleare del "piccolo chimico", commercializzata dalla Gilbert all'astronomica cifra di 50 dollari dell'epoca, circa 490 attuali. Grazie a questo kit i ragazzi potevano sperimentare sulla propria pelle (è proprio il caso di dirlo) delle reazioni chimiche utilizzando materiale radioattivo e, grazie a un piccolo ma funzionale contatore Geiger, misurare la radioattività dei campioni inclusi nel set - e dei molti altri oggetti radioattivi che entravano nelle case, complici la scarsa comprensione del fenomeno e la fede nelle supposte qualità miracolose del radio.

Ciao :si:, Gianluca
Qualcuno portò questi esperimenti alle estreme conseguenze....
--- ---

Una precisazione: oltre al permanganato di potassio e al carbone bisogna aggiungere il salnitro...quella efflorescenza di cristalli bianchi che si vede sui muri dove l'umidità risale....e allora sì che si fanno i botti...è la polvere nera di "Berthold Schwarz" ...;)
 
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Un giocattolo atomico. Anni '45-50 del secolo scorso, nel primissimo dopoguerra: nei negozi compare l'Atomic Energy Lab U-238, nome più che azzeccato per quella versione nucleare del "piccolo chimico", commercializzata dalla Gilbert all'astronomica cifra di 50 dollari dell'epoca, circa 490 attuali. Grazie a questo kit i ragazzi potevano sperimentare sulla propria pelle (è proprio il caso di dirlo) delle reazioni chimiche utilizzando materiale radioattivo e, grazie a un piccolo ma funzionale contatore Geiger, misurare la radioattività dei campioni inclusi nel set - e dei molti altri oggetti radioattivi che entravano nelle case, complici la scarsa comprensione del fenomeno e la fede nelle supposte qualità miracolose del radio.

Ciao :si:, Gianluca
Follie nord americane. Se non l'avete già letto ." Vestivamo da superman" di B.Bryson". Ed Guanda poi Feltrinelli economica. Libro divertentissimo. Durante i primi esperimenti atomici ad Alamogordo la gente faceva in picnic con i loro enormi camper vicinissimi all'area dell'esplosione !!
 
La composizione della polvere nera penso che sia una delle prime ricerche su internet per chi ha la passione della chimica ed è un bischero, tra parentesi, non serve il permanganato di potassio.

Ciao :si:, Gianluca
 
Qualcuno portò questi esperimenti alle estreme conseguenze....
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Una precisazione: oltre al permanganato di potassio e al carbone bisogna aggiungere il salnitro...quella efflorescenza di cristalli bianchi che si vede sui muri dove l'umidità risale....e allora sì che si fanno i botti...è la polvere nera di "Berthold Schwarz" ...;)
Quando ero adolescente facevo i botti con il carburo
 
Sì, si usava per il mal di gola
Vedi l'allegato 264992
..... ai tempi che furono ;)..... le ho prese un paio di volte, le ricordo decisamente amare :puah: ovviamente non si trova più in farmacia, come non si trova più il permanganato di potassio, in cristalli, sempre in farmacia.

Si trova come composto chimico nelle forniture per laboratori, si usa/usava anche in fotografia.

Ciao :si:, Gianluca
Ciao. Mio zio le prendeva liberamente in farmacia per il cuore (anni 60<>90). Avendo avuto due infarti, le prendeva diciamo come ....."booster":biggrin: per dare una botta (è proprio il caso di dire "botta di vita":rofl:) nel momento in cui sentiva che stava andando giù di giri il "motore":help:. E poi, da bombarolo:dent4: le utilizzava per fare diverse piccole cariche esplosive. Una delle quali era di inserire la pastiglia tra dado chiuso (se non ricordo male) e bullone, attaccando un vistoso pezzo di stoffa di 20/30 cm (che faceva da tracciante della rotta per non beccarselo addosso), una volta lanciato da una decina di metri, contro un muro o parete rocciosa. Dava una bella botta, +/- come un RAUDO, e il bullone tornava per tutta la distanza di lancio e oltre (ecco il perchè del pezzo di stoffa). Dopo gli anni 90, o forse anche prima, mi diceva che non lo trovava più appunto per restrizioni di pubblica sicurezza perchè utilizzato nella costruzione di ordigni per attentati o cose del genere, in quantità più abbondanti.
 
Ciao. Mio zio le prendeva liberamente in farmacia per il cuore (anni 60<>90). Avendo avuto due infarti, le prendeva diciamo come ....."booster":biggrin: per dare una botta (è proprio il caso di dire "botta di vita":rofl:) nel momento in cui sentiva che stava andando giù di giri il "motore":help:. E poi, da bombarolo:dent4: le utilizzava per fare diverse piccole cariche esplosive. Una delle quali era di inserire la pastiglia tra dado chiuso (se non ricordo male) e bullone, attaccando un vistoso pezzo di stoffa di 20/30 cm (che faceva da tracciante della rotta per non beccarselo addosso), una volta lanciato da una decina di metri, contro un muro o parete rocciosa. Dava una bella botta, +/- come un RAUDO, e il bullone tornava per tutta la distanza di lancio e oltre (ecco il perchè del pezzo di stoffa). Dopo gli anni 90, o forse anche prima, mi diceva che non lo trovava più appunto per restrizioni di pubblica sicurezza perchè utilizzato nella costruzione di ordigni per attentati o cose del genere, in quantità più abbondanti.
Scusa..." per il.mal di cuore "
non credo proprio, avrà preso le perle di trinitrina, non certo.il clorato di potassio...
 
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NO, non era giovane, 78 anni, e non per il cuore ma per un'operazione ai polmoni, e aimè, come la zia due anni prima di crepacuore per il figlio scomparso a 41 anni.
 
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