Escursione Cima del Morretano (2098 m.), invernale solitaria da Prato Agapito

Parchi d'Abruzzo
Parco Regionale Sirente-Velino
Dati

Data: 09/02/2017
Regione e provincia: Abruzzo (Aq)
Località di partenza: Prato Agapito
Località di arrivo: Cima del Morretano
Tempo di percorrenza: 7 ore
Chilometri: 13 km
Grado di difficoltà: EAI (forse l'ascesa in cresta e quindi fino in cima è qualcosa in più come difficoltà, con le condizioni da me trovate)
Descrizione delle difficoltà: la nebbia, scesa già sulla parte alta della Valle del Morretano, ha reso l'escursione "pepata", in quanto la visibilità era prossima allo zero e salire sulla cresta che collega Torricella e Morretano è stato non banale. Una volta in cresta bisognava inoltre fare attenzione alle grosse cornici e a non perdere il filo ed andare troppo a sx o troppo a dx.
Periodo consigliato: la Valle del Morretano è particolarmente belle d'inverno, con le ciaspole
Segnaletica: coperta dalla neve
Dislivello in salita: 630 m.
Dislivello in discesa: idem
Quota massima: 2098 m.


Descrizione

Nonostante le defezioni più o meno improvvise di alcuni amici, decido (ovviamente) di andare lo stesso a fare qualcosa da solo e decido di raggiungere Prato Agapito per poi risalire la Valle del Morretano e quindi salire sulla cima omonima, per poi magari percorrere la cresta fino alla Torricella.
Purtoppo il meteo non è clemente e la nebbia fittissima (visibilità pochissimi metri) scesa una volta raggiunta la parte alta della Valle del Morretano mi costringe a rivedere leggermente il programma.
Arrivato a quota 1950 levo le ciaspole e indosso i ramponi per raggiungere, senza vedere quasi nulla, la cresta che collega Torricella al Morretano. Percorro quindi in direzione SE la cresta per 500-600 metri lineari fino a toccare la vetta.
Solitaria invernale non banale, in condizioni per niente ottimali (eufemismo), ma che mai ha messo in discussione la calma e l'armonia provate da me a contatto con la montagna invernale.
Un minimo di esperienza, un buon equipaggiamento e tanta calma, passione e motivazione sono gli ingredienti ideali per vivere certe uscite "al limite".

Partenza da Prato Agapito con nevicata in corso, percorro la Valle del Morretano
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Arrivato nella parte alta della valle non si vede una ceppa...grazie a bussola, cartina e gps (in realtà poco utile in salita in quanto non cartografico) mi creo una linea di salita verso la cresta della Torricella, poi raggiungo la vetta del Morretano con visibilità quasi prossima allo zero
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Ripercorro velocemente il tragitto dell'andata (e qui la traccia fatta con "my tracks" è servita eccome) fino a riscendere alla Valle del Morretano, per poi tornare soddisfatto alla macchina
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Ultima modifica:
Complimenti Alex.
In queste condizioni percorrere quella valle equivale ad un'impresa eroica. E queste tue parole:
Un minimo di esperienza, un buon equipaggiamento e tanta calma, passione e motivazione sono gli ingredienti ideali per vivere certe uscite "al limite".
racchiudono tutto il significato che certe esperienze possono rappresentare per sentirsi in sintonia con la montagna.
 
:help: Altro che calma:help:
Esco spesso da solo e mantenere la calma fa veramente la differenza,(senza escludere tutto il resto che hai riassunto benissimo ovviamente) ma per me probabilmente la faccenda più difficile se non riesco a sentirmi a mio agio,tipo la nebbia senza la mia Lupa o il vento forte. Mi ci vorranno ancora tanti km sotto gli scarponi per assimilare certe cose. Complimenti per il tuo approccio,energia,rispetto e "com-passione " con la Montagna.Tutta la mia stima!
 
:help: Altro che calma:help:
Esco spesso da solo e mantenere la calma fa veramente la differenza,(senza escludere tutto il resto che hai riassunto benissimo ovviamente) ma per me probabilmente la faccenda più difficile se non riesco a sentirmi a mio agio,tipo la nebbia senza la mia Lupa o il vento forte. Mi ci vorranno ancora tanti km sotto gli scarponi per assimilare certe cose. Complimenti per il tuo approccio,energia,rispetto e "com-passione " con la Montagna.Tutta la mia stima!
Grazie Leo, io esco sempre con la filosofia che la montagna è sempre bella, non solo quando splende il sole e vedi panorami a 360 gradi.
Il vento forte è uno dei pochi elementi che davvero mette paura e che è in grado di compromettere un'uscita, soprattutto in invernale. In questa occasione la nebbia era fittissima, non si vedeva nulla, ma il vento era debole e quasi inesistente, il che permetteva di ragionare, di orientarsi, di andare avanti. Con vento forte non mi sarei azzardato a salire in cresta
 

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