Informazione CNP: Cammino Naturale dei Parchi

https://www.camminonaturaledeiparchi.it/


216598



Dati

Località di partenza: Roma - Circo Massimo
Località di arrivo: L'Aquila
Dati di percorrenza: 4 sezioni, 25 tappe, 7 aree protette
Chilometri: 430 Km
Dislivello in salita: 18638 m
Dislivello in discesa:
Quota massima:
Accesso stradale:
Traccia GPS: [puoi caricare la tua traccia GPS nella Mappa Escursioni ed inserire il link permanente al posto di questo testo]


Descrizione

https://www.parchilazio.it/cammino_naturale_dei_parchi

“Ogni grande viaggio, inizia con un piccolo passo” 430km di storia, natura e relax.
Il Cammino Naturale dei Parchi nasce nel 2016, in parallelo alla proclamazione da parte del Ministero dei Beni Culturali dell’ Anno Nazionale dei Cammini e contemporaneamente al Giubileo Straordinario della Misericordia,con l’obiettivo di creare un percorso diverso da quello a cui si è abituati.
25 tappe, 4 settimane, 7 aree protette, 430 km che si snodano dai suggestivi resti dell’Urbe fino alla natura incontaminata dell’Appenino più profondo, un trekking da Roma a L’ Aquila passando per diversi comuni, paesi, e borghi promuovendo la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale delle piccole realtà.
Si tratta di un cammino pensato non solo per escursionisti esperti, ma per chiunque voglia avventurarsi in un’esperienza benefica e rigeneratrice per anima e corpo, lontano dallo stress e dalla confusione della vita quotidiana, riscoprendo la parte più ancestrale di noi stessi a contatto con la natura e la storia.
Un cammino del tutto laico, che si rifà alla tradizione spagnola dei trekking laici di lunga percorrenza, secondo cui chiunque può essere un gran camminatore.


SEZIONE 1: Roma - Livata [119 km, 4820 D+]
SEZIONE 2: Livata - Corvaro [126 Km, 5756 D+]
SEZIONE 3: Corvaro - Accumoli [102 Km, 4568 D+]
SEZIONE 4: Accumoli - L'Aquila [82 Km, 3494 D+]




Incredibilmente non ho trovato topic a riguardo. Cammino molto interessante tra Lazio e Abruzzo, segnato nel recente 2016, che a mio parere promette di essere molto interessante partendo da una metropoli per attraversare progressivamente le aree più interne dell'Appennino. Tra storia, borghi, natura selvaggia e zone terremotate sembra essere molto interessante. E' percorribile anche senza tenda attraversando sempre dei borghi a fine tappa ma, tolta la prima sezione, si immerge in alcune delle aree più intatte dell'Appennino laziale ed abruzzese con un percorso che promette di essere davvero bellissimo.
Bella anche la divisione in sezioni che consente di percorrerlo tutto in una volta oppure sezione per sezione in viaggi diversi, un po' come i Thru Hike.
Stavo valutando di farne una sezione in Primavera, mi piacerebbe raccogliere qui informazioni ed esperienze a riguardo.
 
Forse dovrei asternermi dal rispondere perché del CNP ho solo visto i cartelli nel parco dei Castelli Romani che mi hanno incuriosito ecc ecc Limitatamente a quelle due spanne dei percorso che attraversano il parco dei Castelli Romani la scelta dei sentieri mi è sembrata pretestuosa, anche se lo scopo è nobile ed abbastanza evidente: non cercare la via più breve ma allungare quanto basta per attraversare i luoghi ritenuti più "intriganti", così che per arrivare a Palestrina non solo si passa per la cima di Monte Cavo ma per arrivare a Monte Cavo, giunti praticamente all' inizio della via Sacra si allunga di un' oretta per arrivare fino a fontana Tempesta (forse per evitare qualche metro di asfalto?) ecc ecc

Bene così (e poi non è a me che deve piacere) diciamo che è fuori dal concetto del "cammino" che per andare da A a B non si allontana troppo dalla via più breve.

https://it.wikiloc.com/percorsi-cammino/cnp-cammino-naturale-dei-parchi-1-a-tappa-roma-livata-40766154

(il percorso attraverso i castelli si vede bene scegliendo come sfondo OpenCycleMap e zoommando nella zona di interesse, in tratteggio marrone i sentieri del parco)
 
Forse dovrei asternermi dal rispondere perché del CNP ho solo visto i cartelli nel parco dei Castelli Romani che mi hanno incuriosito ecc ecc Limitatamente a quelle due spanne dei percorso che attraversano il parco dei Castelli Romani la scelta dei sentieri mi è sembrata pretestuosa, anche se lo scopo è nobile ed abbastanza evidente: non cercare la via più breve ma allungare quanto basta per attraversare i luoghi ritenuti più "intriganti", così che per arrivare a Palestrina non solo si passa per la cima di Monte Cavo ma per arrivare a Monte Cavo, giunti praticamente all' inizio della via Sacra si allunga di un' oretta per arrivare fino a fontana Tempesta (forse per evitare qualche metro di asfalto?) ecc ecc

Bene così (e poi non è a me che deve piacere) diciamo che è fuori dal concetto del "cammino" che per andare da A a B non si allontana troppo dalla via più breve.

https://it.wikiloc.com/percorsi-cammino/cnp-cammino-naturale-dei-parchi-1-a-tappa-roma-livata-40766154

(il percorso attraverso i castelli si vede bene scegliendo come sfondo OpenCycleMap e zoommando nella zona di interesse, in tratteggio marrone i sentieri del parco)
Ma questa traccia l'hai proprio percorsa tu?
Io devo dire che, come nel caso della Via dei Lupi, ne ho involontariamente camminati diversi pezzi (mi riferisco alla prima sezione). Per me è giusto che un cammino tocchi i punti più belli di un territorio senza per forza di cosa puntare ad accorciare.
 
Ultima modifica:
Leggendo la descrizione vien voglia di partire, e frazionando è possibile percorrerlo in due tempi diversi.
La suddivisione in sezioni permette di percorrerlo in tempi diversi, il che è un bel vantaggio sotto molti punti di vista. La prima sezione, ad esempio, è tranquillamente percorribile anche in pieno inverno tenendosi a quote basse.
 
La suddivisione in sezioni permette di percorrerlo in tempi diversi, il che è un bel vantaggio sotto molti punti di vista. La prima sezione, ad esempio, è tranquillamente percorribile anche in pieno inverno tenendosi a quote basse.
Lo ritengo possibile, magari impiegando anche qualche giorno in meno.
 
Lo ritengo possibile, magari impiegando anche qualche giorno in meno.
Sicuramente sì, anche se le tappe sono comunque abbastanza impegnative già in configurazione originaria.

Questa la scansione originale:

01 Roma - Castelgandolfo [23.7 Km 480 D+]

02 Castelgandolfo - Rocca Priora [24.5 Km 943 D+]

03 Rocca Priora - Palestrina [16.3 Km 325 D+]

04 Palestrina - Guadagnolo 20 Km 1395 D+

05 Guadagnolo - Subiaco [23.9 Km 638 D+]

06 Subiaco - Livata [11 Km 1067 D+]


Credo si possa provare a lavorare sulle prime due tappe oppure sul tratto nei Prenestini, cercando quindi di ridurre il tutto a 5 giorni e 4 notti.
Stavo studiando una alternativa con prima tappa da 38 km e sosta a Rocca di Papa e arrivando quindi a Palestrina il secondo giorno (con altra tappa da oltre 30 km) oppure si potrebbe pensare a qualche variazione sui Prenestini (ad esempio allungando la tappa n.3 fino a Capranica Prenestina).
 
Sicuramente sì, anche se le tappe sono comunque abbastanza impegnative già in configurazione originaria.

Questa la scansione originale:

01 Roma - Castelgandolfo [23.7 Km 480 D+]

02 Castelgandolfo - Rocca Priora [24.5 Km 943 D+]

03 Rocca Priora - Palestrina [16.3 Km 325 D+]

04 Palestrina - Guadagnolo 20 Km 1395 D+

05 Guadagnolo - Subiaco [23.9 Km 638 D+]

06 Subiaco - Livata [11 Km 1067 D+]


Credo si possa provare a lavorare sulle prime due tappe oppure sul tratto nei Prenestini, cercando quindi di ridurre il tutto a 5 giorni e 4 notti.
Stavo studiando una alternativa con prima tappa da 38 km e sosta a Rocca di Papa e arrivando quindi a Palestrina il secondo giorno (con altra tappa da oltre 30 km) oppure si potrebbe pensare a qualche variazione sui Prenestini (ad esempio allungando la tappa n.3 fino a Capranica Prenestina).
Hai interpretato al meglio la mia ipotesi, credo possibile ridurre a due le prime tre tappe, ed anche con zaino e tenda è fattibile; mi domando perché il sito la da come difficile!
 
Hai interpretato al meglio la mia ipotesi, credo possibile ridurre a due le prime tre tappe, ed anche con zaino e tenda è fattibile; mi domando perché il sito la da come difficile!
In realtà studiando bene il percorso la proposta del sito ha un senso, visto che si tratta di un Cammino pensato per dormire sempre nei borghi a fine tappa.
Tra Castelgandolfo e Rocca Priora non ci sono borghi dove dormire, salvo fare un allungo di circa 3+3 Km da Monte Cavo a Rocca di Papa (uscendo quindi dal CNP).
La tappa apparentemente più inspiegabile è la terza, dato che ha chilometraggio bassissimo e dislivello irrisorio. Qui secondo me si può lavorare allungando di 10 km fino a Capranica Prenestina per poi fare una sosta intermedia a Rocca Canterano tra Guadagnolo e Subiaco. In questo modo si accorpano le ultime due tappe con uno stint di 24 km tra Rocca Canterano e Livata. La vera domanda però è come poi tornare da Livata a Roma senza ripassare per Subiaco ed ecco che magicamente la scansione pensata dal sito acquista un senso.

Appena finisco posto le mie due proposte alternative, così mi dici che ne pensi.
 
Non mi sono spinto tanto nel sito, ma ripercorrendo gli 11 chilometri fino a Subiaco c'è l'ottimo servizio Cotral per Roma. Si è camminatori o no?
 
Non mi sono spinto tanto nel sito, ma ripercorrendo gli 11 chilometri fino a Subiaco c'è l'ottimo servizio Cotral per Roma. Si è camminatori o no?
Esatto, proprio per quello il sito piazza un'ultima tappa teoricamente molto corta ma è chiaro che a quel punto diventa improponibile accorpare le ultime due dovendo aggiungere anche il ritorno a Subiaco.
 
Le due ipotesi sono valide entrambe, così come sono chiare la preferenza all'ospitalità e quella per il campo in autonomia.
Nel mio caso sì per diversi motivi, in primis il poter viaggiare ultra-leggero.
Secondo me su un Cammino così concepito visitare i borghi e soggiornare lì è un valore aggiunto a livello di esperienza, oltre ad essere un modo per lasciare soldi su territori che, fortunatamente estranei al turismo di massa, possono trovare in queste attività un modo sostenibile, nonché rispettoso del contesto, di avere un piccolo indotto.
 
Nel mio caso sì per diversi motivi, in primis il poter viaggiare ultra-leggero.
Secondo me su un Cammino così concepito visitare i borghi e soggiornare lì è un valore aggiunto a livello di esperienza, oltre ad essere un modo per lasciare soldi su territori che, fortunatamente estranei al turismo di massa, possono trovare in queste attività un modo sostenibile e rispettoso del contesto di avere un piccolo indotto.
Non ho difficoltà ad accettare la tua filosofia, ma non è la mia.
 
Ci sta assolutamente, per come la vedo io la tua si esprime al massimo in contesti il meno antropizzati possibile. Diciamo che questa prima sezione del CNP non è il top da questo punto di vista.
Condivido che non è il top, ma ci si deve anche accontentare un po ;) qualche volta.
--- Aggiornamento ---

Però.....
 

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