Escursione Colle del Balur - neve dura e ramponi

Parchi del Piemonte
Parco Nazionale Gran Paradiso
[*]Escursione: per raccontare la tua escursione a piedi senza pernottamento


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Dati


Data:8-3-2020
Regione e provincia:piemonte Cuneo
Località di partenza:Roaschia
Località di arrivo: Rifugio del Balur
Tempo di percorrenza:
Chilometri: circa 9
Grado di difficoltà: EEI
Descrizione delle difficoltà: Neve dura e 2 canaloni con slavine con cumuli gelati da superare. Ripida salita nell'ultimo strappo.
Periodo consigliato:estate come facile trekking o inverno/primavera per scialpinismo o utilizzo ramponi. poco agevole per le ciaspole per i lunghi e ripidi traversi
Segnaletica:
Dislivello in salita:1140
Dislivello in discesa:1140
Quota massima:1840
Accesso stradale: auto a Roaschia proprio alla partenza del sentiero
Traccia GPS: https://www.avventurosamente.it/xf/pagine/mappa/?do=loadmarker&id=8317


Descrizione

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Partenza da Roaschia, piccolo e caratteristico paesino vicino a Borgo San Dalmazzo.
Sono solo con il mio cane, hai piedi i miei
trango tech gtx di LA SPORTIVA, nello zaino le ciaspole (che si riveleranno inutili ) i i kong Lys.
Si lascia la macchina di fronte al bar Al drago nero. Si percorre una strada asfaltata che costeggia grossi prati alla fine dei quali possiamo trovare uno spazio molto ben curato che porta alla cascatella della sorgente Dragonera.
La sorgente prende il suo nome da una antica leggenda, secondo la quale un drago femmina si rifugiò nell'omonima grotta per sfuggire alla morte.
La cascata si tuffa nel torrente e a fianco ad esso ci sono bellissimi spazi per grigliare e sostare. Ottimo per unire famiglia amici e alpinismo.










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Si prosegue per qualche centinaio di metri sulla strada principale che in breve diventa una piacevole sterrata percorribile solo da un 4x4.
Si raggiunge un bivio con le indicazioni per le varie destinazioni, si svolta a destra e si inizia a risalire il vallone in mezzo ad una piacevole e aperta faggeta.
La salita è inizialmente dolce ma progressivamente l'angolo di attacco inizia ad aumentare. Il sentiero ripega bruscamente sulla destra e si inerpica in un vecchio e vissuto bosco di faggi, talmente folti da risultare scuro e ombroso malgrado la stagione. La giornata è bella e luminosa, veramente suggestivo. Per tutto il percorso della lunghezza di un paio di Km salgo e scendo da grossi cumuli di neve senza mai avere continuità. A questo punto il sentiero è davvero ripido. Semola, il mio pastore bergamasco scodinzola ancora.

Di punto in bianco, dopo una rampa scoscesa, ci ritroviamo sul bordo di un ripidissimo canalone in cui deve aver slavinato quest'inverno, forse più di una volta quando ad inizio inverno ci sono state quelle abbondantissime nevicate. Ora questa neve si è gelata.
Noi come sulla riva di un fiume in piena non vediamo l'attacco del sentiero dall'altra parte, quindi ci avventuriamo a casaccio su questi grossi blocchi di ghiaccio. Semola sembra divertita, io un pò meno e metto i ramponi.



Nella mezzora passata il tempo si è guastato, è sceso qualche fiocco di neve e le nuvole corrono veloci dietro dietro il Guardiola che sfiora i 2000Mt e dietro le nuvole
203033
il cielo è ancora di un bel blu, abbastanza convincente da farmi continuare.
Riconquistiamo faticosamente il sentiero, ma perdo un pò di quota e mi ricollego più in basso, con la consapevolezza che mi toccherà faticare per recuperare metri nel tratto più faticoso.
Tolgo i ramponi, quindi, faccio ancora qualche centinaio di metri nell'ultima parte di faggeta rimasta e esco nel tratto di vallone chiuso che poi si appiana sulla conca.







203032



Semola
Semola sembra delusa , pare che si trovasse bene in quel casino ghiacciato.


La vista appena usciti dalla faggeta è meravigliosa. spunta il sole, la conca è glacialmente calda e carica di energia. Lucida e gelata. Non ho le piccozze, è una regola ferrea
203034
quando sono con i cani. Non avere la piccozza mi dà la percezione della difficoltà. Se è pericoloso per me senza piccozza lo è anche per i cani e in quel caso... si torna a casa o si cambia meta.
Quindi, rimetto i ramponi, guardo la rampa gelata di fronte a me e penso che sarebbe un vero peccato dover rinunciare, inizio con la tecnica solita, un piede davanti all'altro e via con attenzione.








Si sale bene, nessun problema per me e tanto meno per Semola.
Risalgo il fianco del vallone fino alla strada, proseguo sulla strada gelata e raggiungo la conca. Proseguo in linea orizzontale fino alla base dei tornanti che rapidi salgono fino a 2 casolari e una fonte senz'acqua, probabilmente gelata.
203035
Faccio una sosta, mangio faccio una sosta per mangiare e come per tradizione faccio anche il classico caffè. Poco peso in più nello zaino valgono tranquillamente la soddisfazione di fare un caffè in una condizione unica.
Nel frattempo anche il tempo mi ha graziato e seppur con vento e freddo posso mangiare e prendere il caffè sotto un bel cielo azzurro e posso anche godermi il sole.

Finisco di mangiare, rimetto tutto nello zaino e parto. Manca l'unico strappo per arrivare al rifugio del Balur. La rampa che raggiunge il rifugio è ripida e faticosa. la neve ha coperto i tornanti ed è dura ma i ramponi mordono bene e Semola corre su e giù per il pendio.
L'ultima parte è la più faticosa, sale spedita e sembra non finire mai, ma in cima si apre un panorama meraviglioso.
Purtroppo sono un maledetto sbadato e non ho fatto foto.


Mi fermo qualche minuto, contemplo il paesaggio su 2 versanti e mi incammino per il ritorno.
Scendo dal sentiero che mi ero perso all'andata e recupero scendendo in verticale nella faggeta.
la discesa è ripida e le gambe la sentono tutta.
Mio padre diceva - la salita serve per vedere quanta testa hai, ma la discesa controlla se ti sei allenato -

Il ricordo di una bellissima giornata, resa ancora più bella dal fatto che poco dopo il nostro ritorno hanno iniziato a chiudere i confini a causa del corona virus.
mannaggia eva.
Comunque, quella del colle del Balur è davvero un escursione che consiglio a tutti. A me piace viaggiare in solitaria ed è di sicuro un giro sicuro e divertente. Ottimo in estate anche per i bambini, il colle del Balur è un immenso prato!

203036


Sperando che duri poco l'impedimento, non vorrei dover rimanere troppo a lungo lontano dalle mie alpi.

Buon divertimento
 
Bella gita, grazie per la condivisione.
Un po' di tempo fa sono stato sul vicino Monte Van, un balcone spettacolare sulla pianura e sulle Marittime, è una zona poco conosciuta ma ricca di fascino! :si:
 

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