coltelli costosi vs economici

Salve a tutti, volevo sapere DA CHI HA AVUTO MODO DI TESTERE E UTILIZZARE coltelli sia blasononati e costosi fatti con acciai all' avanguardia (Elmax, M390 ecc ) tipo Bark River, Fallkniven, lion steel ecc. Se effettivamente nell' utilizzo pratico si nota la differenza rispetto a coltelli più economici ma fatti con criterio (tipo Cudeman, Maserin, Geeber) o se è solo una questione di "nome" ma poi nell' utilizzo pratico cambia poco/nulla? Ditemi la vostra esperinza....
 
Ah ci sono un sacco di distingui da fare: collezionismo, inustriali, semi- industriali, artigianali, acciai, accessori...

Vuoi che di dica se c'è la differenza tra un coltello con acciaio M390 ed uno in AUS 8 si, la differenza si vede (sono completamente diversi a partire dal fattore inox). La maggior parte delle volte si avrà un caso misto, ovvero un coltello che costa di più di un coltello "base" per avere qualche cosa in più come materiali:
- prendiamo come base lo stesso coltello ma uno dei due ha manico in titanio: è più bello, pesa meno, tagliano uguale.
- se aggiungi un acciaio più performante: taglia anche meglio e tiene di più il filo.
- se aggiungi anche un fodero buono il prezzo sale ancora ma come vedi il coltello è lo stesso.
- se è "handmade" paghi anche l'unicità del pezzo.

Se la tua domanda è tagliano tutti è due la risposta è si, come vedi la differenza arriva nei dettagli
 
Quindi parlando di acciai secondo te è meglio un n695 che tiene meno il filo o un M390 più performante ma più ostico da affilare sul campo?
 
S

Speleoalp

Guest
Io possiedo diversi coltelli, per il mio borsino li reputo "costosi" e per la mia opinione li ritengo "buoni".
Ma come ritengo buoni coltelli meno "onerosi"....

Ma il mio metro di giudizio parlando di utilizzo sul campo, intende... fare ciò che serve in un campo. Vita in natura. Per giorni, settimane o mesi...indifferente.
Quindi, fare legna per cucinare e riscaldarsi, costruire ripari e oggetti d'utilità. Preparare cibo, carni, vegetali, ecc....

Dal mio punto di vista non ci sono differenze nell'atto pratico, o non tali da fare la differenza sulla possibilità o l'impossibilità di far fronte a questi lavori. In maniera efficace, tranquilla e senza "morirci". Ma ritengo che siano molto differenti per quanto riguarda una questione commerciale, in cui le differenze e l'uso di materiali "più pregiati" e ricercati, fanno la differenza di prezzo.

Ma perché le uniche differenze a cui faccio caso sono "solido o non solido", sempre basandomi su un utilizzo pratico e di utilità per ciò che ho indicato sopra. I dettagli, particolari, questioni per me superflue non li valuto nemmeno....

Coltelli: Extrema Ratio, Fox, Martiini, Mora, Helle, Buck, Ka-Bar.... Victorinox e coltelli senza "nome".....

Premetto che non sono assolutismi o simili, ma sono le mie sensazioni, come me la vivo io....
 
Ultima modifica di un moderatore:
Espongo una mia convinzione che non riguarda i coltelli in particolare ma un po' tutta la merce ( e forse non solo quella).

E' la regola 10 / 90.

Quasi sempre con una spesa del 10% (del massimo che potresti spendere per quell'articolo) hai il 90% del risultato (o utilità o beneficio...).

Tutto quello che sei disposto a spendere in più del minimo dipende quanto quel 10% mancante dal 90% del risultato per arrivare ad avere "tutto" ti serve veramente, vuoi sul piano pratico che psicologico (piacere del possesso) che di immagine ecc

Parlando di coltelli credo che il piacere del possesso sia prevalente, non so quante persone qui praticano poi tanto spesso le arti (dalla caccia alle tecniche di sopravvivenza o di difesa) per cui questi oggetti sono stati pensati.
 
Amen.
Ci possono essere coltelli con cui non ti trovi.
Modi di operare diversi.
Ma non sarà 1 punto di HRC in più o la durata del filo a fare la differenza.
Il resto è puro piacere.
Faccio notare che l unico vero problema è se ti si spezza il coltello. Vero @GreenGabri?
I coltelli costosi non sono meno fragili, anzi, spesso...
Detto questo, io una lama in D2 la devo avere! :rofl:
 
Per fare questo tipo di valutazione, occorrerebbe fare dei test specifici dove i coltelli vengano stressati in modo opportuno.

Ma l'aspetto legato al reale utilizzo è fondamentale: quante volte e per quanto tempo uso il coltello? E per fare cosa? Per tagliare pane, salame, formaggio, un cordino e faccio un'escursione al mese, va bene l'Opinel da 10€ come il Fallkniven da 300. Come faccio a dire che, nell'utilizzo, comunque il Fallkniven è meglio?

Se sono un macellaio che usa il coltello tutto il giorno, tutti i giorni, dovrò avere invece attrezzi professionali e magari potrei fare valutazioni più circostanziate sulle varie marche.

Alla fine, almeno per me, un coltello deve tagliare bene e non spezzarsi ma le mie escursioni sono veramente soft: si cammina, si bivacca, si fa legna per il fuoco (ma il più delle volte si raccoglie quella secca a terra), al più ci si fa un picchetto o uno spiedino in legno.
Quindi, a meno di non comprare proprio delle porcherie, dagli economici Mora e Opinel in su va bene tutto. Allora scelgo anche il coltello che più mi piace.
 
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è un discorso semplice.
esistono coltelli costosi vere opere d'arte da lasciare li dove sono.
coltelli costosi paventati come super coltelli e a quanto pare lo sono però... (finisci di leggere)
coltelli costosi che se la tua tasca non è stracolma di euro, meglio lasciare perdere. il mio più costoso è un Extrema Ratio, MAI USATO perchè è una cosa inutile.
esistono coltelli economici che si difendono alla grande, li chiamo coltelli sostenibili.
fanno tutto quello che devono fare, non saranno blasonati oppure sono di marchi noti (il mio strausato e poco pagato è un Ontario).
non avranno l'impugnatura in osso di sbirillione estinto ed inserti ma malachite ma banali dischi di cuoio (p.es.) ma tagliano uguale :).
poi ci sono i coltelli che costano un caxxo, che fanno le stesse cose di quelli precedentemente menzionati. ci vuole fortuna a beccarne qualcuno. oppure mica tanto, vedi i mora :)
ah dimenticavo: gli artigianali, fatti a mano su tue specifiche se puoi oppure presi così come sono piaciuti alla fantasia del coltellinaio. quello è tutto un mondo a sè :) ne posseggo 3 e sono fantastici!!!
 
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Quindi parlando di acciai secondo te è meglio un n695 che tiene meno il filo o un M390 più performante ma più ostico da affilare sul campo?
Per me l'M390 è il migliore perché non ha bisogno di manutenzioni, tiene il filo ed è inox .. visto che non affilo mai sul campo ne utilizzo il coltello per "disboscare" una foresta quell'acciaio è ottimo per quello che mi serve. Poi potrei anche scendere di livello verso sleipner, niolox e D2, tutti ottimi acciai e probabilmente non vedrei molta differenza. Per farti un esempio è appena uscito un nuovo modello M4 lionsteel in M390 da costo di 160€. A mio parere con un coltello così ci fai ciò che vuoi per una vita.
Il tutto sempre imho. Ciao
 
è un discorso semplice.
esistono coltelli costosi vere opere d'arte da lasciare li dove sono.
coltelli costosi paventati come super coltelli e a quanto pare lo sono però... (finisci di leggere)
coltelli costosi che se la tua tasca non pè stracolma di euro, meglio lasciare perdere. il mio più costoso è un Extrema Ratio, MAI USATO perchè è una cosa inutile.
esistono coltelli economici che si difendono alla grande, li chiamo coltelli sostenibili.
fanno tutto quello che devono fare, non saranno blasonati oppure sono di marchi noti (il mio strausato e poco pagato è un Ontario).
non avranno l'impugnatura in osso di sbirillione estinto ed inserti ma malachite ma banali dischi di cuoio (p.es.) ma tagliano uguale :).
poi ci sono i coltelli che costano un caxxo, che fanno le stesse cose di quelli precedentemente menzionati. ci vuole fortuna a beccarne qualcuno. oppure mica tanto, vedi i mora :)
ah dimenticavo: gli artigianali, fatti a mano su tue specifiche se puoi oppure presi così come sono piaciuti alla fantasia del coltellinaio. quello è tutto un mondo a sè :) ne posseggo 3 e sono fantastici!!!
Aggiungerei un paio di cose: il coltello più costoso è quello che non adoperi mai, anche se l'hai pagato 5€.

Secondo, il coltello che ho pagato di più (ma confesso di adoperarlo poco...) è un custom di Stefano Trentini. Non è da vetrina e per fortuna l'ho preso usato così che non mi dispero se rigo la lama (che ha già dei segni), ma comunque un certo timore reverenziale a rovinarlo rispetto ad altri ce l'ho...

Ripensando c'è anche un altro fattore: non solo i materiali fanno la qualità del coltello, ma soprattutto la sua progettazione!

Possiamo avere anche l'acciaio migliore e più costoso del mondo ma se la bisellatura, i bilanciamenti, le geometrie in generale, l'impugnatura ecc. sono fatte male, la qualità dei materiali va a quel paese.
 
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Vabbe ma i Rui è risaputo che facciano cacare :) io intendevo coltelli di media fascia tipo Cudeman o simili...con 100 euro si possono comprare coltelli affidsbili e duraturi ai quali affidarsi?
 
cavolo che danno...gli saran neanche girate le balle...:wall:
ci è rimasto maluccio ma io lo avevo mezzo avvisato.. costava anche troppo poco.
adesso gli ho preso uno Schrade
Vabbe ma i Rui è risaputo che facciano cacare :) io intendevo coltelli di media fascia tipo Cudeman o simili...con 100 euro si possono comprare coltelli affidsbili e duraturi ai quali affidarsi?
ti abbiamo già risposto in tanti: sì. Nel senso che cmq non è sull' affidabilità che si gioca tra un coltello di fascia media e uno di alta.
 
Per me l'M390 è il migliore perché non ha bisogno di manutenzioni, tiene il filo ed è inox .. visto che non affilo mai sul campo ne utilizzo il coltello per "disboscare" una foresta quell'acciaio è ottimo per quello che mi serve. Poi potrei anche scendere di livello verso sleipner, niolox e D2, tutti ottimi acciai e probabilmente non vedrei molta differenza. Per farti un esempio è appena uscito un nuovo modello M4 lionsteel in M390 da costo di 160€. A mio parere con un coltello così ci fai ciò che vuoi per una vita.
Il tutto sempre imho. Ciao
Il migliore? migliore per cosa?

Altra osservazione, non lo usi per disboscare, quindi per cosa lo usi? punta al bastone, pane e formaggio, splittare un tronchetto, tagliare qualche spago.....per questi lavori pensi sia così tanta la differenza tra un M390 e un inox "normale" vedi n690?

Perdonami le mie sono solo osservazioni, perchè parlando di coltelli sento nominare acciai che manco si dovessero ricostruire gli artigli a wolverine, quindi vorrei capire, perchè a dirla tutta secondo il mio modesto parere tutta sta esclusività è solo marketing che ai fini pratici vale poco o nulla.
 
beh beh beh!:dent4:
prendi il tuo Landi. L' altra sera dopo aver sbattuto un paio di volte sul piatto in ceramica ha perso un po il filoo_O:eek::help:
Come?
Sì sì la bistecca l' abbiamo finita lostesso, ma finito di rassettare tavola e BBQ sono dovuto andare a darci una passata, sennò sai gli incubi?
Cena con 10 persone che mi chiedono il coltello e poi mi dicono "ma questo coltello non taglia!" :eek:
:biggrin::biggrin::biggrin:
 
Il migliore? migliore per cosa?

Altra osservazione, non lo usi per disboscare, quindi per cosa lo usi? punta al bastone, pane e formaggio, splittare un tronchetto, tagliare qualche spago.....per questi lavori pensi sia così tanta la differenza tra un M390 e un inox "normale" vedi n690?

Perdonami le mie sono solo osservazioni, perchè parlando di coltelli sento nominare acciai che manco si dovessero ricostruire gli artigli a wolverine, quindi vorrei capire, perchè a dirla tutta secondo il mio modesto parere tutta sta esclusività è solo marketing che ai fini pratici vale poco o nulla.
C'è già scritto tutto nel miei messaggi, il resto l'hai capito, perchè fare domande provocatorie per perdere tempo? Rileggi, c'è scritto che è il migliore per me perchè non voglio dedicargli tempo in manutenzione, c'è scritto chiaramente che anche con altri acciai non vedrei quasi differenza, ho scritto che lo preferisco perchè tiene il filo meglio di altri inox. Qual'è il problema, vista a parte? :biggrin::biggrin::biggrin::biggrin:
Fatti una risata va, che non fa male ;) Ho citato l'M390 perchè ho fatto il nome di un nuovo coltello Lionsteel che lo usa e fine lì. Meno astio e più peace
 

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