Coltelli da sopravvivenza, ma hanno senso?

S

Speleoalp

Guest
...rispondo ovviamente solo per me:

"..perché in quella giornata mi sono alzato con la luna piegata da un parte, AHAH e ho voluto prender su il coltello piuttosto che gli altri attrezzi. Perché non mi fa alcuna differenza pratica per tutto quello che vorrei fare o dovrei fare in natura..." tutto quì il motivo per cui avrei quello , invece di altro...
 
...per esempio in città un victoryinox potrebbe essere anche forse utile ma lo sarebbe molto di più una pinza multi-tools o magari con un bel cacciavite di generose dimensioni e punte (inserti) intercambiabili.

Che fai, mi leggi nel pensiero? Io proprio Victorinox Huntsman (o Evogrip 17/18), Leatherman Rebar e cacciavitino Beta con un ballino di punte intercambiabili...
 
Sto andando in giro per boschi, per bivaccare o per escursione. Se prevedo il caso (per intenzione o per emergenza) di dover lavorare con la legna, perché dovrei portarmi un coltello grande che non rende efficiente nessuna delle sue funzioni quando più o meno a parità di peso potrei avere con me 3 attrezzi che sono altamente efficienti per ogni funzione?
Un Ka-bar USMC pesa 350 gr.

Un segaccio alias seghetto pieghevole da 25 cm siamo sui 200 gr.
Un Mora siamo sui 110/130 gr.
Una accetta (Fiskars X7) siamo sui 650 gr ...... la X5 (manico ancora più piccolo) 480 gr.

Totale un chilo scarso/800 gr ..... contro 350 gr.

Se lo prevedo .... ok segaccio e accetta ..... ma se non lo prevedo (emergenza) basta il coltellone :) ..... per me

Ciao :si:, Gianluca
 
Ultima modifica:
Penso che a volte ci si porti dietro un attrezzo anche per soddisfare fantasie più o meno inconsce. Sinceramente per le mie esigenze di escursione una roncolina o un coltellino pieghevole per lavorare qualche legnetto, e un opinel inox per tagliare i panini sono tutto quello che mi serve, però mi è capitato di portarmi svariati attrezzi per giocare un pò al survival. non c'è niente di male, anzi, ogni volta che mi capita di utilizzare qualcosa che mi ero portato nello zaino inutilmente per mesi e mesi, mi da una soddisfazione assolutamente sproporzionata allo sforzo.
Quindi, evviva il gioco del survival, evviva i coltelloni i coltellini e le accette.
 
S

Speleoalp

Guest
...no dai, ci mancherebbe anche questo e anche qui...
... si parla del perché uno si porta un determinato attrezzo,... solo il diretto interessato può esporre il proprio tipo di approccio, il perché, come si trova, ecc.... ci mancherebbe ancora che si litiga su questo, ahah
 
Penso che a volte ci si porti dietro un attrezzo anche per soddisfare fantasie più o meno inconsce. Sinceramente per le mie esigenze di escursione una roncolina o un coltellino pieghevole per lavorare qualche legnetto, e un opinel inox per tagliare i panini sono tutto quello che mi serve, però mi è capitato di portarmi svariati attrezzi per giocare un pò al survival. non c'è niente di male, anzi, ogni volta che mi capita di utilizzare qualcosa che mi ero portato nello zaino inutilmente per mesi e mesi, mi da una soddisfazione assolutamente sproporzionata allo sforzo.
Quindi, evviva il gioco del survival, evviva i coltelloni i coltellini e le accette.
Ma su questo non c'è alcun dubbio e ti dò tutta la ragione che chiedi ed anche di più. Rispondendo sia a te che a @Speleoalp, io sono il primo ad essere d'accordo al fatto di usare gli attrezzi che uno vuole o la filosofia che uno vuole. Ci mancherebbe! A me non piacciono (adesso) i coltellacci/machete ecc... ma ho le mie fisse per altre cose. Uso ad esempio zaini di tela o maglioni di lana o comunque faccio le cose che mi piacciono e nel modo in cui mi piacciono, quindi su questo possiamo metterci una pietra sopra e mantenerla come caposaldo.
Però se uno mi chiede un consiglio sull'abbigliamento, io non vado a consigliargli di andare in escursione con il maglione della nonna che bagnato pesa 4kg di pura acqua piovana :)
Il coltello invece viene consigliato generalmente molto grande e si è persa la regoletta (secondo me invece validissima) della lama grande quanto il palmo (che secondo me ottimizza sia la forza impressa e sia il peso dell'utensile).

Dieci a uno che quando si arriva alla 4 pagina del thread si litiga... :)
Crafter, io non sto dando del co@@@@e a nessuno :D quindi spero di non litigare affatto ma di conoscere proprio il parere di chi la pensa come me e di chi la pensa in maniera opposta. Magari mi converto al coltellaccio :)


Un Ka-bar USMC pesa 350 gr.

Un segaccio alias seghetto pieghevole da 25 cm siamo sui 200 gr.
Un Mora siamo sui 110/130 gr.
Una accetta (Fiskars X7) siamo sui 650 gr ...... la X5 (manico ancora più piccolo) 480 gr.

Totale un chilo scarso/800 gr ..... contro 350 gr.

Se lo prevedo .... ok segaccio e accetta ..... ma se non lo prevedo (emergenza) basta il coltellone :) ..... per me

Ciao :si:, Gianluca
Con quei pesi forse è una scelta che farei anch'io.
Io avevo valutato un 150g di mora
350g di questa accettina
http://shop.daprile.it/default.asp?...egoryp=1&id=6&idproduct=102&multishop_vendor=
ed un piccolo seghetto o anche una sega a filo che l'ho provata e funziona meglio di quel che credevo.
Con questi pesi ero anche sotto al coltellaccio con cui avevo aperto il topic. Che comunque il ka-bar ha 18cm di lama quindi non è che proprio sfora nell'esagerazione.

Anche sul concetto puro di "resistenza": se usi un buon coltello per fare le cose che deve fare un coltello, allora andrebbe bene anche il mora... se vuoi un full tang allora ok! Tanto se devi tagliare un tronco o spaccare legna usi l'ascia. Se devi fare picchetti, grattare la corteccia, tagliare funghi, fare un foro o costruire un tripode allora userai il coltello senza paura di poterlo rompere. Se devi spaccare un tocchetto allora userai l'accetta con tutto il vantaggio della sua meccanica.

Comunque il tuo discorso fila. Su 350g di ka-bar se prevedi di non tirar giu nemmeno un ramo allora probabilmente ci farei un pensierino anch'io ma come ho detto, a parte la costruzione atta al combattimento, il ka-bar usmc lo vedo ancora come un coltello limite più che un coltellaccio. La sua nomea è più che altro derivata dalla somiglianza con il coltello alla Rambo. :)
 
Giovanni! NOOOO! Che cos'hai fatto? Questo tipo di topic è come una bomba H in piena guerra fredda!:rofl:
LOL! Sono malvagio :-x:-x:-x :D

Da quel poco che ho capito, in questo forum ognuno ha una sua personalissima visione sulle lame da portare e la abbraccerà fino alla morte.
E fa bene. :D Tuttavia se il coltellaccio va abbastanza di moda, dopo aver realizzato il peso di alcuni di questi oggetti mi sono posto ulteriori domande :)

Però un coltello solido su cui contare casomai dovesse essere necessario lo porto anche nelle piccole escursioni.
Però non va confusa la robustezza con le dimensioni. Anzi, secondo me una lama corta e con il giusto spessore è addirittura più difficile da danneggiare rispetto a lame enormi.

È scontato e banale dire che con un piccolo coltello Bushcraft più accetta più segaccio ci si trova meglio rispetto che ad utilizzare un unico attrezzo (il suddetto coltellaccio), per fare tutto; ma credo che alla base del Survival vi sia proprio questo, un minimalista.
Ecco, questo è un parametro importante... immagino considerato come spazio occupato o comunque nel senso di non avere troppi oggetti tra i piedi.

per esempio in città un victoryinox potrebbe essere anche forse utile ma lo sarebbe molto di più una pinza multi-tools o magari con un bel cacciavite di generose dimensioni e punte (inserti) intercambiabili.
:si::si::si::si::si::si: pienamente d'accordo! Poi se mi piace il vic "chissene!", però è ovvio che la pinza e i cacciavite sono gli attrezzi con più probabilità di utilizzo nel contesto urbano.

Ciao! :)
 
Il miglior coltello da sopravvivenza: victorinox soldier
Che poi è quello che uso tutti i giorni.
Adesso si scatena l'inferno ha ha victorinox soldier.jpg
 
Il miglior coltello da sopravvivenza: victorinox soldier
Che poi è quello che uso tutti i giorni.
Adesso si scatena l'inferno ha ha
Si, secondo me il vic è un oggetto molto funzionale. Ne ho uno con accessori simili e posso garantire per l'efficacia del seghetto e soprattutto l'utilità del sewing needle (l'ago da cucitura) che è molto simile a quel punteruolo ma ha un foro. In pratica buchi la superficie da cucire, passi dentro un filo o un cordino e tiri fuori, poi ripassi dentro e così via. Con quell'utensile puoi cucire il denim, il cuoio e altri materiali resistenti. Però, ovviamente, con il vic non ci spacchi legna. :)
 
E' incredibile: si sta realizzando l'utopia di una discussione pacata parlando di coltelli!o_O
Credo che il trucco stia nella formulazione: fintanto che le persone scrivono "io preferisco questo coltello perchè" si da un apporto costruttivo in una direzione senza screditare altre convinzioni. Se funzione su Avventurosamente potrebbe estirpare i conflitti dal pianeta.:rofl:

Vorrei condivider un pratico punto di vista. Premetto che sono un fiero e felice possessore di BK2. Nel mio caso (preparazione al surviving) effettivamente non serve il coltellaccio (e un giorno non dovrò proprio portarmelo) perchè le lavorazioni che eseguo non sono così estreme:
  • Costruzione di un rifugio: invece di segare o tagliare alberi posso impiegare un po' più di tempo e cercarne di già caduti e, con l'aiuto di una piccola lama di 7 cm forata che ho nel mio kit, posso recidere rami e ultimare copertura e materasso.
  • Discorso simile per il fuoco, legna raccolta (se asciutta scortico con la mia piccola lama alcuni alberi secchi e il resto lo lascio asciugare al primo fuoco), feather stick con lama piccola oppure segatura col grattuggia-noci-moscate e via
  • per il container dell'acqua posso ricavarlo con un sacchetto di plastica (sempre nel kit) o con tronchi spezzati, scavati con la brace e rifiniti con la lametta
  • scavo con una picca e delle pietre, entrambi ricavabili senza utilizzare coltelloni
  • Se dovessi aver bisogno di un ramo segato (di piccolo diametro) posso usare la mia seghetta (punta di seghetto alternato con foro passante e chiodo) per ottenere un validissimo strumento, oppure utilizzare la sega a filo che nelle emergenze può andare.
E via dicendo. Le tecniche per sopravvivere senza coltellaccio esistono. Sono praticabili (le ho già sperimentate) e relativamente facili da apprendere. Eludiamo il comfort o la velocità con cui eseguire le operazioni sopra esposte (sono anni che uso questo coltello e ormai è un prolungamento del mio braccio, sarei molto scomodo a fare lo stesso lavoro con altri strumenti) resta un solo problema.

La figosità.

Ecco, quella è una nota dolente, senza coltello. Mi sento meno cool :cool:
Al di là del valore affettivo (mi sentirei triste ad aver lasciato il mio BK2 a casa) e' come se girassero un film tamarro con Stallone o Schwarzenegger e gli levassero le frasi ganze che dicono dopo aver fatto saltare in aria il cattivo di turno.
E' la differenza tra aprire una bottiglia con l'apposito strumento o con il termosifone.

Sono sicuro che molti qui mi capiranno;)
 
C'è un piccolo punto che è importante chiarire:
il tizio che usa quell'arnese è lo stesso che lo ha progettato e quindi lo sponsorizza e lo vende.

Il più delle volte, chi spaccia per "ultimate survival knife" lo strumento che sta usando è lo stesso che lo vende...

Precisando che in Italia è vietato tagliare alberi e piante in Parchi, che se mi trovo in una situazione di emergenza, butto il coltello e mi attacco al telefono e alla radio :), precisando che se in una reale situazione di sopravvivenza dovessi avere un arnese del genere, molto probabilmente ho anche con me tenda, sacco a pelo e zaino, quindi mi monto la tenda, mi chiudo nel sacco a pelo e se voglio un fuocherello (quasi sempre vietato in Italia!) raccolgo un po' di legna e lo accendo, per me il "coltello survival" è una menata americana, per "uomini rudi" e pionieri americani:ka:, insomma una str****ta!.

In Italia, basta e avanza un Mora o un Victorinox. La cosa che reputo davvero Survival :lol: è un buon medikit con le opportune conoscenze mediche per utilizzarlo e un buon cellulare/radio per comunicare con i soccorsi.

Anche volendo costruirsi un efficente rifugio di emergenza (ipotizzando di non avere la tenda e sacco), non c'è necessità alcuna di un'ammenicolo del genere, si può fare anche con le sole mani. Non devo mica costruirmi uno chalet! :roll:
 
S

Speleoalp

Guest
Ma su questo non c'è alcun dubbio e ti dò tutta la ragione che chiedi ed anche di più. Rispondendo sia a te che a @Speleoalp, io sono il primo ad essere d'accordo al fatto di usare gli attrezzi che uno vuole o la filosofia che uno vuole. Ci mancherebbe! A me non piacciono (adesso) i coltellacci/machete ecc... ma ho le mie fisse per altre cose. Uso ad esempio zaini di tela o maglioni di lana o comunque faccio le cose che mi piacciono e nel modo in cui mi piacciono, quindi su questo possiamo metterci una pietra sopra e mantenerla come caposaldo.
Però se uno mi chiede un consiglio sull'abbigliamento, io non vado a consigliargli di andare in escursione con il maglione della nonna che bagnato pesa 4kg di pura acqua piovana :)
Il coltello invece viene consigliato generalmente molto grande e si è persa la regoletta (secondo me invece validissima) della lama grande quanto il palmo (che secondo me ottimizza sia la forza impressa e sia il peso dell'utensile).


Crafter, io non sto dando del co@@@@e a nessuno :D quindi spero di non litigare affatto ma di conoscere proprio il parere di chi la pensa come me e di chi la pensa in maniera opposta. Magari mi converto al coltellaccio :)



Con quei pesi forse è una scelta che farei anch'io.
Io avevo valutato un 150g di mora
350g di questa accettina
http://shop.daprile.it/default.asp?...egoryp=1&id=6&idproduct=102&multishop_vendor=
ed un piccolo seghetto o anche una sega a filo che l'ho provata e funziona meglio di quel che credevo.
Con questi pesi ero anche sotto al coltellaccio con cui avevo aperto il topic. Che comunque il ka-bar ha 18cm di lama quindi non è che proprio sfora nell'esagerazione.

Anche sul concetto puro di "resistenza": se usi un buon coltello per fare le cose che deve fare un coltello, allora andrebbe bene anche il mora... se vuoi un full tang allora ok! Tanto se devi tagliare un tronco o spaccare legna usi l'ascia. Se devi fare picchetti, grattare la corteccia, tagliare funghi, fare un foro o costruire un tripode allora userai il coltello senza paura di poterlo rompere. Se devi spaccare un tocchetto allora userai l'accetta con tutto il vantaggio della sua meccanica.

Comunque il tuo discorso fila. Su 350g di ka-bar se prevedi di non tirar giu nemmeno un ramo allora probabilmente ci farei un pensierino anch'io ma come ho detto, a parte la costruzione atta al combattimento, il ka-bar usmc lo vedo ancora come un coltello limite più che un coltellaccio. La sua nomea è più che altro derivata dalla somiglianza con il coltello alla Rambo. :)

Certamente, il mio discorso era basato sul fatto che hai specificato che la discussione era incentrata sul motivo per cui uno vuole una cosa piuttosto che un'altra.... che ritengo sia personale.
Per un discorso su cosa consigliare... dipende dalla persona con cui "chiacchiero", perché se si procedere verso luoghi comuni... ovviamente parto dal presupposto di elencare "X", ma se parlo per esempio con uno con le mie idee e modi di fare, il discorso del peso, ingombro, fatica, tempistiche, ecc sono irrilevanti... quello che m'interessa è poter fare quello che desidero in base alla luna che ho e principalmente verso quello che sò poter funzionare, ma esteticamente che mi piace o comunque che mi attira.

Perché son tutti discorsi personali, finché chi chiede non mette i puntini sulle "i"... a meno che non si dia sempre per scontato che i metodi di valutazione son sempre medesimi e standard.
 
Bha io sulla "figosità" non è che mi "freghi" più di tanto. Anche perché il coltellone è "figo" per chi magari lo porta o lo porterebbe ma è altrettanto da sfigato per chi ci vede solo l'estensione del pene o la caricatura di rambo.

L'utile, inutile, serve o non serve è relativo alla persona, al contesto e al proprio bagaglio culturale ..... poi uno può abbattere anche una sequoia con un bisturi o tagliare pane e salame con una sega.....non è quello il problema.

Ciao :si:, Gianluca
 
  • Costruzione di un rifugio: invece di segare o tagliare alberi posso impiegare un po' più di tempo e cercarne di già caduti e, con l'aiuto di una piccola lama di 7 cm forata che ho nel mio kit, posso recidere rami e ultimare copertura e materasso.
  • Discorso simile per il fuoco, legna raccolta (se asciutta scortico con la mia piccola lama alcuni alberi secchi e il resto lo lascio asciugare al primo fuoco), feather stick con lama piccola oppure segatura col grattuggia-noci-moscate e via
  • per il container dell'acqua posso ricavarlo con un sacchetto di plastica (sempre nel kit) o con tronchi spezzati, scavati con la brace e rifiniti con la lametta
  • scavo con una picca e delle pietre, entrambi ricavabili senza utilizzare coltelloni
  • Se dovessi aver bisogno di un ramo segato (di piccolo diametro) posso usare la mia seghetta (punta di seghetto alternato con foro passante e chiodo) per ottenere un validissimo strumento, oppure utilizzare la sega a filo che nelle emergenze può andare.
Ecco, questo mi sembra un intervento interessante per il modo in cui concepisco le cose. Per queste ragioni che mentalmente tendo ad associare le attività come taglio e spacco di legna grande più alla filosofia del bushcraft che prevede di portare attrezzi specifici.
Insomma da tutta questa discussione ci sono solo due punti che mi hanno fatto pensare più in positivo al coltellaccio:
  • Il minimalismo. Voglio una barra di ferro indistruttibile con cui posso fare più o meno tutto quel che mi passa per la testa
  • Il fatto che ci sono "coltelli di mezzo" come il ka-bar che pesano come un buon coltello, ne conservano alcune caratteristiche e possono essere comunque usati anche per lavori più pesanti.

Più o meno è questo che ho capito.

La figosità.

Ecco, quella è una nota dolente, senza coltello. Mi sento meno cool :cool:
Questa la aggiungo alla soggettività. :D
Se uno vuole portare in escursione il coltellaccio perché lo fa sentire cool o anche perché gli da la tranquillità psicologica di avere un coltello comunque "indistruttibile", amen :)
 
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