coltelli e bambini in outdoor

Apro una discussione specifica sull'argomento, visto che il tema ogni tanto salta fuori in qualche discussione ma non esiste ancora un topic dedicato a questo argomento che merita - a mio avviso - uno spazio tutto suo in cui chi è interessato (genitori e nonni) possano confrontarsi non solo sulle possibilità che offre il mercato, ma anche spero sulle modalità e sulle norme di sicurezza.

Io personalmente non ricordo a che età ricevetti il mio primo coltello (una copia cinese di un Victorinox), ma ricordo perfettamente che spesso e volentieri mio padre faceva finta di non accorgersi che spesso e volentieri "rubavo" lo SwissChamp dal suo zaino. Una vera e propria bestia per le mani di un bambino.

Ora ho cambiato ruolo. Mio figlio maggiore (4 anni) ama andare a passeggiare nei boschi. Anche dopo l'asilo se il meteo ed il tempo a disposizione lo permettono chiede sempre di andare a camminare "in montagna" (viviamo letteralmente ai piedi delle prealpi del triangolo lariano).
Ama raccogliere bastoncini, che però devono essere lavorati (alcuni tagliati, altri devono avere la punta, altri scortecciati.... e per la gioia della mamma alcuni vanno anche portati a casa).
Per ora è tutto un lavoro che faccio io, sotto la sua direzione e supervisione. L'ultima volta, settimana scorsa, ho avuto l'idea di portare un fornelletto a legna e preparare il the sul "fuoco vero". E' stato un successone.

Sto cominciando a chiedermi quando sia il momento di concedergli l'uso di un coltello. Già da un annetto circa ne maneggia in cucina. Ho comprato un piccolo set da Ikea (ma ne ho visti di simili proposti da Zwilling ed Opinel) che utilizziamo assieme con molta attenzione:

IKEA SMABIT

tra l'altro è un prodotto ottimo e che consiglio veramente. Non sono giocattoli, sono coltelli veri, anche molto ben affilati con cui si riescono a tagliare senza problemi anche cibi molto duri come tranci di guanciale o fare a dadini la zucca.

Comunque: prima o poi arriverà anche la richiesta del suo coltello per la vita all'aria aperta.
Il mercato ne offre molti, quello che più mi ispira è il Mora (per il semplice fatto che ha una doppia guardia).

Non sto a chiedere quale età sia la più indicata per... non avrebbe senso dato che ogni bambino sviluppa abilità diverse ad età anche molto differenti (ci sto facendo caso con il secondo che sta avendo uno sviluppo estremamente diverso dal primo), e che molto dipende anche dalle abitudini.
Però sono curioso di iniziare a raccogliere altre esperienze a riguardo.


PS: lo SwissChamp che rubavo a mio padre ce l'ho ancora.
 
Ti porto la mia esperienza, che è anche l'esperienza di chi ha fatto lo scout negli anni 70-90.
Il coltello era vietato sia ai lupetti (età dai 8 agli 10) che ai novizi al primo anno di Reparto (11 anni), poi invece era consentito perchè veniva fatta fede della partecipazione alla vita outdoor di un anno in squadruiglia, dove vedevi gli altri maneggiare anche accette e seghe. E quindi tutti ci siamo dotati di lame più o meno "terribili" per l'epoca. Io personalmente giravo con una copia Solingen del pugnale HitlerJugend, regalatomi da mio padre appassionato collezionista di militaria. Sinceramente prima, nonostante abbia avuto una infanzia di montagna (casa in val di Sole), non ne avevo sentito alcuna necessità.
Ai miei figli (oggi scout) io sono stato più "libertino", e i Capi non hanno detto nulla, per cui già nei lupetti gli ho comprato l'Opinel con la punta stondata, che ha avuto un successone e non ha mia causato guai. Ma io ho giocato sporco perchè dall'età di 4/5 anni li ho portati a fare fuoco e dormire nei boschi (le mie frequentazioni sono tutte di scout e ex scout), per cui è stato abbastanza naturale portarli a vedere ed usare gli attrezzi relativi.
Oggi, la questione invece me la pongo nei corsi per i minori, per ovvie questioni di responsabilità (e sono anche un addetto ai lavori) : quindi il coltello, anche se fa parte delle 5 C, non lo propongo mai subito nelle attività, ma attendo di capire come va la media dei partecipanti. Se ci sono ragazzi orientati, allora con la supervisione di uno di noi, lascio realizzare piccole cose (punte e tacche per picchetti, leggerissimo batoning).
E' importante descrivere e fargli stampare bene in testa due concetti, che io ho chiamato il "cerchio del pericolo" (il raggio del braccio teso con il coltello intorno a noi in un cerchio ideale a 360° è il limite in cui gli altri devono stare fuori se lavoro con un coltello) ed il "triangolo della morte", ovvero l'area che va dal mento alle ginocchia, intesa come area di presenza delle arterie e vene più importanti del nostro corpo che se lese, provocano un sanguinamento mortale.
Per la cronaca, per i corsi ho preso 15 coltelli simil Mora del Lidl, la versione con l'acciarino, e devo dire che sono eccezionali per il ruolo.
 
Grazie @GiulioSherpa .... credo che gli 8-10 anni sia la fascia di età a cui è stato dato anche a me.
Però secondo me si può magari anticipare, non certo dare il coltello nel proprio equipaggiamento (già adesso ha il suo zainetto con le sue cose) ma iniziare ad utilizzarlo "mano nella mano" come facciamo già in cucina. Per intenderci sto dietro di lui e le sue mani stanno nelle mie, a mò di guida. Serve ovviamente un coltello con il manico a misura di bambino, che sarà custodito da me e non sarà mai a sua libera disposizione fino a che non si decide che ci si può fidare (idealmente appunto i 10 anni).

Diciamo che mi piace impostare già le uscite con equipaggiamento uguale per tutti. Anche quando andiamo in canoa lui ha la sua pagaia e la sua attrezzatura di sicurezza, ed ha inparato "a fare la check-list" prima di imbarcarsi anche se poi al 90% fa il passeggero e non tocca niente.
Allo stesso modo nel bosco ha il suo zainetto con borraccia, calze di ricambio, torcia e felpa o k-way anche se nei tratti più ripidi me lo prendo io.

In realtà così abbiamo già provato ad usare il seghetto Victorinox da 111, su rametti dello spessore di un grissino... ma è comunque una conquista. Se ci fosse un seghetto di quelle dimensioni sarebbe perfetto.

Mi interessa molto sapere come imposti la "didattica" sul discorso "cerchio del pericolo" e "triangolo della morte".

Poi non essendo scout sono curioso di sapere cosa sono le 5C :D
 
Chiedo scusa per l' intervento "filosofico" (non ho figli!) io credo che si debba aspettare che il ragazzo / la ragazza manifesti una sua personalità finalmente svincolata dal modello parentale.

Traduco: l' uso del coltello non è una competenza imprescindibile del nostro vivere sociale come potrebbe essere saper leggere, scrivere e far di conto. Io credo che fino ad una certa età ci si debba eventualmente concentrare su queste e che il resto l' interessato/a se lo scelga per conto suo quando ne avrà voglia.
 
Io ho ricevuto il primo coltello a 3 anni era una piccola roncola (che ho ancora) con il manico rosso la punta arrotondata e tagliente inesistente non posso postarla perché c'è l' ho nella casa in montagna.
Il mio primo coltello con un tagliente me l ha regalato mia nonna a 5 anni (anche quello c'è un l' ho ancora) un coltello tipo scaut di 15 cm.
 
@appenninocentrale sicuramente si... anche se una certa "influenza" c'è sempre. Nel senso che se un bambino vede i genitori, ad esempio come nel mio caso, andare in canoa sarà una cosa che più probabilmente chiederà di fare. Anche solo per imitazione.

Nel caso delle passeggiate nel bosco invece è stata una richiesta di mio figlio. Io non frequento più la montagna e non cammino da molti anni, ben prima della sua nascita. Credo che l'interesse sia nato un po' da un libro illustrato interattivo che ha da quando ha pochi mesi (di quelli che riproducono i suoni)... ne aveva molti ma è sempre rimasto affascinato da quello che parlava del bosco. Ed un po' dal fatto che i nonni vivono in un contesto che non è certo cittadino per cui è abituato a fare l'orto, giocare nei campi ed avere a che fare con animali da cortile.
Ho quindi tolto dall'armadio un vecchio zaino da montagna che risale ai tempi delle scuole medie e sto cercando di assecondare la cosa il più possibile... qualche tempo fa in un libro ho letto:

The goal of taking children into the outdoors is to help them to appreciate nature and learn more about the environment around them, not to frighten them.
[...]
There is a lot that children can learn about science, nature, being independent and getting along with other people when out in the wilderness.

e sono pienamente d'accordo.

La questione coltello non è forzare un bambino all'uso del coltello... cosa che va assolutamente evitata dato che se il bambino non si sente motivato sarà distratto... ed un babino distratto che maneggia qualcosa di pericoloso non porta a nulla di buono.

Ma cercare di trovare il momento ed il modo più sicuro possibile per soddisfare questa richiesta... che oggi può sembrare strana.

Ed anche qui forse torna il discorso imitazione. Se hai dei genitori che fanno attività outdoor di qualunque tipo è normale ci sia un coltello (nel mio caso un Victorinox o un Mora quando si prevede di cucinare o fare un pic-nic). E sicuramente la curiosità arriva da li.
 
Io ho ricevuto il primo coltello a 3 anni era una piccola roncola (che ho ancora) con il manico rosso la punta arrotondata e tagliente inesistente non posso postarla perché c'è l' ho nella casa in montagna.
Il mio primo coltello con un tagliente me l ha regalato mia nonna a 5 anni (anche quello c'è un l' ho ancora) un coltello tipo scaut di 15 cm.
Non ricordo quando ho ricevuto il primo coltellino, so che da quando ho memoria ne ho sempre avuto uno in tasca.
Erano piccoli pieghevoli a molla semplice, senza blocco, di nessuna marca. Noi si giocava sempre fuori, all'aperto, si andava a pescare, si costruivano archi e frecce ecc. per cui era normale averne sempre uno con sé.

Importante anche il discorso dell'attitudine, ricordo perfettamente che da piccolo mi scocciava che il babbo o la mamma, a tavola, mi tagliassero loro il cibo nel piatto con coltello e forchetta. Ricordo l'insistenza per farlo in maniera autonoma e la loro riluttanza a lasciarmi usare il coltello, anche se era solo una posata...
 
Porto la mia esperienza: ho ricevuto il primo coltello a 10 anni circa ed era un multiuso di sottomarca. Non sono mai diventato un esperto ma ho comunque sempre ammirato chi li sa usare.

Mia figlia me lo chiede da un annetto, e ha 12 anni. Ho temporeggiato fino ad ora per riflettere bene ed informarmi. Alla fine ho deciso di prendere un coltello da intaglio con la punta arrotondata e la guardia di sicurezza della Baver Craft. Mi fa piacere se impara ad usarlo in sicurezza ma ho deciso di dare più enfasi al motivo per cui si utilizza il coltello, che al coltello stesso: ovvero l’intaglio. Tant’è che le ho comprato anche un kit da intagliare sempre della Baver Craft.

Poi si vedrà, magari sarà un fuoco di paglia.
 
Poi non essendo scout sono curioso di sapere cosa sono le 5C :D
Per gli ammalati coltellite, sono 5 coltelli :rofl:

Scherzi a parte, sono (almeno secondo Dave Canterbury):
  • coltello
  • combustibile (nel senso di qualcosa per far partire il fuoco)
  • copertura (nel senso di un telo, un tarp ecc.)
  • contenitore (in particolare per poter raccogliere e conservare acqua)
  • corda (inteso non da scalata, ma per poter effettuare delle legature)
 
Ed anche qui forse torna il discorso imitazione. Se hai dei genitori che fanno attività outdoor di qualunque tipo è normale ci sia un coltello (nel mio caso un Victorinox o un Mora quando si prevede di cucinare o fare un pic-nic). E sicuramente la curiosità arriva da li.
Chi cammina con lo zoppo impara a zoppicare.... :poke:
I pregiudizi lasciano il tempo che trovano...:cool:

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Per gli ammalati coltellite, sono 5 coltelli :rofl:
Senti Wombat parla per te....io sono allo stadio successivo... :p
 
Andavo alle elementari (anni '56/61 ) e avendo visto in mano a mio cugino (di 11 anni maggiore e scout) un coltellino multilama lo desiderai al punto da domandarlo a mia mamma: non so come ma venni accontentato (nella mia famiglia non si usava fare regali, tantomeno fuori dalle festività obbligate) : andammo dal ferramenta più vicino che si informò da mamma: "Signora, il suo fiulìn...è intelligente?" Mia mamma, che credeva di avere in casa un piccolo di Einstein,:wall: garantì che lo ero...e tornammo a casa con un coltellino NON svizzero,( credo che fosse costato 200 lire) ma con due lame, il classico apribottiglie per tappi corona che faceva anche da cacciavite piano un punteruolo triangolare e un cavaturaccioli, il manico era in una plasticaccia simil tartaruga...ovvio l'avviso: "Questo non si porta scuola!" Andò a finire che dopo un paio di giorni passati a riguardarmelo mi resi conto che a me non serviva a niente: rimase nel cassetto della cucina per anni, la plastica si screpolò, le lame fiorirono di ruggine...fu un primo episodio, a cui ne seguirono molti: desiderare qualcosa che poi non avrei usato...solo per soddisfare uno stupido desiderio...:(: sono ancora così a quasi 75 anni...:ka:
Ah, oggi di coltelli , tra fissi e pieghevoli multilama etc etc ne ho un centinaio....:ignore:
 
Mannaggia alla coltellite, io a dieci anni esaurii mia madre finché non mi diede un piccolo temperino, mi venne subito sequestrato perché scoperto dalla maestra ad incidere le iniziali su una palma ornamentale, non sapevo fosse un delitto. Poi mi procurai la lama da un centimetro di un temperamatite. Da allora non riesco a immaginare una vita senza qualcosa che tagli, considerata la severità della legge sto pensando ad una scheggia di selce di pochi centimetri, chissà se fanno storie anche per quella.
 
Faccio una lista di modelli che, secondo i costruttori, sono per bambini/ragazzi:

1) Mora Pro Safe C
2) Martiini Condor junior
3) Beaver Craft BSHD kid safe
4) Beaver Craft C1 kid
5) Dictum bambini
6) Mora Scout Safe 39
7) Hultafors SK coltello di sicurezza
8) Opinel n°7 Outodoor junior
9) Opinel "il mio primo Opinel"
10) Victorinox "my first vicotinox"

I primi 7 sono fissi, mentre gli ultimi tre sono ovviamente dei chiudibili.
I prezzi variano da circa 12-13 euro del "mio primo opinel" o dell'ultafors SK, ai 40 del martiini condor junior o del mora scout safe 39.

Non so se ce ne siano altri, in caso integrate pure, cosi chi deve scegliere può farlo su una lista più o meno varia.

Per mia figlia ho scelto il numero 4: Beaver Craft C1 kid, per il discorso fatto qualche messaggio precedente sul discorso del "perchè regalare un coltello - cosa dovrebbe farci con un coltello". Il coltello da solo costava circa 15 euro, ma io ho preso un kit da intaglio con delle figure, ecc, a circa 20 euro.
 
Quest'anno anche mia figlia di 12 anni ha espresso il desiderio di avere un vero coltello multiuso. In gita di quinta elementare si era comprata da sola un multiuso fake in un negozio di souvenir e si era subito accorta della fregatura, era una cineseria ovviamente...
Le ho chiesto se avrebbe preferito qualcosa di colorato più adatto ad una ragazza magari. Mi ha subito guardato seria e mi ha detto: "o nero o mimetico".
Va bene, alzo le mani allora!
Lo Spartan è già a casa che aspetta di essere messo sotto l'albero.
 
Forse il problema è che spesso non abbiamo il tempo di fargli un apprendistato come per altri insegnamenti o pratiche.
Essendo uno strumento tagliente e pericoloso meglio vietarlo fin da subito.
Ma allora anche una bicicletta, un monopattino o un paio di sci sono pericolosi e se questa fosse la regola non ci sarebbero personaggi come Valentino Rossi, Max Vestappen o Alberto Tomba...
La cosa che mi sento di suggerire è di fare i primi passi assieme a loro, fianco a fianco, facendogli prima vedere poi fare. Partendo con coltelli di plastica su vegetali cotti tipo carote, zucchine, ecc., per poi passare a coltelli tipo il Kaimano per verdure crude e frutta, fino ad arrivare a un piccolo fisso o serramanico per creare la punta ad un lapis.
Come già detto da altri, esistono coltelli per Kids con guardia pronunciata e punta arrotondata, inoltre per chi inizia, ma anche per i più avezzi, esistono "nastri proteggi dita a velcro" molto efficaci utilizzati solitamente da chi pratica il carvin.
La Beaver Craft lo propone nel suo catalogo.
Adesso non riesco a recuperarlo ma ho una foto di quando mi arrivò...
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