coltelli italiani: opinioni

Diavolo tentatore. Cos'hai contro il mio matrimonio? :)

Tornando sugli ER, scherzi a parte, non ho motivo per credere non siano validi, ma li ritengo decisamente troppo costosi ed eccessivamente "tattici" e vistosi per i miei gusti. A ognuno il suo. Visto dal vivo comunque posso dire che il Col. Moschin è bello, anche se non riesco ad immaginare a che scopo potrebbe servirmi. A livello internazionale comunque è un brand conosciuto ed ha i suoi estimatori.
Contro il tuo matrimonio nulla, sono un avvocato divorzista estremamente disinteressato!

Io ho un solo E.R. va benissimo ma doveva costare almeno la metà.
Ho voluto provare.
 
Contro il tuo matrimonio nulla, sono un avvocato divorzista estremamente disinteressato!

Io ho un solo E.R. va benissimo ma doveva costare almeno la metà.
Ho voluto provare.
Se la coltellite non passa, mi servirà assistenza legale prima o poi. Nel caso, considerati assunto. Così tra un'udienza e l'altra sappiamo come passare il tempo... parlando di coltelli :).

A proposito di coltelli, mai dire mai. Magari con gli ER ci cascheró pure io. Mi ricordo ad esempio la prima volta che ho visto lo Spyderco Zulu di Anso. Mi sono chiesto chi poteva essere lo scemo che avrebbe comprato un coltello così caro e così brutto. Ci sto giochicchiando ora, e ne sono innamorato da anni :)
 
Nulla da eccepire sulla qualità ma sono fighettosi e stilosi se uno è interessato veramente al genere ho potuto rigirare da un coltellaio nelle mani un Wander Megalodon, tiri giu un albero ti da una sensazione di onnipotenza il prezzo propostomi era indecente 320 euro fuori dai miei orizzonti,ma sono molto rustici e pragmatici e accidenti veramente robusti praticamente una rotaia poi mi sono visto questo video dal sito delle coltellerie Collini

 
Un topic sui coltelli italiani e nessuno che ha ancora tirato fuori le due magiche parole latine Extrema Ratio.... vergognatevi.... non vi riconosco più :rofl::rofl:
È talmente tanto tempo che non scanno vietcong che non mi ricordavo più che ci fossero anche loro :)
Sono arrivato tanto così a prendermi un Col Moschin (di seconda mano ma praticamente nuovo, ad un prezzo interessante), poi la carenza di Vietcong mi ha fatto desistere :rofl:
 
tiri giu un albero ti da una sensazione di onnipotenza
Hahaha muoio :D. Non potevi rendere meglio l'idea!

Tornando in thread, citiamo anche gli AGA Campolin, gli AKC, i Beltrame ed il mitico stiletto italiano. Se in giro per il mondo qualcuno sta pensando ad un coltello nostrano, 99 su 100 sta pensando a quello. La grande famiglia dei coltelli a scatto è un'altra grande eccellenza italiana.
 
Hahaha muoio :D. Non potevi rendere meglio l'idea!

Tornando in thread, citiamo anche gli AGA Campolin, gli AKC ed il mitico stiletto italiano. Se in giro per il mondo qualcuno sta pensando ad un coltello nostrano, 99 su 100 sta pensando a quello. La grande famiglia dei coltelli a scatto è un'altra grande eccellenza italiana.
E non dimentichiamo l'eleganza della coltelleria Lepre.
Prodotti manicati in cervo che sono una bellezza.
 
Adesso farete pentire @ROCKY77 di avermelo ceduto :rofl:
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Ma, per dire, Nista o Consigli ti fanno a richiesta anche un Bowie o un'altra lama su tuo disegno con acciaio a richiesta, oppure personalizzano solo quello che hanno già a catalogo?
...Consigli direi di no, puoi proporre varianti (anche importanti) sul modello base.
Per Nista, non saprei, ultimamente vedo che "spazia" molto sui modelli proposti, anche se si potrebbe provare a chiedere.
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I coltelli a scatto "sono cosa nostra" dubito altri sanno fare di meglio
...non ci fossero troppi impedimenti a vario titolo, questo https://www.3knives.com/en/product/3994/zero_aga02v-sb.html

Sarebbe davvero un gran coltello da avere.
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...dimenticavo: di Extrema Ratio ho un Nemesis che però vorrei liquidare.
Acquisto frutto di follia giovanile....
 
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non ci fossero troppi impedimenti a vario titolo
Purtroppo questo è il grosso limite dei coltelli a scatto, e il motivo per il quale non ne ho ancora preso uno. Per la legge italiana sono considerati anacronisticamente alla stregua di un mitragliatore.
Anche gli americani con Microtech e Benchmade (OTF) o Protech sanno il fatto loro, ma effettivamente il coltello a scatto è italiano come la pizza :)
Citerei la coltelleria italiana industriale anche in relazione ai coltelli da cucina, es. Due Buoi e Sanelli, oltre ad alcuni marchi già citati.
Se poi consideriamo certi strumenti agricoli come una branca della coltelleria, ecco fioccare altre eccellenze nel loro settore: Prandi (accette e scuri), Rinaldi (roncole, manaressi, pennati, scuri, machete, di tutto di più), Due Cigni ecc...
Ah, mi sa che abbiamo dimenticato Fantoni, cosa assai grave :) Ci hanno collaborato designer del calibro di Bill Harsey Jr. (uno dei miei designer preferiti in assoluto) e Dmitry Sinkevich e sono rifiniti da dio. Costicchiano, però.
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La coltelleria italiana inoltre sta stra-dominando da anni agli eventi internazionali di coltelleria, dove Lionsteel e Fox tra tutti stanno facendo incetta di premi. Abbiamo anche dei designer nostrani da paura, es. Molletta, Silvestrelli, Rumici, Doricchi, solo per citare i primi che mi vengono in mente.
 
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Perdonami Massimo ma non ho resistito!!! :biggrin:

Parlando di marchi italiani, i migliori secondo me sono lion steel e viper. Hanno cose buone anche in casa fox e maserin, però le lavorazioni non sono allo stesso livello di lion steel e viper. Maserin fa anche delle cagate assurde, con materiali terribili, inserti in carta vetrata sui manici, acciai trattati al minimo e linee vecchie. Comunque queste quattro spaziano molto come catalogo e hanno da sempre un rapporto qualità prezzo abbastanza buono. Per il resto, una volta pensavo che fantoni potesse fare il salto, ha sempre lavorato bene, anche se i prezzi non erano concorrenziali, però poi non ha saputo vendere bene, non ha saputo crearsi un bel catalogo e una clientela anche all'estero, non ha fatto il salto. L'innominata ER è la regina del marketing e del tattico, per ora vende benissimo, ma è quella che ha meno sostanza di tutti. Knife research è stata una meteora finita con più d'una truffa, che ha sfruttato il nome dei progetti nexus e di lion steel e molletta. Wander Tactical è una realtà piccola, ma che si sta facendo strada, hanno sempre avuto come punto di forza degli ottimi trattamenti termici e materiali anche se molti modelli sono pensati per il mercato statunitense e non per un'uso effettivo. Complessivamente in Italia la sostanza c'è, i prezzi sono anche buoni, tutto considerato, le linee in generale pensate spesso per essere utilizzate davvero, c'è sempre spazio per la tradizione. Il problema dell'Italia è che il mercato italiano è una nicchia, tutte le aziende che hanno successo, lo fanno grazie alle vendite all'estero, quelle in patria sono una piccola %.
 
...nel senso che non hanno consegnato coltelli acquistati con prenotazione o che i coltelli prodotti fossero di qualità scadente?
Un po' di tutto quello che hai citato.
Anche se la storia è molto articolata e a me è solo stata raccontata da chi l'ha vissuta. I pezzi rimasti sono tenuti gelosamente dai collezionisti e scambiati a prezzi assurdi.
Molto di quelle linee si vedono ancora nei coltelli di Molletta e in alcuni Fox.

Grazie a chi ha citato Fantoni. Un vero e proprio punto interrogativo secondo me... poteva essere una punta di diamante ed invece si è persa.
Nel commercio bisogna sempre essere sul pezzo.
Guardate Lionsteel e Fox ad esempio. Producono cose che piacciono nei mercati dove c'è più giro, mica si fermano ai gusti italici!
Ma lo hanno fatto in maniera diversa:
Lionsteel ha un catalogo contenuto e copre diversi settori. Puntando su high tech, materiali e design.
In certe zone del mondo, un coltello alla cintura è come un orologio al polso, con tutto ciò che ne consegue.
Fox invece sta esagerando, ha un catalogo talmente ampio da riempire un elenco telefonico. Con molti alti e bassi sul rapporto qualità prezzo.
Viper segue l'esempio di Lionsteel, puntando su qualità e design, ma concentrandosi di più sui chiudibili.
ne ho diversi, la qulità di questi prodotti è talmente alta che manco sembrano industriali.

Tornando a bomba sui coltelli a scatto. Sono un universo parallelo verso il quale non nutro interesse. ma se vi piace, sul sito 3knives (succursale della AGA Campolin) trovate di tutto e di più.
 
...nel senso che non hanno consegnato coltelli acquistati con prenotazione o che i coltelli prodotti fossero di qualità scadente?
Purtroppo tutte e due le cose, io li ho avuti praticamente tutti, anche un prototipo di un 9 pollici e sono stato davvero contento di averli rivenduti. Erano dei pezzi molto sopravvalutati. Il progetto migliore resta sicuramente l'enki. La storia che c'è dietro è molto complessa. Ai collezionisti piacciono molto le run limitate e i coltelli fuori catalogo che possono collezionare. Va anche detto che all'epoca la qualità della produzione Lion steel non era la stessa di ora e che la Lion ha fatto solo una parte delle lavorazioni. Non critico il design di molletta, ma tutto il resto, soprattutto il marketing. La cosa incredibile è che nonostante la super truffa finale con il coltello chiudibile, o i fantomatici rasul 2 promessi, la kr ha comunque mantenuto il nome e la fama di fare grandi coltelli nel corso degli anni.

Fantoni resta davvero un mistero come marchio e gestione.. Poteva davvero fare tanto.
 
Per fare delle similitudini la Fox segue la Boker copre tutte le tipologie da quelli da collo ai "tattici" e hanno 2 linee la Blackfox economica Boker Magnum di pregio,tutte e due sono un pochino confusionarie come in un Bazar, nel mezzo ci peschi qualcosa di buono,forse un poco meglio la Fox a prezzi sostenuti,ma ormai quello di offrire almeno una linea di buone lame economiche e con un nome di pregio è la strategia di molte case vedi Byrd/Spyder cosa che non mi è molto piaciuta anche se ne possiedo uno di ognuno,ma come ho avuto modo di dire gli Svedesi con i Mora, Marttini,e adesso con i nuovi modelli Fiskars a prezzi bassi hanno veramente rovesciato il tavolo,e molti inseguono.

 
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ma... cosa ne pensate delle lame della ditta di Maniago Anoniniknives?
Io non mi ci sono trovato male ed i prezzi sono davvero accessibili
 
Come dicevo il mercato italiano è già di suo una nicchia, se poi consideriamo la concorrenza nelle fasce più basse è evidente che i coltelli italiani sono poco diffusi... A me è capitato di vedere molto spesso escursionisti o gente in campagna, lavoro ecc. Con opinel e victorinox. Negli ultimi anni con robe cinesi, mora, baho, hultafors, leatherman ecc. Tutte cose anche estremamente valide per carità, ma nessuna italiana. I modelli italiani che vanno sono solo quelli tradizionali e spesso nemmeno quelli di produzione attuale.
 
Riguardo alla Fantoni mi sembra come se nel momento di fare il cambio passo che il mercato chiedeva sia stata presa in mezzo dalla ER che si è buttata sui tattici militari la Wander tattici bushcraft,Lionsteel e Viper caccia e multiuso lei che faceva prevalentemente caccia di qualità mi è sembrata frastornata e indecisa sul da farsi ci voleva qualcuno che gli dicesse dove andare coltelli costosi di alta qualità e disegno classico o puntare su materiali alternativi a prezzi alla portata di molti non tralasciando la qualità si è smarrita ha perso l'attimo fuggente a mio parere
 
Purtroppo tutte e due le cose, io li ho avuti praticamente tutti, anche un prototipo di un 9 pollici e sono stato davvero contento di averli rivenduti. Erano dei pezzi molto sopravvalutati. Il progetto migliore resta sicuramente l'enki. La storia che c'è dietro è molto complessa. Ai collezionisti piacciono molto le run limitate e i coltelli fuori catalogo che possono collezionare. Va anche detto che all'epoca la qualità della produzione Lion steel non era la stessa di ora e che la Lion ha fatto solo una parte delle lavorazioni. Non critico il design di molletta, ma tutto il resto, soprattutto il marketing. La cosa incredibile è che nonostante la super truffa finale con il coltello chiudibile, o i fantomatici rasul 2 promessi, la kr ha comunque mantenuto il nome e la fama di fare grandi coltelli nel corso degli anni.
Sono d'accordo su tutto tranne su quello che ho grassettato: la KR non esiste più, è fallita (o scomparsa), ed è ricordata per quello che è stata: ha fatto secondo me due buoni coltelli - Legion ed Enki - anche se non sono mai stati chiari alcuni passaggi, tipo: disegni di Molletta, lavorazioni di Lionsteel quindi cos'era la KR?
 
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Concordo con Zoro il mercato italiano è piccolo e di un certo tipo, mentre altrove avere un coltello in tasca o in un fodero è pari ad avere una penna, in questo paese oltre ai mora victo opinel( questo ultimo lo odio mi sono fatto male più con lui che col martello per i picchetti),credo che coloro pur avendo i citati usano altro sono tutti su questo sito,e pochi altri, anche per il fatto che comunque la vista dei soliti tre non procura imbarazzo o paura.Poi ho visto dalle varie discussioni,recensioni etc che nel prezzo compreso tra gli 80/150 euro una somma tutto sommato credo per gli appassionati e ai non spendibile per un buon coltello sempre senza fare i conti a nessuno si trova un Esee n5 o modelli della Top's e altri senza citare che sono ottimi e quindi amen .....e pace per gli italiani
 

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