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Coltello di backup

Ciao a tutti! Avendo gia acquistato un coltello principale a lama fissa, ho deciso di prenderne uno piu piccolo da tenere per i lavori piu duri e mi è capitato di vedere uno Smith & Wesson Extreme Urban - CGK103S, mi è capitato di vederlo su ebay, me lo consigliate o ne conoscete di migliori (stando comunque piu o meno sullo stesso prezzo)?
 
Ciao a tutti! Avendo gia acquistato un coltello principale a lama fissa, ho deciso di prenderne uno piu piccolo da tenere per i lavori piu duri e mi è capitato di vedere uno Smith & Wesson Extreme Urban - CGK103S, mi è capitato di vederlo su ebay, me lo consigliate o ne conoscete di migliori (stando comunque piu o meno sullo stesso prezzo)?
Questo?

Io ho il 357, simile, quello con il simulacro di 357 mag, sono coltelli discreti, valgono quello che costano e forse un po' di più.
 
si, beh, devo ancora uscire per la prima volta ma non vorrei farmi trovare impreparato, nel senso: non avendo mai testato il mio coltello e non avendolo mai stressato piu di tanto ho paura che mi possa "lasciare a piedi", per questo preferisco uscire con un coltello di scorta che sono sicuro essere robusto e all'altezza dei lavori stressanti per la lama!
 
I coltelli SW non hanno una gran fama.....................................
Che budget hai?Quanto deve essere lunga la lama ?


Normalmente i lavori duri li fai con il coltello grosso, se nò cosa lo avresti portato a fare ?
 
Caro JaderPV, adesso non prendertela, non fare il permaloso, non fraintendere, non pensare che ti voglia dare lezioni, che voglia tarparti le ali e offuscare le tue aspirazioni o altre banane, ma dimmi una cosa: vuoi andare a fare una camminata di un paio di giorni in montagna, in mezzo ai boschi e ai caprioli, o vuoi andare a fare cose strane come cacciare conigli, dormire sotto le foglie, costruirti una zattera e fare come Bear Grylls?

Perchè se vuoi andare a fare una camminata cosa pensi che possa succedere al tuo coltello? Che tagliando un panino si spezzi?


Aoh, ma dove siamo qui, sul forum dei SAS o su un forum di escursionismo??? Ultimamente mi sembra che ci sia una brigata delle forze speciali che si è infiltrata fra gli utenti :p :p

Vai tranquillo con il tuo coltello, e non ti preoccupare. Piuttosto, invece di andare da solo fatti accompagnare da qualcuno che ha esperienza, osservalo, fatti spiegare, impara, sperimenta, memorizza, assorbi, vedrai che non ti serviranno nè coltelli extra nè seghe a catena nè asce nè antibiotici!! La natura è bellezza, è pace, è serenità, devi solo imparare a conoscerla, a trattarla come si deve, a capirla, a prevederla. Non ti servono kit di sopravvivenza, solo tanta sensibilità, pace interiore, passione, voglia di camminare, amore per la natura, per il silenzio, per la maestosità. La montagna è una grande amica, che ti accoglie fra le sue braccia, se qualche volta qualcuno si fa male non è perchè la montagna è cattiva, è perchè è stata sottovalutata, si è commesso un errore, un'imprudenza. Non vivere la natura come una sfida, come una guerra, come una cosa da affrontare e sconfiggere, come una cosa che ti vuole far male, che ti vuole sopraffare, come un nemico. Vivila come una dolce e timida amante, che sa dare tantissimo, ma che chiede in cambio delle attenzioni. E non preoccuparti di tutti i post catastrofisti che leggi nel forum. Impara a vivere la montagna, vedrai che non ti servirà niente di più di un letto caldo, un telo sopra la testa, qualcosa di buono e caldo da mangiare.


Non prenderla come una lezione, ti prego. Non voglio dare lezioni a nessuno. Voglio solo far capire che la natura è amica, non nemica, è bellezza, non cattiveria, è pace, non paura. Devi solo imparare, poco a poco, a viverla come si deve. Ma non qui, perchè nei forum non puoi imparare niente, al massimo puoi leggere qualche recensione di materiali. Devi farlo affiancandoti a qualcuno. Iscriviti a una sezione del CAI, e poi chiedi loro che coltelli hanno.
 
Non prenderla come una lezione, ti prego. Non voglio dare lezioni a nessuno. Voglio solo far capire che la natura è amica, non nemica, è bellezza, non cattiveria, è pace, non paura. Devi solo imparare, poco a poco, a viverla come si deve. Ma non qui, perchè nei forum non puoi imparare niente, al massimo puoi leggere qualche recensione di materiali. Devi farlo affiancandoti a qualcuno. Iscriviti a una sezione del CAI, e poi chiedi loro che coltelli hanno.
Concordo con quanto dici, però bisogna ammettere che le tecniche di sopravvivenza hanno un loro fascino. Anche io sono convinto che se incontri un cinghiale è meglio cercare di sottrarsi al suo passaggio che affrontarlo con un coltello (ma sarà molto più probabile che sarà il cinghiale a scappare). Però fare batoning è bello anche se non serve quasi mai, così come farsi un rifugio è più affascinante che montare una tenda e accendere il fuoco con la pietra da più soddisfazione di un accendino e un pezzo di diavolina.

Il CAI è un'altra cosa, c'è modo e modo di fare trekking, camping etc.. e credo sia giusto che ognuno si approcci alla natura come preferisce. Passeggiare ed ascoltare e vedere la natura è bello, ma altrettanto bello e adrenalitico è mettere alla prova se stessi con la natura. Sempre con coscienza e consapevolezza di non mettersi da soli nei pasticci.
 
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Il CAI è un'altra cosa, c'è modo e modo di fare trekking, camping etc.. e credo sia giusto che ognuno si approcci alla natura come preferisce. Passeggiare ed ascoltare e vedere la natura è bello, ma altrettanto bello e adrenalitico è mettere alla prova se stessi con la natura. Sempre con coscienza e consapevolezza di non mettersi da soli nei pasticci.
Su questo non sono totalmente d'accordo. Fare trekking significa camminare e godere di quello che ci circonda, non si sfida niente.
Tutto il resto non è trekking.
 
@ Stefanobi: Leggendo questo Thread capisco anche le tue risposte nella discussione sul kit medico.

Molte persone probabilmente le vere esperienze di sopravvivenza le hanno fatte solo con la fantasia e i più probabilmente non hanno neppure il bisogno di apprendere certe tecniche perché non le useranno mai. Capisco il tuo atteggiamento che probabilmente è volto ad evitare che si formino pseudo rambo della domenica.
Quindi mi scuso se ho avuto un atteggiamento che potrebbe incoraggiare qualcuno ad avere comportamenti oltre le reali necessità.
Il fatto è che personalmente sono un amante della sopravvivenza (vera), non solo a livello accademico. Per cui credo che per una gita o un camping sia giusto l'atteggiamento che tu proponi. Per altre situazioni invece occorre un atteggiamento diverso, più aggressivo e competenze più ampie. Ma sono situazioni in cui uno ci si mette solo se vuole e solo se ha l'adeguata preparazione.
Vedere uno in mimetica in un campeggio che va a fare legna con un coltello di 30 cm è sicuramente una cosa da non incoraggiare, non ce n'è bisogno (poi se a uno piace è libero..).
 
Su questo non sono totalmente d'accordo. Fare trekking significa camminare e godere di quello che ci circonda, non si sfida niente.
Tutto il resto non è trekking.
Se fai trekking di più di una giornata ti fermerai a bivaccare da qualche parte no? e in quel momento ci si mette a far legna, ad accendere il fuoco con la pietra focaia, a spellare e far la punta ai bastoni foss'anche per passare un po' il temo, a costruire oggetti di legno, archi etc.. fa sempre parte dell'escursione.

C'è anche chi monta la tenda, accende il fornelletto, mangia e si mette a dormire, chi si ferma ad un rifugio, chi si mette a smanettare col netbook, chi con l'ipod etc...

Insomma ci sono tanti di modi diversi accostati al semplice trekking no? non necessariamente si deve, secondo me, semplificare il tutto ad una passeggiata.
 
per curiosità Jader, a scarpe come sei messo?

questa è la cosa più importante, il resto viene con l'esperienza e la necessità che ti si presenta. ma senza buone scarpe non esci neanche da casa!
 
Quoto inpieno Stefanobi.
Lungi da me dare lezioni, anzi qui da qualcuno c' è solo da imparare.
Al di la del tipo di escursione che si vuole fare quando uno ha un adeguato equipaggiamento, di buona qualità, tutto il resto lo fà l' intelligenza e la conoscenza
Paolo
 
Se fai trekking di più di una giornata ti fermerai a bivaccare da qualche parte no? e in quel momento ci si mette a far legna, ad accendere il fuoco con la pietra focaia, a spellare e far la punta ai bastoni foss'anche per passare un po' il temo, a costruire oggetti di legno, archi etc.. fa sempre parte dell'escursione.

C'è anche chi monta la tenda, accende il fornelletto, mangia e si mette a dormire, chi si ferma ad un rifugio, chi si mette a smanettare col netbook, chi con l'ipod etc...

Insomma ci sono tanti di modi diversi accostati al semplice trekking no? non necessariamente si deve, secondo me, semplificare il tutto ad una passeggiata.
Bhe, quando ti fermi, magari per tante ore, qualcosa ci si mette a fare. D'accordissimo. Anche perchè sennò sai che noia! Specialmente quando fa buio presto.
Mettersi a cercare di accendere un fuoco con due legnetti è un bel passatempo, anche fare oggetti in legno ma queste cose io non le chiamerei trekking. Piacciono anche a me intendiamoci, semplicemente non le vedo nel puro significato del termine.

Poi per come la penso ogniuno fa ciò che gli piace. Siamo in un paese libero.
 
Signori,io l'ho detto all'inizio e qui lo ripeto: sono qui solo per imparare e non mi nient'altro che piacere notare che ognuno di voi mi sta incoraggiando ad approcciarmi a questa esperienza nel migliore dei modi e secondi le sue stesse esperienze, io le domande che pongo, le pongo appunto perchè essendomi informato (ma, ripeto, essendo totalmente nuovo nell'ambiente), mi sono giunte spontanee, quindi per entrare nel caso del coltello di backup cos'è successo: io ho intenzione di passare fuori la notte, certo su youtube o su internet kit outcamping, mi capitano sottomano diversi video o siti di vario genere, noto che un fatto re che accomuna tutti questi video e siti o la maggior parte di essi è che molti utenti consigliano di portarsi un coltello di emergenza dietro, poi ho fatto questa domanda anche perchè ho intenzione di imparare a fare cose nuove come per esempio: fare legna, provare ad accendere un fuoco con un'acciarino anzichè semplificarmi la vita con un accendino, utilizzare dei paletti costruiti con dei rami per fissare un telo a terra anzichè usare quelli inseriti con il telo...insomma queste cose, non saranno situazioni di sopravvivenza estrema ma sinceramente non mi diaspiacerebbe impratichirmi e imparare un po' di manualità con il coltello! Se poi mi dite che ci sono altri metodi che danno gli stessi risultati con minor sforzo e magari lasciando anche meno impatto sull'ambiente ben venga! Sono apertissimo ai consigli di voi esperti e sicuramente ne prenderò spunto per aggevolare questa mia esperienza! Scusate se mi sono dilungato con questo messaggio ma mi sono sentito di comunicarvi ciò che mi è venuto in mente leggendo i vostri post!

@daniele: come calzature porterei dei normali anfibi, li ho utilizzati lavorando all'aperto sia con Legambiente che con la Lipu, e, oltre a non far passare acqua, sono stati comodi per camminare praticamente su ogni superficie! Mentre per le calze avrei idea di comprare delle calze tecniche in quanto ho sentito dire che sono eccezionali per non far perdere calore al piede!
 
vedi Jader, così come hai posto la domanda all'inizio sembra che la tua priorità sia il coltello.è ovvio che se non sappiamo che attrezzatura tu già possiedi viene spontaneo dirti di pensare prima ad altre cose e poi al coltello di riserva. pper quanto riguarda gli anfibi io ne ho un buon ricordo della naja: mai avuto bolle ma, a meno che non siano quelli alpini (che non conosco direttamente, ma solo perchè visti ai piedi delle reclute), non li vedrei molto molto indicati per le escursioni anche perchè pesano , o meglio pesavano i miei nel lontano (sigh) 87/88. può darsi che tu ti trovi benissimo. tante volte penso sia come con il dentista: è importante che uno si trovi bene e si senta a suo agio...il resto è tutto valore aggiunto.
 
mmm, peronalmente mai sperimentati nelle camminate lunghe ma per lavori allaperto (parlo di 7\8 ore filate) non mi ci sono mai trovato male, li ho usati un po per tutto dalla bonifica di un fiume, alla crezione di diversi sentieri nei boschi, al giado di paludi per piantare punti di birdwatching, questo giro li testerò per un po di sano trekking! Ma piuttosto avresti degli scarponi in particolare da consigliarmi? Ricordando che il mio budget non è molto alto comunque :)
 
Bhe, quando ti fermi, magari per tante ore, qualcosa ci si mette a fare. D'accordissimo. Anche perchè sennò sai che noia! Specialmente quando fa buio presto.
Mettersi a cercare di accendere un fuoco con due legnetti è un bel passatempo, anche fare oggetti in legno ma queste cose io non le chiamerei trekking. Piacciono anche a me intendiamoci, semplicemente non le vedo nel puro significato del termine.

Poi per come la penso ogniuno fa ciò che gli piace. Siamo in un paese libero.
Beh si, certo, se ci fermiamo al puro significato di trekking o escursione, è una passeggiata e tutto quello che serve è un abbigliamento idoneo, un marsupio e, facoltativo, due bastoncini da cammino.

Il resto è facoltativo e in base ai gusti di tutti noi, per me ad esempio, in questo forum, si da troppa importanza al coltello (neanche dovessimo andare in una giungla) e meno importanza ad una buona ricetrasmittente, ma questo credo dipenda che un coltello ci faccia sentire più sicuri e cool anche se, probabilmente, lo useremo solo per spellare bastoni. :)
 
piuttosto avresti degli scarponi in particolare da consigliarmi?
io ne ho un paio della aku e mi ci trovo bene. ma sul mercato ci sono molte aziende valide. come già è stato consigliato altrove devi farti un giro nei negozi, vedere, provare e... scegliere in base alle tue esigenze e alle tue finanze. nel forum troverai sicuramente delle indicazioni perchè se ne è parlato spesso.
 
Ciao Jader :)

io come lama di backup ti consiglio un leatherman wave che oltre alla lama ha anche molti altri utensili che possono tornare utili in varie situazioni.

pure io sono appassionato di survival, quindi ti vorrei dare un consiglio appassionato, scusami se vado un pò off topic: non lasciare mai a casa il poncho e la coperta isotermica, se ancora non le hai procuratele, se le trovi con gli occhielli meglio ancora. Sono due oggetti che puoi usare in un milione di modi utili ed inutili. la loro funzione primaria comunque è quella di tenerci asciutti (il poncho) e non far disperdere il nostro calore (la coperta isotermica). Survival secondo come la vedo io significa provare a non morire ed il freddo può essere una cosa che ti uccide la prima notte, quindi prestaci molta attenzione.

Se è il survival che ti interessa puoi imparare tante cose anche a casa e portare con te quello che hai imparato quando esci nel bosco, la prima cosa che mi viene in mente sono i nodi, un' altra è riconoscere la stella polare, un' altra ancora è il cucire, un' altra è l' intracciare corde, cucinare, tantissime cose insomma. Stefanobi è uno che lo pratica il survival anche se ride di noi. Ho visto un suo fornelletto in lamiera smontabile che mi ha commosso, 6 pezzi di lamiera ed hai la tua cucina economica :cool:
YouTube - Il canale di stefanobi64

Un' altra cosa che io pratico è l' "attitudine survival", mi spiego meglio: Mi sforzo a mangiare cibi che non mi piacciono. Il fegato lo odio, mi fa schifo proprio ma lo mangio. I primi tempi mi faceva venire le forze di stomaco ma ho insistito e alla fine riesco a mangiarlo, anche se continua a non piacermi.

Una volta al mese faccio un giorno di digiuno (dalla mattina alla mattina dopo) così che riesca a controllare il mio umore e la mia lucidità anche quando ho fame.

Poi la cosa più importante per me è che con questa "attitudine" ho smesso di fumare dopo 25 anni. Questa è la mia soddisfazione più grande
 

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