Come "avviarsi" all'escursionismo

Ciao a tutti.
Agganciandomi un po' al post in cui si parlava del CAI, mi viene spontaneo chiedere "come si inizia a fare esperienza"?

Prendiamo il mio caso: sono un 34enne non prettamente sportivo (anche se periodicamente ci provo) con una primordiale passione per la montagna che fino ad oggi ho concretizzato, per lo più, solo nella classica settimana di vacanza estiva sulle alpi (in cui però "cammino" sempre parecchio).
Non ho amici o conoscenti "nel settore", ne aspiranti tali da coinvolgere... e non mi sembra proprio il caso di avventurarmi in montagna da solo.

Qual'è un modo che consigliereste per iniziare? Per il momento stavo pensando di avvicinarmi al CAI di Roma, ma mi avete fatto venire dei dubbi! :D
 
Ciao, se tieni d'occhio la sezione delle proposte (menù Attività --> Proposte) puoi aggregarti a qualche escursione organizzata dagli utenti di Avventurosamente nei dintorni di Roma o nel Lazio-Abruzzo
 
e non mi sembra proprio il caso di avventurarmi in montagna da solo.
E perché?
Sei padrone di te stesso, puoi partire con escursioni in zone più turistiche per poi eventualmente passare a quelle più "wild" più avanti quando ti senti più sicuro.
Per equipaggiamenti e logistica puoi sempre chiedere aiuto qui in forum e avere la consulenza di decine di altri appassionati.
Non è il caso di sottovalutare, ma neanche di sopravalutare i rischi... se ne hai voglia puoi tranquillamente "iniziarti" da solo.
 
E perché?
Sei padrone di te stesso, puoi partire con escursioni in zone più turistiche per poi eventualmente passare a quelle più "wild" più avanti quando ti senti più sicuro.
Per equipaggiamenti e logistica puoi sempre chiedere aiuto qui in forum e avere la consulenza di decine di altri appassionati.
Non è il caso di sottovalutare, ma neanche di sopravalutare i rischi... se ne hai voglia puoi tranquillamente "iniziarti" da solo.
In realtà sono abituato a fare molto da solo, in generale... non escludo a priori l'ipotesi quindi... ma ho pensato che seguire persone più esperte possa facilitarmi un po' le cose.
 
E perché?
Sei padrone di te stesso, puoi partire con escursioni in zone più turistiche per poi eventualmente passare a quelle più "wild" più avanti quando ti senti più sicuro.
Per equipaggiamenti e logistica puoi sempre chiedere aiuto qui in forum e avere la consulenza di decine di altri appassionati.
Non è il caso di sottovalutare, ma neanche di sopravalutare i rischi... se ne hai voglia puoi tranquillamente "iniziarti" da solo.
E' indubbiamente vero ciò che dici, ma è altrettanto indubbio che fa sicuramente più piacere iniziare con qualcuno anche solo per condividere l'esperienza ed avere supporto in caso di qualsiasi eventuale problema.

Potrebbe valere la pena l'iscrizione al CAI, anche solo per avere l'occasione di scambiarsi i contatti con chi è interessato per organizzare qualcosa al di fuori delle normali uscite. Considera comunque che fanno uscite a tutti i livelli, da cose più tecniche fino alla scampagnata.

Anche li cerca di capire bene quale è il tuo settore di interesse, in quanto dire che ti piace la montagna è dire tutto ma è anche non dire niente. Magari ti potrebbe essere sufficiente iscriverti ad un corso, cosa che non dovrebbe richiedere l'iscrizione al CAI. In genere a fine corso i partecipanti continuano a frequentarsi per coltivare ciò che si ha appreso.
Io mi sono trovato bene con il corso che ho fatto quì
Saluti
Manuel
 
ciao,
di che parte sei di roma? te lo chiedo perchè la sezione del cai di castel gandolfo organizza belle escursioni (come tutti i cai e come tutte le escursioni in montagna... eh eh) e, esperienza personale, sono tutte persone molto cortesi e senza puzza sotto il naso. dico questo perchè, sempre per esperienza diretta, al cai di roma ho visto tanti radical chic che quasi ti fanno passare la voglia di uscire in montagna...
cmq per cominciare, mia personalissima opinione, basta un amico/a e una relazione di un percorso ben dettagliata che sia anche ben segnata con i segnavia e sei apposto. fortunatamente ce ne sono tanti e di diverse difficoltà... penso a tutti i percorsi sui simbruini, la santissima trinità, il circeo, i laghi della duchessa e tante altre cose che, ormai con internet, ti puoi trovare facilmente.
piano piano che ti senti più sicuro poi scegli cose più "ingaggianti" e vedrai che vai come il vento.
 
ciao,
di che parte sei di roma? te lo chiedo perchè la sezione del cai di castel gandolfo organizza belle escursioni (come tutti i cai e come tutte le escursioni in montagna... eh eh) e, esperienza personale, sono tutte persone molto cortesi e senza puzza sotto il naso. dico questo perchè, sempre per esperienza diretta, al cai di roma ho visto tanti radical chic che quasi ti fanno passare la voglia di uscire in montagna...
cmq per cominciare, mia personalissima opinione, basta un amico/a e una relazione di un percorso ben dettagliata che sia anche ben segnata con i segnavia e sei apposto. fortunatamente ce ne sono tanti e di diverse difficoltà... penso a tutti i percorsi sui simbruini, la santissima trinità, il circeo, i laghi della duchessa e tante altre cose che, ormai con internet, ti puoi trovare facilmente.
piano piano che ti senti più sicuro poi scegli cose più "ingaggianti" e vedrai che vai come il vento.
Io sono subito fuori Roma Nord, Fiano romano per darti un'idea... e capirai, io i radical chic non li sopporto proprio... :biggrin:
L'idea di accodarmi ad un'associazione (o similari) mi è venuta proprio perchè, non sapendo da dove partire, mi farebbe piacere conoscere persone che praticano già escursionismo.

Comunque grazie a tutti per i preziosi consigli!
 
Andare con altri può aiutare all'inizio, e se ti iscrivi al CAI o a qualche altro gruppo può essere utile per imparare qualcosa e conoscere altre persone con cui condividere l'attività.
Però a volte ti toglie il bello di organizzarti da solo, di fare quello che preferisci e quando vuoi. Tante cose le impari per esperienza personale, quando non hai nessuno che ti dica cosa fare.
Comunque se anche vai da solo, a parte pianificare per bene l'escursione, ricordati che si può (e si deve, a volte) tornare indietro anche se non si raggiunge la meta che ci si era prefissati...
 
...
Comunque se anche vai da solo, a parte pianificare per bene l'escursione, ricordati che si può (e si deve, a volte) tornare indietro anche se non si raggiunge la meta che ci si era prefissati...
Quoto in pieno aggiungendo che "lo scopo di un'uscita è quello di tornare a casa e non quello di arrivare in cima!"

Manuel
 
è altrettanto indubbio che fa sicuramente più piacere iniziare con qualcuno anche solo per condividere l'esperienza ed avere supporto in caso di qualsiasi eventuale problema.

Non sono completamente d'accordo sul fatto che faccia più piacere, ma qui entriamo nell'ambito dei gusti personali... e del filosofico.:D
Ad alcuni sicuramente fa più piacere avere compagnia, altri trovano il loro appagamento solo nella solitudine.

Ciò che volevo sottolineare che andare con persone esperte non è un passaggio obbligato, se uno lo desidera può gestirsi da solo.
Magari, anzi sicuramente, nel caso di ferrate o alpinismo serio è consigliabile avere un "tutor" ma qui, in fondo, si tratta solo di camminare.
Lo sappiamo fare tutti :)
 
D

Derrick

Guest
Sarà un consiglio del cavolo, ma io comincerei a comprare un libro, che insegna tante cose che sono scontate solo dopo che le sai, assicurati quindi di saperle :). Dico uno dei tanti libri di escursionismo, o di trekking, che si trovano nelle librerie.

Non so che escursioni fai quando fai le settimane in montagna. Se sono vere escursioni, con zaino e scarponi, e dislivelli di qualche centinaio di metri, allora sei già svezzato. Sai già che scarpe usare, che calzini, come evitare le vesciche, sai già che c'è da premunirsi per la pioggia senza fidarsi delle previsioni del tempo, sai già che il fiato va gestito, le energie vanno calcolate, l'acqua va portata, le storte evitate e ogni passo va fatto con un po' di criterio, che c'è da tenere presenti la vipere, i temporali, le zecche, sai già che andare in montagna è diverso che andare al mare.

Come seconda cosa, curerei l'aspetto cartografico, l'orientamento. Questa è una cosa, ahimé, che si può fare solo andando in giro da soli. In gruppo (parlo della tipica escursione organizzata, in torpedone) sei solo e sempre una pecora nel gregge, non potrai mai tirare fuori la mappa per fare il punto e, se lo facessi, la cosa verrebbe vista come un atto di scarsa fiducia nei confronti della guida, o un modo di atteggiarsi, o chissà che.

Per imparare ad andare da soli, l'unica cosa da fare è andare da soli. Per imparare a usare la carta, la bussola, l'altimetro, l'unica cosa è usarli e quindi avere il tempo, la tranquillità, di fermarti a riflettere sulla carta e su quello che vedi intorno a te, individuare i punti di riferimento, prenderti il tempo di identificare quelli nuovi mano a mano che appaiono, tenerli d'occhio come il pastore tiene d'occhio il gregge.

Per cominciare andrei su sentieri sicuramente ben segnati (Terminillo, Simbruini sono in genere, penso, meglio segnati che i Lepini di sicuro). Mi "divertirei" a fare il punto, ad avanzare di bussola, a riconoscere sulla carta il paesaggio, prendendomi tutto il tempo, avendo comunque la sicurezza di un sentiero ben segnato. Sono cose che puoi fare solo in solitudine oppure con un paio di amici che, come te, vogliono imparare ad usare carta e bussola.

Naturalmente non bisogna neanche essere presuntuosi, e tu fai bene a dimostrare prudenza. Il nebbione può mettere in crisi chiunque su un percorso non conosciuto, un bosco con pendio può far perdere chiunque. Nebbia + bosco + sentiero non noto e hai le condizioni ideali per la chiamata al 118.

La risposta secondo me si chiama "GPS e telefonino". Con questi due attrezzi sei comunque equipaggiato per risolvere gli errori di orientamento e per chiamare soccorso in caso di infortunio. Bada che anche il GPS va studiato e conosciuto bene. Altri ti diranno che il GPS è inutile ma a me pare un po' come dire che il vero automobilista va in giro senza ruota di scorta. E' pur vero che se hai il GPS allora questo condiziona il tuo modo di procedere, cioè applichi meno le buone regole di carta, bussola, altimetro e punti noti.
Anche dell'altimetro alcuni ti diranno che è inutile, io lo trovo uno strumento molto utile. Vedi tu se vuoi farne a meno oppure no.

Per il resto, andare da solo ti aprirà un modo nuovo di andare in montagna, secondo me anche più appagante della gita in compagnia, e con la libertà aggiunta di essere tu a definire gli orari. Io la "regola della levataccia" non l'ho mai applicata. Comincio l'escursione a mezzogiorno, faccio la salita col sole che picchia, torno all'auto in prossimità del tramonto, ceno fuori, e vivo felice. In gruppo questo è impossibile, vige il dogma non scritto ma ferreo della salita col fresco e della discesa col caldo, per non parlare dell'"a casa per cena".
 
Ultima modifica di un moderatore:
Beh, qualche esperienza concreta l'ho fatta... e sicuramente so benissimo come farsele venire le vesciche! :D
Diciamo che l'ho sempre fatto alla buona, il mio massimo dislivello credo sia 7-800 metri, e qualche azzardo l'ho fatto, tipo il ghiaione dietro le tre cime senza cognizione della via da seguire....
Mi state facendo venire voglia di andare in solitaria.... :D
 
Volendo intanto iniziare con qualche "passeggiata seria" (anche per scoprire se ho più fiato dopo un anno che ho smesso di fumare) e iniziare a prendere confidenza con l'uscita in solitaria, qualche escursione (T forse meglio?) conosciuta e mediamente frequentata? (Lazio, ma volendo anche abruzzo)
 
D

Derrick

Guest
Non ci sono mai stato ma ho fatto una "ispezione visiva" in loco.
Il buon vecchio Terminillo secondo me per te viene proprio a fagiolo, e poi per te è proprio vicinissimo.

Diciamo che per la cima hai due sentieri non troppo impegnativi e, penso, senza alcun problema di orientamento e senza difficoltà:

Uno parte da Campoforogna, alla fine della Statale del Terminillo, e va per la cima del Terminillo. Mi pare siano circa 600m di dislivello;

L'altro parte dal rifugio Angelo Sebastiani (che si trova proprio lungo la strada che porta a Leonessa) e arriva alla cima se ho ben capito con maggior pendenza e minor dislivello (300m di dislivello, ma ripidino).

Li puoi combinare: puoi fare uno all'andata e poi l'altro per la discesa, combinando con un po' di "auto-stop" per ritornare all'auto, oppure un po' di strada asfaltata.

Io fossi in te farei:

Partenza da Campoforogna;
Salita al Terminillo;
Riconoscimento delle cime dietro al Terminillo, localizzazione dei pianori ecc. lungo tutto il panorama e delle cime vicine;
Eventuale passeggiatina "in cresta" verso Nord e ritorno alla cima;
Discesa per il rifugio Sebastiani.

A questo punto o prendi un passaggio in discesa fino a Campoforogna, oppure ti fai su asfalto, in comoda discesa, il tratto di strada che separa il Sebastiani da Campoforogna.

Salvo il caso di nebbione i problemi di visibilità dovrebbero essere nulli, ma ti puoi ampiamente divertire a fare pratica con le tecniche cartografiche (riconoscimento di elementi del paesaggio, "fare il punto") e a vedere e capire il comportamento dell'altimetro, che regolerai a Campoforogna, al Terminilluccio, al Terminilletto, al Terminillo, e poi al Sebastiani, e poi di nuovo a Campoforogna.

Da Fiano Romano sei in una posizione baciata dal Dio degli escursionisti, avendo a poca strada non solo Lucretili e Simbruini ma anche i Monti Reatini e i gruppi abruzzesi. Con poco di più di percorso hai i Sibillini, i Monti della Laga, insomma stai piazzato proprio strategicamente!
 
Ecco, Derrick ti ha spiegato per bene quello che pensavo quando dicevo che da solo fai più esperienza... ma io sono troppo sintetico per questo :)
Unico appunto: se parti presto hai più tempo per goderti il giro, se vuoi stare in giro fino a tardi fai pause più lunghe. E in estate magari riesci a evitarti i temporali pomeridiani.

Cartina, bussola e altimetro sono la via :si:
Morte al GPS :-x
(in effetti è utile... ma è barare!)
 
io sono ancora più sintetico e consiglio di iniziare da solo :D

il gps non è barare perchè andare in escursione non significa correre una gara o una competizione. naturalmente una buona cartina è la base , non tanto per il sentiero che dovrai seguire (che essendo facile sarà tracciato molto bene) quanto per imparare le montagne , i corsi d'acqua , le valli , i passi , ecc.. che conoscendoli ti permetteranno in seguito di orientarti al meglio
 
Grazie a tutti per i preziosi consigli, ed in particolare a Derrick per la dritta del terminillo. Si in effetti da qui sono molto ben piazzato, lo so per esperienza perché in moto sto battendo tutti gli itinerari interessanti per "toccare" le montagne più belle del centro italia, e devo dire che viene proprio facile! :)

Penso proprio che rinnovo gli scarponi (quelli che ho l'ultima volta mi hanno dato delle noie ad una caviglia, penso si siano un po' "intostati" perchè li usavo raramente) e mi vado a fare le ossa al terminillo appena possibile.

Per la cartografia, l'ho trovata da "il lupo edizioni", good?
 
D

Derrick

Guest
Penso proprio che rinnovo gli scarponi (quelli che ho l'ultima volta mi hanno dato delle noie ad una caviglia, penso si siano un po' "intostati" perchè li usavo raramente) e mi vado a fare le ossa al terminillo appena possibile.

Per la cartografia, l'ho trovata da "il lupo edizioni", good?
Consiglio forse scontato ma non si sa mai: "roda" gli scarponi al piede - il piede agli scarponi facendo qualche tranquilla passeggiata di un'oretta alla volta per strada, lo scarpone nuovo messo su per 6 ore di fila può essere una tortura.

Per il Terminillo ho comprato la mappa del CAI perché quella Lupo, nel mio negozio, pur avendo la consueta grafica "molto IGM" che a me in genere piace, era stampata male (stampa offset, parte iniziale del rullo ancora non ben registrato, effetto di "fuori fuoco", diciamo che è una stampa fatta al risparmio, hanno tagliato il rullo troppo presto) ma può darsi benissimo che la tua (tagliata da una parte successiva del rullo) sia venuta perfetta.

La carta "elettronica" che ho è quella del Lupo.

In genere le carte si equivalgono. Le carte Lupo hanno qualche errore nel tracciamento dei sentieri ma viene progressivamente corretto usando il GPS, insomma le carte sono oggetto di aggiornamento continuo.

Per le preferenze dipende da quanto apprezzi il tipo di grafica, di ombreggiatura dei rilievi. In genere i dati topografici sono molto precisi sempre.

Esistono produttori che fanno carte "plastificate" ma per l'Appennino non ne ho trovate.

Io faccio una fotocopia A3 o una stampa A4 del settore dove vado per evitare di dover svolgere il lenzuolone ogni volta solo per prendere un azimut di marcia o levarmi un dubbio riguardo un elemento del paesaggio vicino a me.
 
anche io abito a fiano romano

ciao anche io come te sono di fiano , faccio volentieri uscite in solitaria e in compagnia se sono piu difficili . contattami mi fa molto piacere . oltre al terminillo ( visuale stupenda) c e un altra vetta sopra i 2000m monte elefante ( è quello sulla destra che si vede dalla bretella roma fiano). l escursione la puoi fare anche in solitaria è facile. a presto
 

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