Una volta quando? Diciamo 100 anni fa. Dove? Diciamo in Italia (quindi Regno d'Italia). Non credo che il loro mondo fosse migliore o peggiore del nostro, sicuramente era molto diverso.
Zona pedemontana. Penso ad un uomo della classe popolare, contadino. Probabilmente l'unica volta che mai lasciò il paese è quando lo spedirono in guerra (quella Grande).
Cambio zona: montana. Cambio soggetto, penso sempre ad un uomo, stavolta montanaro, la domanda è sempre:
- come facevano prima le persone a camminare per ore e ore, magari con zaini carichi, su sentieri sconnessi… senza rompersi in due?
Penso che la vita di quel montanaro fosse parecchio fisica, tutto o quasi il lavoro andava svolto a mano, sì c'erano le bestie ma andavano convinte a collaborare. Si facevano tanti figli, perché erano una risorsa, letteralmente, andavano impiegati nei lavori di casa il prima possibile. I bambini ma soprattutto i ragazzi e gli adolescenti, erano considerati dei piccoli adulti. La società era parecchio violenta (fisicamente violenta), e c'era una forte omologazione sociale: era normale nelle preghiere ringraziare per aver ricevuto un buon Capo del Governo e per la salute e la lunga vita del Capo dello Stato (erano in arrivo, sempre 100 anni fa, le leggi fascistissime, ma ovviamente nessuno ancora lo sapeva). C'era una cronica scarsità di ogni risorsa (dicasi povertà). D'inverno, col freddo, si formava il ghiaccio all'interno dei vetri delle finestre della camera da letto, e si ghiacciava pure il liquido del pitale. L'acqua arrivava in casa via secchio, partendo dalla fontana della contrada. Il telefono: questo sconosciuto; radio e tv: pura fantascienza (ops: non esisteva neanche quella).
Guardando le foto delle Portatrici Carniche (donne che per quattro spiccioli caricavano la loro gerla e come muli salivano 1000 m di dislivello a portare materiale ai militari arroccati sulle cime) a prima vista sembra abbiano una età compresa dai 30 ai 40+ anni, eppure erano giovani (anche il vestitiario che indossavano non aiuta).
Una volta invecchiavano prima, molto prima. A noi, generazioni del forever young, un trentenne di allora ritratto in foto, sembra un quarantenne o cinquantenne. Il montanaro a cui ho pensato prima iniziava a lavorare a 5 anni, e verso i 35-40 era già cotto. Era un gran lavoratore, ma del termine "gran" noi, IMHO, fatichiamo a mettere a fuoco il significato (io perlomeno sì).
Cordiali saluti
Zona pedemontana. Penso ad un uomo della classe popolare, contadino. Probabilmente l'unica volta che mai lasciò il paese è quando lo spedirono in guerra (quella Grande).
Cambio zona: montana. Cambio soggetto, penso sempre ad un uomo, stavolta montanaro, la domanda è sempre:
- come facevano prima le persone a camminare per ore e ore, magari con zaini carichi, su sentieri sconnessi… senza rompersi in due?
Penso che la vita di quel montanaro fosse parecchio fisica, tutto o quasi il lavoro andava svolto a mano, sì c'erano le bestie ma andavano convinte a collaborare. Si facevano tanti figli, perché erano una risorsa, letteralmente, andavano impiegati nei lavori di casa il prima possibile. I bambini ma soprattutto i ragazzi e gli adolescenti, erano considerati dei piccoli adulti. La società era parecchio violenta (fisicamente violenta), e c'era una forte omologazione sociale: era normale nelle preghiere ringraziare per aver ricevuto un buon Capo del Governo e per la salute e la lunga vita del Capo dello Stato (erano in arrivo, sempre 100 anni fa, le leggi fascistissime, ma ovviamente nessuno ancora lo sapeva). C'era una cronica scarsità di ogni risorsa (dicasi povertà). D'inverno, col freddo, si formava il ghiaccio all'interno dei vetri delle finestre della camera da letto, e si ghiacciava pure il liquido del pitale. L'acqua arrivava in casa via secchio, partendo dalla fontana della contrada. Il telefono: questo sconosciuto; radio e tv: pura fantascienza (ops: non esisteva neanche quella).
Guardando le foto delle Portatrici Carniche (donne che per quattro spiccioli caricavano la loro gerla e come muli salivano 1000 m di dislivello a portare materiale ai militari arroccati sulle cime) a prima vista sembra abbiano una età compresa dai 30 ai 40+ anni, eppure erano giovani (anche il vestitiario che indossavano non aiuta).
Una volta invecchiavano prima, molto prima. A noi, generazioni del forever young, un trentenne di allora ritratto in foto, sembra un quarantenne o cinquantenne. Il montanaro a cui ho pensato prima iniziava a lavorare a 5 anni, e verso i 35-40 era già cotto. Era un gran lavoratore, ma del termine "gran" noi, IMHO, fatichiamo a mettere a fuoco il significato (io perlomeno sì).
Cordiali saluti
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