Come fare eremitaggio legalmente

Salve, sono nuovo del forum. Volevo chiedervi se qualcuno di voi sapesse come fosse possibile fare eremitaggio in maniera legale. So dell'esistenza di centinaia di eremiti sparsi in tutto il territorio italiano ma mi sono chiesto come abbiano fatto loro a poterlo fare senza nessun problema legale.
 
Salve, sono nuovo del forum. Volevo chiedervi se qualcuno di voi sapesse come fosse possibile fare eremitaggio in maniera legale. So dell'esistenza di centinaia di eremiti sparsi in tutto il territorio italiano ma mi sono chiesto come abbiano fatto loro a poterlo fare senza nessun problema legale.
Forse perche si parla di secoli fa?
 
Ciao. Grazie per avermi risposto.
In risposta a GiulioSherpa: per eremitaggio intendo il vivere da solo in mezzo alla natura raggiungendo una certa autosufficienza di modo da non dipendere il più possibile dai ritmi e bisogni che la società odierna dispone, impone e attira a sé, ma attuando e praticando "nuove arcane" abitudini e bisogni che nei secoli siamo andati a perdere(chi più chi meno). Metitando Co. L io interiore e contemplando la natura. Sono venuto a conoscenza di centinaia di uomini e donne che in italia praticano, vivono in totale eremitaggio, isolati dal resto della società. Mi chiedevo come facessero loro a farlo in maniera legale (se vivono in una campagna, bosco di proprietà, se sono andati ad occupare un terreno del demanio, se hanno chiesto permessi, autorizzazioni di qualche tipo o quant altro). Avevo intenzione di contattare i registi del film " voci dal silenzio" (2018) per chiedere a loro se nel loro film avessero domandato ai diretti interessati (gli eremiti, anacoreti, qual dir di voglia) come avessero fatto a vivere in quella maniera senza avere problemi legali.
In risposta a speleotrek: come appunto ho scritto, tutt oggi esistono eremiti sparsi in tutto il mondo (in Italia sono centinaia).forse secoli fa erano maggiori di numero ma esistono tutt'oggi.
 
Ne abbiamo parlato anche in altre discussioni simili in questo forum, se cerchi le trovi.
A mio parere, a determinate condizioni potrebbe anche essere teoricamente possibile, ad es. se hai risorse economiche adeguate e un terreno di tua proprietà da coltivare raccogliendone i frutti, non penso proprio che qualcuno ti possa impedire di starci a meditare, in caso contrario gli aspetti pratici sono insormontabili: come vivresti senza risorse economiche? Per quanto uno possa rifiutare il consumismo, il capitalismo, ecc..., per vivere servono comunque i soldi, anche fosse solo per pagare tasse e imposte varie, altrimenti più che un eremiita saresti dedito al vagabondaggio
 
So di una persona che si è comprato e sistemato un rudere sperduto sui monti e ci vive; di tanto in tanto si fa una ventina di KM per andare al paese più vicino e comprare generi alimentari di prima necessità. Si è fatto un po' di orto, l'acqua la prende da una fonte naturale.

....mi pare che dal punto di vista legale sia abbastanza a posto.

(non dirò il luogo per rispettare la sua scelta di vita isolata)
 
Ciao MarcoF, grazie per avermi risposto.
Avevo già letto ieri sera la discussione che mi hai segnalato. Ho letto anche i tuoi commenti. Uno dei maggiori scogli da superare sono le leggi che regolano il poter campeggiare in suolo pubblico ( il quale,appunto, è vietato). Sto provando a reperire online, su un sito dedicato, la mappa catastale dei terreni del luogo dove vorrei andare non dico a fare eremitaggio ma quanto meno campeggiare e provare a raggiungere l' autosufficienza. Mi serve conoscere se sulle adiacenze del parco dell Ossola esista il terreno di qualche privato per provare a proporgli di "affittarmi" mensilmente 100mq di terra( lo so, con un affitto non parliamo più di autosufficienza. Occorrerebbe un introito che mi permetta di pagare quell affitto senza dover chiedere soldi alla mia famiglia. Vedremo). La cosa più importante per me sarebbe costruire alla menopeggio una sorta di serra ed avviare un orto e magari provare a cercare qualche cosa dentro i vari boschi( funghi, bacche, frutta secca ecc). Andrei a diminuire di parecchio il consumo di carne anche solo di una o due volte a settimana( non intendo cacciare animali. Servirebbe una licenza per quello. Quello che piu mi interessa è avere una licenza annuale per pescare sul lago). Per quanto riguarda i servizi igienici, creerei un wc a secco da usare come compost per l'orto ( ed il fatto di non mangiare carne aiuta perche sul compost non vanno messi escrementi di animali carnivori perchè con ph acido). Come fonte d'acqua se non sbaglio dovrebbero esserci dei ruscelli li vicino al lago di Agaro. Servirebbero un paio di fusti da 20 litri dda riempire e portare in tenda ( ne ho già uno pieghevole di 14 lt). Sarebbe bello anche provare a costruirsi una sorta di rifugio dove potersi riparare senza tagliare alberi vivi ma usando la legna degli alberi morti caduti per terra e rami secchi vari( prima o poi la tenda, sotto l acqua ed il sole, andrebbe a rovinarsi dopo poco tempo). Come passatempo porterei con me vari hobby di mio interesse e ne creerei altri li ( scolpire il legno ad esempio). Tutto questo per tot anni, il tempo di imparare bene qualche lingua ed espatriare definitivamente dall Italia. Sarebbe come una sorta di "ritiro spirituale" prendendo il tempo necessario per poi migrare ad oriente.
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Ciao Delta2, grazie per la tua risposta.
Non ho problemi economici. Verso i miei genitori dispongo dell' opportunità e fortuna di poter attingere da loro quando più ne ho bisogno. Vorrei comunque chiedere il loro aiuto e sostentamento economico il meno possibile. Più che altro lo faccio per attivarmi nel fare qualcosa che aiuti a mantenermi oltre che imparare cose nuove. Poi c è anche l aspetto "isolamento-meditazione" che mi interessa avere, di modo da focalizzare meglio sui miei obbiettivi, capire cosa cerco e voglio.
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Ciao HikeJack, grazie per avermi segnalato l esperienza di quella persona. Si , diciamo che vorrei provare a fare una cosa del genere ( non so quanto costi comprare un vecchio rudere + terreno, ma sarebbe una buona soluzione anche quella). Azz, ho detto il luogo del mio "ritiro spirituale", la mia privacy è compromessa eheh. Ma si, a spanne la zona sarebbe quella ( non ho dato le coordinate di gugol del luogo dove stare quanto meno :) )
 
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Impedimenti formali a fare l'eremita, a prescindere dal luogo e a prescindere dalle finalità, non credo che ve ne siano, in altre parole, uno potrebbe fare l'eremita anche in un appartamento in centro a Milano, meditando sul creato o maledicendo la società moderna, nel momento in cui trova il metodo di sostenersi, sia a livello economico verso se stessi e sia verso lo stato oltre che a livello materiale.

Conoscevo alcuni programmatori "liberi professionisti" che vivevano da eremita in città, riducendo le iterazioni personali a qualche "grugnito" a chi gli portava la pizza o la spesa e uscendo dai loro "loculi" forse una volta al mese per far scorta di sigarette.
Uno dei maggiori scogli da superare sono le leggi che regolano il poter campeggiare in suolo pubblico
.... omissis ....
Tutto questo per tot anni
A prescindere dalle varie leggi/regolamenti, il campeggio implica un fattore temporale ragionevolmente "breve", se parli di anni non è più campeggio, a mio modesto avviso e questo sia in un ambito di territorio pubblico che in quello privato.
Per quanto riguarda i servizi igienici, creerei un wc a secco da usare come compost per l'orto
... omissis ....
Sarebbe bello anche provare a costruirsi una sorta di rifugio
Anche se è un terreno privato, a prescindere da esserne il proprietario o semplicemente il conduttore, non è che si possa fare, a livello abitativo (ripeto, per me, un campeggio che dura "anni" non è più un campeggio ma una abitazione a prescindere che sia di cemento piuttosto che di tela o di legno) quello che uno vuole, ci sono leggi e regolamenti che disciplinano il tutto.
Questo non vuol dire che non sia possibile ...... il mio consiglio è ...... informati bene :) (ufficio tecnico del comune)

Ciao :si:, Gianluca
 
Vivere per anni in tenda (a meno che sia una yurta) mi sembra poco fattibile,basti solo a pensare al fattore freddo di inverno.
Cercherei invece qualche frazione ormai disabitata e chiederei ai proprietari il permesso di vivere in una casa magari in cambio di una parziale sistemazione che la renda vivibile
 
Ciao MarcoF, grazie per avermi risposto.
Avevo già letto ieri sera la discussione che mi hai segnalato. Ho letto anche i tuoi commenti.
Di nulla. E se non fosse chiaro, il senso di quei miei commenti e la mia posizione in generale sono di dire/dirsi le cose come stanno realmente per poi potersi regolare di conseguenza, NON di scoraggiare a prescindere chi vuol vivere da solo o piu' semplicemente!
 
Ciao znnglc, grazie per avermi risposto. Tu parli del fenomelo sociale degli hikikomori. Non è il mio caso. Anche volendo non potrei. Non sono un genio dei computer che camperebbe, ad esempio, facendo il web designer ed avere clienti da gestire direttamente da casa . Miro essenzialmente ad un vivere in mezzo la natura, il più lontano possibile dalla tecnologia. Ho acquistato diversi libri sull autosufficienza e la sopravvivenza. Avrei molto da imparare e mettere in pratica da quei libri. Il da fare non mi mancherebbe. Mi manca solo il luogo dove mettere in pratica tutte queste abilità riportate nei libri che porterei con me.
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Ciao vagabondo60, grazie per la dritta.
Effettivamente da quelle parti esisterebbe la frazione di Crampiolo ( frazione del comune di Baceno) dove poter chiedere agli abitanti se ci sia una qualche abitazione in vendita. Non è una frazione disabitata ma credo conti un massimo di 100 abitanti ( giù o sù di lì)
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MarcoF , tutto chiaro. Non l'ho intesa affatto come un tentativo di scoraggiare i buoni propositi altrui. Hai fatto intendere benissimo che, effettivamente, non sia realmente una passeggiata il mirare ad una vita in totale autosufficienza senza aver bisogno di guadagnare denaro e condividere scambi di compra-vendita, e rapporti in genere, con la società. dai tuoi consigli e ragionamenti mi hai fatto capire che è quasi ,se non del tutto, impossibile nel lungo cammino ( 10, 20, 30 anni di eremitaggio in totale autosufficienza) praticare questo stile di vita. Ti ringrazio
 
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Tu parli del fenomeno sociale degli hikikomori
No, era una possibile conseguenza dettata dalla tipologia di lavoro e non una volontaria esclusione dal mondo sociale anche se, probabilmente, i risultati sono sovrapponibili.
Inoltre, detto fra noi, trent'anni fa se a qualcuno chiedevi chi sono gli hikikomori credo che ti avrebbero risposto in ben pochi ...... credo.
Ho acquistato diversi libri sull autosufficienza e la sopravvivenza. Avrei molto da imparare e mettere in pratica da quei libri.
Premesso che non ti conosco e, di conseguenza, non sò qual'è il tuo vissuto, se posso, permettermi un consiglio prima di cambiare radicalmente vita, prova a fare questo esperimento, volendo si può fare anche nel giardino di casa (purchè di adeguate dimensioni e ovviamente si abbia l'autorizzazione da chi di competenza):

Procurati la disponibilità di un terreno, basta anche solo una decina di metri quadri, per cui anche il giardino di casa può bastare, poi se è più grande è meglio (ed è più realistico).

Delimita l'area e comincia a preparare il terreno togliendo erbacce, pietre etc etc, aiutati con qualche attrezzo (vanga, badile, piccone, rastrello sono tutte cose che possono aiutare).

Valuta se necessita di concime/compost, livella il tutto.

Semina, in base alla stagione ovviamente, e comincia e tener cura il tutto, ogni giorno.

Concettualmente comincia a vivere di ciò che produci con la comodità di una casa, acqua etc etc.

e poi, sei mesi dopo, un anno o due, rivaluta il tutto, intendiamoci, il mio consiglio non è per NON farti quella scelta, sono affari tuoi, non miei, e non avrebbe senso che io ci metta il becco (e non intenzione di mettercelo), anzi potrebbe essere un incentivo a trasformare il tutto nella tua realtà. Tra parentesi, se non hai un giardino, o se semplicemente non puoi "toccarlo", molti comuni hanno un programma che si potrebbe così chiamare "orti comunali", ovvero danno la possibilità, a terzi, di utilizzare un appezzamento comunale per crearsi un proprio orto, spesso hanno un affitto puramente simbolico e molte volte hanno anche un accesso idrico.

Se però mi dici che sei figlio di contadini, che fino a ieri hai passato il tuo tempo a raccogliere carote, allora il mio consiglio non ti serve e l'unica cosa che potrei dirti è ...... buona fortuna e informati bene su regolamenti e belinate varie (l'ufficio tecnico del comune in cui pensi di andare potrebbe essere un primo ufficio da contattare, a seguire il consorzio agrario di zona).

Ciao :si:, Gianluca
 
Znnglc eheh probabilmente 30 anni fa se gli avessi detto la parola hikikomori mi avrebbero pestato a sangue trovando la parola come un offesa :) . Sai che non sapevo dell' esistenza degli orti comunali? Grazie per l' informazione.
Non sono figlio di contadini. Vorrei provare direttamente l'esperienza senza fare nessuna simulazione ( anche se volessi, non avrei i mezzi per farla. A meno che non mi facessero storie se provassi a farla nel parco vicino casa :D ).
Proverò a contattare l'ufficio tecnico del comune ed il consorzio agrario di zona che hai cconsigliato. Ti ringrazio. Ciao buonagiornata
 
Ho due cugini (marito e moglie) che dopo aver tentato la strada dell'allevamento di pesci in mare se ne sono andati per alcuni anni in Africa..probabilmente nel tentativo di sfuggire ai creditori: avevano affittato la casa di lei a Milano e con quello e la gestione di un ristorantino campavano..all'africana.
Ad un certo momento hanno "deciso" di rientrare in Italia: per non perdere l'affitto della casa si sono attrezzati un ex capanno per gli attrezzi (18 m2) in zona vicina a dove abita la famiglia del fratello di lui: per l'acqua hanno una presa in un torrentello, il bagno è a una decina di metri fuori dalla porta, la luce la fanno con i pannelli solari e le batterie: "non abbiamo il frigo, ma è anche meglio, perchè faccio la spesa tutti i giorni, così la roba è sempre fresca!" per riscaldarsi raccattano legna in giro che bruciano in una stufa. Finora nessun rappresentatnte dell'autorità è andato a trovarli...non hanno un contratto per l'uso del capanno, ma solo un distratto "sì, va bene fai pure" del proprietario...non stanno lì 12 mesi all'anno...diciamo solo sei, gli altri li passano in parte in barca (quella con cui erano andati in Africa) o a casa di parenti...hanno avuto problemi di pulci (per via dei topi) di cinghiali (giocano dove hanno la presa dell'acqua) non furti (che cosa potrebbero mai rubargli?) non molestie (chi mai molesterebbe due tipi così?) peccato che vadano verso i 70 anni, età in cui dormire al freddo non è considerato un toccasana... Comunque possono contare su una rendita costante di 7/8mila euro annui.....:argh:
 
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Molti anni fa tra i monti della Tolfa conobbi un tale soprannominato "Er Tromba" (sic!) che viveva in autosufficienza nel bosco ed anche, salvo visitatori occasionali, in solitudine.

Di fatto era una sorta di versione boschiva di un barbone, non credo che fosse su un terreno si sua proprietà ma che semplicemente fosse "tollerato" dalla comunità locale che lo lasciava vivacchiare su un terreno credo demaniale.

Qui il punto centrale della questione: oggi come nel medio evo la chiave di tutto è farsi accettare dalla comunità locale il che non implica necessariamente il concetto di "legalità" e men che mai quello di "proprietà" ed è cosa estremamente complicata sempre che non ci si accontenti di passare per un matto innocuo.

La questione della accettazione non è banale, le comunità tendono, nella migliore delle ipotesi, a prendersi scherno di chi vive in modo anticonformista, se non arrivano addirittura a commettere nei confronti dell' "intruso" atti violenti o anche semplice bullismo.


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Tutto ciò premesso non posso negarti il mio "in bocca al lupo" di fare una buona vita, con le idee che ti sei messo in testa ne hai bisogno.
 
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WhiteFeather, storia davvero interessante quella dei tuoi cugini. Non penso però possa fare lo stesso io chiedendo ai proprietari terrieri di concedermi un lembo della loro terra senza pagarci un affitto. Il proprietario del capanno forse è un conoscente del fratello di tuo cugino? Vedrò cosa riuscirò a fare. Sto ancora provando a reperire il foglio catastale della zona dove vorrei "abitare"(?) per risalire ai proprietari.
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AppenninoCentrale, non avevo considerato questo tuo punto di vista. Spero di non dare una brutta impressione una volta lì ( nel caso di una ipotetica permanenza sul luogo che avrei scelto di abitare). Come dicevo, la mia non sarebbe una permanenza definitiva ma temporanea, poi via dall' Italia verso oriente( spero di farcela anche se la vedo un po' difficile. Vedremo). Grazie per la consiglio.
 
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AppeninoCentrale. oggi riflettevo su quello che mi avevi scritto giorni fa e mi sono sorti alcuni dubbi. Mettiamo caso che riuscissi a convincere dei proprietari terrieri ad affittarmi un fazzoletto di terra( il che non lo vedo tanto "anticonformista") e sin dal primo giorno venissi disturbato, bullizzato dal vicinato, dalla comunità del luogo. In quel caso non avrei fatto niente di male per ricevere questi atti di bullismo. Mi spiego meglio: se non faccio niente di male ma vengo preso di mira fin da subito e tormentato, la parte del torto di chi sarebbe? Ma può essere mai che uno venga bullizzato pur pagando un affitto o comunque una quota per campeggiare in un terreno? Può bastare questo ad essere bullizzato? Scusa ma io dei vicini così non ho paura a definirli, scusate il francesismo, delle totali teste di c****. Concordi con me?
 
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