Come smaltire le bombole di gas vuote

bè ,speriamo in bene...anche se la soluzione mia personale di passare all'alcool oramai non torno più indietro. Ricordo che nel 98 o giù di lì un orrido fornallino bluet ha cominciato a credersi un lanciafiamme e da allora i gassini a casa mia sono verboten.

Anzi mi viene in mente la storia di un altro gassino presente nella mia biografia
La conserva portò via il secondo fine settimana dopo la fine della scuola e terminò all'inizio di Luglio. Due giorni buttati nel cesso per una cosa che a comprarla fatta alla fine avrebbe risparmiato sbattimenti e arrabbiature. E magari essendoci già qualche sugo pronto in commercio non mi avrebbe dato sempre il gusto stantio del pomodoro appassito.

Una parentesi per la colazione del mattino,di solito e guai se non lo fai... la nonna ti obbliga a trangugiare il latte con i biscotti probabimente riscaldato in un reattore nucleare a fusione perchè di fatto bolle.
Solite considerazioni sulla panna che galleggia che sempre si lamenta che la togli e sempre la togli per non vomitare sul tavolo.

E allora guarda lì che salta fuori il fornellino a gas da campeggio ,peraltro grosso e pesante,di fatto una bombola da 3 kg con un bruciatore sopra.

Sono definiti fornelli a pressione diretta,e sono un ingrandimento dei fornellini con la piccola bombolina sotto. Negli anni ne avevo comparti altri due o tre di quella stazza ed erano tutti sicuramente migliori.

Quel fornello aveva due enormi difetti ossia l'instabilità più totale perchè per qualche motivo a me oscuro la base di lamiera dell'appoggio della pentola invece di essere chiusa e ferma sul gambo del bruciatore se ne stava allegramente a 2 o 3 millimetri e ogni pentola che mettevi sopra ballava come se fosse sul tagadà.

Mia nonna era riuscita a fare cadere la caffettiera perchè una volta passato il caffè (e quindi il fuoco non serviva più a nulla) la aveva appoggiata di nuovo sul posapentole di lamiera instabile.
Quando avrebbe potuto appoggiarla in qualunqe posto più sicuro.

E qualche volta ci facevamo pure la pastasciutta con mamma che teneva la pentola e nonna che girava. E per il sugo è stata usata direttamente la conserva in fase di bollitura.

Anche dal punto di vista acustico quel fornello era una porcheria. Aprivi il rubinetto e sentivi un sinistro sibilo ssssssssssssss e poi una volta acceso,facendo attenzione a non beccarti una vampata modulava ssssssssssiiiiiiiiiisssssssssssssiiiiiiiii quando c'era una corrente d'aria laterale se no sibilava e basta.
E se sibilava ssssssssiiiiiiiiiiii ti veniva in mente la domanda "nonna è stupida?" e il fornello diceva ssssssssiiiiiiiiiiiiiii continuando all'infinito ad ammettere.

C'era da dire che il baraccamento della conserva era relativamente breve anche perchè i tempi erano dettati dal fatto che andava fatta raffreddare per un certo tempo ma doveva restare tiepida se no poi andava a male.

Finiti i baraccamenti e lavato il pentolone restava sul balcone a asciugare poi poco alla volta una volta che poco alla volta venivano puliti gli spruzzi del pomodoro che sporca e infelle ovunque quando cuoce della conserva fino all'anno dopo non ne abbiamo più sentito parlare.
 
Alto Basso