Con chi vado in montagna?

Come andate in montagna?

  • Grandi gruppi, alpinismo, ferrata, arrampicata, con attrezzatura ad hoc

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  • Grandi gruppi bushcraft, uscite stanziali

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  • Votatori totali
    102
Apro questo sondaggio per curiosità sul cosa porta ad andare in montagna in un certo modo e non in un altro.
Magari scrivete qualcosa se avete una vostra motivazione particolare.
Partendo dal fatto che ognuno è libero di viverla come preferisce, indipendentemente dal pensiero altrui o dai luoghi comuni, meglio o peggio lo decide il singolo.
 
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Utente 24852

Guest
Per me é semplice, ritengo che il mio amore per la natura possa essere genuino solo se non la vivo semplicemente quando mi fà comodo,...
Nel senso, a me piace la natura e la montagna, punto! Che sia bel tempo o brutto tempo, poco cambia. Che sia comodo o scomodo, poco cambia. Mi piace ciò che mi piace consapevole e desideroso del "pacchetto completo", consapevole di rischi, condizioni, ecc... Queste sono le mie motivazioni personali sul perché vado in natura, vivo la natura indifferentemente da tutto e questo capita, non potrebbe essere altrimenti, in quanto non la vivo come una passione fine a se stessa, per sport, ecc... ma perché ritengo la natura selvatica parte delle nostre origini, di ciò che siamo... e desidero mantenere il mio DNA il più possibile in quella maniera, piuttosto che quello "moderno", quindi é una priorità, qualcosa che desidero fare ogni volta che ne ho la possibilità... questo comporta accettare determinate situazioni.
Sarebbe difficile mantenere quella connessione se decidessi di vivere la natura solo quando é tutto ok.

Da solo... perché non ho mai trovato persone con le mie stesse filosofie, umiltà, empatia, ecc...
Con il mio andare per natura per un "legame" interiore con essa e non per sport, mete, ecc...

Voilà,...
 
perche' solo 2 risposte? comunque: da solo e/o con morosa e/o pochissimi amici, massimo 4 o 5 quindi, e con tempo bello o non troppo brutto
 
perche' solo 2 risposte? comunque: da solo e/o con morosa e/o pochissimi amici, massimo 4 o 5 quindi, e con tempo bello o non troppo brutto
Uno sceglie quella che fa per la maggiore, o quella che più piace anche se non è quella che fa più spesso, altrimenti ognuno di noi le metterebbe tutte se le ha fatte almeno una volta.
Poi magari scrive.
 
io giro sempre da solo , solamente uscite a scalare esco con due compagni di corda fidati :) .... altrimenti sempre solo che si a trekking , canali invernali , creste , vie dove non ci sia la necessità di legarsi ... sempre solo .
 
vado spesso in gruppo, piccoli gruppi 3 o 4 persone, i soliti, che poi dopo 2 o 3 anni cambiano, perchè anche per andare in montagna ci sono le meteore, da come ho capito, generalmente sono io che organizzo, e non vi dico che un pò mi sono stufato di proporre sempre come fossi il "capo"
quest anno infatti ho fatto almeno 5 uscite da solo

generalmente esco con bel tempo e tempo incerto ma mai con temporale sicuro o con pioggia incessante per l'intera giornata
 
Direi 50 e 50 con coppia di amici fidatissimi e da solo.
Come meteo tendo ad andare quando il tempo è decente anche perchè partendo generalmente da Milano e spendendo soldi per spostarmi, mi girerebbero abbastanza arrovare dopo almeno due ore di strada e tornare indietro.
 
Non voglio essere il solito pedante, ma siccome di "strada" ne ho masticata, mi sento di dare il mio "cent" (qualcuno dirà, l'ennesimo...).
Prima cosa: definire "montagna".
Se montagna significa "outdoor" (quindi l'escursionismo) o, per chi come me (per quello che concerne questo forum) fa soprattutto bushcraft, "in the wild", all'americana, allora ci sta l'andare da soli. Sempre, e dovunque. Per me meglio se in compagnia, ma è un altro discorso.
Se invece montagna significa "alpinismo", cioè nell'accezione comune italiana, perchè, da alpinista inveterato, per me la montagna è solo ed esclusivamente "verticale", come diceva anche George Livanos, allora il discorso cambia, e di molto.
Qui si apre un discorso complesso, che parte dalla preparazione della gita a casa, passando per svariate "materie" come la preparazione fisica e tecnica e finisce, come appena scritto in un altro thread, nella responsabilità dell'accompagnamento (https://www.avventurosamente.it/xf/threads/corso-alpinismo.56296/#post-1007616).
Per tutto questo complesso di cose ritengo sia sconveniente andare da soli ad arrampicare, e non vedo assolutamente di buon occhio l'alpinismo solitario (quello dell'andar slegato, per intenderci, il free solo).
e poi (non volevo ma...) bisogna ricordare i poveri cristi del CNSAS che ogni giorno si trovano a dover raccattare soggetti il cui quoziente intellettivo è inferiore ad una pianta, che vagano per pareti, colline, boschi e montagne, convinti di essere il Messner o il Livingstone di turno.
Per quello in montagna vado con amici fidati, spesso con ex allievi dei corsi CAI, e occasionalmente con compagni di cordata che me lo chiedono, solo però su difficoltà modeste, e previo "esamino" di capacità tecnica alla base della parete e continua verifica in progressione, esattamente come faccio con i miei bimbi (una specie di "conserva corta" ambientale, se qualcuno di voi sa di cosa parlo).
Purtroppo, appunto come ricordato nell'altro thread, personalmente rischio grosso ogni volta che esco in parete, soprattutto se un qualsiasi Giudice dovesse aver accesso al mio curriculum...(poi qualcuno dirà, ma chi te lo fa fare...e la risposta, come canta Bob, "è nel vento..." :p).
 
Io vado da solo o con la mia ragazza, le escursioni più dure da solo o con due/tre amici fidati. Mi è anche capitato di accompagnare un gruppetto di una decina di persone (gente del mestiere) a percorrere le creste del Redentore. Cmq l'importante è che non ci si circondi di gente lamentosa o che chiacchiera troppo, in montagna mi voglio godere la quiete, il silenzio e i panorami.
 
Mai da solo per questioni di sicurezza, non fosse altro che mi piace fare sentieri meno conosciuti.
Il mio gruppo è fatto di quasi 20 persone, i fedelissimi disposti a tutto (tempo incerto compreso) però sono 3-4.

Il problema dei gruppi grossi è il tempo che si dilata (presenza di elementi più lenti e soprattutto chiacchere) e che con "l'effetto gregge" tipico del mio gruppo spesso mi sono portato dietro il classico escursionista in ciabatte.
Dopo averci provato seriamente un paio di volte ho rinunciato se non per pic-nic e braciate a 500m dalla macchina.

La cosa bella è che adesso a distanza di qualche anno avendo la nomea di "quello che va in montagna" spesso accompagno su richiesta le stesse persone che solitamente non verrebbero con me :wall:
 
Non voglio essere il solito pedante, ma siccome di "strada" ne ho masticata, mi sento di dare ils mio "cent" (qualcuno dirà, l'ennesimo...).
Prima cosa: definire "montagna".
Se montagna significa "outdoor" (quindi l'escursionismo) o, per chi come me (per quello che concerne questo forum) fa soprattutto bushcraft, "in the wild", all'americana, allora ci sta l'andare da soli. Sempre, e dovunque. Per me meglio se in compagnia, ma è un altro discorso.
Se invece montagna significa "alpinismo", cioè nell'accezione comune italiana, perchè, da alpinista inveterato, per me la montagna è solo ed esclusivamente "verticale", come diceva anche George Livanos, allora il discorso cambia, e di molto.
Qui si apre un discorso complesso, che parte dalla preparazione della gita a casa, passando per svariate "materie" come la preparazione fisica e tecnica e finisce, come appena scritto in un altro thread, nella responsabilità dell'accompagnamento (https://www.avventurosamente.it/xf/threads/corso-alpinismo.56296/#post-1007616).
Per tutto questo complesso di cose ritengo sia sconveniente andare da soli ad arrampicare, e non vedo assolutamente di buon occhio l'alpinismo solitario (quello dell'andar slegato, per intenderci, il free solo).
e poi (non volevo ma...) bisogna ricordare i poveri cristi del CNSAS che ogni giorno si trovano a dover raccattare soggetti il cui quoziente intellettivo è inferiore ad una pianta, che vagano per pareti, colline, boschi e montagne, convinti di essere il Messner o il Livingstone di turno.
Per quello in montagna vado con amici fidati, spesso con ex allievi dei corsi CAI, e occasionalmente con compagni di cordata che me lo chiedono, solo però su difficoltà modeste, e previo "esamino" di capacità tecnica alla base della parete e continua verifica in progressione, esattamente come faccio con i miei bimbi (una specie di "conserva corta" ambientale, se qualcuno di voi sa di cosa parlo).
Purtroppo, appunto come ricordato nell'altro thread, personalmente rischio grosso ogni volta che esco in parete, soprattutto se un qualsiasi Giudice dovesse aver accesso al mio curriculum...(poi qualcuno dirà, ma chi te lo fa fare...e la risposta, come canta Bob, "è nel vento..." :p).
Giusta precisazione, entrambi, tutte le possibilità anche un uscita stanziale. Sia che si cammina a 4000m su ghiacciaio o a 200m su una sterrata. Ovviamente può essere molto diverso in base alla situazione.
Ho aggiunto un po' di distinzione tra le attività.
 
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da solo salvo rare eccezioni (speravo di conoscere compagni tramite il forum :biggrin:).
camminata e ferrata con kit. parto col bel tempo o al massimo nuvoloso senza pioggia (peró porto poncho sempre).
 
Ho iniziato da solo ma così facendo ho attirato un piccolo pubblico di amici che insiste col portarli con me, impedendomi però di vivere la natura a pieno, quindi, anche perché hanno paura di dormire in tenda o in rifugi non gestiti, ho attuato questo compromesso: escursioni sempre ad anello e se serve più di un giorno per chiudere l'anello, che cerco di fare più grande che posso, ci vado da solo dormendo fuori (alla fine è un 50:50).
Comunque quando ho visto i risultati ho sorriso. Mi danno del pazzo perché vado in montagna da solo, mentre qui di "pazzi" ce ne stanno tanti :D
 
Tutte. Sia andare da soli, sia con la propria ragazza/ famiglia, sia con qualche amico sono esperienze piacevoli. Diverse, ma piacevoli. Dipende dal tipo di attività poi: quando faccio trail running mi piace andare da solo, non lo pratico ma immagino anche per uscite bushcraft sia meglio in solitaria, in ferrata magari preferisco non andare con grupponi troppo numerosi...
 
Faccio solo escursioni su sentiero, max EE. Le poche volte che esco vado quasi sempre da solo, ma per mancanza di compagnia più che per filosofia. In questo modo però limito di molto le mete, perché cerco sempre percorsi facili per non rischiare la buccia. A volte, quando l'escursione vale la pena/spesa, mi aggrego a gruppi organizzati (guide AIGAE).
 
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