Conciatura pelle di camoscio

Lo feci da ragazzino con una pelle di coniglio (quella volta si ammazzavano i conigli in casa...).

Ricordo che però rimase rigida.
Come si fa per ammorbidirla?
 
Generalmente la levigo con della carta vetrata oltre a raschiarla per bene con il coltello.

Portando bene via tutti i residui di aderenza, già migliora di parecchio.

Averla perfettamente morbida come una "pelliccia" deve essere trattata con prodotti chimici che preferisco non utilizzare.

Ad ogni modo più la si usa più diventerà morbida.
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PS: anche io ho sempre avuto conigli e quando li ammazzavamo non ho mai tenuto la pelle.... è sicuramente molto morbido il suo pelo.
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Ecco la seconda parte di conciatura:

 
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La domanda è ottima, il sale non fa altro che accelerare la fuori uscita dell'umidità presente nella pelle... essiccandola.

Un sostituto "naturale" del sale non è facile trovarlo, per lo meno dalle mie parti, l'unica è continuare a raschiarlo e farlo asciugare. Ci si può far aiutare con della sabbia del torrente asciutta la quale la si può strofinare sulla pelle con delle foglie o un pezzo di corteccia, in maniera che agisca da "carta vetro", andando così a ridurre gli strati superficiali di pelle e dare possibilità ai liquidi di uscire più agevolmente.

Oggi ho terminato il lavoro:

 
avevo sentito qualcuno dire che prima di conciare le pelli faceva bollire acqua e non so che erba, poi le immergeva una notte e iniziava a seccarla la mattina dopo.

qualcuno conosce questo procedimento? se si che erba si usa, e che (s)vantaggi avrebbe?
 
Un altro metodo per conciare la pelle consiste nel far bollire il cervello dell'animale in acqua e poi spennellare tutta la pelle con il liquido ottenuto e infine lasciare asciugare. Le sostanze contenute nel cervello rendono elastico il pellame.
Ovviamente, prima di tutto, occorre sempre pulire il pellame da grasso e residui di carne e trattare con il sale per togliere l'umidità e impedire lo sviluppo di batteri.
 
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Non mi sono mai interessato all'argomento, ma so che i metodi naturali di concia sono molti: oltre al cervello ed a sostanze vegetali tanniche (cortecce varie, alburni e semi vari, erbe varie) so che veniva usata anche l'urina. In certi paesi in via di sviluppo hanno ancora tradizioni di concia naturale e vi assicuro che ci si gira alla larga per l'orrendo fetore che emanano.
 
Fatevi un giro in marocco, ci sono conce veramente pazzesche. Penso che sia un luogo in cui si può imparare facilmente sganciando un piccolo obolo e in più il Marocco è bellissimo da visitare.

:lol::lol::lol::lol::lol::lol::lol: :woot:
 
Si, le concerie di Marrakech rimangono negli occhi e anche nel ....naso per anni, e non serve a nulla la fogliettina di menta per lenire il tremendo odore.
Si verissimo, anche se pare io abbia una discreta tolleranza agli odori per cui praticamente non mi dava alcun fastidio anche andarci molto vicino, sono stato a girare li dentro per due ore buone senza nemmeno la foglietta di menta. Ricordo che un odore appena peggiore, per il mio naso, fu quello della discarica a cielo aperto di calcutta, gli altri del gruppo quasi vomitavano ahahhaha io me giravo allegramente a fare foto alle carogne in putrefazione.
Scusa la digressione.
 
L'urina animale e umana la usavano già i romani. Andava a ruba. Tanto che i cessi pubblici non dovevano essere svuotati dagli addetti ma ci pensavano i conciatori. Un giorno un imperatore fiutó l'affare e fissò delle tariffe di vendita. Si chiamava Vespasiano.
 
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