Confronto Scarpe & Suggerimenti

Ciao a tutti :)
Sperando questo topic possa avere più successo del precedente in Abbigliamento, vorrei chiedervi suggerimento sull’acquisto di scarpe che userò per l’intero percorso francese del Cammino di Santiago.
Partenza prevista per i primi di Aprile, poco tempo per il rodaggio ma conto di usarle giornalmente.

Io son abituato allo scarponcino che copre la caviglia, vuoi anche per una questione psicologica, m’infonde più sicurezza ma d’altro canto temo che in questo frangente possa risultare controproducente per via del peso e della robustezza.
Il range di marche su cui posso puntare va da quelle del decathlon all’Aku (solo i modelli che riporto) alla Trezeta alla Grisport alla Lytos.
Al momento ho adocchiato questi:
- Aku Salatis GTX
- Aku Tribute Suede
- Trezeta Inca WP


Li ho soltanto provati in negozio, con calzini da trekking, e l’impressione è stata che i primi fossero i più rigidi ma ben sagomati e piuttosto traspiranti, i secondi più comodi ma con meno traspirazione e i terzi.. Nulla da dichiarare di particolare né in bene né in male.
La fascia di prezzo è circa la stessa 95/105€.

Se consigliaste scarpe basse dovrei andare su deca/grisport/lytos e fasce di prezzo piuttosto minori.

Grazie anticipatamente :)
 
e se non te la senti con le scarpe basse, puoi sempre prendere uno scarponcino alto ma leggero (tipo quelli che hai indicato ma ce ne sono che pesano anche meno)
 
Purtroppo pur essendo consapevolissimo di quante alternative valide (e migliori) ci siano devo far i conti con la reperibilità nella mia zona..
Precisamente, quelli sono gli scarponcini più leggeri che abbia trovato, parlando di marche che trattino escursionismo.
Cercarne di ulteriormente leggeri o semplicemente darmi alle scarpe basse significa, senza se e senza ma, indirizzarmi su Quechua, Grisport e Lytos, cosa che mi va benissimo se poteste spendere una buona parola su almeno una di queste marche perché, personalmente, non ne ho mai avuto esperienza.
Il problema (fra i vari) consiste nel fatto che cambiar modello significa optare per marche che temo essere meno affidabili e non vorrei ritrovarmi ad aver problemi di suola o tomaia causati non da un terreno difficile (come giustamente dite, il tratto montano è solo all'inizio) ma da un utilizzo continuo perpetrato per un mese.
Non è che voglia che mi convinciate di qualcosa, eh :) Ma spero che qualcuno possa pronunciarsi su queste marche che non conosco dal momento che i modelli che ho segnalato vi risultano eccessivi.
 
grisport non è una marca specializzata, comunque non fa cattivi scarponi ma l'unica esperienza di cui possa parlare è quella di un amico: scarponi ok ma poco traspiranti, impermeabilità buona.
lytos, anche questi non sono male, li aveva una mia amica e non ci si trovava male.
quecha trovi le recensioni sul loro sito, hai il vantaggio che se non ti ci trovi le riporti indietro e ti prendi altro.
 
Puoi anche scegliere un modello MID, cioè "non troppo alto", come ad esempio LA SPORTIVA Synthesis Mid GTX.
Il paio pesa meno di 800 g.
Non so se in giro c'è qualcosa di più leggero nella stessa categoria.
 
Ragazzi, non so più come dirlo: non posso arrivare ad alcuna marca che non sia fra quelle che ho menzionato.
A meno che non ricorra ad internet ma ovviamente non mi sogno di acquistare scarpe simili senza averle provate :)
Per le MID come consiglio generico sarebbe un buon compromesso ma non mi pare di averne scorte, qui.

giangi4 grazie delle testimonianze, è già qualcosa.
 
Comunque Decathlon non ha soltanto Quechua, ma anche Salomon, Merrel, Tecnica.
Ti consiglio di optare per un modello basso. Con Trezeta, ho avuto brutte esperienze, suola scollata dopo poco utilizzo, ma sono passati diversi anni e forse ora sono migliorate.
Per il resto fai decidere al tuo piede.
 
secondo me, per quello che ci devi fare, ti fai troppe pare... potrebbe andare bene anche una scarpa da ginnastica, l'importante è la comodità e che non facciano vesciche.
perciò compra quella che ti piace di più e che senti più adatta al tuo piede.
 
Ultima modifica:

Avventurosamente guadagna dagli acquisti idonei dei prodotti linkati.

Credo che l’assortimento cambi un minimo da zona a zona perché al deca di qui non ho mai visto una sola Tecnica.
Merrel devo vedere, ma grazie mille, le testimonianze dirette mi rincuorano :)
Probabile mi stia facendo troppe pare, sarebbe in linea col mio carattere, ma mi sento più giustificato che in altre occasioni per vari motivi.. Ma accetto anche questo suggerimento :p
 
Quoto giangi4, per il cammino l'importante è che sia comode e non provochino vesciche, non hai bisogno di calzature ipertecniche, se le trovi impermeabili e traspiranti (goretex o similare), meglio, così se piove non rischi di inzupparti tutti i piedi.
 
molti dicono anche il contrario, meglio in mesh che si asciughino presto... perché il problema maggiore sembrerebbero i guadi più che la pioggia... almeno così ho sentito.
a me alla fine sembra che ognuno il cammino lo percorra a modo suo e che vada bene tutto... l'unico problema su cui tutti sono d'accordo sono le vesciche e il mal di piedi, ma mi sembra una cosa normale.
 
Dato che son giorni che spulcio testimonianze posso confermare che “vesciche” sia la keyword più ricorrente :)
Di conseguenza il dato “oggettivo” nella scelta della scarpa diventa la prevenzione delle vesciche, come si è già detto.
Ma per quanto faccia ridere, io non credo di “conoscere” il mio piede. Sicuramente non lo conosco nella misura in cui una prima calzata possa farmi capire come andranno le cose.
Il lato positivo di tutta la faccenda è che dopo quest’esperienza ne saprò sicuramente di più riguardo al mio piede, alle vesciche e alle scarpe :p
 
Ragazzi, non so più come dirlo: non posso arrivare ad alcuna marca che non sia fra quelle che ho menzionato.
A meno che non ricorra ad internet ma ovviamente non mi sogno di acquistare scarpe simili senza averle provate :).
Nemmeno io comprerei scarpe senza provarle a meno che..... l'assortimento che posso trovare nei negozi della mia zona non sia così scarso da precludermi moltissime possibilità di scelta.
Credo che tu sappia perfettamente che Amazon si riprende indietro quel che ti ha venduto entro 30 giorni senza far storie.
Se acquisti un paio di scarpe da loro, le provi tenendole anche due o tre giorni (in casa) e se non ti convincono le restituisci.
È una prova molto più approfondita di quella che faresti in qualsiasi negozio.
 
Nemmeno io comprerei scarpe senza provarle a meno che..... l'assortimento che posso trovare nei negozi della mia zona non sia così scarso da precludermi moltissime possibilità di scelta.
Credo che tu sappia perfettamente che Amazon si riprende indietro quel che ti ha venduto entro 30 giorni senza far storie.
Se acquisti un paio di scarpe da loro, le provi tenendole anche due o tre giorni (in casa) e se non ti convincono le restituisci.
È una prova molto più approfondita di quella che faresti in qualsiasi negozio.
Hai ragione da vendere e la tentazione è forte, soprattutto perché DETESTO spender soldi sapendo che se solo mi trovassi in zone più fornite, a parità di cifre o poco più, potrei puntare a qualità superiori (a prescindere dal fatto che debba scalare il Kilimangiaro o la collina dietro casa).

Non posso farlo perché il tempo per il rodaggio è già ridottissimo, se mi metto con ordini di spedizione e prospettive di resi finisce che me ne parto con lo scontrino attaccato al tallone :p
 
molti dicono anche il contrario, meglio in mesh che si asciughino presto... perché il problema maggiore sembrerebbero i guadi più che la pioggia... almeno così ho sentito.
a me alla fine sembra che ognuno il cammino lo percorra a modo suo e che vada bene tutto... l'unico problema su cui tutti sono d'accordo sono le vesciche e il mal di piedi, ma mi sembra una cosa normale.

Su tutto il cammino Francese non ci sono guadi in cui devi entrare con i piedi dentro l'acqua.

Il problema delle vesciche è il male comune dei pellegrini. Purtroppo è difficile anche testare il tipo di scarpa giusta per evitarle. Infatti spesso cominciano ad arrivare dopo 3/4 giorni, come nel mio caso.
Ma dipende anche come affronti il cammino: gli arrossamenti e gli sfregamenti della pelle che precedono alle vesciche, nel mio caso l''incominciavo ad avvertire dopo i 30 km. Ho fatto il cammino con una media di più di 35 km al giorno: se mi mantenevo più basso e facevo riposare il piede, magari immergendolo in acqua fredda o semplicemente asciugandolo all'aria aperta, cambiando nel corso della giornata le calze, non avrei avuto questi problemi. Bisogna sopportare un po' il dolore, comunque dopo due settimane, la pelle sottostante ha fatto un po' il callo e non ho avuto più problemi.
Ho visto persone andare dalla guardia medica per vescichette microscopiche.

Per quanto riguarda la scarpa, di solito faccio al contrario di quello che consiglio. Le acquisto sempre su internet e mi ha detto sempre bene, non le ho mai restituite (ne cambio molte). Anche quelle di Santiago, provate solo 30 km prima di partire.

Per la scelta del tipo della tua scarpa è molto soggettivo. Noi eravamo in tre: io partito da San Jean con un paio da Trail Running de La Sportiva. Un Olandese partito dal suo paese con scarponi alti in pelle tipici da montagna e un signore partito da Torino con un paio di scarpe/sandalo. Se ti trovi bene con quelle alte, vanno bene anche quelle. L'unico consiglio che posso darti e quello di portarti un paio di sandali adatti per camminare e che usi anche per la sera e la doccia, possono essere fondamentali per far respirare il piede.
 
Il resoconto mi è familiare, devo aver letto un qualche tuo diario di viaggio con fotografie annesse relativo al Cammino :)
Magari in futuro riuscirò anch’io a prenderla così, senz’ansia, acquistando in rete con la serenità di restituire, etc.. Ma ora, con le mie paranoie, sento persino il bisogno di circondarmi delle “cose” con cui dovrò trascorrere quel mese semplicemente per poterle far diventare familiari, il prima possibile.
 
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