Informazione Consigli alta via dolomiti

Sulla Schiara sono salito 25 anni fa per la ferrata Sperti che sale sulla sinistra, passa dall'ex bivacco Sperti ed arriva giusto sotto la Gusela del Vescovà. Quello che mi è rimasto impresso non è tanto la difficoltà in se della ferrata, che è difficile, ma la fatica fisica e mentale, in quanto si tratta di svariate ore di salita e di discesa. Che io sappia le altre ferrate non sono più facili, e se uno non è abituato sia fisicamente ma ancor più mentalmente alla cosa eviterei di affrontarle. Come detto da Paiolo, la soluzione è semplicemente quella di arrivare al Rifugio Bianchet e scendere a fondo valle.
 
Ma qualcuno, questi pezzi di ferrata (av1 e av4) li ha fatti? Come sono? Perché magari non sono poi così terribili....

Edit: mi scuso per il tono secco. La mia è una splice richiesta di info :)
Ho fatto l'Alta Via 1 circa 10 anni fa, da Braies fino al Passo Duron. Il tratto ferrato che scende dal Nuvolau al Giau è più un sentiero attrezzato che una ferrata e mi ricordo che non c'erano tratti particolarmente esposti (la feci senza attrezzatura da ferrata, anche se l'avevo con me).
All'epoca feci un'Alta Via un po' particolare: rimasi a dormire due notti al Lagazuoi (panorama super all'alba e al tramonto) per poter fare la Ferrata Tomaselli e due notti al Coldai per salire in vetta al Civetta con l'Alleghesi.
Comunque le tappe classiche si possono allungare un pochino.
 
Se hai fatto Tomaselli e Alleghesi, non ho dubbi a credere che la ferratina che scende dal Giau non ti abbia creato il minimo problema! :D
 
Ciao a tutti!
... Pensavo di farla verso fine luglio e un altro dubbio che mi affliggeva era sul cosa portare (il mio obiettivo è di farla tutta in tenda, senza rifugi), e se esistono lungo il percorso dei minimarket nei rifugi dove rifornirsi..

Grazie

Ciao Bivaccando,
Mi trovo praticamente nella tua stessa situazione per la Numero 1, con dubbi su ferrate, rifugi, ...

Non so se questi ultimi saranno aperti per dormire o almeno anche solo per mangiare. Anche io consideravo seriamente la tenda, ho trovato una informazioni interessante per i rifornimenti :
Sembra che in località Palafavera (sopra Pecol, prima del Civetta) ci sia un campeggio (speriamo aperto) con minimarket per fare rifornimento del minimo indispensabile.
 
Non so se questi ultimi saranno aperti per dormire o almeno anche solo per mangiare.
Per mangiare probabilmente sì, per dormire l'anno scorso erano aperti ma a capienza dimezzata... magari faranno qualcosa di simile.

ho trovato una informazioni interessante per i rifornimenti :
Sembra che in località Palafavera (sopra Pecol, prima del Civetta) ci sia un campeggio (speriamo aperto) con minimarket per fare rifornimento del minimo indispensabile.
E' ciò infatti che dicevo anche io in un messaggio precedente, sempre in questo thread:

Per il discorso minimarket, quando superi il rifugio Città di fiume invece di attraversare la strada in zona passo Staulanza puoi rimanere sull'anello zoldano per un po' (ai piedi del pelmo) e scendere giù al campeggio di Palafavera che avrà sicuramente un minimarket. Poi da lì sali verso il rifugio Coldai e ti ricongiungi con il percorso standard dell'AV1 (quello che ti ho indicato è una variante)
...Sarebbe un punto d'appoggio utilissimo!
 
Piazzo i miei 2 cent, essendo zone che conosco abbastanza bene.
A Palafavera c'è un minimarket, anche se non bisogna aspettarsi grandi cose! per arrivarci, se si hanno buone gambe vale la pena passare dal Città di Fiume passare la Forcella val D'Arcia fino al rifugio Venezia, sotto il Pelmo (dalla parte opposta rispetto allo staulanza) e da lì scendere a Palafavera.
A Palafavera ci si arriva anche facendo Città di Fiume, Staulanza, 472, 474, ma è infinitamente più noioso.

La ferratina del Nuvolau confermo che è poco più che un sentiero attrezzato, metà dentro un camino. Vero è che rischia di essere affollata, ma i tratti attrezzati sono abbastanza brevi. Comunque è evitabile, com'è stato detto.

Sul Fanes consiglio spassionatamente da malga Fanes di puntare a Rifugio Giussani (sotto la tofana di Rozes) e Dibona, prima di risalire verso il Nuvolau. è una variante che permette di evitare zone molto trafficate, passando per la Val Travenanzes, che è una bomboniera con pochissima gente. Per salire al Giussani è possibile fare la Scala del Minighel (attrezzata) che fa tagliare un bel pezzo, ma è comunque aggirabile.

Anche sul Civetta, dopo il Coldai se ci si mantiene a est del gruppo la zona è molto meno trafficata e più wild. non ci sono rifugi di appoggio intermedi, ma il giro non è lungo e si può fare tappa al Vazzoler per poi tornare indietro un pelo e prendere verso il Carestiato.

Per chi parlava dell'alta via 4, i sentieri Durissini e Bonacossa hanno solo qualche tratto attrezzato e nulla più. Sono più duri per le gambe che non tecnici: le forcelle nei Cadini sono belle ripide e si cammina sulla luna per tutto il tempo. Ma i Cadini regalano viste e sensazioni che raramente ho trovato in altre parti delle dolomiti (forse scendendo dal passo Santner verso le torri del Vajolet)
 
Ciao Bivaccando,
Mi trovo praticamente nella tua stessa situazione per la Numero 1, con dubbi su ferrate, rifugi, ...

Non so se questi ultimi saranno aperti per dormire o almeno anche solo per mangiare. Anche io consideravo seriamente la tenda, ho trovato una informazioni interessante per i rifornimenti :
Sembra che in località Palafavera (sopra Pecol, prima del Civetta) ci sia un campeggio (speriamo aperto) con minimarket per fare rifornimento del minimo indispensabile.
Ciao!
Alla fine ho optato per la n.4, progettando un percorso senza ferrate con 2 discese a valle per fare rifornimento. Eventuali punti di appoggio oltre alla tenda saranno il bivacco Slataper e il bivacco Tiziano.
 
@LoZarro Visto che conosci bene le zone ti chiedo un consiglio: tenendo conto che voglio assolutamente piantare il tarp la terza notte dell'AV1 nella bellissima piana di Mondeval, per i primi due pernotti dove consigli di piantare la tenda? Ovviamente i luoghi ideali sono pascoli pianeggianti, magari con laghetti o altre fonti d'acqua non troppo distanti.

Puntavo per la prima notte al Passo del Limo dopo il Fanes ma forse per il primo giorno (che ha anche il viaggio in auto) è troppo tirata da Braies... altrimenti anche prima del Fanes vi sono altre belle zone.

Per la seconda notte invece non ho idea...la tabella di marcia direbbe zona Lagazuoi ma non mi sembrano posti molto "tendabili"! Ci terrei a fare il giro "standard" dell'AV1 perché passa per alcune zone che devo ancora esplorare, mentre la Val Travenanzes la conosco già...
 
Appena ho tempo ci guardo ti condivido un pò di brainstorming!

quanto è bella la Travenanzes? l'hai fatta tutta?
--- Aggiornamento ---

Non so che passo tu abbia, ma al lago di Limo dal lago di Braies è una bella sgroppata! una volta che sei sul Fanes posti non mancano. Punterei al Pederù come meta, magari allontanandoti un pò dal rifugio che è incasinato, vagando per l'altopiano che è tutto erboso e pianeggiante. Secondo me considerando anche il viaggio in macchina ti fai già una bella giornata, anche perchè devi conservare le gambe per i giorni a seguire. Se vuoi fermarti un pelo prima, il Fodara è bellissimo.. sicuramente più bello del Pederù che è un albergone. Considera che il Fodara è 400m di dislivello sopra il Pederù.
Se poi vedi che sei fresco e hai ancora gambe, puoi comunque passare il Pederù e andare verso il Lago di Limo, soste intermedie non mancano, è tutto abbastanza pianeggiante e hai l'imbarazzo della scelta per i rifugi.

Per la zona del Lagazuoi puoi valutare la zona del lago Lagazuoi, sopra lo Scotoni, anche se forse sei un pò indietro, dipende dove ti fermi la prima notte. Se vuoi andare un pò più avanti, dallo Scotoni puoi passare in Valparola senza salire fino al Lagazuoi, e buttare il tarp vicino al lago di Valparola, sotto al rifugio
 
Ultima modifica:
La val Travenanzes l'ho fatta spesso da ragazzo...bellissima! Ci tornerò con tutta la famiglia appena ne avrò l'occasione!

Passo ce l'ho normale, diciamo che non mi crea problemi quando sono da solo camminare anche un bel po' di ore, il problema però sarà capire a che ora riuscirò ad essere all'attacco dell'AV1 a Braies! (dipenderà soprattutto da chi mi accompagnerà)

Diciamo che è meglio se anticipo la prima tappa a prima del Pederù (zona Fodara) o dopo il Pederù, risalito in quota... il Pederù proprio non mi ispira!

Per la seconda notte devo studiarmi meglio le possibilità; il lago Lagazuoi dalle foto che trovo in internet sembra abbastanza circondato dai mughi e non so se sia molto adatto a piazzare una tenda... devo capire se dopo quel lago ci sono zone prative piacevoli altrimenti pazienza... una notte in rifugio non ha mai ucciso nessuno, anche se rovinerebbe un po' l'atmosfera dell'uscita!
 
Condivido sul Pederù, è la zona più antropizzata del Fanes e stona con il circondario.

Sì, dal lago Lagazuoi lo spazio è un pò risicato, dipende da che impronta a terra ti serve. Comunque puoi tranquillamente trovare un posto nei prati fuori dallo Scotoni oppure lungo il sentiero che dallo Scotoni va al passo Valparola (18b - 20A, senza passare dalla cima del Lagazuoi). passi un panettone erboso dove sicuramente troverai posto
 
Ciao a tutti,

scusate se torno "indietro" sull'alta via 4 ma avrei un paio di dubbi che magari potrebbero essere utili anche ad altri.

Premesso che il durissini, il bonacossa e il minazio sono sicuramente sentieri delicati e sui quali prestare particolare attenzione, vorrei capire se qualcuno ha esperienza delle ferrate Vandelli e Antelao.

In particolare, per la Vandelli da quanto ho letto e compreso da diverse fonti, ci sono alcuni tratti esposti ma tecnicamente i passaggi non sono particolarmente ostici, ovvero si percorre prevalentemente camminando e utilizzando scalette o al più "scalando" qualche roccetta. Quindi, se ho ben inteso, la difficoltà prevalente oltre all'esposizione è la lunghezza (circa 2h) che espone a rischio meteo e stanchezza.

Per la ferrata dell'Antelao invece, sulla quale ho più dubbi: in questo caso la lunghezza non dovrebbe essere un particolare problema (ca. 30 min se non erro) mentre lo sono l'esposizione e l'ambiente (pendici di un ghiacciaio di alta quota dove il meteo può cambiare in modo estremamente rapido e severo - ho letto di un'esperienza con bufera di neve a fine luglio 2011). A livello tecnico, sempre se ho ben inteso, in salita dal Galassi c'è una parte orizzontale con camminata e una "verticale" di ca. 200m che però dovrebbe essere tutta inclinata a 45°, quindi senza progressione verticale e arrampicata; poi un altro punto delicato all'inizio della discesa verso Pieve di Cadore.

Qualcuno che le ha fatte può dirmi se ho inteso correttamente? Da ferrate 365 l'Antelao è data come "Molto Difficile" (4/5), ma in condizioni di bel tempo e partendo dal Galassi si potrebbe valutare una difficoltà minore?

Sono molto titubante perché, pur non avendo mai avuto esperienze di ferrata, ho fatto l'anno scorso l'Altavia 1 (e comunque faccio trekking in Dolomiti sin da adolescente) e arrampico abitualmente in falesia su tiri di 5c/6a e vorrei capire se potrei essere in grado di misurarmi con questi tratti o se forse sto puntando troppo in alto.

Grazie mille

No, mai fatti (io faccio sentieri facili, livelli T/E qualche volta-raro- EE, e non attrezzati).
Comunque ti riporto sotto i livelli dei singoli pezzi per l'av 4 (che ovviamente puoi trovare su altre fonti):

av4:
Da Locatelli a rif Citta di Carpi:
sentiero durissini (cadini di misurina) è a livello complessivamente facile:
https://www.vieferrate.it/pag-relazioni/relazioni-regione-veneto/70-cadini/428-durissini.html
sentiero bonacossa (cadini di misurina) è a livello moderatamente difficile:
https://www.vieferrate.it/pag-relazioni/relazioni-regione-veneto/70-cadini/41-bonacossa.html

Da rif vandelli a rif San marco:
ferrata vandelli fino al bivacco comici, di livello medio-difficile (2/5)
https://www.ferrate365.it/vie-ferrate/ferrata-alfonso-vandelli-sorapiss/
dal bivacco comici alla forcella grande c'è il sentiero attrezzato minazio, molto insidioso (diversi tratti esposti senza attrezzatura adeguata), ambiente solitario:
http://www.caiauronzo.it/sentieri/65-243-sentiero-attrezzato-carlo-minazio.html
Puoi trovare alcune impressioni su questi due pezzi in questo forum:
https://www.vieferrate.it/forum/viewtopic.php?f=2&t=462

Dal rif San marco a Pieve di Cadore:
dal rif Galassi la ferrata del ghiacciaio Antelao, livello difficile (3/5) (ferrata con passaggio su un ghiacciaio con crepacci):
https://www.ferrate365.it/vie-ferrate/ferrata-del-ghiacciaio-antelao/
 
La ferrata del ghiacciaio dell'Antelao anni fa la volevo fare ma poi per una cosa o per l'altra non c'è stata più occasione.
Non sono un mago delle ferrate (anzi...) ma quella li non mi è mai stata descritta come particolarmente impegnativa. L'unica cosa prima di affrontarla senti il rifugio Galassi per assicurarti che sia percorribile (15 anni fa un mio amico ha dovuto desistere perché in un tratto c'era il cordino rotto, ma poi so che l'avevano sistemata).
Tieni cmq conto che in caso dal Galassi se non ti fidi o il meteo quel giorno non è bello puoi scendere diretto a valle (sia verso Calalzo che verso valle del Boite) e chiudere leggermente prima l'altavia, non è un passaggio "obbligato"
 
Ciao a tutti,

scusate se torno "indietro" sull'alta via 4 ma avrei un paio di dubbi che magari potrebbero essere utili anche ad altri.

Premesso che il durissini, il bonacossa e il minazio sono sicuramente sentieri delicati e sui quali prestare particolare attenzione, vorrei capire se qualcuno ha esperienza delle ferrate Vandelli e Antelao.

In particolare, per la Vandelli da quanto ho letto e compreso da diverse fonti, ci sono alcuni tratti esposti ma tecnicamente i passaggi non sono particolarmente ostici, ovvero si percorre prevalentemente camminando e utilizzando scalette o al più "scalando" qualche roccetta. Quindi, se ho ben inteso, la difficoltà prevalente oltre all'esposizione è la lunghezza (circa 2h) che espone a rischio meteo e stanchezza.

Per la ferrata dell'Antelao invece, sulla quale ho più dubbi: in questo caso la lunghezza non dovrebbe essere un particolare problema (ca. 30 min se non erro) mentre lo sono l'esposizione e l'ambiente (pendici di un ghiacciaio di alta quota dove il meteo può cambiare in modo estremamente rapido e severo - ho letto di un'esperienza con bufera di neve a fine luglio 2011). A livello tecnico, sempre se ho ben inteso, in salita dal Galassi c'è una parte orizzontale con camminata e una "verticale" di ca. 200m che però dovrebbe essere tutta inclinata a 45°, quindi senza progressione verticale e arrampicata; poi un altro punto delicato all'inizio della discesa verso Pieve di Cadore.

Qualcuno che le ha fatte può dirmi se ho inteso correttamente? Da ferrate 365 l'Antelao è data come "Molto Difficile" (4/5), ma in condizioni di bel tempo e partendo dal Galassi si potrebbe valutare una difficoltà minore?

Sono molto titubante perché, pur non avendo mai avuto esperienze di ferrata, ho fatto l'anno scorso l'Altavia 1 (e comunque faccio trekking in Dolomiti sin da adolescente) e arrampico abitualmente in falesia su tiri di 5c/6a e vorrei capire se potrei essere in grado di misurarmi con questi tratti o se forse sto puntando troppo in alto.

Grazie mille
Se non te la senti di fare le ferrate ho messo anche delle alternative in un post successivo:

https://www.avventurosamente.it/xf/threads/consigli-alta-via-dolomiti.57063/post-1021153

Per la ferrata dell'Antelao riporto qui l'alternativa:
- fino al Rif Galassi ok, poi si dovrebbe fare la ferrata del ghiacciaio sull'antelao fino al Rif antelao; invece si può in alternativa scendere al Rif capanna degli alpini, attraversare la val d'oten fino al bar pineta e poi risalire fino al pian dell'antelao sent 250 e poi al Rif antelao; da qui a pieve di Cadore ci sono varie possibilità tutte con sentieri semplici
 
Se arrampichi 5C-6A allora tecnicamente non avresti il minimo problema a fare una ferrata.
La difficoltà della ferrata (a parte il discorso di lunghezza, ovviamente) è legata ad aspetti mentali. Il cavo può non trasmettere la stessa sicurezza di una corda da arrampicata, e cadendo in ferrata il più delle volte ci si fa più male che a volare in falesia.
inoltre (e questo è secondo me l'aspetto più importante) l'esposizione in ferrata la avverti molto di più durante la progressione, rispetto alla falesia. In falesia, ma anche su un multipitch, ogni movimento concentra la tua attenzione in un'area di non più di un paio di metri di raggio, mentre in ferrata può capitare di dover fare laterali o cenge in cui l'esposizione è decisamente "avvertibile". non so come spiegarmi meglio!!

Visto che hai tecnica di arrampicata, se sei abituato alla montagna, a sapere dove metti i piedi e a gestire l'esposizione, non avrai problemi a fare alcuna ferrata.
 

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