Ciao. Hai già ricevuto validi consigli In generale. Come ti hanno già suggerito, evita come la peste il cotone. Si bagna di sudore e poi non si asciuga più. In estate può "anche" andare (a parte avere un ricambio dietro) ma in Inverno è una tragedia! Sui pantaloni, così come su ogni altro capo, oggi c'è soltanto l'imbarazzo della scelta. Le gambe non sono una parte del corpo delicata quindi, vista anche la tua propensione a sudare, opta per un paio in tessuto tecnico leggero. Ti sconsiglio quelli impermeabili perché la traspirabilità è inversamente proporzionale alla impermeabilità quindi più bloccano l'acqua e MENO traspirano , più traspirano e MENO bloccano. La regola è semplice

Allargando il concetto agli strati della parte alta, purtroppo il prodotto "faccio tutto e lo faccio bene" non esiste quindi entra in gioco il concetto del vestirsi a cipolla. L'abbigliamento modulare ( multi strato) ha un grande vantaggio che è quello di permettere di adattarsi alla situazione che, si sa, in montagna può cambiare in modo repentino. In generale, le "linee guida" che molti adottano prevedono di avere 3-4 strati (parliamo di Inverno) ossia:
- intimo
- mid layer
- strato termico addizionale
- guscio
[intimo] specialmente nelle stagioni fredde, il primo strato ricopre un ruolo a mio avviso FONDAMENTALE. Un buon intimo deve avere la capacità di trasportare il sudore verso la parte esterna e mantenere per quanto possibile la pelle asciutta al fine di minimizzare la sensazione sgradevolissima che si prova quando si è bagnati e fa freddo. Per questo motivo, evitare assolutamente il cotone. Il polipropilene svolge un’ottima funzione in questo frangente. La lana (merinos, che è quella che ho provato io) funziona anche bene e rispetto al sintetico offre anche proprietà termiche maggiori.
[mid layer] il secondo strato è quello che dovrebbe apportare calore e ripararci dal freddo. Solitamente viene inteso come uno strato da usarsi anche in fase aerobica quindi dovrebbe avere soddisfacenti proprietà traspiranti al fine di permettere il deflusso del calore verso l’esterno per limitare il surriscaldamento e successiva sudorazione. Il classico pile nelle sue varie grammature è probabilmente il capo maggiormente utilizzato anche se ci sono prodotti alternativi che stanno sempre più prendendo piede come ad esempio capi in Primaloft oppure Polartec Alpha. Lo scopo finale è quello di avere prodotti sempre più leggeri, caldi e traspiranti.
[strato termico addizionale] Quando fa freddo e sei in movimento, la temperatura può rappresentare un problema relativo ma se ti fermi e magari ti fermi per un bel po’ ( io faccio fotografia e mi capita di stare fermo anche 2 ore ) allora avere un altro strato diventa quasi scontato. In questo frangente il piumino la fa da padrone. Un piumino di qualità si comprime tantissimo, occupa poco spazio nello zaino e ha la capacità di trattenere il calore che ad oggi nessun prodotto sintetico ha raggiunto. Il contro della piuma è che se si bagna sei fregato e che traspira poco niente quindi fondamentale se fa un freddo cane e stai fermo ma se ti muovi meglio cercare altrove. Ovviamente le alternative meno costose e comunque valide ci sono.
[guscio] Anche qui ci sarebbe da scrivere un poema ma fondamentalmente la funzione principale di questo ultimo strato esterno (sopra al guscio non ci metti niente altro) è quella di proteggerti dal vento e acqua. Un guscio non ti tiene caldo, sia chiaro. La membrana più famosa è la gore tex e sicuramente l’avrai sentita nominare. Diciamo che sono giacche da avere nello zaino ma da utilizzarsi solo in caso di necessità.
Ovviamente ho sintetizzato in poche righe un mondo intero che sta dietro all’abbigliamento outdoor
Sulla base delle tue specifiche esigenze potrai ricevere consigli ed indicazioni indubbiamente validi ma si tratta pur sempre di valutazioni e sensazioni personali che non sempre si adattano agli altri.
Quindi, dopo questa lunga pappardella, per centrare meglio il “bersaglio”, cosa stai esattamente cercando? Vuoi proteggerti dalla pioggia, dal freddo, dal vento? Cosa ti sembra che manchi tra i tuoi vestiti da outdoor?
Max