Consigli per neofornellettista

se sei avvezzo alla legna, valuta un fornelletto pirolotico.

con la diavolina ti intossichi proprio, con le tavolette bio non hai sufficiente potenza

quanta potenza vuoi che espriman delle candele trasportabili?

per giocare ho cucinato anche con una scatoletta di tonno all'olio di oliva, usabile anche come candela e alla fine mi son magbato il contenuto

se sei avvezzo a far il fuoco considera l'uso di un fornello pirolitico, io l'esbit lo trovo fin troppo inefficace... già mi limito parecchio con i fornelli ad alcool, ma se voglio potenza opto per la pirolitica o i minifornelli a gas a secondo dell'uso.

Ciao, mi sposto di qua così evito di impestare il topic di Phantom.

Allora, sì, ho sempre e solo cucinato a legna (quando sono fuori) e per legna intendo o fuoco da campo vero e proprio (varie dimensioni) oppure fornelletto da scolaposate.

Di fornelletti "classici" da outdoor non ho la minima esperienza, e quello che mi piacerebbe sarebbe potermi cucinare qualcosa anche fuori da zone boscose. Di solito se vado in alto mi porto cibo già pronto e non ho la minima esperienza nell'uso di combustibile che non sia legna, il che mi ha sempre vincolato però a stare vicino ad un bosco per poter cucinare.
Ho visto per caso la discussione di Phantom e mi è sembrato pratico quel fornelletto in particolare, però poi le sue prove non lo hanno soddisfatto.
Ho letto un po' questa sezione di forum e sinceramente ho letto pareri estremamente discordanti tra vari tipi di fornelli/combustibili (della serie ognuno ha la sua sacrosanta opinione, ma non ci ho ricavato ancora un ragno dal buco :D ).

A parte il "fai qualche prova poi capisci cosa è meglio per te", per non provare appunto settecentomila tipi di modi differenti, sono più "pratici" per la vostra esperienza combustibili solidi, liquidi o gassosi?

per praticità intendo:
- trasporto
- stoccaggio
- reperibilità
- durata e/o potenza calorica

se esiste un topic con esattamente questa richiesta, mi ci indirizzate che non l'ho trovato e così evito di mandare avanti questo? Thanks!
 
Allora io sono sempre andato di gas.

Adesso trovi fornelletti a gas molto leggeri, sotto i 100 grammi, alcuni proprio pochissimo (tipo il BRS3000T) e occupano poco spazio.
Sono facili da montare con l'attacco a vite, non è così difficile reperire le bombole, le trovi in qualsiasi negozio per campeggio o negli spacci dei campeggi o nei negozi tipo Deca. Come potenza arriviamo intorno ai 3.000 Watt regolabili, quindi superiore alla maggior parte delle alternative. Non necessita di supporto a parte per la gavetta. La bombola è abbastanza ingombrante (dipende dai modelli), e poi è difficile capire quando sta per finire, a meno che non la pesi tutte le volte. Necessita di paravento se usato all'esterno. Una bombola da 200-300 grammi dura parecchie uscite, l'ho usata 4-5 volte, ma ho ancora la prima bombola.
Per lo stoccaggio le tengo in cantina.

Pro:
Potenza e stabilità della fiamma
Fiamma regolabile
Supporto integrato
facilità di reperimento bombole

Contro:
le bombole ingombrano e pesano
quando si avvicinano alla fine hai sempre il dubbio che non basti
 
A livello di potenza calorica la miscela di gas propano/butano sviluppa più energia, a parità di peso, di legna ed alcool nella misura di 50/18/30.

A livello di reperibilità l'alcool è sicuramente più reperibile rispetto al gas in cartucce (a vite o forare) sicuramente su tutto il territorio europeo, in africa, nei paesi mussulmani potrebbe essere più complicato ma è un caso limite e, oggettivamente, insignificante in Italia; l'alcool costa di meno rispetto al gas.

Trasporto e stoccaggio sono molto similari, alcool e gas, anche se i contenitori del gas sono, normalmente, nativamente più robusti di quelli del gas. La differenza, in questi termini, è il peso poiché l'alcool, pur avendo un potere calorico inferiore, per tanto ne serve di più a parità di energia rispetto al gas, il contenitore dell'alcool ha, normalmente, un peso inferiore rispetto alla "bombola" il che, per chi guarda i grammi, gioca a favore dell'alcool, quanto sia così più leggero è, a mio avviso, poca roba ma i gusti son gusti.

Un fornellino ad alcool può essere autocostruito per cui costo zero, tanta soddisfazione (se piace il fai da te), peso contenuto, un fornellino a gas ha un costo, alcune volte di pochi euri, altre volte molto di più se i materiali sono titanio ed affini (per me è solo spreco di soldi il titanio ma come sopra, i gusti son gusti), pesa di più ma anche quì non parliamo di grammi contro chili. Ovviamente un supporto per la legna può anche pesare niente se recuperato sul posto.

La miscela propano/butano, normalmente contenuta nelle bombolette, è maggiormente sensibile alla temperatura esterna in funzione della percentuale di butano presente (il butano costa di meno del propano per cui permette di avere bombole più economiche). Più la temperatura esterna si abbassa verso lo zero e minore sarà la quantità di butano che verrà bruciata per il suo punto di ebollizione, se in una cartuccia il butano rappresenta il 70% e la temperatura esterna è -5, di fatto, solo il 30% in propano verrà gassificato per cui porti peso inutile oltre ritrovarti senza fuoco ma con la cartuccia piena. Nella realtà dei fatti non è proprio così poiché si possono attuare dei "trucchi" per far bruciare anche il butano a temperature prossime allo zero, inoltre vi sono miscele anche 100% propano se le temperature sono particolarmente rigide, ovviamente costa di più. L'alcool non ha di questi problemi. Il legno non ha limiti di temperatura.

La vera differenza, ovviamente secondo me, è nella gestione della cottura. Il gas puoi parzializzarlo, ovvero ridurlo o alzarlo in base a cosa cuoci, l'alcool è più complicato anche con un diaframma.
L'alcool è più sensibile al vento, il gas di meno anche se ambedue hanno maggior resa con un paravento, però se il gas può farne a meno l'alcool direi che ne ha bisogno quasi sempre.
Il gas, se finisce, cambi la cartuccia, l'alcool è un pò più complesso rifornire al volo il fornellino, spesso devi aspettare che si raffreddi anche se non è obbligatorio ma solo più consigliabile a livello di sicurezza.
Se un fornellino ad alcool su ribalta sono 'azzi, se si ribalta uno a gas molto meno anche se è comunque pericoloso.

Non ci sono, oggettivamente, dei motivi per scegliere gas rispetto all' alcool, ognuno ha dei pro e dei contro, personalmente preferisco il gas lo trovo molto più comodo e pratico ma a livello di peso l'alcool ha il suo perché.

Ovviamente non esiste solo legna/gas/alcool ma anche altre soluzioni come l'alcool in gel, il combustibile solido, la benzina, il petrolio bianco, ognuna con dei pro e dei contro.

Ciao :si:, Gianluca
 
@znnglc dunque, se ho capito parli di liquido/gassoso.
Il peso non lo considero un problema, in genere giro con l'autocostruito per la legna che di suo non è leggerissimo ma lo trovo più pratico che dovere fare il "fuoco grande" ogni volta che decido di cucinarmi qualcosa.
L'ingombro (bombole/bottiglie) mi scoccia molto di più.
La gestione della cottura con il gas mi attira.
I "vuoti" del gas si buttano e basta o li riporti dove li hai comprati e hanno loro uno smistamento specifico?

Sul combustibile solido nessuno si esprime? Per esempio se giro con quello per la legna e usassi il combustibile solido al suo interno potrei avere i classici due piccioni, ma non ho la minima idea della "gestione" e "resa calorica", e i test di Phantom non mi fanno sperare tantissimo :D
 
Comunque, a prescindere da qualsiasi cosa, la scelta del "tipo" di fornellino lo trovo molto soggettiva e ritengo che solo provando si possa fare una scelta occulta anche in relazione a cosa uno fà.

Ad esempio se non prevedo di cuocere nulla ma, al limite, farmi giusto un thè (magari in autunno o inverno) il fornellino con EsBit è molto comodo, pesa poco e funziona sempre, se devo farmi da mangiare allora gas.

L'EsBit lo vedo bene per far bollire una tazza o poco di più, comunque per un the, un brodo (anche con pastina) o un cous cous è sufficiente.

Ciao :si:, Gianluca
 
Ultima modifica:
I "vuoti" del gas si buttano e basta o li riporti dove li hai comprati e hanno loro uno smistamento specifico?
Una volta vuoti non hanno una raccolta differenziata, salvo che il tuo comune abbia idee diverse. Non mi risulta che nessuno li ritiri i vuoti anche se c'è chi li ricarica (cosa che sconsiglio vivamente, molto vivamente).
Sul combustibile solido nessuno si esprime? Per esempio se giro con quello per la legna e usassi il combustibile solido al suo interno potrei avere i classici due piccioni, ma non ho la minima idea della "gestione" e "resa calorica", e i test di Phantom non mi fanno sperare tantissimo
Il combustibile solido, l'EsBit per intenderci ma non è il solo, lo ritengo pratico per scaldare e non per cucinare poiché sviluppa poco calore ma c'è chi lo usa anche per cucinare, aggiungi di volta in volta una nuova pastiglia o ne usi di più insieme, per me è uno spreco.

Discorso diverso se lo usi come esca, stile diavolina, ma rimane comunque una esca.

Ciao :si:, Gianluca
 
Relativamente alla legna ci sono anche i fornelli pirolitici che hanno una resa superiore ma non sono così di facile gestione rispetto al gas, il peso (anche se per te @Alleja non è un problema) è più alto di un semplice supporto. Con una buona manualità si possono anche costruire, in rete ci sono "progetti" come alternativa a fornelli domestici in paesi poveri vista il costo (zero?) del combustibile.

Ciao :si:, Gianluca
 
Cosa ci devi cucinare, se lauti pasti vai di gas o al più alcool, se un te, un caffè o scaldare qualcosina valuta anche l'esbit.
 
Lo so che non è la cosa che volevi sentire,ma inevitabilmente bisogna vedere il tipo di escursione: di una giornata o più,che ti vuoi mangiare ecc. Personalmente la cosa che potrebbe andare quasi bene per tutto è il Trangia e parlo del solo utilizzo del bruciatore,perchè l'eventuale supporto lo realizzi con poco sul posto.E' 'a tenuta e poi cosa fondamentale ha il riduttore che consente di dosare la fiamma, con una piccola scorta di alcol a parte, cucini per molto.Domani per dire vorrei fare un giro in bici dalla mattina alla sera e vorrei prepararmi un uovo al tegamino con sottiletta! Lo so che non ce ne sarebbe nessun bisogno, perchè basta un panino però mi diverte! Questo per dire che con il Trangia e un padellino o una pentolina ci fai tutto, anche una rapida pausa caffè. Certo se si parla solo di caffè ecc. o scaldare l'acqua degli spaghettini basta il trespolino fatto con l'appendino e la coppetta delle candeline perchè il Trangia bisogna lasciarlo raffreddare prima di richiuderlo perchè altrimenti si fonde l'oring. Tutto dipende.
 
Ultima modifica:
per il fornellino ad alcol nel sito del nostro @paiolo c'è tutto, trovi un po' di link nella sua firma ma te ne copio uno qui
https://fornelloadalcool.wordpress.com/micro-set/

io sono soddisfattissima di questo microset e del cus cus o altre cosine così si fanno comodamente ^_^
Ha di buono che per provarlo non spendi molto, ne come tempo ne come spesa, quindi è una delle prime cose da provare secondo me ;)
 
per il fornellino ad alcol nel sito del nostro @paiolo c'è tutto, trovi un po' di link nella sua firma ma te ne copio uno qui
https://fornelloadalcool.wordpress.com/micro-set/

io sono soddisfattissima di questo microset e del cus cus o altre cosine così si fanno comodamente ^_^
Ha di buono che per provarlo non spendi molto, ne come tempo ne come spesa, quindi è una delle prime cose da provare secondo me ;)

Ma tu non conosci il @paiolo stowe!!! https://fornelloadalcool.wordpress.com/
Corri a leggere!!:si:


Ooook! Venduto.
Thanks
 
... poi se ti prendi bene con l'alcool... il fornello Trangia professionale (che comunque costa abbastanza poco, sulla quindicina di euro!) permette anche di regolare la fiamma, cosa che ho trovato difficile fare con i pepsi paioli stove autocostruiti.

L'output calorico del trangia è micidiale. Ci ho cucinato sopra il risotto per 5 persone, per intenderci.
Però una nota importante, qualsiasi fornello ad alcol, autocostruito oppure no, chiede un buon poggiapentola e paravento per poter funzionare a dovere. E' anche importante rispettare l'altezza ottimale tra bruciatore e pentola (per il Trangia sono 3 cm, da fondo pentola a buchini di uscita della fiamma, per fornelli autocostruiti occorre magari fare qualche prova preliminare).

Anche se si vuol costruire solo il reggipentola servono alcune prove. Io in passato avevo miseramente fallito accoppiando un bruciatore Trangia originale e un supporto pentola mal costruito e un paravento in carta stagnola (In nord America con un windchill pazzasco comunque, probabilmente usato altrove avrebbe invece funzionato decentemente)!


Io ho provato col trangia o bruciatori autocostruiti questo supporto qua (Bushbox UL) e lo trovo molto valido, anche per usare il simmer ring in posizione completamente aperta:

1537906685776.jpeg


Lo uso accoppiato a paraventi fatti in stagnola o un foglio di alluminio molto spesso che taglio io (questo foglio è chiamato "tooling foil").

Anche il classico Trangia Triangle è un'opzione molto valida, è anche più solida rispetto al bushbox UL.


l_trangia-triangle-stove-stand-resized.jpg



Tutto ciò se non vuoi sperimentare opzioni fatte in casa. Ma se ci dedichi anima e cuore nella costruzione e fai test preliminari puoi raggiungere risultati di tutto rispetto e con una bella soddisfazione!
 
Fermo restando la soggettività il mio socio @Leo da solo andava ad alcol quando abbiamo iniziato ad uscire insieme e poi visto il mio jetboil si è incuriosito ed ora abbiamo raddoppiato la potenza di gas...

Sinceramente se devo stare in alto il gas ed un sistema modulare che prevede anche un frangivento mi da alcune garanzie...
sul peso delle bombole... con una da 100gr il jetboil zip (0,8l) fa 12 bolliture
 

Allegati

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Credo inizierò dal Paiolo Mini e probabilmente passerò presto al Paiolo Maxi, il secondo più per curiosità che per altro.
Per il resto vado a legna (fuoco o fornello), mi incuriosiva però la questione ed il mini calzerebbe perfettamente per le mie esigenze per non starmi a sbattere ad accendere il fornello a legna per un po' di te, oppure per farmi lo stesso se non sono in un bosco.
Per il paravento pensavo di usare la soluzione di g.raffa62 che reputo una miglioria rispetto alla stagnola.

@Grizzly il mio a legna è uno scolaposate che ho preso da un rigattiere dietro casa e bucato un po' per fargli la "bocca" di alimentazione.
Per il resto seguirò al millimetro le istruzioni di Paiolo visto che se ho capito bene quel fornello (sia mini che maxi) è stato iper-testato.
Vediamo sto fine settimana se mi regalerà un po' di te quando andrò fuori :D

Una domanda. Quando dici che l'output calorico del trangia (ho dovuto googlare per capire cosa fosse) è micidiale, intendi dire che possiede un recipiente e conseguente fiamma di maggiori dimensioni, o che a parità di dimensioni con quello di Paiolo genera più calore?
 
@paiolo : perdincibacco, funziona perfettamente:
miniset.jpg


La seconda tazza non ha raggiunto l'ebollizione, ma ha scaldato a sufficienza per il te.
Questo mi sa che me lo porto pure in ufficio :D

thank you
 
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